Il segreto dell'Alchimista

Di

Editore: Edizioni l'Età dell'Acquario

3.9
(88)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 604 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8871362780 | Isbn-13: 9788871362786 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Una catena di efferati omicidi sconvolge le Terre. Le vittime sono i maghi naturali, i pochi eletti in grado di utilizzare la magia in tutta la sua potenza.Mentre nelle regioni del sud dilaga una misteriosa nebbia, che cela nelle sue profondità un segreto di distruzione e morte, Ester, insegnante di magia, e Nimeon, principe delle Colline, vengono investiti del Mandato che li condurrà a svelare una verità incredibile e inattesa.Quale segreto lega Ester all’assassino e all’antica leggenda custodita dai Reali delle Colline?Cosa nascondono le nebbie incantate che lentamente stano invadendo le Terre?Un’avventura al confine tra due mondi.La storia di una donna in lotta contro se stessa.Un fantasy raccontato con le tinte moderne del giallo.
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  • 3

    Scambiabile eBook

    I commenti decisamente poco entusiasti di aNobii mi avevano fatto partire un po’ prevenuta, ma devo dire che mi è piaciuto: in certi punto è talmente raccontato che a Gamberetta verrebbe un infarto, m ...continua

    I commenti decisamente poco entusiasti di aNobii mi avevano fatto partire un po’ prevenuta, ma devo dire che mi è piaciuto: in certi punto è talmente raccontato che a Gamberetta verrebbe un infarto, ma lo stile dell’autrice ha un certo non so che, una qualche dote che è riuscito lo stesso a catturarmi. Molto ben riusciti, a mio parere, i personaggi di Ester e di Nimeon.

    ha scritto il 

  • 2

    mah...

    sarebbe una stella,ne ho messe due perche non mi dispiace il modo di scrivere dell'autrice.
    la trama non mi ha preso...neanche nel finale.conclusione prevedibile e personaggi privi di spessore (a part ...continua

    sarebbe una stella,ne ho messe due perche non mi dispiace il modo di scrivere dell'autrice.
    la trama non mi ha preso...neanche nel finale.conclusione prevedibile e personaggi privi di spessore (a parte la protagonista).
    dico,che il modo di scrivere dell'autrice non mi dispiace,perche e' abbastanza scorrevole e mi ha fatto piu' volte sorridere in alcuni momenti di umorismo,ma (a mio modestissimo parere) il fantasy non fa' per lei.

    ha scritto il 

  • 1

    Abbandonato verso la fine mi pare scritto oggettivamente male. La prosa sembra riassunta, con la conseguente mancanza di infiniti dettagli e spiegazioni necessarie per dare corpo e profondità alla tra ...continua

    Abbandonato verso la fine mi pare scritto oggettivamente male. La prosa sembra riassunta, con la conseguente mancanza di infiniti dettagli e spiegazioni necessarie per dare corpo e profondità alla trama ma con altrattanti dettagli inutili ripetuti più volte senza motivo. Personaggi di una banalità sconcertante, stereotipati e senza caretterizzazioni. Editor? Dove eri?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Le 5 stelline le merita tutte già solo per lo stile narrativo, che personalmente ho trovato eccelso +__+

    La storia è avvincente (anche se alla fin fine non è altro che un romanzo giallo / thriller in ...continua

    Le 5 stelline le merita tutte già solo per lo stile narrativo, che personalmente ho trovato eccelso +__+

    La storia è avvincente (anche se alla fin fine non è altro che un romanzo giallo / thriller in una cornice fantasy -e a questo proposito, giuro che il fatto che mi sia piaciuto ha sorpreso persino me, che detesto entrambi i sopracitati generi XD), merito anche dei personaggi che, sebbene steriotipati, sono davvero ben caratterizzati e credibili.

    Bella poi l'ambientazione, soprattutto nell'idea dei tanti mondi legati tra loro e al nostro, cosa che seppur non sia originale (si pensi a tal proposito a quasi tutte le serie fantascientifiche e talvolta anche a qualche fantasy classico), risulta ad ogni modo sempre capace di intrigare e affascinare il lettore.

