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Il secolo biotech

Il commercio genetico e l'inizio di una nuova era

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

3.8
(82)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 382 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8884904439 | Isbn-13: 9788884904430 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Lupica

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Business & Economics , Political , Social Science

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Descrizione del libro
Il matrimonio tra biologia e informatica ha provocato un'accelerazione nellosviluppo dei nuovi prodotti, ma anche nuovi problemi. La rivoluzionebiotecnologica sta preparando sorprese difficili da immaginare: non resta checonsiderare la biotecnologia non come una faccenda da scienziati, ma come unamacchina nuova e potente. Rifkin illustra i futuri scenari di una rivoluzioneancora più sconvolgente di quella industriale.
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  • 4

    Quando il gioco si fa pericoloso.

    Il mio approccio al saggio di Rifkin è ovviamente da tecnico, avendo una formazione da ecologo e genetista, ma nel complesso si tratta di un testo politico, scritto da un economista, anche se perfettamente documentato e con conclusioni obiettive e corrette.
    I rischi di un approccio commercia ...continua

    Il mio approccio al saggio di Rifkin è ovviamente da tecnico, avendo una formazione da ecologo e genetista, ma nel complesso si tratta di un testo politico, scritto da un economista, anche se perfettamente documentato e con conclusioni obiettive e corrette.
    I rischi di un approccio commerciale alle biotecnologie sono evidenti ai ricercatori e particolarmente preoccupanti gli effetti sulla biodiversità del pianeta (considerando anche che stiamo vivendo una pesante estinsione di massa, determinta dalle attività antropiche), per cui ben venga un testo divulgativo sul tema.

    ha scritto il 

  • 1

    Bassa qualità delle fonti e molta ideologia

    Sebbene sia tra i migliori testi del fronte degli "oppositori" alle biotecnologie, da ricercatore, ho trovato molti errori tecnici e, ancor più grave, di contestualizzazione.


    Su materie così delicate, libri approsimativi e ideologicamente schierati fanno più male che bene.


    A chi lo ...continua

    Sebbene sia tra i migliori testi del fronte degli "oppositori" alle biotecnologie, da ricercatore, ho trovato molti errori tecnici e, ancor più grave, di contestualizzazione.

    Su materie così delicate, libri approsimativi e ideologicamente schierati fanno più male che bene.

    A chi lo dovesse/volesse leggere l'invito è di non prenderlo come oro colato.

    ha scritto il 

  • 3

    Le biotecnologie cambieranno il mondo nel XXI secolo, così come il computer lo ha fatto nel XX. Un libro per chi non vuole farsi trovare impreparato. Certo non il massimo del divertimento.

    ha scritto il