Il satellite proibito

Urania Classici 174

Di

Editore: Mondadori (Urania Classici)

3.7
(42)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 190 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: A000048487 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maurizio Gavioli ; Illustrazione di copertina: Oscar Chiconi ; Prefazione: Gianfranco De Turris

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Sulla Luna esiste un labirinto nel quale nessun uomo è mai riuscito a sopravvivere per più di pochi minuti o poche ore. Ma questo enigmatico ambiente non è che l'enigma centrale di un romanzo molto più complesso e ricco di sorprese. Non sono uomini qualunque quelli che tentano l'impresa pressoché disperata di entrare nel labirinto, ma esperti addestrati al rischio altissimo del teletrasporto. E con questo sistema, infatti, che gli esploratori vengono "catapultati" sulla Luna ed è con questo sistema che, se potranno, dovranno riuscire a salvarsi.
Una storia tesa e drammatica di Algis Budrys, un libro secco e asciutto come una missione che non può fallire.
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  • 4

    Un romanzo che ha pregi e difetti della sua epoca (il 1960), ma soprattutto i pregi. Per essere una storia, tecnicamente, di hard-sf ed esplorazione spaziale, le parti strettamente descrittive non son ...continua

    Un romanzo che ha pregi e difetti della sua epoca (il 1960), ma soprattutto i pregi. Per essere una storia, tecnicamente, di hard-sf ed esplorazione spaziale, le parti strettamente descrittive non sono moltissime. Molto spazio è dedicato ai violenti conflitti tra i tre protagonisti che collaborano all’impresa di trovare il candidato adatto a esplorare quella che appare una trappola mortale sulla faccia nascosta della Luna; a esporre le loro visioni del mondo; anche a descrivere la loro evoluzione psicologica. Si tratta di caratteri diversissimi ma forti e dominatori: siamo molto lontani dagli anni degli anti-eroi. Tutti contendono come una preda la stessa donna, descritta a sua volta come una specie di belva affascinante e pericolosa: maschilismo spinto sembra a qualche lettore di oggi, ma apparteneva all’epoca: non è più maschilista del magnifico racconto di Hemingway “La breve vita felice di Francis Macomber”.
    Comunque, il punto focale del libro è sempre presente: la misteriosa struttura che la NASA ha scoperto ed è finora riuscita a tenere nascosta all’URSS, ma per quanto?, nell’attesa di poterla sfruttare strategicamente: finora però si sono solo accumulate perdite umane nel tentativo di esplorare un’entità al cui interno vigono regole del tutto incomprensibili per la mente umana, e la cui minima infrazione comporta la morte.
    Qui entra in gioco la seconda grande trovata del romanzo: il duplicatore di corpi, in grado di scomporre una persona per crearne una o più copie. In questo caso due: una verrà teletrasmessa sulla Luna, affronterà la struttura e morirà, aumentando però di qualche secondo, grazie alla sua esperienza, la sopravvivenza al tentativo successivo; l‘altra, rimasta sulla Terra, potrà continuare a vivere e a esplorare.
    Nemmeno questo però basta, perché le copie terrestri dei primi candidati sopravvivono sì, ma impazziscono per l’orrore della morte provato durante il contatto telepatico con la prima: serve un uomo speciale, che “ami la morte”.. e finalmente viene trovato: ora l’esplorazione potrà procedere più spedita.. se lui lo vorrà, se la sua donna non lo tradirà, se..
    Non posso parlare del finale, se non per lodare anch’io un fantastico capitolo psichedelico di esplorazione della “struttura”. Ma questo romanzo “apre” a molti temi importanti: dove sia materialmente l’identità di una persona, quali le spinte che dal profondo generano il nostro agire.. e poi, l’esistenza di un ente totalmente alieno:
    “non sarai in grado di mantenere le comunicazioni, né trasmesse né via cavo. Potrai fare solo segnalazioni manuali molto limitate a un gruppo di osservatori dell’avamposto, e farai note scritte su una tavoletta legata a una cordicella, che la squadra di osservatori cercherà di ritirare dopo che sarai morto. Se questo non riuscirà, l’uomo che farà il tentativo successivo dovrà entrare e far uscire la tavoletta a mano, se potrà e se sarà decifrabile. Altrimenti, tenterà di ripetere qualunque azione tu abbia compiuto, prendendo note, finchè non troverà quella che ti ha ucciso. Abbiamo un grafico di posizioni e movimenti sicuri stabiliti in questo modo, così come di fatali. È per esempio fatale inginocchiarsi su un ginocchio solo rivolto al nord lunare. È fatale alzare la mano sinistra sopra l’altezza della spalla stando in una qualsiasi posizione (..), è fatale usare i movimenti manuali necessari a scrivere la parola “sì”, sia con la mano destra, sia con la sinistra (..). Finora abbiamo mappato un sentiero sicuro e movimenti sicuri fino a una distanza di circa 12 metri. Il tempo di sopravvivenza di un uomo all’interno della formazione è ora salito a tre minuti e cinquantadue secondi”.

    ha scritto il 

  • 2

    Decepcionante

    No me ha gustado. La ciencia ficción se centra en dos temas: los problemas derivados de la duplicación de un ser humano y el hallazgo de un laberinto mortífero en la cara oculta de la luna. El primero ...continua

    No me ha gustado. La ciencia ficción se centra en dos temas: los problemas derivados de la duplicación de un ser humano y el hallazgo de un laberinto mortífero en la cara oculta de la luna. El primero es interesante, realiza unas suposiciones curiosas y le da mucha vida al texto. El segundo me habría resultado interesante si no me hubiera recordado a otro libro posterior, Picnic junto al camino, que realiza un planteamiento muy similar y, a mi modo de ver, más atrayente.