    In sintesi davvero un buon libro, come non ne leggevo da tempo.
    Lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 1

    Un libro, costantemente in bilico tra il "così così" e il "bruttozzo"...
    Inizia con richiami lontani a Harry Potter.
    Prosegue con il Fantasy abbastanza tradizionale.
    Poco oltre la metà si tinge leggermen ...continua

    Un libro, costantemente in bilico tra il "così così" e il "bruttozzo"...
    Inizia con richiami lontani a Harry Potter.
    Prosegue con il Fantasy abbastanza tradizionale.
    Poco oltre la metà si tinge leggermente di giallo strizzando l'occhio ai vari "codici da vinci & co", ma spesso affonda clamorosamente nella "chick-lit".
    Non fosse stato per questo miscuglio pasticciato e un pò raffazzonato, la storia (e ripeto...la storia) poteva anche essere simpatica e originale.
    Lasciamo perdere i protagonisti che sono uno più odioso dell'altro. Non se ne salva uno (forse Dert).
    Ester è piagnucolosa, permalosa, arrogante, infantile e complessata e Nimeon insipido e noioso. Sembrano due ragazzini viziati in balia dei primi tormenti sentimentali / adolescenziali.
    Gli "eroici" cavalieri delle Terre si impressionano al primo morto che incontrano per strada.
    Per concludere, ripeto, la storia è abbastanza carina, ma c'è troppa carne al fuoco e la scrittura per niente scorrevole o avvincente (c'ho messo più di un mese a finirlo); i protagonisti sono terribilmente antipatici e poco credibili (eroi che si offendono e piangono ogni capitolo non mi vanno giù).
    Insomma, peccato, perchè l'idea era bella ma il risultato è un semi-fallimento!!

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante alcune melensaggini di troppo, personaggi a volte troppo stereotipati e qualche aperto richiamo ad altri autori del genere, questo romanzo è un decente esempio di fantasy italiano. La trama ...continua

    Nonostante alcune melensaggini di troppo, personaggi a volte troppo stereotipati e qualche aperto richiamo ad altri autori del genere, questo romanzo è un decente esempio di fantasy italiano. La trama è avvincente, i personaggi ben delineati e simpatici, la realtà magica delle Terre ben descritta e l'azione intrigante. Non sarà un capolavoro d'originalità e stile (vedi Hobb, Keyes, Lynch), ma ha il pregio di lasciare un segno nella memoria del lettore..

    ha scritto il 

  • 4

    Fantasy ben scritto e di lettura piacevolissima, le tre stelle sono più che meritate fino a circa metà libro. Dopo...dopo la scoperta delle origini di Ester, intendo...il romanzo scade parecchio. Fors ...continua

    Fantasy ben scritto e di lettura piacevolissima, le tre stelle sono più che meritate fino a circa metà libro. Dopo...dopo la scoperta delle origini di Ester, intendo...il romanzo scade parecchio. Forse, però, è solo una questione di inesperienza della scrittrice, che mette decisamente troppa carne al fuoco per un unico libro. Mi rendo conto che non riesco a spiegarmi come vorrei, specialmente evitando gli spoiler. Il mio consiglio resta, comunque, quello di leggerlo, avvicinandosi senza troppe pretese, col solo intento di godersi diverse ore di piacevole evasione.

    PS: Ammetto che questo giudizio risente parecchio di due particolari: la somiglianza (seppur vaga, devo ammettere) con un mio vecchio racconto (scritto a 16 anni e mai pubblicato) e i diversi errori di sintassi e di stampa disseminati in tutto il libro, che rendono talvolta difficile la lettura.

    Giudizio sintetico: due stelle e mezzo :P

    ha scritto il 

  • 2

    che tristezza!

    Ho acquistato questo libro ammaliata dall'ottima presentazione e dai positivi commenti di altri utenti, ma mi sono pentita di aver speso così tanti soldi per un libro facilmente reperibile in edicola, ...continua

