Il segreto del libro proibito

Di

Editore: Leggereditore

3.8
(543)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 332 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale

Isbn-10: 886508135X | Isbn-13: 9788865081358 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: C. Carcano

Disponibile anche come: eBook

Genere: Mistero & Gialli , Rosa , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Il segreto del libro proibito?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Quando sua sorella viene assassinata, Mackayla Lane deve rimettere in gioco tutto ciò che ha sempre dato per scontato, mettendo in dubbio la sua stessa identità. Con un solo indizio, lasciatole da Alina poco prima della sua scomparsa, la ragazza decide di lasciare la tranquillità della sua casa in Georgia e di partire per l’Irlanda. Da subito comprende che non si tratta di un semplice omicidio: qualcosa di molto pericoloso e terribilmente oscuro vi si nasconde dietro. La aspetta un mondo nel quale nulla è ciò che sembra, e lei è disposta a spingersi fino in fondo.Chi era realmente sua sorella? E perché ha provato a decifrare l’antichissimo Sinsar Dubh? Segui le tracce di un libro senza tempo, e riscrivi al fianco di Mac e del letale Jerico, la trama del loro destino e di quello dell’intera umanità.
Ordina per
  • 4

    Quando l'orologio indicò la mezzanotte chiusi con un debole fruscio le pagine del mio nuovo amico di carta che, ignaro dei sentimenti che si agitavano con forza nel mio petto, come una corrente mi ave ...continua

    Quando l'orologio indicò la mezzanotte chiusi con un debole fruscio le pagine del mio nuovo amico di carta che, ignaro dei sentimenti che si agitavano con forza nel mio petto, come una corrente mi aveva trascinata rapidamente sulla riva opposta. In un luogo freddo, magico e scuro come il manto della notte.
    Mi svegliai di soprassalto. Il mondo di qua con quello di là si erano confusi in un'unica macchia, una sostanza confusa soggetta a continue modifiche, o apparizioni provvisorie all'infinito. Il cuore batteva all'impazzata, gli occhi scorrevano febbrilmente sulle pagine, doveva essere stato qualcosa di forte, ma oramai si era dileguato. Nella mia camera risuonava ancora la voce gracchiante ma melodiosa di una giovane autrice americana. Per qualche secondo non riuscii a ricordare come fosse avvenuto il nostro incontro, a qualche anno di distanza dalla nostra ultima chiacchierata. Un libro antico dalle pagine vecchie e ingiallite era stata la ragione del nostro incontro. La storia si snodava in una Dublino fumosa e agghiacciante. La mia anima di lettrice si era fusa con quella di una giovane e avvenente ragazza americana il cui mondo ricco e sfavillante sarà soggetto a continui cambiamenti. Lei e la sua storia mi avevano appassionato moltissimo, il che spiega la mia ragione per cui mi ritrovai nuovamente qui. Una volta addentratami in un tunnel freddo e oscuro, dove è impossibile scorgere alcun rimasuglio di luce, protagonista di un gioco crudele e perverso che oscilla continuamente fra luci e ombre, bellezza e oscurità, mi venne voglia di donare conforto alla povera Mac. Dovrà essere stato terribile perdere una sorella. L'altra faccia della medaglia; l'amica del cuore; lo spiraglio di luce che illumina giornate fredde e uggiose. Avrei voluto ignorare impunemente questa cosa, girarmi dall'altra parte e proseguire la sua storia come se si trattasse di un piccolo dettaglio creato dal nulla, ma non fu possibile. Quando iniziai questo viaggio, la mia mano toccò l'anima di entrambe. Nessuna sorpresa, era normale, quella era la dimora della Moning. Ed io ero una semplice spettatrice, che aveva deciso di imbarcarsi in questa storia lasciandosi tutto alle spalle.
    Dublino si stagliava dinanzi a me con uno strano profilo contro l'orizzonte. Un gigante di maschio, che si stanziava silenziosa come una sentinella e, lì, dalla mia prospettiva, ho potuto coglierne i particolari: troppo oscuro per vedere le luci fievoli espandersi verso l'alto del soffitto stellato; troppo in tema sui romanzi il senso di solitudine di anime che lentamente entrano nella lotteria della vita; troppo silenzioso e pulito purché potessi riconoscere alcun Essere Fatato o coglierne alcuni particolari dettagli. Mac, tuttavia, è stata così insolita e interessante nella sua particolarità, in cui ho potuto cogliere ciò che effettivamente cercavo: una storia che abbia aiutato nel caso di bisogno. Mediante fantasia, densa come rugiada, in cui la realtà è una sorpresa noiosa e impolverata che tuttavia mi ha permesso di "vedere".
    La sua storia, avvolta da una cortina di mistero, solitudine e drammaticità, è stata posta in mezzo a una grande ed immensa passione di molti individui, l'avventura, punteggiata qua e là da squarci di vita comune.
    Il segreto del libro proibito è stata quel genere di lettura che mi ha allontanato dalla monotonia che solitamente sorge alla soglia di una settimana poco frenetica, attingendo emozioni, ricordi e sensazioni che si agitano dentro e che riverso ancora una volta in quel contenitore imperfetto che è la scrittura. Una lettura ammaliante, sensazionale, avvincente, romantica che ha risposto alla mia anima di lettrice; una bella proiezione visiva del desiderio comune di una ragazza di riappacificarsi con la sua metà mancata. Una boccata d'ossigeno strappata dal brio e dall'avventatezza. Una favola dark dai toni cupi e grigi in cui fanno da sfondo l'odio, la possessione, la drammaticità, la paura. In una giostra di misteri e segreti inconfessabili di una famiglia in cui ognuno di noi potrebbe rispecchiarsi, animata come un sogno vero e poco rassicurante.

