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Il segno di Excalibur

Le cronache di Camelot, vol.6

Di

Editore: Piemme

3.9
(398)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 473 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8838470987 | Isbn-13: 9788838470981 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un pò meglio del predente, quanto meno si vede il Merlino mago-druido e ricompare Artù che finalmente estrae la spada dalla roccia. Peccato che il libro si concluda così, con l'estrazione della spada e l'inizio di una nuova guerra. Nei libri successivi non si parla di Artù, dunque se volete qualc ...continua

    Un pò meglio del predente, quanto meno si vede il Merlino mago-druido e ricompare Artù che finalmente estrae la spada dalla roccia. Peccato che il libro si concluda così, con l'estrazione della spada e l'inizio di una nuova guerra. Nei libri successivi non si parla di Artù, dunque se volete qualcosa su di lui avete sbagliato saga!

    ha scritto il 

  • 5

    La prima parola che mi viene in mente è bello.
    La giusta conclusione della saga, seguendo il senso cronologico, visto che gli ultimi due libri della collana narrano fatti paralleli al filone principale.
    Svela i giusti elementi, pianificando la strada agli eventi che caratterizzano il mito. Da que ...continua

    La prima parola che mi viene in mente è bello. La giusta conclusione della saga, seguendo il senso cronologico, visto che gli ultimi due libri della collana narrano fatti paralleli al filone principale. Svela i giusti elementi, pianificando la strada agli eventi che caratterizzano il mito. Da questa lettura possiamo capire come si avvia la carriera magica di Merlino e quella cavalleresca di Artù, secondo due vite distinte ma intrecciate. Ottima conclusione.

    ha scritto il 

  • 2

    Probabilmente non era il momento giusto...

    Di solito adoro i romanzi di cappa e di spada. E non disdegno le avventure di Merlino e re Artu, ma questa volta mi sembravano troppo "sbrodolate", tirate per le lunghe.
    Un Merlino condottiero (ma molto meno carismatico del mago) e un Artu ragazzotto (anche un po' capriccioso) che non mi hanno ap ...continua

    Di solito adoro i romanzi di cappa e di spada. E non disdegno le avventure di Merlino e re Artu, ma questa volta mi sembravano troppo "sbrodolate", tirate per le lunghe. Un Merlino condottiero (ma molto meno carismatico del mago) e un Artu ragazzotto (anche un po' capriccioso) che non mi hanno appassionato, nel lungo racconto di come fanno ritorno a Camelot dopo l'esilio forzato. O forse è lo stile dell'autore, un po' mono-tono, che non riesce a creare suspance, nè aspettative. Forse ci riproverò.

    ha scritto il 

  • 4

    Vol 6


    Fa parte di una saga molto coinvolgente, le Cronache di Camelot , che narra la storia di Re Artù sullo sfondo della caduta dell'impero Romano in Britannia.


    In tutta la saga, Whyte non menziona minimamente la "magia" ma si concentra molto a livello storico.


    E' una saga c ...continua

    Vol 6

    Fa parte di una saga molto coinvolgente, le Cronache di Camelot , che narra la storia di Re Artù sullo sfondo della caduta dell'impero Romano in Britannia.

    In tutta la saga, Whyte non menziona minimamente la "magia" ma si concentra molto a livello storico.

    E' una saga che mi ha coinvolta particolarmente.

    Consigliata a chi ama la storia. Molto bella!

    ha scritto il 

  • 3

    un po sottotono questo finale, mi sarei aspettata qualcosa di piu' grandioso, ma tant'e' . Il mio giudizio sulla saga e senz'altro positivo. Sono felice di averla letta e questi Merlino e Artu romani sono veramente affascinanti

    ha scritto il