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Il sentiero dei pugnali

La ruota del tempo - vol. 8

Di

Editore: Fanucci

4.1
(508)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 848 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8834716272 | Isbn-13: 9788834716274 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
All'orizzonte si profila la minaccia di una nuova invasione del mondo da parte dei Seanchan, una razza di conquistatori il cui arsenale comprende rettili volanti cavalcati da uomini e schiave dalle abilità magiche più potenti dei soldati più forti, molti dei quali si sono uniti all'esercito dei Seanchan spinti dalla paura che suscita in loro il Drago Rinato. La magia di Rand al'Thor continua a uccidere le persone a lui care, accrescendo il timore di essere condannato a distruggere chiunque ami. Egwene intanto continua a consolidare il proprio potere come 'vera' Amyrlin, avvicinandosi sempre più a Tar Valon e all'inevitabile confronto con Elaida.
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  • 1

    1/10

    [Recensione cumulativa per i volumi dal 4 all'11 della serie]
    Sto proseguendo la lettura di questa serie nella speranza che la mano di Brandon Sanderson possa operare un miracolo e riportarla al di so ...continua

    [Recensione cumulativa per i volumi dal 4 all'11 della serie]
    Sto proseguendo la lettura di questa serie nella speranza che la mano di Brandon Sanderson possa operare un miracolo e riportarla al di sopra della soglia di leggibilità, perché "La ruota del tempo" è un progetto che è nato morto e dal volume terzo in avanti ha potuto soltanto peggiorare.
    Jordan si è ostinato ad aggiungere cartelle su cartelle, sottotrame su sottotrame, personaggi su personaggi nel tentativo di rendere più profonda una storiella che era semplicemente mal strutturata, troppo banale e naif per poter essere recuperata in maniera soddisfacente; tutti questi volumi seguenti non fanno altro che aggiungere confusione, togliere compattezza, annacquare le poche buone idee in un mare di fuffa stantia e mal scritta. Ogni volume è per la gran parte IL NULLA assoluto, personaggi che vagano in tondo senza scopo e discutono per capitoli interi senza concludere niente, con due o tre cose che accadono nelle ultime cinquanta pagine giusto per adescare qualche gonzo speranzoso all'acquisto del volume seguente; la scrittura è atroce, un flusso continuo di spiegoni e lungaggini ed espressioni ripetute fino alla nausea (vedere i tic dei personaggi), tanto che bisogna rimanere concentrati solo per restare svegli dall'inizio alla fine della pagina; il cast è sterminato e per la gran parte irrilevante, diverse centinaia di personaggi ognuno con un nome e un cognome differente da tutti gli altri (ciao, verosimiglianza), impossibili da ricordare e totalmente INUTILI per lo svolgimento della trama nel suo insieme. Quelle poche decine di personaggi che dovrebbero essere i protagonisti sono dei Gary Stue e delle Mary Sue da manuale, odiosi e cretini dal primo all'ultimo, in particolare le donne che sono fatte tutte con lo stesso stampino, presumibilmente quello da cui uscì a suo tempo la madre/moglie dell'autore - perché una delle idee alla base di questa serie è che uomini e donne sono intrinsecamente diversi e fondamentalmente inconciliabili, un'idea talmente cretina da essere superata in fastidiosità solo dall'insistenza che il suo autore mostra nell'applicarla al proprio romanzo, pagina dopo pagina di deliri insensati degni del maschilista più ottuso sulla piazza. Jordan sembra essere uno di quei “cavalieri d'altri tempi” che si compiacciono della discriminazione positiva che operano nei confronti delle donne, a giudicare da come si comporta ogni singolo personaggio maschile Buono che esce dalla sua testa; allo stesso tempo, mostra un fetish fuori controllo per la punizione tramite l'umiliazione fisica e/o spanking dei suoi personaggi femminili, possibilmente nudi, visto che ogni cinque pagine circa una donna è costretta a soffrire nuda sotto i riflettori, o una chiappa femminile viene pizzicata o schiaffeggiata da un maschio alfa, e la cosa non viene mai, mai, MAI vista come inopportuna o una mancanza di rispetto, anzi, nella gran parte dei casi come un favore. Ma credete che in undici libri da mille pagine l'uno vedremo mai un pallido culetto virile?
    L'apice della demenza viene raggiunto quando un personaggio maschile viene stuprato più e più volte da una sua pretendente e la cosa viene trattata come una barzelletta da tutti, le sue amiche donne in primis: a questo punto ho capito che davvero Jordan aveva dei problemi a livello umano.
    Anche il worldbuilding, una delle poche cose quasi passabili dei primi due volumi, è presto sfuggito di mano all'autore: Jordan non fa altro che ammucchiare minuzie su minuzie anche in contraddizione fra loro, mentre ripete esattamente identiche le strutture basilari di tutte le culture che crea. Il risultato è un sistema ripetitivo e irrealistico nel suo insieme, sconclusionato e stucchevole nei dettagli infiniti di un folklore a compartimenti stagni.
    Pessimo, ma di gran lunga troppo noioso e autocompiaciuto per essere divertente.