    ha scritto il 

  • 2

    El comienzo de una saga de libros tiene que interesar y atrapar al lector consiguiendo que desee conocer más de la historia y los personajes. Pero el primer libro de la saga de las "fiebres" es un abs ...continua

    El comienzo de una saga de libros tiene que interesar y atrapar al lector consiguiendo que desee conocer más de la historia y los personajes. Pero el primer libro de la saga de las "fiebres" es un absoluto coñazo que no llega, ni siquiera, a ser soportable.

    A su autora, Karen Marie Moning, no la conocía pese a ser bastante famosa en el mundillo de la literatura rosa. Pero me parece una escritora muy sobrevalorada. Su estilo de escritura es bastante directo, pero está plagado de reiteraciones y descripciones tan minuciosas que resultan innecesarias al lector. Además está el hecho de que la historia avanza de forma muy lenta y, la autora centra su atención en cientos de pequeños detalles que no tienen relevancia alguna en la trama y que ni siquiera puede decirse que adornen o sean especialmente bonitos.

    La historia tenía un gran potencial y, de haber sido desarrollada de otra manera, podría haber conseguido ser un buen libro. La triste realidad es que la autora trata de forma muy burda y superficial la parte mágica de la novela y centra su interés en la parte más humana, razón por lo que destroza el libro. Es decir, la mayor parte de la novela consiste en las detalladas descripciones de los cambios de vestuario de la protagonista. La otra mitad está compuesta por una serie de "simpáticas" divagaciones de la barbie sureña con las que no sabes si reír o llorar. Hay alguna escena un poco más subida de tono (pero no explícita, no os emocionéis) y algún intento de tensión emocional dramática que falla miserablemente, gracias a la insubstancialidad propia del libro.

    Definitivamente no puedo recomendar este bodrio que ni siquiera entra en la literatura romántica, más bien en los somníferos peligrosos. Si creéis en las criaturas mágicas huid tan rápido como podáis de él, puesto que os va a defraudar. Pero si no creéis en la magia ni nada que se la parezca, de igual manera poned pies en polvorosa. Lo miréis por donde lo miréis no merece la pena.

    ha scritto il 

  • 3

    Torbido

    Ho cominciato incuriosita dai giudizi questa serie con qualche aspettativa. Sapevo di leggere un libro paranormale in prima persona, che non ha un vero e proprio finele, ma prosegue distendendo la tr ...continua

    Ho cominciato incuriosita dai giudizi questa serie con qualche aspettativa. Sapevo di leggere un libro paranormale in prima persona, che non ha un vero e proprio finele, ma prosegue distendendo la trama lungo ben cinque libri, quindi su questo fronte nessuna sorpresa. Cosa mi ha colta di sorpresa è la quasi totale mancanza di romanticismo nella storia e lo sfondo torbido e ambiguo, quasi angosciante che permea ogni pagina. Non posso dire che non mi abbia incuriosita, infatti voglio sapere come prosegue, ma non ho un grande entusiasmo e non so come farò a leggere altri quattro libri su questo tono.
    Intanto provo con il secondo....

