Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il ruolo della mia famiglia nella rivoluzione mondiale

Di

Editore: e/o (Dal mondo)

3.8
(14)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 94 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876412913 | Isbn-13: 9788876412912 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Nicole Janigro ; Postfazione: Nicole Janigro

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Il ruolo della mia famiglia nella rivoluzione mondiale?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
L'autore racconta la vita di una famiglia jugoslava comunista durante il periodo che va dalla seconda guerra mondiale alla rivoluzione titoista, vista attraverso lo sguardo di un ragazzo di dieci anni. Una madre disfattista, un padre alcolizzato, un nonno scettico, uno zio donnaiolo e due giovani zie che sognano davanti alle foto di Tyrone Power e fanno del loro meglio per superare le difficoltà domestiche portate prima dalla guerra e poi dalla rivoluzione.
Ordina per
  • 5

    L'ironia balcanica...

    Un libro umoristico scritto con maestia e stile. L'affastellamento di pensierini di un bambino in uno dei momenti più drammatici della storia dell'umanità, è un'operazione non facile di certo.

    L'ho cercato per anni, l'ho trovato da poco... la lunga ricerca è valsa a qualcosa.

    ha scritto il 

  • 3

    In casi come questi arrivo a fine lettura senza avere la più pallida idea di come commentare il libro, ma tenterò XD E' un lavoro davvero peculiare, una serie di pensierini un pò caotici che all'inizio mi hanno del tutto disorientata, ma a cui poi si comincia ad abituarsi e che diventano anzi il ...continua

    In casi come questi arrivo a fine lettura senza avere la più pallida idea di come commentare il libro, ma tenterò XD E' un lavoro davvero peculiare, una serie di pensierini un pò caotici che all'inizio mi hanno del tutto disorientata, ma a cui poi si comincia ad abituarsi e che diventano anzi il mezzo perfetto per dipingere la sgangherata famiglia protagonista delle vicende...il problema è che quel che accade attorno a loro trapela da queste informazioni bislacche che ci trasmette il protagonista, e per quanto intuibile, non mi sono sentita sempre all'altezza di comprendere i sottintesi, visto che del luogo e periodo non è che ne sappia molto...ma è breve e interessante, e scritto con uno stile che è sia originale e godibile che appropriato a quanto vuole esprimere. I racconti così brevi difficilmente mi rimangono impressi, ma almeno a caldo l'impressione è stata positiva!

    ha scritto il 

  • 4

    Anche nei deliranti anni Dieci, essere dei vecchi marxisti presenta qualche non piccolo vantaggio. Uno è potersi riconoscere in questo libretto, scritto come un quaderno di pensierini delle prime classi elementari, feroce, tenero, ironico e bislacco.


    Da noi in famiglia le cose stavano c ...continua

    Anche nei deliranti anni Dieci, essere dei vecchi marxisti presenta qualche non piccolo vantaggio. Uno è potersi riconoscere in questo libretto, scritto come un quaderno di pensierini delle prime classi elementari, feroce, tenero, ironico e bislacco.

    Da noi in famiglia le cose stavano così: io per l'attività di propaganda e la composizione di poesie, papà per la questione dell'alcolismo, lo zio per quella femminile. Noi tutti aspiravamo a far progredire il nostro lavoro, la nostra professione, in quanto famiglia. Lo zio aveva cambiato ventisette professioni, senza contare quella più importante, di donnaiuolo. Lo zio contava le sue donne fino a cinquecento, e poi smetteva.

    Ormai introvabile, temo, ma forse su Maremagnum...

    ha scritto il