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Il segreto dei suoi occhi

Di

Editore: Rizzoli (BURextra)

4.1
(214)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8817043184 | Isbn-13: 9788817043182 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Raul Schenardi , Isabella Aguilar

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
Benjamín Chaparro, cancelliere di tribunale nell’Argentina degli anni ’70, si imbatte nel caso di una donna violentata e uccisa su cui la giustizia non vuole fare chiarezza: il marito della vittima, devastato e inconsolabile, viene lasciato solo a covare la vendetta contro un misterioso assassino rimasto in libertà. Venticinque anni dopo, ormai pensionato, Benjamín decide di colmare questo vuoto e aprire una sua personale indagine sul caso. Lungo il percorso rivivrà l’amore mai dichiarato che l’ha legato a Irene - giudice nello stesso tribunale in cui lui lavorava ai tempi del caso irrisolto -, vedrà tornare a tormentarlo sensi di colpa pesanti come macigni per la morte di un amico, ma soprattutto svelerà poco a poco il mistero dell’omicidio e degli eventi che lo hanno seguito. Sullo sfondo di un’Argentina che sprofonda progressivamente nella violenza politica, Il segreto dei suoi occhi narra la storia di un gruppo di persone che fanno della ricerca della verità il proprio destino, della memoria un percorso imprescindibile e della lealtà un valore che trascende il tempo, le distanze e la morte.
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  • 4

    Ho sempre avuto poca simpatia per i gialli, tranne forse con qualche piccola eccezione. Credo che il motivo principale sia la delusione che inevitabilmente mi assale verso la metà della storia. Sarà che la concatenazione dei fatti che vanno svelandosi, tipica di un giallo o di un poliziesco, non ...continua

    Ho sempre avuto poca simpatia per i gialli, tranne forse con qualche piccola eccezione. Credo che il motivo principale sia la delusione che inevitabilmente mi assale verso la metà della storia. Sarà che la concatenazione dei fatti che vanno svelandosi, tipica di un giallo o di un poliziesco, non mi ha mai interessata più di tanto se non come contorno a una storia più intima e profonda legata ai personaggi del racconto. Come accade invece nel noir, genere letterario per me ancora del tutto sconosciuto ma che sembra riservare delle belle sorprese. Come il romanzo di Eduardo Sacheri.

    Autore argentino molto popolare dalle sue parti, con all’attivo quattro romanzi e svariate raccolte di racconti, Sacheri è (poco) conosciuto in Italia per l’opera "Il segreto dei suoi occhi" scritta nel 2005 e di cui si è parlato soprattutto in relazione all’omonimo film di produzione argentina uscito nel 2009.

    Protagonista del romanzo è Benjamín Chaparro, dipendente del tribunale federale che in seguito al pensionamento decide di cedere al vezzo di scrittore e raccontare una storia da lui vissuta in prima persona. Affiorano così dal passato volti e memorie dal cui intreccio nascono i fatti della vicenda, a volte capricciosamente, altre con un certo fatalismo tutto sudamericano. Sullo sfondo l’Argentina degli anni Settanta, una Buenos Aires segnata da una repressione violenta dei diritti umani e civili, torture, omicidi e un numero spaventoso di desaparecidos. Da questo contesto emergono oscuri personaggi, esponenti della sanguinaria frangia militare, che saranno involontariamente determinati nella vicenda.

    Al piano della narrazione passata si sovrappone quella del presente, una sorta di specchio in cui lo scrittore-protagonista affronta i propri fantasmi attraverso la tragica vicenda del suo eroe triste, Ricardo Morales. Un romanzo-espiazione, una catarsi necessaria a guardare in faccia i demoni di una vita e, finalmente, riuscire ad affrontarli. Unica arma quella dell’ironia, che permette allo scrittore e al suo alter ego l’indulgenza necessaria a svelare un segreto. O, come cita il titolo originale dell’opera, il coraggio necessario a rispondere a una domanda celata in uno sguardo.

    ha scritto il 

  • 5

    Excelente libro. Me había gustado mucho la película y cuando leí el libro, como suele ocurrir, me gustó más todavía. El desarrollo psicológico de los personajes es mucho mayor y la historia, aparte de poder considerarse un thriler con una historia romántica de por medio, es impresionante. Genial. ...continua

    Excelente libro. Me había gustado mucho la película y cuando leí el libro, como suele ocurrir, me gustó más todavía. El desarrollo psicológico de los personajes es mucho mayor y la historia, aparte de poder considerarse un thriler con una historia romántica de por medio, es impresionante. Genial.

    ha scritto il 

  • 4

    il primo romanzo ambientato in Argentina che leggo. bello, un po' troppo lento all'inizio, ho fatto fatica per le prime 100 pagine, poi verso il finale è si è ripreso bene. un buon libro.

    ha scritto il 

  • 3

    era già tutto previsto.

    Piacevole lettura, un po' troppo lunga la questione 'amorosa', peccato che l'epilogo mi è stato chiaro dal momento stesso in cui si menzionava il 'rapimento'

    6.5/10

    ha scritto il 

  • 3

    Meglio il film?

    Ecco un altro film capace di valorizzare al meglio il materiale letterario di partenza, malleandolo dove necessario per ottenerne un effetto più definito e, a conti fatti, superiore.