    Así pues, por el lado de la ciencia ficción es notable, pese al mal envejecimiento que sufre. Pero lo que me mata es todo lo que rodea esos dos temas. Los personajes son todos iguales, dados a dar largos discursos a diestra y siniestra y a llevar a cabo diálogos supuestamente sofisticados entre ellos. Y es profundamente machista.

    ha scritto il 

  • 3

    curioso libro...

    ...di qualità letteraria infinitamente superiore a tanti romanzetti.
    personaggi veri, non figure; il lato fantascientifico in sordina rispetto a quello psicologico-filosofico. una riflessione sulla mo ...continua

    ...di qualità letteraria infinitamente superiore a tanti romanzetti.
    personaggi veri, non figure; il lato fantascientifico in sordina rispetto a quello psicologico-filosofico. una riflessione sulla morte, l'identità e molto altro.
    purtroppo i tagli di fruttero e lucentini rendono forzati molti passaggi.
    affascinante nel libro è una sorta di anticipazione del mondo di blade runner e inception: la mente proiettata in un mondo e in corpo nuovo, mentre l'originale dorme.
    che fine fanno le copie?
    sognano pecore elettriche?
    svaniranno come lacrime nella pioggia, al largo dei bastioni di orione? e tutto andrà perso? di loro rimarrà una memoria, un'ombra? è possibile concepire e accettare la propria morte? queste alcune delle domande che questo originale e anticipatore libro pone.

    ha scritto il 

  • 4

    Tutti noi, quassù, siamo ombre...

    Trovato in Galleria a Mestre a 5 euro insieme a Nebbia di James Herbert, ho preso questo libro come "prima scelta" per la trama intrippante in quarta di copertina, avendo solo sentito nominare l'autor ...continua

    Trovato in Galleria a Mestre a 5 euro insieme a Nebbia di James Herbert, ho preso questo libro come "prima scelta" per la trama intrippante in quarta di copertina, avendo solo sentito nominare l'autore in questione: non è andata esattamente come previsto ma non è andata affatto male!

    Da quando l'uomo ha scoperto per puro caso una misteriosa entità-labirinto sulla Luna che sembra dotata di vita propria, molti uomini sono stati inviati a studiarla ma pochi sono sopravvissuti alla "morte della propria mente" per poter raccontare molto più che il proprio deliro. Alla vigilia della cancellazione del progetto, il dottor Hawks riesce però a trovare un volontario che sembra avere in sè le doti per poter entrare nella formazione aliena, carpirne i segreti e tornare a raccontare quanto abbia vissuto. Ma tutto ha un prezzo...

    Sin dalle primissime pagine, l'autore riesce a creare una ottima atmosfera di intrippantezza che poi trascina avanti, lentamente ma in maniera molto efficace, per quasi tutto il romanzo: a parte in brevi spezzoni troppo "mondani" e spesso superflui, la storia convince veramente appieno nonostante si discosti, in parte, da quanto mi aspettassi dalle (sempre fantasiose) quarte di copertina uraniane. Ne risulta un romanzo meno "avventuroso e misterioso" di quanto avessi previsto ma questa carenza è ben rimpiazzata da ottime riflessioni sulla natura dell'uomo e del suo rapporto con il trascorrere del tempo, riflessioni (e contorcimenti, in alcuni casi) che valgono anche da sole la lettura: l'idea di fondo, cioè quella della trasmissione di corpi fisici tramite codificazione in onde, per quanto non nuova (specie al giorno d'oggi), è qui ben sviluppata e dà spazio a sviluppi della trama che, pur essendo ogni tanto forse un po' frettolosi, ben si addicono a un romanzo che fa della tensione e del mistero "di fondo" una delle sue pietre angolari.

    Qualche piccolo difetto non manca, specie per quanto riguarda il lato prettamente scientifico che ogni tanto risulta un po' datato (il libro è del 1960, era pre-computer e ciò fa sì, per fare un esempio, che il tizio venga "copiato" su nastro e non su HD) e la traduzione, pur non essendo male, risente del classico 'mancamento uraniano dei congiuntivi', ma ci si passa sopra volentieri grazie all'ottima scorrevolezza e all'alto grado di coinvolgimento dell'insieme.

    Una buona lettura con qualche buon risvolto psicologico inatteso!

    ps. il giro nel "labirinto", verso la fine, è pura psichedelia anni '60! :)

    ha scritto il