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Il rombo

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili, 647)

4.0
(126)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 528 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: 8806140930 | Isbn-13: 9788806140939 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bruna Bianchi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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    Mi trovo veramente in difficoltà nell'esprimere un giudizio. Ho lasciato - in un primo tentativo di lettura - il libro a pag.100 ca. L'ho ripreso ex novo e sono arrivato a pag.250 : nuovamente esaurite le risorse per procedere. A questo punto lo abbandono al suo destino: chissà che con movimen ...continua

    Mi trovo veramente in difficoltà nell'esprimere un giudizio. Ho lasciato - in un primo tentativo di lettura - il libro a pag.100 ca. L'ho ripreso ex novo e sono arrivato a pag.250 : nuovamente esaurite le risorse per procedere. A questo punto lo abbandono al suo destino: chissà che con movimento carsico non riappaia fra qualche anno dai meandri della mia libreria. Per stima e per dovere sospendo il giudizio: ah! Gunter che faticate ci fai fare!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei migliori romanzi di Grass...c'è una costruzione dell'opera veramente intelligente, la trama storica che si dipana è coerente con l'invenzione delle protagoniste collettive a cui l'autore si affida. Giudizio molto positivo.

    ha scritto il 

  • 0

    Che fatica, devo lasciarlo macerare un po' in attesa di ritrovare la voglia di leggerlo, è più una sfida che un piacere, letta la prima parte e cominciato la seconda ma è complicato e mi piacerebbe vederne la bellezza che molti decantano. per ora però mi dedico a libri che riesco a terminare perc ...continua

    Che fatica, devo lasciarlo macerare un po' in attesa di ritrovare la voglia di leggerlo, è più una sfida che un piacere, letta la prima parte e cominciato la seconda ma è complicato e mi piacerebbe vederne la bellezza che molti decantano. per ora però mi dedico a libri che riesco a terminare perchè la sensazione è frustrante altrimenti.

    ha scritto il 

  • 5

    Cuando pensaba que en la literatura (y en el cine, y en la música y en todo lo que se puede nombrar) ya nada podía sorprenderme, llega Günter Grass y me hace creer, otra vez, en dios. PolacoDios.

    ha scritto il 

  • 0

    Una lettura politica

    La mia tesi di laurea ha avuto questo libro come spunto iniziale. la tesi, per la facoltà di filosofia, trattava l'opera di Grass letta alla luce del suo impegno politico negli anni della candidatura e del governo di Brandt. l'impegno di Grass nella vita pubblica si riassume nel messaggio, fondam ...continua

    La mia tesi di laurea ha avuto questo libro come spunto iniziale. la tesi, per la facoltà di filosofia, trattava l'opera di Grass letta alla luce del suo impegno politico negli anni della candidatura e del governo di Brandt. l'impegno di Grass nella vita pubblica si riassume nel messaggio, fondamentale per ogni democrazia: un regime democratico funziona solo grazie al costante impegno e alla vigilanza dei cittadini. forse per un italiano non è un messaggio facile da capire (!) ma in quegli anni una buona parte della Germania era impegnata in un cambiamento profondo, spinta dalla volontà di superare il conservatorismo degli anni di Adenauer. erano gli anni del movimento studentesco con le sue diverse anime. erano anche gli anni in cui iniziava la distensione con l'Unione Sovietica. Grass parlava ai tedeschi dell'ovest, viaggiando per il paese per sostenere la candidatura di Willy Brandt: solo l'impegno civico può garantire equità e giustizia: la fiducia in un uomo politico non potrà mai costituire una garanzia assoluta per i cittadini. non ci sono soluzioni definitive, ci sono rimedi che richiedono impegno costante. non ci sono il bianco o il nero ben distinti per capire la realtà, ci sono solo infinite sfumature di grigio. la natura della società umana è così: mobile, relativa. nessuna bandiera sotto cui rifugiarsi, nessun grande ideale ci salverà. la democrazia dipende dall'impegno e dalla vigilanza dei cittadini. in una democrazia che funziona ognuno potrà occuparsi di piccoli problemi quotidiani. la banalità della vita quotidiana potrà diventare il sollievo per un popolo che ha conosciuto gli orrori della dittatura e che vive su un territorio diviso in due da un confine politico.