    ha scritto il 

  • 2

    One more star than what this book would deserve because you can see that the story is being set up in an interesting manner and towards a probably satisfying conclusion
    However, after a better book, t ...continua

    One more star than what this book would deserve because you can see that the story is being set up in an interesting manner and towards a probably satisfying conclusion
    However, after a better book, this one goes back to all the problems of the previous ones. Very little happens, written in a very bad way.
    Chapters over chapters of people travelling and thinking about trivial and useless topics, pages over pages of list of minor characters no one with a life will ever be able to remember or care about

    Bad bad bad, I wrote this many times, but i will write it once more: Jordan's abysmal writing style has made a chore out of reading a story which could have been great if long one third of what it is (and not for laziness on the reader's side, but because the remaining 2/3 are utter crap)

    ha scritto il 

  • 3

    Come ormai di prassi, interessanti solo le ultime 30 pagine, il resto solo una minestra molto allungata. Voglio sapere come finisce, ma un po' meno chiacchiere sarebbero gradite.

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente la Scodella dei Venti viene utilizzata, riportando nel mondo il clima al suo stato normale, ma per le Aes Sedai il costo di questa operazione è stato molto alto, a causa dell’accordo tra El ...continua

    Finalmente la Scodella dei Venti viene utilizzata, riportando nel mondo il clima al suo stato normale, ma per le Aes Sedai il costo di questa operazione è stato molto alto, a causa dell’accordo tra Elayne, Nynaeve e Aviendha con le Cercavendo del Popolo del Mare. Oltretutto il potere stesso delle Aes Sedai viene continuamente messo in discussione sia dalle Cercavento che dalle donne della Famiglia. Solo la forza di volontà delle tre giovani incantatrici riesce a tenere il gruppo unito fino all’arrivo a Caemlyn.
    Perrin si sposta a sud, nel Ghealdan, su ordine di Rand. Qui dovrà incontrare il Profeta del Drago e porre fine alle scorribande dei suoi seguaci. Inoltre dovrà incontrarsi con la regina Alliandre, che ha chiesto la protezione del Drago Rinato proprio contro i Fautori guidati dal Profeta.
    Rand intanto è occupato in battaglia contro le truppe dei Seanchan che hanno silenziosamente occupato Tarabon e l’Altara. Dividendo il suo piccolo esercito in più gruppi, ognuno con vari Ashaman a comando, da battaglia ai nemici decisamente superiori di numero ed è infne costretto ad utilizzare la sua arma segreta: la ritrovata Callandor.
    Egwene continua la sua marcia contro la Torre Bianca, superando tutti i problemi creati dal sostentamento del grosso esercito che la segue e gli ostacoli creati dalle Aes Sedai rivali.

    Sembra che tutti i punti saldi stiano crollando: il potere delle Aes Sedai, che potevano dare ordini a re e regine, ora è diviso e messo in discussione, le stesse incantatrici vengono quasi schiavizzate dalle Sapienti Aiel, messe all’angolo dalle Cercavento e anche tra la Famiglia cominciano a sorgere i primi dubbi. Nello stesso modo, Rand subisce la sua prima sconfitta in battaglia, mostrando che il potere del Drago Rinato è si grande, ma non imbattibile. Jordan fa muovere continuamente il suo mondo, stavolta spostando gli equilibri del potere.
    A questo proposito, è molto bello il confronto tra Elaida ed Egwene, la prima, che ha alle spalle decenni di esperienza, è ormai senza potere, soggiogata alla sua Custode continua a fare mosse sbagliate, mentre la seconda dimostra sempre più di essere una persona forte e difficile da manipolare e il cui potere è in continua ascesa.
    Molto bella anche la battaglia di Rand, finalmente si vedono i limiti del potere del Drago Rinato, il voler diventare sempre più duro e onnipotente ha infine dato i suoi amari frutti.
    Da notare il cambio di Jordan nello stile di scrittura, ora ci sono molti più capitoli di seguito con lo stesso POV, che danno maggiore linearità alla lettura.
    Due le maggiori pecche di questo ottavo volume: l’assenza di Mat, forse il miglior personaggio della saga, che avrebbe reso l’opera più “leggera e spensierata”, e la continua impressione di libro di transizione, presente in tutti i volumi centrali. Jordan sembra sempre preparare la scacchiera per una grande mossa che non arriva mai.

    ha scritto il 

  • 3

    In linea con i precedenti romanzi questo lo definirei anch'esso di passaggio, dove la storia avanza lentamente senza grandi colpi di scena un passettino alla volta, leggendo le recensioni dei libri su ...continua

