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Il senso del piombo

Di

Editore: Castelvecchi

3.8
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876154442 | Isbn-13: 9788876154447 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Mi chiedete chi è Carlos Reuteman, se esiste un’organizzazione dietro questa sigla. Rispondo no, non è stata la sigla di un’organizzazione unica, con organi dirigenti, con capi, programmi e riunioni periodiche. Non esiste un’organizzazione che abbia questo nome e che sia comparabile alle Brigate Rosse o a Prima Linea. Non esiste nemmeno un livello minimo di organizzazione. Ogni gruppo armato che si è formato anche occasionalmente nel nostro ambiente, fosse anche per una sola azione, ha potuto usare questa sigla. D’altra parte non c’è stato modo per impedirlo. Mi chiedete se siamo o siamo stati fascisti, vi rispondo che i fascisti del dopoguerra non sono mai esistiti e che candidamente qualcuno può solo aver pensato, o per meglio dire immaginato, di essere fascista. Di Mussolini non me n'è mai importato niente: non ho mai pensato che fosse una gran persona. Quando sentivo dire: “uccidere un fascista non è reato” non pensavo al duce o al ventennio, ma all'unica persona fascista che conoscessi, mia madre.
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  • 5

    Non un romanzo, purtroppo

    Quel periodo di stragi, di lotta armata, di movimenti giovanili usati l'uno contro l'altro in nome della stabilizzazione dello "status quo" li ho vissuti. Li ricordo.

    In questo libro li ho rivissuti ...continua

    Quel periodo di stragi, di lotta armata, di movimenti giovanili usati l'uno contro l'altro in nome della stabilizzazione dello "status quo" li ho vissuti. Li ricordo.

    In questo libro li ho rivissuti raccontati con una precisione impressionante nel descrivere l'atmosfera, i sogni, la rabbia.

    Un gran bel libro per iniziare a capire quel momento storico.

    L'unico limite è che forse se il lettore è completamente a digiuno di ciò che è successo in quel periodo potrebbe fare fatica ad orientarsi e ad apprezzare tutti i riferimenti.

    ha scritto il 

  • 0

    Che negli anni '70 la Destra sia stata una pedina del sistema, è chiaro e difficile a negarsi. Che questo venga scritto dalla Sinistra dei santi dimentichi e delle vesti stracciate però è ...continua

    Che negli anni '70 la Destra sia stata una pedina del sistema, è chiaro e difficile a negarsi. Che questo venga scritto dalla Sinistra dei santi dimentichi e delle vesti stracciate però è seriamente stupido.

    ha scritto il 

  • 4

    Volontà, Vendetta e Violenza negli anni ’70

    Luca Moretti, con il romanzo Il senso del piombo affronta la violenza politica degli anni ’70. Il libro, edito da Castelvecchi, è disponibile in copyleft sul sito di TerraNullius. Sul sito il ...continua

    Luca Moretti, con il romanzo Il senso del piombo affronta la violenza politica degli anni ’70. Il libro, edito da Castelvecchi, è disponibile in copyleft sul sito di TerraNullius. Sul sito il romanzo ha una prefazione «a posteriori» di Barbara Balzerani, scrittrice ed ex terrorista delle Br.

    Continua su http://www.valigiablu.it/il-senso-del-piombo/

    ha scritto il 

  • 4

    Luca Moretti ci racconta gli Anni di Piombo attraverso la storia di alcuni giovani terroristi neri; un romanzo del genere fino a qualche anno fa non sarebbe stato considerato leggibile da una buona ...continua

    Luca Moretti ci racconta gli Anni di Piombo attraverso la storia di alcuni giovani terroristi neri; un romanzo del genere fino a qualche anno fa non sarebbe stato considerato leggibile da una buona fetta della Sinistra italiana - e da una parte della stessa, forse, non lo è nemmeno ora - perché mette in luce il lato umano del terrorismo nero, proponendoci la storia di un gruppo di giovani terroristi neri. Ovviamente, pur partendo da un forte distacco ideologico, capita di immedesimarsi in Luca, protagonista del romanzo, ma il lettore intelligente capisce che non c'è voglia di revisionismo negazionista nel romanzo di Moretti: Luca e i suoi amici vanno visti non come eroi, ma, come i protagonisti di 'Romanzo Criminale' o di 'Boardwalk Empire', come antireoi. Si tratta di antieroi con ideali, passioni, vite interrotte bruscamente, ma non sono e non saranno mai i 'buoni' della Storia, anche perché la Storia d'Italia del secondo dopoguerra di eroi ne ha avuti ben pochi. Unica nota negativa: fatta eccezione per Luca, i personaggi appaiono solo abbozzati, un po' privi di vera caratterizzazione; qualche pagina in più dedicata ai singoli personaggi non avrebbe di certo nuociuto al romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    avvelenamento da piombo di Luigi Loi

    Quando mi è stato consigliato di leggere il nuovo romanzo di Luca Moretti, Il senso del piombo (Castelvecchi), mi sono avvicinato al libro con una sorta di religiosa diffidenza. Moretti scrive bene ...continua

