Il saper vivere di donna Letizia

Di

Editore: Mondadori

4.2
(50)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8804425601 | Isbn-13: 9788804425601 | Data di pubblicazione: 

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    ...erano altri tempi...

    Indispensabile per sapere come formulare una supplica papale o per allestire un tè con bridge, tuttavia non si può fare a meno di notare come una volta la società, pur con qualche contraddizione, ambi ...continua

    Indispensabile per sapere come formulare una supplica papale o per allestire un tè con bridge, tuttavia non si può fare a meno di notare come una volta la società, pur con qualche contraddizione, ambiva ad ascendere e ad incivilire, anche a costo di sacrificare un po' di malintese, superflue e sciatte libertà.
    Quando si va a cena fuori rammentare il paragrafo sul comportamento dei bambini a tavola, giusto per farsi del male.

    ha scritto il 

  • 3

    "Raccontava di aver risposto alla ragazza disperata per aver perduto la verginità e a quella, vent' anni più tardi, ancora più disperata, addirittura in lacrime, ma per il motivo opposto".

    ha scritto il 

  • 2

    Ricordando un passo strepitoso su come una madre può "accompagnare" una figlia ad un fidanzamento che porti soddisfazione, pubblicato su un giornale anni fa in occasione di una ristampa - lo si può an ...continua

    Ricordando un passo strepitoso su come una madre può "accompagnare" una figlia ad un fidanzamento che porti soddisfazione, pubblicato su un giornale anni fa in occasione di una ristampa - lo si può ancora leggere on-line qui: http://seidimoda.repubblica.it/dettaglio/Le-buone-maniere-del-tempo-che-fu/20546?page=1 -, avendolo visto ad un euro nella bancarella dei libri venduti perché dismessi della Biblioteca comunale, non ho resistito e l'ho preso. Purtroppo ho scoperto che era l'edizione rivista del 1990, edizione infelicemente "aggiornata": quel passo gustoso, e presumibilmente tanti altri, espunti in quanto considerati "rami secchi" e nuove cose aggiunte per "adeguarlo ai tempi" (come uno spiacevole accenno all'omosessualità come uno dei "rischi", "in agguato ad ogni angolo", a cui vanno incontro i ragazzi di oggi...) che ovviamente l'hanno reso ancora più datato, ircocervo figliato da tempi tanti diversi e incompatibili. Ho provato a leggerlo comunque, ma è letteralmente insoffribile: a parte qualche momento ameno (come il "Prontuario della signora in albergo" che, al punto 6, afferma che la signora, se vuol dimostrare di essere tale, "non pulisce le scarpe con la coperta del letto"), è una sequela irritante di formalismi assurdi, pensati per una società che grazie al cielo non esiste più, composta, parrebbe, solo da famiglie dotate di servitù e abituate a ricevere commendatori a pranzo. Che un po' più di educazione e galateo non farebbero male in questi tempi sbracati è sicuro, ma non è certo questo librettino polveroso che può esserci di qualche aiuto.

    ha scritto il 

  • 4

    bello perchè mi ricorda l'infanzia, le lettere sul settimanale Grazia (esiste ancora?), è un libro "nostalgico", talvolta fa sorridere talmente lo senti fuori tempo, altre volte ti rattrista per quel ...continua

    bello perchè mi ricorda l'infanzia, le lettere sul settimanale Grazia (esiste ancora?), è un libro "nostalgico", talvolta fa sorridere talmente lo senti fuori tempo, altre volte ti rattrista per quel retrogusto snob e un pò distante...

    ha scritto il 

  • 4

    ricorda un tempo...

    ...in cui le buone maniere erano fondamentali, in cui forse si era meno liberi, un po' più ipocriti e rigidi ma sempre affascinanti e forse più rispettosi dell'altro e meno egoisti

    ha scritto il 

  • 5

    Le buone maniere di ieri, oggi e sempre

    Un libro sotto molto aspetti datato, da rileggere con la nostalgia dei tempi di una volta. Un piccolo compendio di buone maniere degli anni Cinquanta, squisitamente retro, dal quale tuttavia imparare ...continua

    Un libro sotto molto aspetti datato, da rileggere con la nostalgia dei tempi di una volta. Un piccolo compendio di buone maniere degli anni Cinquanta, squisitamente retro, dal quale tuttavia imparare alcune lezioni utili anche oggi, come ad esempio il rispetto nei confronti degli insegnanti, le buone maniere a tavola o quando si è ospiti in casa altrui. Persino il modo in cui annunciarsi al telefono andrebbe nuovamente insegnato al giorno d'oggi!
    Un regalo ideale per mamme, nonne e zie che hanno davvero vissuto quegli anni, e per chi come me nutre una sincera simpatia per questo tipo di scrittura.

    ha scritto il 

  • 5

    Il vero signore non si lascia stordire dal possesso di una macchina. Non scambia un´utilitaria per un´Alfa da corsa, assordando con lo scappamento aperto i passanti e terrorizzandoli con sterzate stri ...continua

    Il vero signore non si lascia stordire dal possesso di una macchina. Non scambia un´utilitaria per un´Alfa da corsa, assordando con lo scappamento aperto i passanti e terrorizzandoli con sterzate stridenti come ha visto nei film polizieschi. E la signora non strombetta irritata se un pedone esita nell´attraversare: se lei ha fretta, lui ne ha forse altrettanta, senza avere il vantaggio di un mezzo veloce. Se a smontare la sua impazienza non vale la buona educazione, valga almeno una certa prudenza: gettando in faccia al pedone un adirato: «Cretino», rischia di provocare un «Ma stia zitta tardona!» o qualche altro complimento del genere, particolarmente scottante se accanto a lei siede un ammiratore

    ha scritto il