    "La pregunta de sus ojos" è una discreta detective story che si distingue per l'ambientazione argentina, i ...continua

    Ecco un altro film capace di valorizzare al meglio il materiale letterario di partenza, malleandolo dove necessario per ottenerne un effetto più definito e, a conti fatti, superiore.

    "La pregunta de sus ojos" è una discreta detective story che si distingue per l'ambientazione argentina, il continuo salto tra cornice "meta" e reale (il libro scritto dal protagonista, i flashback sul caso giudiziario su cui è basato e la vita attuale dello scrittore) e per l'inconsueto protagonista, un ufficiale giudiziario in pensione.

    Il film però fa storia a sé, riassumendo nella magistrale scena allo stadio buona parte dello sviluppo investigativo e operando un netto cambiamento sulla seconda metà della storia, che risulta ancora più vibrante rispetto a quella un po' troppo prevedibile del libro.

    Ultimo appunto: alla luce della conclusione, forse sarebbe stato meglio mantenere la traduzione esatta del titolo originale "La domanda nei suoi occhi", dato che il segreto è di stretta pertinenza filmica.

    ha scritto il 

  • 5

    bello-bello

    Non lo so perché mi è piaciuto così tanto. E' un insieme di fattori. Personaggi piacevolmente unici, una storia che continua a svoltare in un'altra direzione, come è la vita. Una scrittura eccellente. Un duplice punto di vista che in realtà è lo stesso.
    E' insieme storia d'amore e di vendet ...continua

    Non lo so perché mi è piaciuto così tanto. E' un insieme di fattori. Personaggi piacevolmente unici, una storia che continua a svoltare in un'altra direzione, come è la vita. Una scrittura eccellente. Un duplice punto di vista che in realtà è lo stesso.
    E' insieme storia d'amore e di vendetta. E' un romanzo che coniuga magistralmente le mie esigenze di lettore: una storia avvincente ma letteraria, una scrittura priva di compiacimenti letterari, ma eccellente. Non è una ricetta facile, e il più delle volte non riesce. Ma qui sì, e abbiamo un romanzo che non annoia mai, che non delude mai e sorprende sempre.
    Davvero bello-bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Gli sguardi, quando non si possono dire le cose, si caricano di parole

    Questa frase la pronuncia Benjamin Chaparro, oscuro cancelliere presso il tribunale di Buenos Aires che, da poco in pensione, decide di metter mano al vecchio progetto di scrivere un romanzo sulle tragiche vicende (di cui è stato testimone e parte attiva) riguardanti Ricardo Morales, nella cui vi ...continua

    Questa frase la pronuncia Benjamin Chaparro, oscuro cancelliere presso il tribunale di Buenos Aires che, da poco in pensione, decide di metter mano al vecchio progetto di scrivere un romanzo sulle tragiche vicende (di cui è stato testimone e parte attiva) riguardanti Ricardo Morales, nella cui vita, sconvolta dal dolore, vede i fantasmi delle sue paure.
    Il suo è un romanzo di sguardi.
    Sguardi carichi d’amore, talmente intenso da lasciare nella memoria dell’innamorato anche il più piccolo particolare dell’amata uccisa.
    Sguardi traboccanti di un desiderio di possesso ossessivo, che saranno fatali all’assassino.
    Ma ci sono anche altri sguardi, che vanno oltre il crimine e le indagini.
    Sguardi preoccupati sulla violenza politica che proprio in quegli anni stava esplodendo nel paese.
    Sguardi interrogativi di una donna ansiosa di sapere cosa succede ad un uomo che conosce e con cui lavora da più di venti anni, cosa succede a lui con lei, a lui con loro due.
    Sguardi attenti di quest’uomo, che ha paura di rendere troppo evidente il suo tumulto interiore quando si trova di fronte al suo sorriso.
    Questo bel libro è passionale e intenso, proprio come gli sguardi che si scambiano i ballerini di uno struggente tango.

    http://www.youtube.com/watch?v=zxH9O12n8_k

    ha scritto il 

  • 3

    Un giallo a tempo di tango lento, quasi oblivion, questo di Sacheri.
    Una elegia argentina intima e silenziosa.
    Gli uomini di questa terra che sembrano italiani grezzi senza spigoli e conservano la capacità di dire più con i gesti che con le parole, anche se all’autore piacerebbe di pi ...continua

    Un giallo a tempo di tango lento, quasi oblivion, questo di Sacheri.
    Una elegia argentina intima e silenziosa.
    Gli uomini di questa terra che sembrano italiani grezzi senza spigoli e conservano la capacità di dire più con i gesti che con le parole, anche se all’autore piacerebbe di più con gli sguardi.
    Una terra dove fa prima la giustizia terrena “home made” piuttosto che quella ufficiale o peggio ancora quella ultraterrena.
    Quest’aria cullante ti rende piacevole anche la soluzione del giallo prima che l’autore la riveli.
    Un libro a forma di plaid da divano dove non emozionarsi e vibrare, ma godere del tepore stando fermi come l’interprete che non trova il coraggio di dichiarare il proprio amore alla sua bella.
    Un po’ sbiaditi il gioco dei flash back su cui dovrebbe reggersi l’espediente narrativo e la lieve tintura di rosa sul mistero del giallo.
    Perciò senza sussulti si arriva alla fine esattamente con ciò che ti aspettavi di leggere, lasciando il libro in una piacevole ma aurea mediocrità.

    ha scritto il 

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