    In linea con i precedenti romanzi questo lo definirei anch'esso di passaggio, dove la storia avanza lentamente senza grandi colpi di scena un passettino alla volta, leggendo le recensioni dei libri successivi mi aspetto questo "andamento lento" ancora per qualche tomo, io amo i libri descrittivi e particolareggiati pero' un po' piu' di azione non sarebbe guastato....

    ha scritto il 

  • 3

    uno dei più noiosi della saga

    Inizio a stancarmi dello stile eccessivamente prolisso di Jordan, ed ho faticato non poco per arrivare alla fine di questo volume.
    La trama è lenta, le descrizioni ripetitive e innumerevoli tanto che ...continua

    Inizio a stancarmi dello stile eccessivamente prolisso di Jordan, ed ho faticato non poco per arrivare alla fine di questo volume.
    La trama è lenta, le descrizioni ripetitive e innumerevoli tanto che pare siano messe li giusto per allungare il brodo.
    Neanche le consuete 200 pagine finali si salvano della noia.

    ha scritto il 

  • 4

    Il Sentiero dei Pugnali, ottavo libro della Ruota del Tempo, non mi ha convinto a pieno.

    Le 4 stelline se le merita lo stesso, ma, secondo me, è un libro inutile, onestamente. Un altro libro di passag ...continua

    Il Sentiero dei Pugnali, ottavo libro della Ruota del Tempo, non mi ha convinto a pieno.

    Le 4 stelline se le merita lo stesso, ma, secondo me, è un libro inutile, onestamente. Un altro libro di passaggio, per allungare la zuppa. Mi aspettavo di più.

    Ho continuato a leggere in cerca di un colpo di scena che non sembra mai arrivare facendo anche più fatica del solito in quanto l'ho trovato frammentario, inutile in certe parti e frustrante.
    Più di una volta mi sono trovata a chiedermi come fossimo passati da una scena all'altra, cosa mi fossi persa e mi sono trovata a sfogliare indietro al capitolo precedente per cercare di colmare i buchi.
    Anche le ultime 200 pagine, che di solito sono così grandiose da oscurare le precendenti, qui non esistono o almeno non le ho trovate.

    E la cosa che mi fa forse più infuriare è che questi libri li leggo ancora più intensamente sperando che prima o poi migliorino, rimanendono poi delusa..
    Ma c'è così tanta carne al fuoco ormai che DEVO sapere come verrà cotta e servita! Resistere è inutile!

    ha scritto il 

  • 4

    Ottavo volume della saga de La Ruota del Tempo. A mio parere uno dei capitoli più densi e godibili della saga fino a questo momento, insieme al quarto e al settimo, pur non essendolo di mole, nonostan ...continua

    Ottavo volume della saga de La Ruota del Tempo. A mio parere uno dei capitoli più densi e godibili della saga fino a questo momento, insieme al quarto e al settimo, pur non essendolo di mole, nonostante le quasi settecento pagine (709 contando anche il Glossario).

    Voto: 8,5/10

    ha scritto il 

  • 5

    Como he dicho ya un par de veces durante la reseña, éste libro peca de bajar un ritmo que nos llevaba lanzados hacia el final de la saga. Es eso un problema? No.

    Y es que hay cosas que es mejor degust ...continua

    Como he dicho ya un par de veces durante la reseña, éste libro peca de bajar un ritmo que nos llevaba lanzados hacia el final de la saga. Es eso un problema? No.

    Y es que hay cosas que es mejor degustar lentamente, luchas de poder que requiere su tiempo armar, personajes que deben crecer y movimientos que deben ser realizados. Y todo eso lleva su tiempo y requiere un volumen de páginas y unas explicaciones que cualquier otro escritor hubiera pasado por alto.

    Vale, sí, es cierto que a veces peca de recrearse excesivamente en cuestiones aparentemente superfluas, pero no es menos cierto que es ésta forma de narrar y de dar vueltas sobre los temas la que hace que la saga de la Rueda del Tiempo sea algo tan especial. Tejiendo lentamente una red de tramas, mentiras y suposiciones tal que a veces da sensación de vértigo.

    Si los anteriores eran libros con un in crescendo increíble y con escenas espectaculares por doquier, éste (y alguno de los siguientes) son libros para reflexionar y posicionarse, en los que consolidar lo ganado puede ser tan importante como ganarlo.

    Sigo recomendando encarecidamente la saga, eso sí, no creáis que es lectura fast-food. Se trata de algo que hay que leer con calma y sin prisas. Algo cuyo viaje vale, y mucho, la pena, pero que no es para todos los públicos.

    Reseña completa en: http://darlantan8.blogspot.com.es/2012/04/el-camino-de-dagas-rueda-del-tiempo.html

    ha scritto il 

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