Il sentiero dei nidi di ragno

Di

Editore: Einaudi Scuola

3.9
(9651)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Polacco

Isbn-10: 8828608501 | Isbn-13: 9788828608509 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
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  • 5

    La prima opera di Calvino, un capolavoro

    Un'opera bellissima, che racconta della Resistenza italiana vista tramite gli occhi di Pin, ragazzo orfano che deve combattere con le unghie e con i denti per "sopravvivere" agli adulti, esseri così d ...continua

    Un'opera bellissima, che racconta della Resistenza italiana vista tramite gli occhi di Pin, ragazzo orfano che deve combattere con le unghie e con i denti per "sopravvivere" agli adulti, esseri così difficili da capire. Calvino ha una delicatezza e al tempo stesso una fermezza nello scrivere che si riconosce sin dalla prima lettura. Libro assolutamente da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino

    Il libro è ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale in un paese della Liguria. il protagonista è Pin un bambino. Pin non vive la vita frequentando bambini della sua età ma nel mondo degli ...continua

    Il libro è ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale in un paese della Liguria. il protagonista è Pin un bambino. Pin non vive la vita frequentando bambini della sua età ma nel mondo degli adulti. Pin infatti parla e cerca di avere l'atteggiamento di un adulto e crede di appartenere a quel mondo che tanto lo affascina, ma sotto sotto sa che non è così. Pin però ha un luogo dove rifugiarsi dal mondo crudele che lo circonda: i nidi di ragno. Lì Pin si sente al sicuro e protetto e lì può capire chi è veramente, non un uomo grande, un adulto, ma un bambino indifeso e spaventato dal mondo che lo circonda e bisognoso di affetto.
    Libro che fa pensare, bello e particolare.
    Lo consiglio a tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Scritto nel 1946 questo libro, come annota lo stesso autore nella breve prefazione, è il frutto della “smania di raccontare” dopo la rinata libertà in seguito all’esperienza della “guerra e della guer ...continua

    Scritto nel 1946 questo libro, come annota lo stesso autore nella breve prefazione, è il frutto della “smania di raccontare” dopo la rinata libertà in seguito all’esperienza della “guerra e della guerra civile che non aveva risparmiato nessuno”. Ambientato in un piccolo paese della Liguria, l’opera ha il valore simbolico della testimonianza affidata alle vicende di un bambino orfano, Pin, che si aggregherà ad un gruppo di partigiani i quali ben presto saranno impegnati in scorribande e combattimenti con i nemici. Ed è proprio attraverso gli avvenimenti in cui il protagonista sarà coinvolto, che il romanzo tratta di temi quali l’amore e la passione (la stessa sorella di Pin è una prostituta sulla cui “attività” egli stesso spesso indugerà a celiare), la durezza del carcere, la guerra e la morte e, soprattutto, il rapporto, spesso conflittuale, con gli adulti, giudicati complicati e difficilmente comprensibili. Pur rifacendosi a vari episodi della Resistenza – combattuta dai personaggi più disparati, a volte molto umani e molto poco eroici - la narrazione ha una notevole componente fantastica, lo stesso titolo fa riferimento a improbabili nidi di ragno che non esistono nella realtà, ed ha il suo vero pezzo forte nella minuziosità della descrizione dei personaggi e dei luoghi. Complessivamente piacevole.

    ha scritto il 

  • 5

    La storia è fatta di piccoli gesti anonimi

    "Il sentiero dei nidi di ragno", scritto da Italo Calvino nel secondo dopoguerra, esprime al meglio i dolori, i disagi e le profonde ferite della seconda guerra mondiale e della resistenza partigiana, ...continua

    "Il sentiero dei nidi di ragno", scritto da Italo Calvino nel secondo dopoguerra, esprime al meglio i dolori, i disagi e le profonde ferite della seconda guerra mondiale e della resistenza partigiana, attraverso chi per primo non comprende a fondo questi argomenti, offrendo uno spunto di riflessione diverso per mezzo del protagonista, Pin, un bambino con difficoltà sociali ed economiche non indifferenti che, proprio attraverso la sua ingenuità e incomprensione, saprà lasciare il lettore di stucco, esattamente come i bambini di oggi.

