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Il sentiero dei nidi di ragno

By Italo Calvino

(489)

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Book Description

531 Reviews

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    "Un libro scritto non mi consolerà mai di ciò che ho distrutto scrivendolo: quell'esperienza che custodita per gli anni della vita mi sarebbe forse servita a scrivere l'ultimo libro, e non mi è bastata che a scrivere il primo."

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    Barlafuzzy said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    對於這本卡爾維諾第一本長篇小說,有很多地方我讀不懂意思。然而,其中金姆述說的理想讓我可以感受到作者想表達的意思,藉著德利托小隊的型態,讓我知道革命戰爭並不一定是因為有理想而革命;也有可能只是被時勢所迫的革命人士,甚至他們也不清楚這叫做革命,很單純的是生活在他們所待的地方之中。賓的妄想、膽怯、憤怒與嘲諷,最後與表弟攜手離開蜘蛛的巢穴,似乎象徵著即使現實與妄想的纏繞複雜,仍是要往前的意義。戰爭底下的人,都朝著某個方向前進,有自覺的與無自覺的;有理想的與無理想的,終究是要在生存中尋找,然而金姆的期 ...(continue)

    對於這本卡爾維諾第一本長篇小說,有很多地方我讀不懂意思。然而,其中金姆述說的理想讓我可以感受到作者想表達的意思,藉著德利托小隊的型態,讓我知道革命戰爭並不一定是因為有理想而革命;也有可能只是被時勢所迫的革命人士,甚至他們也不清楚這叫做革命,很單純的是生活在他們所待的地方之中。賓的妄想、膽怯、憤怒與嘲諷,最後與表弟攜手離開蜘蛛的巢穴,似乎象徵著即使現實與妄想的纏繞複雜,仍是要往前的意義。戰爭底下的人,都朝著某個方向前進,有自覺的與無自覺的;有理想的與無理想的,終究是要在生存中尋找,然而金姆的期待是,連這些念頭都沒有,各自有各自無意義的生活,只是很單純的生活在各種環境之中,即使爭吵也好,那也是理想的淨土。

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    誠心立命齋 said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Capolavoro?!?!?

    Sarò io ma, anche dopo averlo letto due volte, non ho ancora capito il senso di questo libro. In più è scritto in un linguaggio, a mio avviso,davvero fastidioso, per scelta di termini e stile. Idem per il protagonista.
    Non mi capacito di come possa e ...(continue)

    Sarò io ma, anche dopo averlo letto due volte, non ho ancora capito il senso di questo libro. In più è scritto in un linguaggio, a mio avviso,davvero fastidioso, per scelta di termini e stile. Idem per il protagonista.
    Non mi capacito di come possa essere definito un capolavoro... Definizione più che eccessiva...

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    Micaela said on Jun 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissima sorpresa questa di Calvino, autore che (mea culpa) conosco poco e non leggevo da molto! Sorpresa perché ho iniziato questo libro senza avere la minima idea di cosa trattasse, per cui, senza sapere bene cosa aspettarmi, mi sono lasci ...(continue)

    Bellissima sorpresa questa di Calvino, autore che (mea culpa) conosco poco e non leggevo da molto! Sorpresa perché ho iniziato questo libro senza avere la minima idea di cosa trattasse, per cui, senza sapere bene cosa aspettarmi, mi sono lasciata coinvolgere pian piano dall'atmosfera drammatica e al tempo stesso quasi onirica, fiabesca, di cui il romanzo si compone.
    Se è possibile una tale paradossale mescolanza di impressioni, questo è dovuto al fatto che tutto ciò che accade passa attraverso il filtro del sentire di Pin: il bambino che gioca a fare il grande, il bambino a cui piace stare coi grandi e farsi apprezzare da loro, ma allo stesso tempo vuole restare bambino perché i “grandi” – ossessionati dalla politica e dalle donne – non li capisce. Questo senso di sottile estraneità al mondo che lo circonda (nonostante la sua esuberanza, nonostante la sua ostentata strafottenza, quando “sfida” i suoi compagni adulti sul loro stesso terreno...) e che giunge fino a noi lettori, è ciò che, credo, fa di questo romanzo qualcosa di speciale e difficilmente etichettabile.
    La guerra (ma non solo: potremmo dire tutte le contraddizioni politiche e sociali, l'opportunismo, alla fin fine l'ignoranza nella quale si dibattono la maggior parte dei personaggi, derelitti della società relegati a un ruolo marginale persino nell'adempimento del loro dovere patriottico) è raccontata attraverso gli occhi di questo bambino fuori dal comune, e giunge a noi deformata come le parole sconosciute delle quali non osa chiedere il significato: “sten”, “gap”...
    Per questo il racconto mantiene una freschezza che difficilmente si concilierebbe con l'argomento trattato, per questo sembra di leggere più una fiaba che non la trasposizione realistica di uno stralcio di guerra partigiana. Certo che l'intento di Calvino non era quello di raccontarci la guerra “da fuori” e se, invece, nello scrivere questo romanzo, ha cercato di farci sentire quel po' di Pin che si annida in ciascuno dei personaggi, e in ciascuno di noi (credo che tutti abbiamo il nostro “sentiero dei nidi di ragno” da custodire gelosamente...), allora direi proprio che ci è magnificamente riuscito.

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    newlife said on Jun 3, 2014 | Add your feedback

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