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Il romanzo di Costantinopoli

Guida letteraria alla Roma d'Oriente

Di ,

Editore: Einaudi (Super ET)

4.2
(38)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 958 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806189212 | Isbn-13: 9788806189211 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
Le voci di centocinquanta testimoni, tra poeti, viaggiatori, filosofi, esploratori, eruditi, pellegrini, avventurieri di ogni nazionalità ed epoca, accostate come in un mosaico variegato e scintillante, compongono l'eterno "romanzo" di Costantinopoli. Da Procopio a Le Corbusier, da Paolo Silenziario a Mandel'stam, da Psello a Dos Passos, da Anna Comnena a Flaubert, da Ibn Battuta a Gide, da Gilles a Loti, da Grelot a Melville, da Andersen a Cocteau, da Chateaubriand a Fermor, da De Amicis a Mark Twain, da Byron a Yeats, da Nerval a Pamuk, narrazioni e descrizioni si snodano attraverso la Roma d'Oriente in dieci percorsi: un inconsueto itinerario topografico che è anche un viaggio nel tempo e nei segreti di un'eredità storica, artistica e culturale, quella bizantina. Ogni percorso è illustrato da una mappa-itinerario e da un'introduzione scientifico-narrativa ai monumenti e ai luoghi, che fornisce anche indicazioni precise per rintracciarli nel "labirinto" dell'antica Città. Un breve apparato di note, un'indispensabile quanto aggiornata bibliografia e un supplemento biografico con i profili di tutti gli autori convocati completano il volume, corredato inoltre da piú di centocinquanta immagini tra disegni, incisioni, foto d'epoca e mappe.
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  • 5

    Corposo e quindi non semplice da portarsi appresso girovagando per le strade della Polis; ciònondimeno irrinunciabile per la quantità di gemme, note e resoconti letterari dei viaggiatori di ogni epoca ivi contenuti. E naturalmente per le preziose informazioni sui monumenti e su ciò che resta (ahi ...continua

    Corposo e quindi non semplice da portarsi appresso girovagando per le strade della Polis; ciònondimeno irrinunciabile per la quantità di gemme, note e resoconti letterari dei viaggiatori di ogni epoca ivi contenuti. E naturalmente per le preziose informazioni sui monumenti e su ciò che resta (ahimè molto poco) della Città imperiale.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho utilizzato questo bellissimo libro mentre ero in viaggio ad Istanbul, leggendolo nei momenti di pausa durante le visite oppure la sera in albergo prima di andare a dormire.
    E' stato meraviglioso, perché è colmo di aneddoti e citazioni, alcune poetiche ed altre divertenti, alcune storiche ...continua

    Ho utilizzato questo bellissimo libro mentre ero in viaggio ad Istanbul, leggendolo nei momenti di pausa durante le visite oppure la sera in albergo prima di andare a dormire.
    E' stato meraviglioso, perché è colmo di aneddoti e citazioni, alcune poetiche ed altre divertenti, alcune storiche, altre personali, che sono in grado di far rivivere le atmosfere di un tempo e di orientare la propria visita. Una vera chicca!

    ha scritto il 

  • 4

    Sinceramente lo pensavo diverso. Così come impostato e al quanto ripetitivo, infatti sono collezionati vari articoli, inerenti all'argomento del capitolo, da diversi autori di varie epoche. Ma pagina dopo pagina, diventa pesante, anche a leggerlo a rate.
    Comprato e letto solamente in onore ...continua

    Sinceramente lo pensavo diverso. Così come impostato e al quanto ripetitivo, infatti sono collezionati vari articoli, inerenti all'argomento del capitolo, da diversi autori di varie epoche. Ma pagina dopo pagina, diventa pesante, anche a leggerlo a rate.
    Comprato e letto solamente in onore all'autrice e alla città.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello ed utile, specialmente se state preparando un viaggio ad Istanbul: per me è stato bello ritrovare i luoghi oggetto di racconti e leggende lette prima di partire.
    Unico neo: nel loro - senz'altro lodevole - sforzo di raccolta delle fonti, gli autori peccano forse in generosità, a ...continua

    Molto bello ed utile, specialmente se state preparando un viaggio ad Istanbul: per me è stato bello ritrovare i luoghi oggetto di racconti e leggende lette prima di partire.
    Unico neo: nel loro - senz'altro lodevole - sforzo di raccolta delle fonti, gli autori peccano forse in generosità, al punto che il libro finisce a tratti per essere un po' ridondante.

    ha scritto il 

  • 4

    Note letterarie dai più noti o meno noti autori del vecchio e nuovo continente, oltre che a qualche scrittore turco, che hanno conosciuto e sono rimasti incantati da questa città o hanno ardito critiche relative allo stato di abbandono o di sporcizia (alcuni scritti risalgono a diversi secoli fa) ...continua

    Note letterarie dai più noti o meno noti autori del vecchio e nuovo continente, oltre che a qualche scrittore turco, che hanno conosciuto e sono rimasti incantati da questa città o hanno ardito critiche relative allo stato di abbandono o di sporcizia (alcuni scritti risalgono a diversi secoli fa)o semplicemente rimangono scettici rispetto alla bellezza decantata invece da altri.
    Ricchissimo di note bibliografiche e notizie sugli autori degli scritti scelti.

