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Il sentiero dei pugnali

La ruota del tempo - vol. 8

By Robert Jordan

(176)

| Paperback | 9788834716274

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Book Description

All'orizzonte si profila la minaccia di una nuova invasione del mondo da parte dei Seanchan, una razza di conquistatori il cui arsenale comprende rettili volanti cavalcati da uomini e schiave dalle abilità magiche più potenti dei soldati più forti, m Continue

All'orizzonte si profila la minaccia di una nuova invasione del mondo da parte dei Seanchan, una razza di conquistatori il cui arsenale comprende rettili volanti cavalcati da uomini e schiave dalle abilità magiche più potenti dei soldati più forti, molti dei quali si sono uniti all'esercito dei Seanchan spinti dalla paura che suscita in loro il Drago Rinato. La magia di Rand al'Thor continua a uccidere le persone a lui care, accrescendo il timore di essere condannato a distruggere chiunque ami. Egwene intanto continua a consolidare il proprio potere come 'vera' Amyrlin, avvicinandosi sempre più a Tar Valon e all'inevitabile confronto con Elaida.

35 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Come ormai di prassi, interessanti solo le ultime 30 pagine, il resto solo una minestra molto allungata. Voglio sapere come finisce, ma un po' meno chiacchiere sarebbero gradite.

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    micca said on Feb 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Finalmente la Scodella dei Venti viene utilizzata, riportando nel mondo il clima al suo stato normale, ma per le Aes Sedai il costo di questa operazione è stato molto alto, a causa dell’accordo tra Elayne, Nynaeve e Aviendha con le Cercavendo del Pop ...(continue)

    Finalmente la Scodella dei Venti viene utilizzata, riportando nel mondo il clima al suo stato normale, ma per le Aes Sedai il costo di questa operazione è stato molto alto, a causa dell’accordo tra Elayne, Nynaeve e Aviendha con le Cercavendo del Popolo del Mare. Oltretutto il potere stesso delle Aes Sedai viene continuamente messo in discussione sia dalle Cercavento che dalle donne della Famiglia. Solo la forza di volontà delle tre giovani incantatrici riesce a tenere il gruppo unito fino all’arrivo a Caemlyn.
    Perrin si sposta a sud, nel Ghealdan, su ordine di Rand. Qui dovrà incontrare il Profeta del Drago e porre fine alle scorribande dei suoi seguaci. Inoltre dovrà incontrarsi con la regina Alliandre, che ha chiesto la protezione del Drago Rinato proprio contro i Fautori guidati dal Profeta.
    Rand intanto è occupato in battaglia contro le truppe dei Seanchan che hanno silenziosamente occupato Tarabon e l’Altara. Dividendo il suo piccolo esercito in più gruppi, ognuno con vari Ashaman a comando, da battaglia ai nemici decisamente superiori di numero ed è infne costretto ad utilizzare la sua arma segreta: la ritrovata Callandor.
    Egwene continua la sua marcia contro la Torre Bianca, superando tutti i problemi creati dal sostentamento del grosso esercito che la segue e gli ostacoli creati dalle Aes Sedai rivali.

    Sembra che tutti i punti saldi stiano crollando: il potere delle Aes Sedai, che potevano dare ordini a re e regine, ora è diviso e messo in discussione, le stesse incantatrici vengono quasi schiavizzate dalle Sapienti Aiel, messe all’angolo dalle Cercavento e anche tra la Famiglia cominciano a sorgere i primi dubbi. Nello stesso modo, Rand subisce la sua prima sconfitta in battaglia, mostrando che il potere del Drago Rinato è si grande, ma non imbattibile. Jordan fa muovere continuamente il suo mondo, stavolta spostando gli equilibri del potere.
    A questo proposito, è molto bello il confronto tra Elaida ed Egwene, la prima, che ha alle spalle decenni di esperienza, è ormai senza potere, soggiogata alla sua Custode continua a fare mosse sbagliate, mentre la seconda dimostra sempre più di essere una persona forte e difficile da manipolare e il cui potere è in continua ascesa.
    Molto bella anche la battaglia di Rand, finalmente si vedono i limiti del potere del Drago Rinato, il voler diventare sempre più duro e onnipotente ha infine dato i suoi amari frutti.
    Da notare il cambio di Jordan nello stile di scrittura, ora ci sono molti più capitoli di seguito con lo stesso POV, che danno maggiore linearità alla lettura.
    Due le maggiori pecche di questo ottavo volume: l’assenza di Mat, forse il miglior personaggio della saga, che avrebbe reso l’opera più “leggera e spensierata”, e la continua impressione di libro di transizione, presente in tutti i volumi centrali. Jordan sembra sempre preparare la scacchiera per una grande mossa che non arriva mai.

