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Il seme del male

Di

3.0
(496)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811694213 | Isbn-13: 9788811694212 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 2

    2 * e 1/2 in realtà

    Volete un libro di cui non capite un tubo all'inizio, volete andare avanti per vedere se scoprite qualcosa in più, arrivate a metà e continuate a non capire niente ma c'è qualcosa che vi spinge a vole ...continua

    Volete un libro di cui non capite un tubo all'inizio, volete andare avanti per vedere se scoprite qualcosa in più, arrivate a metà e continuate a non capire niente ma c'è qualcosa che vi spinge a volerlo finire e quando arrivate alla fine capite ancora meno? Eccolo. Le 2 stelle e 1/2 sono giusto per questa spinta a voler scoprire qualcosa e quindi per lo stile di scrittura coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    Ipnotico e inquietante

    Ho fatto veramente fatica a staccarmi da questa storia fino alla fine,complice anche i due piani temporali presenti in cui i personaggi vanno e vengono. L' ansia che mi accompagna in questo genere di ...continua

    Ho fatto veramente fatica a staccarmi da questa storia fino alla fine,complice anche i due piani temporali presenti in cui i personaggi vanno e vengono. L' ansia che mi accompagna in questo genere di letture,è paragonabile a quella provata quando lessi,anni fa,le storie di Anne Rice. L' amore è inquietante,così come il desiderio e la sete di potere,tutti sentimenti trascinanti fino alla fine. Per me,un buon romanzo gotico e dark

    ha scritto il 

  • 0

    Alla radice di ogni corruzione… cosa c’è?
    Joanne Harris lo svela e lo nasconde tra pagine divise: uno e due, le voci narranti, s’inseguono e s’intrecciano nel riportare presente e passato. Emerge l’et ...continua

    Alla radice di ogni corruzione… cosa c’è?
    Joanne Harris lo svela e lo nasconde tra pagine divise: uno e due, le voci narranti, s’inseguono e s’intrecciano nel riportare presente e passato. Emerge l’eterno ritorno di ciò che appare indissolubilmente legato agli istinti dell’uomo: il desiderio, il sollievo, il riscatto.

    È un libro sulle pulsioni basilari, rivelate come meccanismo di tutto, al di là delle generazioni. Al di là della morte.

    Non c’è magia rivelata né invasione del soprannaturale: Il seme del male insinua l’esistenza di qualcosa di più profondo, inumano, che mette in discussione le proporzioni del mondo, ma senza rovesciarlo. Una lenta fascinazione, invece, che irretisce ed è alla base di ogni potere.
    Qual è la soluzione? Ritrarsi? Permettere che ogni cosa avvenga? (...)

    Prosegue sul nostro blog: http://www.oltreyume.it/scrittura/alleradicidelmale/

    ha scritto il 

  • 3

    Qualcosa in me ricorda e non vuole dimenticare è la frase che più colpisce in questo libro che, si nota benissimo, è l'esordio un po' imbarazzante di questa scrittrice che amo molto. Alcuni elementi s ...continua

    Qualcosa in me ricorda e non vuole dimenticare è la frase che più colpisce in questo libro che, si nota benissimo, è l'esordio un po' imbarazzante di questa scrittrice che amo molto. Alcuni elementi sono buoni ma per la maggior parte la vicenda non riesce a costruire la necessaria tensione che regga la storia. Gli stessi personaggi principali non sono perfettamente delineati come alcune vicende suonano "innaturali", eventi che avvengono "perché sì". Si intuisce il potenziale dell'autrice ma si capisce anche il perché Joanne Harris non ci tenesse troppo che questa sua primissima fatica venisse ristampata...

    ha scritto il 

  • 4

    The Evil Seed

    Attratta dai libri della Harris ho deciso di leggere questo senza sapere bene di cosa trattava.

    Come per gli altri romanzi si tratta di una storia attraente ed inquietante al tempo stesso, piena di mi ...continua

    Attratta dai libri della Harris ho deciso di leggere questo senza sapere bene di cosa trattava.

    Come per gli altri romanzi si tratta di una storia attraente ed inquietante al tempo stesso, piena di mistero e di parti oscure.

