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Il segreto degli Slan

Urania 8

By Alfred Elton van Vogt

(49)

| Paperback

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Book Description

Per nove anni la mamma lo aveva allevato e preparato per quel momento, pure si sentì stringere alla gola, quando mentalmente disse: "Buona fortuna, mamma!". Perché Jommy era una slan, apparteneva cioè alla super-razza che, dotata di antenne nascoste Continue

Per nove anni la mamma lo aveva allevato e preparato per quel momento, pure si sentì stringere alla gola, quando mentalmente disse: "Buona fortuna, mamma!". Perché Jommy era una slan, apparteneva cioè alla super-razza che, dotata di antenne nascoste tra i capelli e di poteri telepatici straordinari, gli uomini perseguitavano e trucidavano a vista. Perché? Qual era il cosmico segreto degli slan? Che cosa andavano silenziosamente preparando nella titanica metropoli del più remoto futuro? Tra grattacieli di 500 piani, alti un chilometro?

* Edizione Urania 8 (1953)

40 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Sarebbero due stelle e mezzo...

    Nella prima metà è spesso ripetitivo. A volte un po' noioso. Nella seconda metà smette di essere ripetitivo, però nel descrivere le scene d'azione è un po' troppo dettagliato e alla lunga stanca.
    Di positivo c'è una buona dose di avventura: il protag ...(continue)

    Nella prima metà è spesso ripetitivo. A volte un po' noioso. Nella seconda metà smette di essere ripetitivo, però nel descrivere le scene d'azione è un po' troppo dettagliato e alla lunga stanca.
    Di positivo c'è una buona dose di avventura: il protagonista si barcamena in varie peripezie. Inoltre ci sono parti davvero notevoli, come un intrigo politico gestito magistralmente. Eccetera.
    Nel finale l'autore risolve tutti i misteri grazie a un personaggio che spiega bene la situazione, ma poi lascia in sospeso molte vicende, insomma una fine senza una completa conclusione, un cliffhanger. Probabilmente voleva scrivere un seguito.
    Ci ha pensato Kevin J. Anderson (Slan Hunter, 2007 - Urania 1526) basandosi sul materiale lasciato da Van Vogt stesso.

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    Nosfeat said on Jun 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Fantascienza ad alto grado di introspezione

    Alfred E. Van Vogt ha una vera e propria passione per i personaggi in grado di usare i "poteri nascosti" della mente, e ne Il Segreto degli Slan i protagonisti principali sono i membri di una nuova razza che il pensiero lo leggono, lo usano per comun ...(continue)

    Alfred E. Van Vogt ha una vera e propria passione per i personaggi in grado di usare i "poteri nascosti" della mente, e ne Il Segreto degli Slan i protagonisti principali sono i membri di una nuova razza che il pensiero lo leggono, lo usano per comunicare tra di loro e per condizionare gli esseri umani non dotati delle loro stesse facoltà mentali.

    La storia è incentrata sulle vicende di Jommy Cross, Slan con le antenne a cui viene strappata la madre in tenera età e che dovrà far fronte ai pericoli di un ambiente ostile - tutti gli danno la caccia, alcuni lo sfruttano a proprio vantaggio - in attesa di raggiungere la maturità. Con essa sopraggiungerà anche la verità, e la capacità di farne uso per il bene di se stesso e dei suoi simili.

    Storia di un futuro non precisato pubblicata nel 1941, Il Segreto degli Slan è una lettura piacevole contenente gli elementi classici delle storie di Van Vogt con tecnologie e voli spaziali, continui capovolgimenti di fronti - talmente repentini da risultare sovente troppo improbabili - e colpi di scena che tengono incollati alla pagina fino alla fine. C'è parecchia "introspezione", certo, e magari il livello non è lo stesso de I ribelli dei 50 Soli o Crociera nell'Infinito. Ma quel che c'è vale il prezzo del libro.

