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Il secolo cinese

Storie di uomini, città e denaro dalla fabbrica del mondo

Di

Editore: Mondadori

3.9
(670)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804544821 | Isbn-13: 9788804544821 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook , Paperback , Copertina rigida

Genere: Business & Economics , Political , Social Science

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Descrizione del libro
Federico Rampini, attraverso una collezione di storie di vita quotidiana,ritratti di nuovi potenti e uomini comuni, racconti di viaggio in città comeShanghai, Hangzhou e Hong Kong, ci apre le porte della nuova superpotenza. Nepercorre le rotte più remote, dai villaggi contadini ai margini dellosviluppo, ai luoghi in cui si stanno compiendo opere di ingegneria didimensioni mai tentate prima dal genere umano. Incontra i nuovi capitalisti,"i comunisti più ricchi del mondo", i registi cinematografici e gli artistiche lottano contro la pesante censura attuata dal partito unico. Entra neilaboratori e nelle università e ci svela il senso delle scelte politiche diuna nazione che non fa più mistero delle proprie ambizioni neoimperiali.
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  • 5

    stile di scrittura molto chiaro e ricco di particolari.. viaggio nella cultura e nel mondo cinese molto istruttivo e stimolante dal punto di vista intellettuale.. consiglio la lettura a chiunque voglia rimuovere dei pregiudizi sulla Cina e sulla cultura cinese..

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto veramente molto. Descrive la Cina e la sua economia aiutandoti a comprenderne la cultura millenaria ed ad abbattere alcuni pregiudizi molto diffusi.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi incuriosiva l'argomento...

    ... e con questo libro ho finalmente fatto un pò di luce su quel buco nero che è la Cina. Scritto bene e si legge senza troppe difficoltà, esaustivo e "abbastanza" imparziale. "Abbastanza" in quanto a criticità bipartisan, ma un po' troppo destrorso su alcune riflessioni, per me... ma va bene cos ...continua

    ... e con questo libro ho finalmente fatto un pò di luce su quel buco nero che è la Cina. Scritto bene e si legge senza troppe difficoltà, esaustivo e "abbastanza" imparziale. "Abbastanza" in quanto a criticità bipartisan, ma un po' troppo destrorso su alcune riflessioni, per me... ma va bene così. Un buon esercizio di distacco critico.

    ha scritto il 

  • 4

    L'autore, corrispondente di Repubblica da Pechino, attraverso dettagli della vita quotidiana, brevi interviste a personaggi più o meno in vista dell'attuale società cinese, ci conduce in un interessante viaggio nella nuova Cina, nuova super-potenza mondiale destinata a un futuro ancora più grande ...continua

    L'autore, corrispondente di Repubblica da Pechino, attraverso dettagli della vita quotidiana, brevi interviste a personaggi più o meno in vista dell'attuale società cinese, ci conduce in un interessante viaggio nella nuova Cina, nuova super-potenza mondiale destinata a un futuro ancora più grande. Nonostante non sia attualissimo (pubblicato nel 2005), Il secolo cinese è in grado di fornirci un'interessante ritratto di una nazione divisa tra la recente ricchezza delle città e delle nuove classe sociali e la disarmante povertà degli ambienti contadini, incapace di lottare attualmente per una nuova democrazia (vengono citate a più riprese i tragici eventi di Piazza Tienanmen) ma anche più vicina all'occidente negli ultimi anni di quanto si possa pensare. Tra i timori economici che il marchio made in China rende più preoccupanti per l'Europa (e non solo) e quelli più pessimistici nei riguardi di una terza guerra mondiale, tra lo sguardo alle nuove forme di libertà presenti nel Paese sino alla Rivoluzione Culturale di Mao, dallo Stupro di Nanchino ai nuovi giganti dell'economy, un viaggio interessante e accurato in una cultura sempre più inesorabilmente vicina.

    ha scritto il 

  • 2

    Nulla da dire su Rampini, il suo stile asciutto e competente che si sposa perfettamente con i temi economici trattati.
    Solo che veramente nulla è lasciato all'evasione, ovvero la molla che generalmente ci spinge a leggere. Dunque dopo 10 capitoli di "xiun xi men, chin lai cho e le loro poco avven ...continua

    Nulla da dire su Rampini, il suo stile asciutto e competente che si sposa perfettamente con i temi economici trattati. Solo che veramente nulla è lasciato all'evasione, ovvero la molla che generalmente ci spinge a leggere. Dunque dopo 10 capitoli di "xiun xi men, chin lai cho e le loro poco avventurose scalate al monte della cupidigia e del potere", proprio si sono perse le forze per proseguire. Buon per l'autore se comunque riesce a vendere tutti gli altri prodotti che ha sfornato in libreria uno di seguito all'altro su varie Indie, Cine e tigri varie.