    A fare da contrappunto ai messaggi presenti negli scritti politici ci sono i romanzi. nei romanzi (quelli degli anni sessanta e settanta) Grass sembra mostrare l'altra faccia del proprio sentire: dietro l'entusiasmo carico di tensione morale che guidava il cittadino politicamente impegnato c'è la stanchezza, la noia, il grigio che avviluppa chi non può e non vuole credere più in nulla. nei romanzi Grass sembra sbottonarsi e parlare in modo più sincero, lasciandosi andare ad un (pericoloso?) pessimismo che rifiuta nella vita pubblica.

    Tornando al Rombo. nel Rombo io ho letto una metafora della vita politica prima ancora di studiare il contesto. la mia tesi era questa: nel Rombo le donne rappresentano "l'alternativa" alla storia così com'è andata; verso la fine del romanzo sono arrivate al potere. è davvero cambiato tutto così profondamente come ci si aspettava? è nato il regno della giustizia, le donne hanno fatto il miracolo? no.
    da buon democratico, Grass è scettico, critico, lontano dagli entusiasmi di quei colleghi scrittori che, collocandosi decisamente più a sinistra, invitavano in quegli anni a credere nel cambiamento con tutta la forza e l'entusiasmo possibili. non si tratta affatto di rassegnazione o pessimismo, al contrario: si tratta di guardare la realtà rifiutando il filtro delle illusioni e assumere su di sè la responsabilità di accettare l'infinita varietà del mondo umano.
    scusate se mi sono dilungata.

    ha scritto il 

  • 5

    Le donne, storia e memoria del mondo

    La storia della civiltà attraverso ricette germano-polacche e meravigliose figure di donne e cuoche: semidee, madri, mogli, eroine, tutte intente a nutrire il mondo esercitando al contempo il potere reale e guidando la storia, lasciando ai poveri, stupidi uomini l'illusione del potere e della for ...continua

    La storia della civiltà attraverso ricette germano-polacche e meravigliose figure di donne e cuoche: semidee, madri, mogli, eroine, tutte intente a nutrire il mondo esercitando al contempo il potere reale e guidando la storia, lasciando ai poveri, stupidi uomini l'illusione del potere e della forza: solo per farli azzuffare tra loro e governarli, come fanno le madri più accorte con i bambini, attraverso l'intera storia della nostra civiltà.
    E noi ometti ci facciam ben magra figura, alleati con il misogino Rombo chiodato, costantemente e infantilmente belligeranti...
    Una prosa lunga e complicata, un racconto bellissimo nel quale perdersi dalla preistoria ai nostri giorni.
    Per me, uno dei migliori libri degli ultimi vent'anni.

    ha scritto il 

  • 5

    una storia dell'umanità vista attraverso la cucina: nove epoche, nove cuoche.
    una scrittura ancora più mangereccia del solito, per un libro fantasioso e ricco di inventiva. un'altra delle cose che mi piacerebbe rileggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo leggevo in treno e sono stato interrotto da una sconosciuta, che mi ha detto che per lei il mondo si divide in due, quelli che amano questo libro e quelli che lo odiano. Io l'ho amato e per diverso tempo non sono riuscito a leggere altro. Ogni personaggio mi ha fatto pensare alle donne present ...continua

    Lo leggevo in treno e sono stato interrotto da una sconosciuta, che mi ha detto che per lei il mondo si divide in due, quelli che amano questo libro e quelli che lo odiano. Io l'ho amato e per diverso tempo non sono riuscito a leggere altro. Ogni personaggio mi ha fatto pensare alle donne presenti nella mia vita e a tanti eventi storici in chiave quotidiana e realistica. All'epoca avrei voluto leggere un manuale di storia concentrato sulle donne, ma il rombo offre una versione dello stesso tema più interessante, profonda e complessa.

    ha scritto il