Tiepolo passò la vita a eseguire opere su commissione in chiese, palazzi,ville. Talvolta affrescando vasti soffitti, come per la Residenz di Würzburg oper il Palazzo Reale di Madrid. Intorno scorreva la vita di un'epoca - ilSettecento - che lo apprezzò e ammirò, ma senza troppo preoccuparsi dicapirlContinue
Tiepolo passò la vita a eseguire opere su commissione in chiese, palazzi,ville. Talvolta affrescando vasti soffitti, come per la Residenz di Würzburg oper il Palazzo Reale di Madrid. Intorno scorreva la vita di un'epoca - ilSettecento - che lo apprezzò e ammirò, ma senza troppo preoccuparsi dicapirlo. Così fu più facile per Tiepolo sfuggirgli, quando volle dedicarsi aeffigiare il suo segreto, che tale è rimasto, in una sequenza di trentatréincisioni: i Capricci e gli Scherzi. Ciascuno di quei fogli è il capitolo diun romanzo nero, abbagliante e muto, popolato da personaggi disparati esconcertanti: efebi fiorenti, Satiresse, Orientali esoterici, gufi, serpenti -e anche Pulcinella e Morte. Li ritroveremo tutti nelle pagine di questo libro,insieme a Venere, Tempo, Mosè, numerosi angeli, Armida, Cleopatra e Beatricedi Burgundia: una variegata, zingaresca compagnia sempre in cammino, "tribùprofetica dalle pupille ardenti", come suona un verso di Baudelaire. Oltre cheun intermezzo smagliante nella storia della pittura, Tiepolo fu un modo dimanifestarsi delle forme, un certo stile nell'ostentarsi della loro sfida. Lesue figure rivelavano una fluidità senza ostacoli e senza sforzi. Accedevano atutti i cieli, senza dimenticare la terra, incarnando per un'ultima voltaquella virtù suprema della civiltà italiana che è stata la "sprezzatura".