    ha scritto il 

  • 4

    Il secolo cinese

    Dopo aver letto CINDIA, sempre dello stesso autore ho voluto approfondire la tematica leggendo "il secolo cinese". I due libri sono vecchi di almeno 6 anni. Non importa. Il fattore Cina è sempre più d'attualità. Devo dire la verità, dopo aver letto i due testi vorrei avere del tempo per recarmi i ...continua

    Dopo aver letto CINDIA, sempre dello stesso autore ho voluto approfondire la tematica leggendo "il secolo cinese". I due libri sono vecchi di almeno 6 anni. Non importa. Il fattore Cina è sempre più d'attualità. Devo dire la verità, dopo aver letto i due testi vorrei avere del tempo per recarmi in Cina e saggiare sul campo l'aria. Probabilmente è il fascino di una cultura e storia millenaria. Non lo so. So solo che la nostra società è ciclica; abbiamo avuto il periodo d'oro dell'Inghilterra poi dell'America e adesso si profila un ritorno - già proprio un ritorno - della Cina. Fra i due libri di Federico Rampini ho però preferito l'impero di Cindia. Probabilmente per l'acuta esposizione del dualismo di due sistemi politici opposti. Da una parte un India democratica e dall'altra da una Cina "imperiale". Denominatore comune? Lo sviluppo economico e la consapevolezza di essere il presente-futuro del mondo globale.

    ha scritto il 

  • 2

    Tema complesso quello della Cina, qui abbordato in maniera troppo frammentaria e superficiale. La complessità della storia e della cultura cinese sfuggono perché non sono approfondite adeguatamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Una finestra sul (grande) cortile cinese

    Rampini ci guida in un viaggio socio-politico all'interno della Cina odierna, quella successiva all'introduzione dell'economia di mercato.


    Ci racconta un paese immenso e spaccato, avanguardia e vergogna del mondo così come lo si conosce. Un paese che viaggia come sulle montagne russe, che ...continua

    Rampini ci guida in un viaggio socio-politico all'interno della Cina odierna, quella successiva all'introduzione dell'economia di mercato.

    Ci racconta un paese immenso e spaccato, avanguardia e vergogna del mondo così come lo si conosce. Un paese che viaggia come sulle montagne russe, che conosce momenti di esaltazione economica e abissi di disuguaglianza sociale.

    Ben poco rimane dell'ideologia comunista di Mao, i soldi e il benessere hanno "comprato" la coscienza della middle-class cinese e dei ceti più poveri abbagliati dal miraggio di una vita migliore anche a costo della quasi schiavitù.

    Viene proposto il paradosso di un paese dal governo autoritario e monopartitico che guida una nazione che ha fatto propria la lezione e i metodi del capitalismo più sfrenato e libero. Non più ideologia ma i soldi come collante della società e repressore del dissenso. Ma anche paese in cui il benessere economico ha portato con se i germi di quelle libertà di pensiero ed espressione che con lentezza inesorabile si stanno sviluppando nel tessuto sociale cinese.

    Rampini fa tutto ciò con molti argomenti brevi che sono chiari e comprensbili. Il libro non annoia ma propone spunti sempre diversi, affrontando i temi economici, sociali, politici, artistici, scientifici che caratterizzano la Cina. Una lettura interessante per capire dove si dirige la Cina e il benessere o la rovina del mondo intero.

    ha scritto il 

  • 0

    A breve andrò in Cina, a spiegare il vino piemontese. Ma avevo bisogno di qualcosa che mi spiegasse i cinesi. L’ha fatto egregiamente questo saggio di Federico Rampini, che in maniera scorrevole e – cosa da non disprezzare – utilizzando un italiano corretto e non compiaciuto, racconta delle grand ...continua

    A breve andrò in Cina, a spiegare il vino piemontese. Ma avevo bisogno di qualcosa che mi spiegasse i cinesi. L’ha fatto egregiamente questo saggio di Federico Rampini, che in maniera scorrevole e – cosa da non disprezzare – utilizzando un italiano corretto e non compiaciuto, racconta delle grandi trasformazioni e delle altrettanto grandi contraddizioni di questo paese. Che, a dirla tutta, mi affascina ma mi fa anche un po’ paura.

    ha scritto il