    ha scritto il 

  • 3

    Troppe aspettative

    Quando ci si aspetta tanto, si finisce per volere sempre troppo. Primo libro carino, intrigante e anche differente dai molti fantasy in circolazione. Dato che ho comprato la serie in blocco, aspetterò ...continua

    Quando ci si aspetta tanto, si finisce per volere sempre troppo. Primo libro carino, intrigante e anche differente dai molti fantasy in circolazione. Dato che ho comprato la serie in blocco, aspetterò di aver letto gli altri per dare un giudizio completo. L'unica cosa certa è che per ora sono follemente innamorata di Gerico Barrons!

    ha scritto il 

  • 4

    Una cosa su cui sono pronta a giurare è il fatto che ognuno di voi Lettori consideri i libri come mezzi per evadere la realtà, per raggiungere posti inaccessibili ai normali mezzi di trasporto.
    Propri ...continua

    Una cosa su cui sono pronta a giurare è il fatto che ognuno di voi Lettori consideri i libri come mezzi per evadere la realtà, per raggiungere posti inaccessibili ai normali mezzi di trasporto.
    Proprio per questo, so che rimarrete affascinati nello scoprire l’esistenza di un libro molto speciale, che è in grado di svelare a chi ha gli strumenti per tradurlo, gli incantesimi più mortali mai conosciuti. Questo libro è in grado di fare grandi cose, sia nel bene, che nel male. Può distruggere interi mondi, può annientare ogni specie, sia umana che non, ma può anche salvare la nostra realtà, minacciata da oscure forze fatate.
    Non tutti, per fortuna, sanno dell’esistenza di questo libro. Mac, tuttavia, è destinata a non essere tra questi felici inconsapevoli.
    Alina, la sorella maggiore di Mac, si è trasferita a Dublino per studiare. È felice del trasloco, racconta ogni settimana a Mac, che s’illude che tutto vada come deve andare. Questo, fino al giorno della chiamata.
    Alina è morta, è stata brutalmente uccisa in un vicolo degradato della Dublino sporca e oscura.
    Per quanto macabro ed ingiusto sia stato l’omicidio, la polizia dublinese, non riuscendo a trovare alcun indizio, non sapendo più che pista seguire, dopo un paio di settimane, malvolentieri, decide di abbandonare il caso.
    Mac non accetta quella loro resa, e andando contro il volere dei genitori, distrutti dalla perdita della loro primogenita, prepara le valige e si trasferisce a Dublino, decisa a trovare l’assassino della sorella.
    Ciò che Mac trova in realtà, sono mostri divoratori di bellezza, ombre che si nutrono delle persone lasciando di loro solo i vestiti e un piccolo foglietto rappresentate gli scarti del loro pranzo, strane persone, convinte che lei sia una veggente sidhe, una sorta di creatura in grado di vedere il popolo Fatato e percepire la presenza di reliquie fatate, come il tanto prezioso Sinsar Dubh, il libro oscuro.
    Grazie all’aiuto del misterioso e altero Mr Barrons (che tanto mi ricorda il da me molto apprezzato Mr. Rochester), Mac si intrufolerà in quel nuovo mondo abitato da vampiri, Grigi, Unseelie e Seelie vari. Imparerà a riconoscerli, a combatterli, a sopravvivere in un mondo che sta per perire sotto la minaccia di un potente potere oscuro.
    Questo è il primo capitolo di una saga di cinque volumi. Un inizio avvincente, carico di misteri ed avventura.
    Leggendo queste pagine, non posso non riconoscere che la scrittrice abbia una fervida fantasia, creatrice di personaggi scabrosi, incantati, ma anche umani e pieni di emozioni.
    Mac appare come una bambina dall’aspetto di un adulto, completamente incapace di affrontare situazioni pericolose e, a dirla tutta, negata nel scegliere il giusto outfit per l’occasione.
    In questo capitolo, la scrittrice non si è sbilanciata molto nel svelare i vari segreti che giacciono assopiti nei cuori dei vari personaggi. Bisogna leggere gli altri libri, per dare un finale definitivo al mistero che aleggia intorno alla morte di Alina, e al destino dell’umanità.
    La narrazione di questo libro mi ha fatto perdere la cognizione del tempo e della realtà.
    Sono sprofondata tra le pagine, senza nemmeno rendermene conto.
    Ero così curiosa di conoscere il finale, di scoprire la risposta ai perché che nascevano nella mia mente durante la lettura, che non mi sono resa conto di essere arrivata alla fine.
    Considero questo libro un inizio promettente di quella che sarà la saga che mi terrà compagnia quest’inverno.

