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Il rosso e il nero

Di

Editore: Sansoni

4.0
(5529)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 576 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Portoghese , Spagnolo , Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Olandese , Catalano , Chi semplificata

Isbn-10: A000067542 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Diego Valeri

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri , Copertina morbida e spillati , Non rilegato , eBook , Rilegato in pelle

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Il rosso e il nero: da una parte la carriera militare che il protagonista Giuliano Sorel avrebbe potuto seguire se fosse vissuto sotto Napoleone, dall'altra la veste da prete che il giovane povero e ambizioso sceglie, a causa della Restaurazione, per aprirsi una strada e soddisfare i propri sogni di grandezza...
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  • 5

    Il romanzo francese

    "Il rosso e il nero" è innanzitutto un romanzo di psicologia amorosa. Al contempo, però, ha tratti sia del romanzo di formazione (soprattutto nei primi capitoli) sia del romanzo storico (non a caso, il sottotitolo voluto da Stendhal era "Cronaca del 1830").
    Personalmente, ho amato il libro ...continua

    "Il rosso e il nero" è innanzitutto un romanzo di psicologia amorosa. Al contempo, però, ha tratti sia del romanzo di formazione (soprattutto nei primi capitoli) sia del romanzo storico (non a caso, il sottotitolo voluto da Stendhal era "Cronaca del 1830").
    Personalmente, ho amato il libro a partire dall'arrivo di Julien al seminario in poi; la prima parte non mi aveva appassionato allo stesso modo. Resta comunque estremamente interessante analizzare le differenze tra l'amore di Julien con Madame de Renal (un amore sentimentale) e quello di Julien con Mathilde (un amore cerebrale). Ho trovato la seconda parte più interessante perché Julien e Mathilde sono due personalità estremamente forti: arroganti, talvolta, e sempre in perenne arrovellamento su cosa dire, cosa fare, cosa provare. Ecco che, allora, lo scontro-incontro tra due personalità così simili e così, vorrei quasi dire, violente non può che dar vita a situazioni arroventate.
    Imperdibile la parte finale, di un lirismo superiore.

    ha scritto il 

  • 3

    prova recensione post 18-11-2014 Edit. apparentemente recensisco senza averlo letto.

    Libro molto interessante, ma un po' noioso, a volte incomprensibile e forzato.
    Però rende benissimo il sentire di certi ambienti del 1830 ... o almeno, spero sia aderente alle realtà dell'epoca! Ora che ci penso può essere benissimo una costruzione dell'autore. In tutti i casi è molto inter ...continua

    Libro molto interessante, ma un po' noioso, a volte incomprensibile e forzato.
    Però rende benissimo il sentire di certi ambienti del 1830 ... o almeno, spero sia aderente alle realtà dell'epoca! Ora che ci penso può essere benissimo una costruzione dell'autore. In tutti i casi è molto interessante proprio questa parte. Inoltre l'ambizione e la determinazione del protagonista, i suoi continui riferimenti a Napoleone e alla guerra, mi fa capire movimenti di inizio '900.

    Avvertenza: nella mia edizione del '94, nell'introduzione di Alberto Cappi c'è tutto lo spoilerone della trama!

    ha scritto il 

  • 4

    Julien Sorel è senza dubbio uno dei miei personaggi letterari preferiti. Determinato, ambizioso, indomito, colto e deciso a farsi strada nel mondo, una figura affascinante e ricca di chiaroscuri. Ecco come ce ne parla Stendhal, in poche righe significative:
    "Che compassione ispirerà il nost ...continua

    Julien Sorel è senza dubbio uno dei miei personaggi letterari preferiti. Determinato, ambizioso, indomito, colto e deciso a farsi strada nel mondo, una figura affascinante e ricca di chiaroscuri. Ecco come ce ne parla Stendhal, in poche righe significative:
    "Che compassione ispirerà il nostro provinciale ai giovani studenti di liceo parigini che a quindici anni sanno già entrare in un caffè con aria distinta? Ma quei ragazzi, che hanno tanto stile a quindici anni, a diciotto diventano comuni. La timidezza disperata che s’incontra in provincia sa vincersi qualche volta, e allora insegna a volere."

    ha scritto il 

  • 3

    Le cose bisogna leggerle all'età giusta e, pur non sapendo con esattezza quale sia l'età giusta per Stendhal, penso che si situi più sul limitare inferiore dei venti che su quello superiore dei quaranta.


    O forse è semplicemente che La certosa di Parma mi era più congeniale. Ma mi gu ...continua

    Le cose bisogna leggerle all'età giusta e, pur non sapendo con esattezza quale sia l'età giusta per Stendhal, penso che si situi più sul limitare inferiore dei venti che su quello superiore dei quaranta.

    O forse è semplicemente che La certosa di Parma mi era più congeniale. Ma mi guarderò bene dal rileggerlo adesso a riprova.

    ha scritto il 

  • 3

    Un llibre magnificament escrit. Amb unes cites introductories a cada capitol molt originals però que se m'ha fet carregós i avorrit de llegir.
    La raó, la manca d'empatia amb Julien Sorel i la resta de personatges de la novel·la.

    ha scritto il 

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