    Ho acquistato questo libro ammaliata dall'ottima presentazione e dai positivi commenti di altri utenti, ma mi sono pentita di aver speso così tanti soldi per un libro facilmente reperibile in edicola, nella collana Harmony fantasy ad un quarto del prezzo per giunta!!!
    La protagonista è stata la delusione maggiore. Viene da subito definita come una donna indipendente, determinata e misteriosa, ma il farlo dichiarare da una moltitudine di personaggi, non la rende di fatto tale. Le azioni, le decisioni prese, le parole dette devono fortificare l’iniziale suggerimento che lo scrittore ti da, invece questa donna è palesemente una ragazzina confusa e capricciosa, le sue poche azioni indipendenti sono in realtà atti di testardaggine senza alcuna reale motivazione concreta, che costringono il “principe” a correre in suo soccorso ogni volta.
    Una buona parte del libro, oserei dire più della metà si occupa esclusivamente dei problemi sentimentali di questa povera derelitta e le scene tra i due innamorati sono a dir poco patetiche e spesso incoerenti. Molte, troppe le scene in cui la protagonista scoppia a piangere per i motivi più sciocchi come una risposta un po’ aspra dal “suo principe” durante un battibecco. Con tutta la sua ostentata potenza, è ben misero il contributo che riesce effettivamente a dare alle vicende.
    Gli altri personaggi poi sono alquanto scontati: il classico principino tutto buoni principi, il cattivone senza ragioni, solo molto cattivo e sanguinario, il saggio supremo alla Silente di Harry Potter, i vari cavalieri che non si distinguono quasi l’uno dall’altro, se non fosse per il nome, lo spasimante studioso, respinto ma che saprà farsene una ragione….ecc.. l’unico personaggio che salverei è Dert, un mago un po’ briccone e accattivante.
    Ambientare quasi metà del romanzo nella nostra epoca, inserendovi un mistero realmente esistente, è sicuramente una scelta coraggiosa che richiama tuttavia a gran voce libri come “Il codice da Vinci”, senza purtroppo riuscire a colpire con altrettanta efficacia, forse perché le due realtà presentate si prendono a pugni e stonano parecchio l’una con l’altra.
    La ricerca dell’identità del Cattivone è un'altra terribile delusione. Dopo tante fatiche, la scoperta del suo nome non porta ad alcuna sconvolgente rivelazione…il bello dei gialli, o almeno dei bei gialli, è che l’assassino fa parte della rosa dei personaggi “conosciuti”, il mistero sta’ appunto nello scoprire quale, ma senza queste premesse, potrebbe chiamarsi in qualunque modo e continuerebbe a non avere alcuna importanza.
    Per quanto mi riguarda lo archivierò tra i libri da dimenticare, finito unicamente in considerazione del prezzo esagerato che l’ho pagato. Spero, per quanti avranno invece la costanza di leggere addirittura il secondo della serie, che i personaggi maturino e la storia acquisti coerenza e patos.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro della Romagnoli è un libro maturo e corposo, con un obiettivo narrativo chiaro e perseguito in modo coerente lungo tutta la narrazione. Ciò facilita il coinvolgimento del lettore che non si s ...continua

    Il libro della Romagnoli è un libro maturo e corposo, con un obiettivo narrativo chiaro e perseguito in modo coerente lungo tutta la narrazione. Ciò facilita il coinvolgimento del lettore che non si smarrisce neppure quando le avventure si complicano e la storia sposta l'attenzione ora sui protagonisti principali, ora sui secondari. C'è una storia d'amore, solo che ai palati delicati, sembrerà un pò scontata. E in effetti lo è....

    Di che parla Il Segreto dell'Alchimista?
    Una catena di efferati omicidi sconvolge le Terre. Le vittime sono i maghi naturali, i pochi eletti in grado di utilizzare la magia in tutta la sua potenza. Mentre nelle regioni del Sud dilaga una misteriosa nebbia, che cela nelle sue profondità un segreto di distruzione e morte, Ester, insegnante di magia, e Nimeon, principe delle Colline, vengono investiti del Mandato che li condurrà a svelare una verità incredibile e inattesa. Accompagnati dal giovane matematico Van e da un gruppo di valorosi cavalieri, i due affronteranno la delicata indagine sulle tracce del temibile e astuto nemico, tra enigmi insoluti, incantesimi, intrighi e inquietanti scoperte. Quale segreto lega Ester all'assassino e all'antica leggenda custodita dai Reali delle Colline? E cosa nascondono le nebbie incantate che lentamente invadono le Terre? Un'avventura al confine tra due mondi. La storia di una donna in lotta contro se stessa. Un fantasy che sfuma nelle tinte moderne del giallo.

    Personalmente non concordo molto sulla faccenda del giallo/thriller semplicemente perchè allora quasi tutta la letteratura di genere sarebbe tale, visto che di morti ammazzati e di misteri i libri fantasy abbondano in ogni salsa. E' un fantasy e dicendo questo, si dice anche tutto il resto: avventura, intrighi, magia e misteri.
    Chiarito ciò, vi dico che mi è piaciuto come la Romagnoli ha creato un'ambientazione dettagliata e coerente in grado di creare un'atmosfera emozionante e coinvolgente. Il libro ha un buon ritmo, l'alternarsi dei punti di vista non è un elemento disturbante ma, al contrario, permette effettivamente di conoscere meglio i personaggi "aiutanti", di norma sempre un pò trascurati in storie non prettamente corali come questa. Solo la prima parte, diciamo le prime 150 pagine, potevano essere snellite un pò ma alla fine sono state funzionali all'introduzione delle Terre, negli spazi e nella socialità.