    ha scritto il 

  • 4

    NB: non autoconclusivo

    Pensavo alla solita serie composta da romanzi autoconclusivi e invece no: qui la storia si dipana in ben 5 libri...che a questo punto devo assolutamente leggere!
    Premetto che non sono una fanatica di ...continua

    Pensavo alla solita serie composta da romanzi autoconclusivi e invece no: qui la storia si dipana in ben 5 libri...che a questo punto devo assolutamente leggere!
    Premetto che non sono una fanatica di paranormal e urban fantasy...anzi, quando comincio ad incontrare esseri strani con nomi impronunciabili il mio cervello limitato va proprio in tilt. Senza contare che, salvo rare eccezioni, non ho avuto troppa fortuna con questi generi.
    Questo romanzo però mi è piaciuto. Ho trovato intriganti la storia e i tanti misteri aperti, così come il rapporto tra Mac e Barrons, che in questo primo libro della serie rimane permeato solo da una sottile sensualità.
    La narrazione è in prima persona e quindi l'unica prospettiva che abbiamo è quella di Mac, una sorta di Barbie che sembra voler apparire frivola, senza cervello e senza ambizioni (perché tanto "quella intelligente" è sua sorella Alina), ma che dovrà gioco forza far emergere una natura a lei stessa sconosciuta e un coraggio che non sapeva di possedere. Lo stile rispecchia la personalità della voce narrante: leggero, ironico e autoironico, ma senza poco credibili eccessi.
    Ma il romanzo ha anche un'altra protagonista: la città di Dublino. Se ci siete stati almeno una volta, vi sembrerà di essere tornati...
    Beh, che dire? Non vedo l'ora di proseguire con la lettura della serie e di trovare risposta ai tanti interrogativi aperti.

    ha scritto il 

  • 3

    Carino, scorrevole e ben costruito, l'autrice sa dosare bene interrogativi e risposte per creare curiosità e mistero, tuttavia nel complesso prevale secondo me l'ironia rispetto alla suspense, e quest ...continua

    Carino, scorrevole e ben costruito, l'autrice sa dosare bene interrogativi e risposte per creare curiosità e mistero, tuttavia nel complesso prevale secondo me l'ironia rispetto alla suspense, e questo fa si che non sia poi così avvincente. Lo considero più una lettura da ombrellone.

    ha scritto il 

  • 4

    Direi che il libro è un tantino diverso da quello che mi aspettavo, per questo alle prime pagine sono rimasta perplessa. Poi, proseguendo con la lettura, la storia ha iniziato a migliorare.
    Perché qua ...continua

    Direi che il libro è un tantino diverso da quello che mi aspettavo, per questo alle prime pagine sono rimasta perplessa. Poi, proseguendo con la lettura, la storia ha iniziato a migliorare.
    Perché quando ti presentano un libro come un Adult e poi ti ritrovi una protagonista ventiduenne che sembra una ragazzina viziata, qualche domanda inizi a fartela... Ma fortunatamente la ragazzina viziata non dura molto, altrimenti avrei mollato il libro a metà: infatti c'è una grandissima evoluzione psicologica che avviene nella protagonista, da ragazzina viziata ed ingenua, a quasi-donna che inizia a preoccuparsi seriamente per le sorti del mondo in cui vive. Ma se non ci fosse stata la morte della sorella, dubito fortemente che questo cambiamento ci sarebbe stato.
    Però ho notato alcune pecche che mi hanno lasciato un paio di domande, e spero che presto vengano risolte. Soprattutto sulla vera identità di Barrons...
    Ma, dato che la serie è composta da cinque libri, dovrò aspettare...

    ha scritto il