    ha scritto il 

  • 5

    Un fantastico zibaldone di frammenti su Costantinopoli, la maggior parte così piccoli e gustosi che uno tira l'altro come le ciliegie, letto a cavallo del viaggio ad Istanbul, che come ricorda una maglietta è il nome della città dal 1453, utile per confrontare le proprie impressioni con quelle di ...continua

    Un fantastico zibaldone di frammenti su Costantinopoli, la maggior parte così piccoli e gustosi che uno tira l'altro come le ciliegie, letto a cavallo del viaggio ad Istanbul, che come ricorda una maglietta è il nome della città dal 1453, utile per confrontare le proprie impressioni con quelle di tanti viaggiatori più illustri.

    ha scritto il 

  • 0

    Non proprio Costantinopoli

    Non entrando nel merito del libro, segnalo solo al possibile lettore che il titolo potrebbe essere fuorviante. Costantinopoli come città nasce nel 330 d.C. ad opera di Costantino I - non sorprendentemente, credo - e finisce nel maggio 1453 con la presa della città da parte di Mehmet II. Il libro ...continua

    Non entrando nel merito del libro, segnalo solo al possibile lettore che il titolo potrebbe essere fuorviante. Costantinopoli come città nasce nel 330 d.C. ad opera di Costantino I - non sorprendentemente, credo - e finisce nel maggio 1453 con la presa della città da parte di Mehmet II. Il libro invece, nella sua ricca antologia di passi sui luoghi e i caratteri della città, raccoglie racconti di viaggiatori dall'antichità fino a tutto il diciannovesimo secolo e quindi racconti a proposito di quella che è in realtà Istanbul. Quindi non si tratta di una antologia di testimonianze sulla sola città bizantina, bensì sul luogo su cui si sono stratificate due città che hanno in comune solo le coordinate geografiche e degli straordinari monumenti del proprio passato. Questo non toglie assolutamente niente al testo e alla sua godibilità, ma forse per qualcuno potrebbe essere utile saperlo prima di prendere il libro

    ha scritto il 

  • 5

    Un'opera decisamente voluminosa con le sue mille pagine, ma mai noiosa (a parte i passaggi dell'inviso De Amicis, ma lì son gusti personali...). Se si ama il mondo bizantino o anche semplicemente "Costantinopoli" si rimane rapiti da questa folta antologia che ripercorre 15 secoli di storia della ...continua

    Un'opera decisamente voluminosa con le sue mille pagine, ma mai noiosa (a parte i passaggi dell'inviso De Amicis, ma lì son gusti personali...). Se si ama il mondo bizantino o anche semplicemente "Costantinopoli" si rimane rapiti da questa folta antologia che ripercorre 15 secoli di storia della Roma d'Oriente. È affascinante saltare dal VI al XX secolo e poi nuovamente rituffarsi nel basso medioevo per vedere l'evoluzione di una città magica dove il potere del cristianesimo dei primi secoli si fonde alle influenze dell'impero Ottomano. Mi sono ritrovato a leggere anche 80-100 pagine per sera senza accorgermene, avvolto dalla luce ultraterrena dei mosaici dorati delle chiese bizantine, o a perdermi nei luoghi della Bisanzio che ora non esiste più. Da quando l'ho iniziato più di una volta ho sognato i Basileus dei Romei o di camminare fra i loro silenziosi sepolcri nella chiesa dei Santi Apostoli.

    ha scritto il 

  • 5

    migliaia di tessere per comporre un grande ritratto della Città

    Tra i tesori dell'arte bizantina di Istanbul ci sono senza dubbio i mosaici. Le narrazioni di Kariye, lo ieratico Cristo pantocratore di S. Sofia, l'astratta croce iconoclasta di S. Irene. Ronchey e Braccini hanno estratto da centinaia di libri scritti nell'arco di un millennio piccole tessere co ...continua

    Tra i tesori dell'arte bizantina di Istanbul ci sono senza dubbio i mosaici. Le narrazioni di Kariye, lo ieratico Cristo pantocratore di S. Sofia, l'astratta croce iconoclasta di S. Irene. Ronchey e Braccini hanno estratto da centinaia di libri scritti nell'arco di un millennio piccole tessere colorate e le hanno collocate in un grande disegno che seguendo la topografia e la storia di Costantinopoli ce la racconta da tutti i possibili angoli: dalla poesia satirica greca fino alla ammirazione che pervade secolo dopo secolo i viaggiatori occidentali. Il libro è imponente, ma come un vassoio di lokum diviso in tanti piccoli e saporosissimi bocconcini, e appena finito uno non si può resistere alla tentazione di assaggiare quello dopo. Utilissima l'indicazione topografica di quello che si può ancora discernere del passato romano, greco e bizantino della città, affascinante la lettura che a volte espone anche i pregiudizi e l'ignoranza del memorialista, ricche le illustrazioni al tratto. Una lettura in cui non si finisce mai di sprofondare, e perciò stesso perfettamente adatta all'oggetto che descrive. Introduzione essenziale per ogni viaggio a istanbul che non sia una spolverata d'esotico, accanto alla Strollin' in Istanbul di John Freely che va acquistata non a caro prezzo su Internet ma a condizioni molto più ragionevoli a istanbul, concedendosi il lusso di una visita a Pandora o Robinson Crusoe, oasi di fresco e pace nel trambusto di Istiklal.

    ha scritto il 

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