    Mi è piaciuta la trovata dei due mondi, quello medieval/fantastico e quello nostrano, che entrano in relazione tra di loro in modo molto originale, forse unico, nel panorama del genere. Voglio dire, la Londra di Harry Potter che dovrebbe essere a noi contemporanea, a me è sempre parsa a) solo uno sfondo b) lontanissima di epoca perchè priva di caratterizzazione e di "vissuto". Qui no, anzi. Ma non posso dirvi altro, altrimenti davvero spoilero troppo. Certo la Romagnoli avrebbe potuto rendere un pò meglio la parte dell'incontro culturale perchè io non ci credo che Nimeon si sia adattato al concetto di bidet e di Internet in una settimana, lui che va ancora in giro in calzamaglia e spadino....

    Ester come personaggio è ben caratterizzato e definito sebbene a volte mi sia sembrata contraddittoria: determinata e inflessibile per il 90% del libro scoppia a piangere come una ragazzina, di norma mentre parla col suo principe innamorato.

    Ok, ma allora cosa c'è che non va in questo libro? Due cose su tutte (e qui capirete il perchè della deriva romantica di questo blog negli ultimi giorn): la storia d'amore scontata tra Nimeon il principe, e Ester la maga naturale più in gamba delle Terre, e l'eccessivo buonismo che aleggia in tutto il romanzo.

    La storia d'amore tra i protagonisti è decisamente trita e ritrita: lui ama lei, lei ama lui ma lo rifiuta perchè il Mandato è troppo importante, poi ci ripensa ma non troppo, poi si decide ma è lui a intuirne i sentimenti, lei non dice nulla chiaramente. Ecco, Nimeon è davvero un principe, e non per nascita ma perchè non la manda a quel paese per direttissima! Pure Nimeon è un pò stereotipato, il rampollo destinato a ereditare la corona che vorrebbe avere una vita meno complicata, che si trova a gestire qualcosa di più grande di lui. Ammettiamolo, non è proprio il massimo della vita e qui ho avuto l'impressione che il libro perdesse qualcosa nell'inserire l'elemento amoroso caratterizzato così.

    L'altro neo è il buonismo, definito più elegantemente da Tanabrus come utopia Le Terre sembrano l'eden, agitate qua e là da qualche sommossa provocata, però, da agenti esogeni. I talentuosi e i buoni raggiungono i posti di potere in virtù della loro integrità come accade a Van, un giovanissimo Magister di matematica che viene eletto a una carica di rilevanza, perchè ha dimostrato di essere il più adatto. I cattivi, alleati del cattivo massimo, alla fine sono solo delle vittime che si pentono all'istante e persino i custodi "umani" del segreto dell'alchimista, davvero sono così filatropi e altruisti??
    Altra piccola nota: il linguaggio, tendente all'aulico con termini spesso un pò obsoleti. A volte risulta un pò pesante ma dato che non mancano momenti ironici e divertenti nel libro, questo limite linguistico non mi è parso eccessivamente gravoso.

    Insomma, leggere o no la Romagnoli? Se vi piace un fantasy diciamo classico, con tanta magia, contaminazioni di spazi e di tempi, e se le storie d'amore, anche se scontate, non vi disturbano molto, avete trovato il libro per voi. Per me è stata una piacevolissima lettura.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Mistero e avventura di qualità

    E' stato uno di quei libri che ti conquistano parola dopo parola, che dopo un inizio positivo sono capaci di confermarlo e appassionarti sempre di più, in un crescendo fatto di idee di trama intellige ...continua

    E' stato uno di quei libri che ti conquistano parola dopo parola, che dopo un inizio positivo sono capaci di confermarlo e appassionarti sempre di più, in un crescendo fatto di idee di trama intelligenti e soprattutto di caratteri dei personaggi che non possono restarti indifferenti.
    L'idea alla base delle Terre e della trama di questo primo libro viene svelata sapientemente dall'autrice, trasmessa con passione attraverso il passato di Ester, protagonista che acquista profondità e non ti "molla più".
    Ho amato molto anche Nimeon e Van, il mio preferito.
    La battaglia finale con un "cattivo" intrigante ha impreziosito ulteriormente tutto il libro, rafforzando la personalità di Ester e portandola a una nuova profondità che fa apprezzare ancora più il fatto che...ci sia "I Signori delle colline" in arrivo.
    Grande, Antonia...e grazie!

    ha scritto il