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    Sir Arthur said on Oct 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un classico dei cosiddetti «anni d’oro» che a quanto mi consta merita questo appellativo fino alla fine.
    Certo oggi appare uno strano miscuglio di vecchio e nuovo: ambientato molti secoli nel futuro (una quindicina mi sembra!), ha pure l’aspetto degl ...(continue)

    Un classico dei cosiddetti «anni d’oro» che a quanto mi consta merita questo appellativo fino alla fine.
    Certo oggi appare uno strano miscuglio di vecchio e nuovo: ambientato molti secoli nel futuro (una quindicina mi sembra!), ha pure l’aspetto degli anni ‘40, anche delle sue ingenuità – per certi versi rivela l’epoca in cui è stato scritto piú che non quella che vuole descrivere, ma tutto ciò non è davvero ai miei occhi una qualità disprezzabile, per quanto involontaria.
    Soltanto in un caso –nel capitolo VIII– mi è sembrato assumere un carattere un po’ comico, – ma di solito è davvero avvincente, dal ritmo sempre sostenuto nel portarci lungo la vita del superuomo Jommy Cross, e l’adempimento della sua missione, dall’infanzia fino al (prevedibile?) ma perfetto finale!

    Una particolarità che –una volta di piú– m’ha colpito è l’uso che si fa della parola scienza: lo stesso che ancor oggi, per contrasto, rimane in eredità a coloro che hanno seri problemi metafisici da risolvere (quelli che perdon tempo nel locus communis che la scienza non spiega tutto &c. &c.) – ma che nel caso d’un van Vogt (a parte i suoi propri problemi «dianetici», come spiega Moskowitz nella sua introduzione), ha il carattere di riflesso ottimistico: lo stupore di tutto ciò che si poteva creder possibile – e è questo che la trasforma in una parola magica!

    P.S. Infelici davvero alcune scelte d’impaginazione: C’(a capo)era – –

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    Morvan [Sunt lacrimae rerum] said on Jun 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    C'e' del potenziale...

    Grande autore di fantascienza ma con qualche piccolo difetto nello sviluppo delle storie.
    Era partito bene con delle basi interessanti, a meta' comicia a perdersi in lunghi discorsi macchinosi e congetture ipotetiche.
    Si nota troppa fretta nel portar ...(continue)

    Grande autore di fantascienza ma con qualche piccolo difetto nello sviluppo delle storie.
    Era partito bene con delle basi interessanti, a meta' comicia a perdersi in lunghi discorsi macchinosi e congetture ipotetiche.
    Si nota troppa fretta nel portare la trama al colpo di scena (facilmente intuibile) finale, cosi' sembra di perdere dei pezzi o di non avere letto dei passaggi.
    Peccato perche' c'era del potenziale....

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    Mordakan said on Jun 11, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Che brutto questo libro!!! Non posso dare un buon valore ad una storia sconclusionata,che salta dei passaggi e durante la lettura ci si ritrova in posti di cui non si era nemmeno a conoscenza come se si fosse teletrasportati.
    Il finale poi...lasciamo ...(continue)

    Che brutto questo libro!!! Non posso dare un buon valore ad una storia sconclusionata,che salta dei passaggi e durante la lettura ci si ritrova in posti di cui non si era nemmeno a conoscenza come se si fosse teletrasportati.
    Il finale poi...lasciamo perdere. No,no,no.

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    Giuly82 said on Mar 25, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Slan è caratterizzato dai tratti che caratterizzano Van Vogt, nel bene e nel male. Purtroppo, rispetto ad altri suoi romanzi, ha mancato di appassionarmi e mi ha dato l'impressione di essere un pò datato. I colpi di scena che mettono in pericolo il p ...(continue)

    Slan è caratterizzato dai tratti che caratterizzano Van Vogt, nel bene e nel male. Purtroppo, rispetto ad altri suoi romanzi, ha mancato di appassionarmi e mi ha dato l'impressione di essere un pò datato. I colpi di scena che mettono in pericolo il protagonista sono così continui e sospetti che finiscono per non emozionare molto. Lo stile e la narrazione sono un pò troppo secchi, danno una certa sensazione di ingenua semplicità. Bella però l'ambientazione, e originale l'idea della guerra fredda (e non) tra le tre razze. Carino anche il finale.

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    Rust said on Oct 14, 2012 | Add your feedback

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