    Questo fu il primo romanzo pubblicato da questa scrittrice nel 1989 appena dopo aver terminato l’università.
    A suo tempo non aveva riscosso molto successo, ma dopo circa vent’anni, nel 2008, venne ristampato e dopo aver ricevuto riscontri positivi è arrivato anche in Italia.

    “Racconta una storia di vampiri (quasi) senza mai usare la parola vampiro, […] una storia horror in cui la vita reale si rivela più inquietante di qualsiasi mitologia”.

    Passiamo alla trama.

    La trama si dipana su due fasi, entrambe sono ambientate a Cambridge.
    Da una parte siamo negli anni seguenti alla Seconda Guerra Mondiale con protagonista delle vicende Daniel Holmes.
    Dall’altra verso l’inizio degli anni Novanta c’è Alice Farrell una giovane pittrice.
    Le loro storie si incroceranno perché entrambi conosceranno Rosemary Ashley, in luoghi e situazioni molto diversi.

    Rosemary è un personaggio estremamente affascinante, ricco di carisma e di mistero ed è altrettanto inquietante.

    Il libro è di genere gotico/dark.
    È la prima volta che mi imbatto in un romanzo del genere, ma devo dire che è molto ben strutturato e ricco di suspense e colpi di scena.

    Devo anche dire che all’inizio del libro non avevo ben capito la numerazione dei capitoli, infatti, la Harris ha deciso di dare titoli uguali a seconda del piano temporale descritto.

    Un libro che tratta orrore, morte, sangue, amore, vendetta, passione, tradimento ed anche amicizia.

    Un romanzo più realistico e meno romantico del genere Twilight senza tralasciare veli di mistero e nebbia ed oscuri edifici abbandonati.

    Un libro da leggere tutto in un fiato!

    “Qualcosa in me ricorda e non vuol dimenticare”.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro molto bello e molto strano.
    Molto inquietante, come dice il risvolto di copertina "Una storia di vampiri dove non viene mai scritta la parola vampiro".
    La Harris riesce a rendere perfettament ...continua

    Un libro molto bello e molto strano.
    Molto inquietante, come dice il risvolto di copertina "Una storia di vampiri dove non viene mai scritta la parola vampiro".
    La Harris riesce a rendere perfettamente la sensazione di disagio e di inquietudine provata dai protagonisti, e trasmetterla al lettore.
    Lo svolgimento della vicenda su due piani temporali differenti può sembrare inizialmente un po' ostica da seguire, ma si rileva assolutamente fondamentale ai fini dello svolgimento della storia, così che sembrerebbe difficile leggerla e capirla se fosse scritta in maniera cronologicamente lineare.
    Assolutamente consigliato!

    ha scritto il 

  • 1

    Si potrebbero spendere fiumi di parole sulla bruttezza di questo libro, a partire dall'insensatezza dell'intera vicenda, passando per la pessima caratterizzazione dei personaggi, finendo con la scritt ...continua

    Si potrebbero spendere fiumi di parole sulla bruttezza di questo libro, a partire dall'insensatezza dell'intera vicenda, passando per la pessima caratterizzazione dei personaggi, finendo con la scrittura, inutilmente ridondante e piena di immagini banali e stereotipate. Ma per amor di brevità userò un solo aggettivo per descriverlo: IMBARAZZANTE.

    ha scritto il 

  • 3

    Avrei voluto sapere di più sulla figura della "beata donzella", avrei voluto più spunti letterari da indagare e approfondire, qualche coordinata..., comunque per esser un romanzo "gotico" scritto da u ...continua

    Avrei voluto sapere di più sulla figura della "beata donzella", avrei voluto più spunti letterari da indagare e approfondire, qualche coordinata..., comunque per esser un romanzo "gotico" scritto da una ventitreenne ( il suo primo pubblicato) mi pare un buon lavoro ( relativamente parlando ,visto che è tutto molto superficiale e abbozzato), proverò a legger un altro libro della Harris scritto in maturità per vedere l'evoluzione di questa scrittrice ( io Chocolat non l'ho mai letto ne altro di lei)...

    ha scritto il 

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