    Da cosa cominciare per descrivere questo piccolo romanzo? Innanzitutto mi piacerebbe precisare che, ancora una volta, questa è stata una lettura "impostami" dalla scuola, motivo per cui mi ero inizialmente posta in un atteggiamento riluttante ma, dopo il primo capitolo un po' lento e confusionario, ho dovuto assolutamente ricredermi e addirittura scoprirmi nel non voler staccarmi neanche per un momento dalle pagine: il tutto ha a mio parere un'unica ragione, e cioè l'estrema modernità degli argomenti trattati e la semplicità con cui Pin giunge a determinate conclusioni che, se pur banali, riescono sorprendentemente ad aprire nuove prospettive nella mente del lettore.

    Il contenuto è impagabile: la crescita prematura di Pin che si trova catapultato nel mondo degli adulti e delle cose "dal sapore aspro" - donne, fumo e guerra -, la lotta per l'indipendenza dal nazifascismo, l'incapacità per gli uomini in guerra di ricordarsi della loro essenza di Uomini, con il conseguente annullamento delle loro personalità individuali e l'inconsapevole identificazione in semplici mezzi della guerra, in una mistione densa e eterogenea di vita partigiana.

    Tutto ciò ha un significato magistrale che culmina in uno dei capitoli più discussi - e autobiografici -, cioè il nono, dove il capitano Ferriera e il dottore Kim prendono per un po' il ruolo di protagonisti, in un capitolo che considererei probabilmente il migliore che abbia mai letto nella letteratura italiana.

    Concludo dicendo che la scelta, da parte dell'autore, di dare un finale così aperto e assolutamente sottinteso è piacevole così come raramente mi è capitato: la suggestiva scena di Pin e Cugino per mano tra le lucciole che possono sembrare magiche ma che, per Pin, viste da vicino, “sono bestie schifose anche loro”.

    ha scritto il 

  • 5

    La Resistenza è un tema molto impegnativo oggi, figurarsi all'indomani della guerra. Eppure chi l'aveva vissuta probabilmente percepiva l'obbligo morale di scriverci su. Calvino risolve alla grande og ...continua

    La Resistenza è un tema molto impegnativo oggi, figurarsi all'indomani della guerra. Eppure chi l'aveva vissuta probabilmente percepiva l'obbligo morale di scriverci su. Calvino risolve alla grande ogni possibile problema, narra uno dei fatti storici più delicati della storia italiana con l'ingenuità di un bambino. I fatti e le persone vengono spogliate dall'aura (bianca o nera che sia) conferita loro dalla storia, restano semplicemente uomini e donne, ognuno col proprio bagaglio di pregi e difetti, e tutte le vicende diventano il gioco di un bambino nato nell'epoca sbagliata, costretto a vivere da fanciullo eventi molto più grandi di lui.
    Grande romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Ingredienti: un bambino uscito troppo precocemente dal mondo dei giochi, adulti entrati troppo confusamente nel gioco della guerra, l'umanità dei bassifondi costretta a dividersi tra neri e rossi, un ...continua

    Ingredienti: un bambino uscito troppo precocemente dal mondo dei giochi, adulti entrati troppo confusamente nel gioco della guerra, l'umanità dei bassifondi costretta a dividersi tra neri e rossi, un lembo di terra che ospita ed accoglie tutti.
    Consigliato: a chi da giovane seppellisce desideri in nascondigli senza più riuscire a ritrovarli da grande, a chi pensa che 23 anni siano troppo pochi per scrivere un bel libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei più bei romanzi sulla Resistenza, rappresentata in modo antieroico e non retorico, attraverso lo sguardo di un bambino precocemente messo a contatto con gli aspetti più duri e squallidi dell'e ...continua

    Uno dei più bei romanzi sulla Resistenza, rappresentata in modo antieroico e non retorico, attraverso lo sguardo di un bambino precocemente messo a contatto con gli aspetti più duri e squallidi dell'esistenza, ma che dell'infanzia conserva la capacità di leggere la realtà secondo il codice delle favole e dell'avventura.

    ha scritto il 

  • 3

    Il sentiero dei nidi di ragno è il romanzo d’esordio di Italo Calvino. Protagonista è un ragazzino, Pin, che vive nel periodo della Resistenza. Il bambino entra poi in un gruppo di partigiani, entrand ...continua

    Il sentiero dei nidi di ragno è il romanzo d’esordio di Italo Calvino. Protagonista è un ragazzino, Pin, che vive nel periodo della Resistenza. Il bambino entra poi in un gruppo di partigiani, entrando in prima persona negli avvenimenti storici. Nonostante un forte realismo, la narrazione presenta del meraviglioso, del fantastico e del fiabesco. Una peculiarità stilistica che diventerà il tratto distintivo di Calvino.

    ha scritto il 

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