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Il rosso e il nero

Cronaca del XIX Secolo

By Stendhal

(409)

| Paperback | 9788811364313

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Book Description

"Il punto di partenza è offerto da un fatto di cronaca: tra il 28 e il 31 dicembre 1827 "La Gazette des Tribunaux" pubblica, in quattro puntate, il resoconto del processo ad Antoine Berthet, un ex seminarista che nella chiesa di Brangues, piccola cit Continue

"Il punto di partenza è offerto da un fatto di cronaca: tra il 28 e il 31 dicembre 1827 "La Gazette des Tribunaux" pubblica, in quattro puntate, il resoconto del processo ad Antoine Berthet, un ex seminarista che nella chiesa di Brangues, piccola città dell'Isère, aveva sparato, durante una funzione religiosa, a M.me Michould de la Tour, madre dei ragazzi di cui era stato, per qualche tempo, istitutore. La condanna a morte fu eseguita a Grenoble il 23 febbraio 1828. Più tardi Stendhal dichiarerà con spavalda civetteria, di non aver inventato proprio nulla. In realtà - anche se la cronaca giudiziaria gli fornisce uno spunto più significativo di quanto non si riconosca abitualmente- Stendhal ha inventato "tutto"." (dall'introduzione di Mario Lavagetto)

Introduzione, traduzione e note di MARIO LAVAGETTO

XXVI - 541 pagine

383 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    Un polpettone ottocentesco (forse il romanzo più caratteristico del suo tempo) con tutti gli ingredienti tipici: passione, avventura, guerra (o aspirazione alla guerra), politica, intrighi, cornice storica precisa e dettagliata, personaggi eccessivi ...(continue)

    Un polpettone ottocentesco (forse il romanzo più caratteristico del suo tempo) con tutti gli ingredienti tipici: passione, avventura, guerra (o aspirazione alla guerra), politica, intrighi, cornice storica precisa e dettagliata, personaggi eccessivi e debordanti, voce dell'autore presente e manifesta...E poi colpi di scena, virate improvvise e caratteri che dimostrano aspetti imprevisti e inducono la vicenda a prendere pieghe inattese. Tutto questo viene raccontato da Stendhal con un linguaggio ricco e fiorito e tuttavia sempre chiaro e scorrevole.
    Certo per noi lettori di oggi l'eccesso narrativo (condito da diversi picchi romantici) può essere stancante...ma se abbiamo tutto il tempo di immergerci nel racconto e siamo disponibili alla meraviglia e all'abbandono, nonché alla comprensione dell'epopea di Julian Sorel (protagonista tutt'altro che simpaticamente positivo) saremo felicemente trasportati nelle volute dell'intreccio e avremo anche un quadro molto preciso della situazione sociale, politica e morale della Francia post-Restaurazione; saremo sorpresi e giustamente indignati dai pregiudizi, dal divario tra classi sociali, dall'enorme potere della Chiesa, istituzione politica per eccellenza, e soprattutto ci renderemo conto che corruzione, ipocrisia, dominio dei potenti e soggezione dei deboli non è un frutto particolare dei nostri tempi, ma, mutatis mutandis, appartiene alla natura intima dell'uomo, oggi e sempre.

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    Gabril said on Aug 11, 2014 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Avventure e disavventure del protagonista che passa dalla gioventù alla maturità in un vortice di storie insignificanti e senza sbocco.
    Il protagonista è antipatico dalle prime righe e inutilmente stupido, un uomo di scarso significato, sia per sé st ...(continue)

    Avventure e disavventure del protagonista che passa dalla gioventù alla maturità in un vortice di storie insignificanti e senza sbocco.
    Il protagonista è antipatico dalle prime righe e inutilmente stupido, un uomo di scarso significato, sia per sé stesso che per coloro con cui ha a che fare.
    Anche i personaggi che lo circondano non dicono granché e nell'insieme la storia si legge annoiandosi mortalmente fino all'ultima parola.

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    E.T. forever ... said on May 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Julien Sorel è il padre de l'etrangere di Camus, l'amico stretto di Raskolnikov e il precursore del romanzo psicologico.

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    Simona Garbarini said on Apr 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Capolavoro?

    Intrighi, carrierismi, ipocrisìe, amori (?), religione (?) forse non molto è cambiato dai tempi di Stendhal.
    Capolavoro: per quanto mi riguardo non è paragonabile ai capolavori russi, il Maestro e Margherita ad esempio, sia per la tensione narrativa ...(continue)

    Intrighi, carrierismi, ipocrisìe, amori (?), religione (?) forse non molto è cambiato dai tempi di Stendhal.
    Capolavoro: per quanto mi riguardo non è paragonabile ai capolavori russi, il Maestro e Margherita ad esempio, sia per la tensione narrativa che per l'abilità d'intreccio.

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    Maria said on Mar 24, 2014 | Add your feedback

Book Details

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Margin notes of this book

Page 116 , 167 , 329 , 368 , 369 , 420