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    Vokyal said on Jan 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In linea con i precedenti romanzi questo lo definirei anch'esso di passaggio, dove la storia avanza lentamente senza grandi colpi di scena un passettino alla volta, leggendo le recensioni dei libri successivi mi aspetto questo "andamento lento" ancor ...(continue)

    In linea con i precedenti romanzi questo lo definirei anch'esso di passaggio, dove la storia avanza lentamente senza grandi colpi di scena un passettino alla volta, leggendo le recensioni dei libri successivi mi aspetto questo "andamento lento" ancora per qualche tomo, io amo i libri descrittivi e particolareggiati pero' un po' piu' di azione non sarebbe guastato....

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    Cherudek said on Sep 10, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    uno dei più noiosi della saga

    Inizio a stancarmi dello stile eccessivamente prolisso di Jordan, ed ho faticato non poco per arrivare alla fine di questo volume.
    La trama è lenta, le descrizioni ripetitive e innumerevoli tanto che pare siano messe li giusto per allungare il brodo. ...(continue)

    Inizio a stancarmi dello stile eccessivamente prolisso di Jordan, ed ho faticato non poco per arrivare alla fine di questo volume.
    La trama è lenta, le descrizioni ripetitive e innumerevoli tanto che pare siano messe li giusto per allungare il brodo.
    Neanche le consuete 200 pagine finali si salvano della noia.

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    symmetry said on Jul 13, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il Sentiero dei Pugnali, ottavo libro della Ruota del Tempo, non mi ha convinto a pieno.

    Le 4 stelline se le merita lo stesso, ma, secondo me, è un libro inutile, onestamente. Un altro libro di passaggio, per allungare la zuppa. Mi aspetta ...(continue)

    Il Sentiero dei Pugnali, ottavo libro della Ruota del Tempo, non mi ha convinto a pieno.

    Le 4 stelline se le merita lo stesso, ma, secondo me, è un libro inutile, onestamente. Un altro libro di passaggio, per allungare la zuppa. Mi aspettavo di più.

    Ho continuato a leggere in cerca di un colpo di scena che non sembra mai arrivare facendo anche più fatica del solito in quanto l'ho trovato frammentario, inutile in certe parti e frustrante.
    Più di una volta mi sono trovata a chiedermi come fossimo passati da una scena all'altra, cosa mi fossi persa e mi sono trovata a sfogliare indietro al capitolo precedente per cercare di colmare i buchi.
    Anche le ultime 200 pagine, che di solito sono così grandiose da oscurare le precendenti, qui non esistono o almeno non le ho trovate.

    E la cosa che mi fa forse più infuriare è che questi libri li leggo ancora più intensamente sperando che prima o poi migliorino, rimanendono poi delusa..
    Ma c'è così tanta carne al fuoco ormai che DEVO sapere come verrà cotta e servita! Resistere è inutile!

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    Gieorgina said on Jan 17, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ottavo volume della saga de La Ruota del Tempo. A mio parere uno dei capitoli più densi e godibili della saga fino a questo momento, insieme al quarto e al settimo, pur non essendolo di mole, nonostante le quasi settecento pagine (709 contando ...(continue)

    Ottavo volume della saga de La Ruota del Tempo. A mio parere uno dei capitoli più densi e godibili della saga fino a questo momento, insieme al quarto e al settimo, pur non essendolo di mole, nonostante le quasi settecento pagine (709 contando anche il Glossario).

    Voto: 8,5/10

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    Haleth said on Nov 22, 2012 | Add your feedback

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