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Il segreto della mezzaluna.

Con il ricettario delle sette stelle

Di

Editore: Mondadori Electa

3.0
(10)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 137 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8837078625 | Isbn-13: 9788837078621 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Cooking, Food & Wine , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
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  • 2

    Perché questo libro? Anni fa avevo preso in edicola “chef accademy” serie di volumetti monotematici (primi piatti, dolci,ecc…) + dvd con scuola di cucina + dvd con ricette di vari chef e tra questi c’era Fabio Picchi e lì l’ho conosciuto e mi è piaciuto subito! Innanzi tutto è toscano e a me qu ...continua

    Perché questo libro? Anni fa avevo preso in edicola “chef accademy” serie di volumetti monotematici (primi piatti, dolci,ecc…) + dvd con scuola di cucina + dvd con ricette di vari chef e tra questi c’era Fabio Picchi e lì l’ho conosciuto e mi è piaciuto subito! Innanzi tutto è toscano e a me quella parlata lì mi fa impazzire J , poi simpatico, ironico e …istrione. Le sue ricette erano piccole pieces teatrali e poi ho capito il perché: è sposato con un’attrice e con lei ha fondato un’associazione culturale chiamata “teatro del sale”, un luogo nel quale si fa teatro , si cucina e, ovviamente, si mangia oltre ad avere un ristorante che si chiama “Il Cibrèo”.
    Insomma una personalità affascinante che mi ha convinta ad acquistare questo suo libro…
    Di sicuro è molto meglio come cuoco e infatti la parte più bella e più “sua” è la raccolta di ricette presenti nel romanzo, una sorta di “appendice” nella quale descrive piatti, ingredienti ed esecuzione con il suo modo simpatico, intelligente, originale…il suo “un non-niente di origano” mi piace!!
    “non niente” : è bello e rende bene l'idea! E poi gli aggettivi, i colori, i sapori dei quali racconta nello spiegare questo o quel piatto, coinvolgono molto di più del romanzo ! Le ricette : gradevolissima lettura.
    Il romanzo invece così cosà…ma glielo perdono perché a me il Fabio Picchi ,piace e lo trovo un uomo genuino, interessante, semplicemente creativo perché lui è artista nel lavoro e nella vita.
    Il libro ha una copertina simpatica ma i cartonati non li amo e quindi avrei preferito una brossura cucita , anyway. Impaginazione pessima, carta sbagliata (per me, e qui esce la mia deformazione professionale!) : una naturale senza legno bianchissima e troppo spessa (credo sia una 100 o 120 gr) carino invece il colore del testo : non il solito nero ma un grigio scuro.
    Insomma un libro che si può anche non leggere ma vi invito, invece, a guardare una sua ricetta (penso che su you tube ci sia di sicuro un suo video, magari quello nel quale descrive le “sue” melanzane alla parmigiana o le “sue” uova al tegamino…entrambe , meritano) per scoprire l’uomo simpatico,allegro, innamorato della vita , dei suoi piaceri e del suo lavoro e ironico come solo i toscani sanno essere .

    ha scritto il 

  • 2

    Tra il mangiare e lo scrivere c'e' tanto spazio

    Molto meglio mangiarlo, il Picchi, che leggerlo. Storiella semplice senza intensita', finale oltremodo piatto. Meno male che alla fine ci fa felici scrivendo qualche ricetta per far sognare i palati.

    ha scritto il 

  • 2

    Gioviale il tono, persino divertenti i caratteri, ma scrivere è un'altra cosa. Però forse, da un cuoco, non bisogna aspettarsi di più: c'è tutta la capacità di intrattenimento allegro degli osti, la schiettezza dei toscani, la curiosità affettuosa per il Giappone, l'amore per la cucina (e molte r ...continua

    Gioviale il tono, persino divertenti i caratteri, ma scrivere è un'altra cosa. Però forse, da un cuoco, non bisogna aspettarsi di più: c'è tutta la capacità di intrattenimento allegro degli osti, la schiettezza dei toscani, la curiosità affettuosa per il Giappone, l'amore per la cucina (e molte ricette interessanti). La trama invece, che si tinge di giallo solo verso il finale, poteva essere sviluppata con più accortezza.

    ha scritto il