Il rumore dei tuoi passi

Di

Editore: Longanesi

4.0
(821)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8830431141 | Isbn-13: 9788830431140 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

Ti piace Il rumore dei tuoi passi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato «la Fortezza», Beatrice e Alfredo sono per tutti «i gemelli». I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvida come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi.
Ma alle soglie dei vent’anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.
Ordina per
  • 5

    la "Fortezza", Beatrice e Alfredo.... Libro bello, forte, crudele.... Mi ha lasciato davvero molte emozioni!
    "Forse era l'ambiente che ci aveva prodotti. Forse ce l'avevamo nel sangue. Forse era la ge ...continua

    la "Fortezza", Beatrice e Alfredo.... Libro bello, forte, crudele.... Mi ha lasciato davvero molte emozioni!
    "Forse era l'ambiente che ci aveva prodotti. Forse ce l'avevamo nel sangue. Forse era la gente che frequentavamo, la noia, la mancanza di obiettivi. la consapevolezza di non poter essere mai niente di diverso, la presa di coscienza che saremmo stati così tutta la vita. Fuori si susseguivano gli anni e il mondo cambiava. Dentro noi rimanevamo fermi!"

    ha scritto il 

  • 3

    Ancora non lo sapevamo ma tra noi sarebbe andata sempre così. Col tempo ce ne saremmo resi conto. Non ci saremmo capiti mai

    Avevo voglia di un libro leggero, di una storia d'amore. Il rumore dei tuoi passi in effetti racconta una storia d'amore... ma è così triste...
    Non era il libro giusto, non ora.
    Italia anni '70-'80 si ...continua

    Avevo voglia di un libro leggero, di una storia d'amore. Il rumore dei tuoi passi in effetti racconta una storia d'amore... ma è così triste...
    Non era il libro giusto, non ora.
    Italia anni '70-'80 siamo in un quartiere degradato denominato la Fortezza. Qui si incrociano, si scontrano e avolte si fanno pure del male, le vite di Beatrice e Alfredo, i "gemelli".
    E' attraverso gli occhi di Beatrice che viviamo lo scorrere del tempo e attreverso le sue emozioni.
    Trovo la scrittura della D'Urbano diretta,incisiva, efficace,mi piace.
    In certi momenti mi ha ricordato l'Avvallone un pò per lo stile linguistico con queste frasi molto brevi e un pò per l'ambientazione.
    L'incipit ci svela il finale, questo rovina un pò la lettura delle ultime pagine.
    Non amo la tematica riguardante il "problema" di Alfredo , anche se l'autrice l'ha descritta bene.
    Io un'altra possibilità la do alla D'Urbano, spazio ai giovani.

    "Stasera me ne andrò e taglierò tutti i ponti e vorrò dimenticare tutto,la sua faccia, la sua voce, il posto dove viveva che è lo stesso dove vivo io. Vorrò dimenticarmi anche la via di casa. Ne imparerò un'altra, il più lontano possibile da qui.Vorrò dimenticare tutto e vorrò anche non tornare più. Lascerò indietro dei pezzi di me, e non raccoglierò nemmeno i cocci che perderò per strada. Starò bene così.Mi accontenterò di come sono,rotta,ammaccata,funzionante solo a metà."

    "Cercammo di smettere di essere uguali, ma non ci riuscimmo mai. Ci eravamo contaminati."
    "Adesso eravamo più uniti di quanto non fossimo mai stati, ma dentro, in qualche posto,ci eravamo persi,dissolti, disintegrati."

    ha scritto il 

  • 4

    toccante

    L'ho trovato un libro molto interessante e significativo, ho impiegato un pochino a finirlo perché forse poco appassionante...per il resto scritto con scorrevolezza e semplicità, forse troppa per i mi ...continua

    L'ho trovato un libro molto interessante e significativo, ho impiegato un pochino a finirlo perché forse poco appassionante...per il resto scritto con scorrevolezza e semplicità, forse troppa per i miei gusti....finale carino

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Dopo tante lacrime almeno un bacetto...:)

    Sicuramente il tema trattato non è leggero, forse il fatto di conoscere anticipatamente della morte di Alfredo raffredda parecchio il lettore, nel senso che ti 'prepara' al peggio e questo ti impedisc ...continua

    Sicuramente il tema trattato non è leggero, forse il fatto di conoscere anticipatamente della morte di Alfredo raffredda parecchio il lettore, nel senso che ti 'prepara' al peggio e questo ti impedisce di leggere il libro e di entrare la storia con la mente libera. La storia è bella, a me è piaciuto il modo di scrivere dell'autrice. Unica pecca secondo me è la totale assenza del lato romantico della storia tra Alfredo e Beatrice, sarò scema io, ma realmente ho creduto fino alla fine che il loro amore fosse rimasto platonico fino alla fine! Mi sarebbe piaciuto 'vivermi' almeno il loro primo bacio! Dopo tanti litigi non sarebbe stato poi così brutto un momento di tenerezza, ma forse sono io che mi sono abituata a leggere troppi libri romantici..

    ha scritto il 

  • 5

    Un bel libro, indubbiamente. Descritto bene, ci si ritrova nell'ambiente che la scrittrice racconta. Ambientato tra gli anni '70 e '80 in un quartiere "degradato", "disagiato", la storia di amicizia e ...continua

    Un bel libro, indubbiamente. Descritto bene, ci si ritrova nell'ambiente che la scrittrice racconta. Ambientato tra gli anni '70 e '80 in un quartiere "degradato", "disagiato", la storia di amicizia e amore di due ragazzini che hanno a che fare con quei decenni italiani.
    Molto crudo e difficile da digerire dal momento in cui entra in scena l'eroina. Non ne so molto, di quegli anni, dell'uso che se ne faceva, perché non li ho vissuti (e meno male), per cui mi ha abbastanza scioccato.
    Libro comunque che consiglio, penso che leggerò anche gli altri di Valentina D'Urbano!

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per