    Quando mi è stato consigliato di leggere il nuovo romanzo di Luca Moretti, Il senso del piombo (Castelvecchi), mi sono avvicinato al libro con una sorta di religiosa diffidenza. Moretti scrive bene e con perizia, ma pensavo di trovarmi di fronte al solito "grande romanzo dell'Italia criminale". Pensavo di dover leggere la trita epica romantica del brigante moderno, occhiali Ray Ban e Beretta alla mano. Una letteratura fatta di autori alla De Cataldo per intenderci o di sociologi "Cannibali" come lo sono Ammaniti e Andrea G. Pinketts. Purtroppo questi cannibali col passare degli anni son diventati dei miti ruminanti: il lettore ha insomma l'impressione di vivere il solito film pulp. Già visto su Sky: molto frustrante. Ecco invece una vera sorpresa: Il senso del piombo arde di luce propria e non ha nulla da invidiare a opere ben più blasonate e remunerativamente trasposte al cinema.

    trovi il resto della recensione su http://www.lesflaneurs.it/parole-di-carta-recensioni/avvelenamento-da-piombo

    ha scritto il 

  • 5

    Da "Il piccolo Michaux"

    Posso rievocare un lavoro fitto e profondo (della profondità che porta alla saggezza) che ha immerso l’autore in una trama storica e documentaria vischiosa, pericolosa. Per capire le ragioni di ...continua

    Posso rievocare un lavoro fitto e profondo (della profondità che porta alla saggezza) che ha immerso l’autore in una trama storica e documentaria vischiosa, pericolosa. Per capire le ragioni di una storia, di una storia nera e tragica, bisogna usare non solo i piedi di piombo, ma un’intera attrezzatura da palombaro: da qui la cura maniacale sui documenti, per ricostruire i fatti, gli ideali e le speranze, comunque li si voglia giudicare, di una parte della gioventù che, alla fine deglii anni Settanta, si scagliò contro il sistema capitalistico e borghese applicando una strategia terroristica: la parte nera: quella degli eversivi fascisti. Continua qui.. http://www.terranullius.it/new/index.php?option=com_content&task=view&id=860&Itemid=59

    ha scritto il 

  • 5

    Non credo di essere in grado di scrivere recensioni, non ne scrivo infatti. Eppure questo è il secondo libro di Luca Moretti che leggo e ne rimango fortemente colpita. La storia che viene narrata ...continua

    Non credo di essere in grado di scrivere recensioni, non ne scrivo infatti. Eppure questo è il secondo libro di Luca Moretti che leggo e ne rimango fortemente colpita. La storia che viene narrata tratta di un gruppo di giovani dell’estrema destra romana, che tentano l’assalto allo stato imitando le BR, uccidendo, venendo uccisi e divenendo irrimediabilmente pedine di un sistema che risulterà poi essere fondante dell’attuale equilibrio politico in Italia. Moretti non usa mai una parola in più, è sempre in perfetto equilibrio tra il sé e il racconto, snoda questa storia quasi come thriller, anzi sembra proprio il testo di una pellicola “criminale” appassionante e riuscita. La storia mi ha spinto ad approfondire molti degli argomenti trattati. Dovrebbero farci un film.

    ha scritto il 

  • 2

    Come scambiare i NAR per Luther Blisset

    Continuo a non capire perché a sinistra ci sia tutta questa fascinazione nei confronti dello spontaneismo armato dei NAR e in Giusva Fioravanti. Un libro che se non fosse uscito non ci saremmo persi ...continua

    Continuo a non capire perché a sinistra ci sia tutta questa fascinazione nei confronti dello spontaneismo armato dei NAR e in Giusva Fioravanti. Un libro che se non fosse uscito non ci saremmo persi nulla e rimango basito nel vedere invece quanto sia piaciuto. C'è davvero tanta confusione in giro. Troppa.

    La mia recensione: http://opinionista.noblogs.org/post/2011/07/15/il-senso-del-piombo/

    ha scritto il 

  • 0

    PRIME 22 PAGINE

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/senso-del-piombo Mio figlio è cresciuto. Mi ha spesso chiesto di quegli anni. Non sono mai riuscito a rispondere. Sono stati anni di confusione e paura, ...continua

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/senso-del-piombo Mio figlio è cresciuto. Mi ha spesso chiesto di quegli anni. Non sono mai riuscito a rispondere. Sono stati anni di confusione e paura, anni in cui il tempo sembrò impigliarsi contro uno scoglio invisibile. Ecco, questa potrebbe essere una buona metafora: il tempo impigliato, gli orologi fermi. Insegnavo da pochi anni, guardavo spesso l’orologio nell’aula e speravo non si fermasse mai, che rimanesse sempre così: giovane e sorridente. Alle 16:37 in televisione si parlava ancora di Manson e del massacro di Bel Air, di Cielo Drive e della morte di Sharon Tate, la bellissima moglie di Roman Polanski. Alle 16:37, una voragine nel pavimento, circa un metro di diametro. Una banca affollatissima in un giorno di mercato, la faccia contrita del giornalista al Tg della sera. Era il 12 dicembre del 1969, a Milano: diciassette morti, più di ottanta feriti. Tutto iniziò così. [...]

    ha scritto il