Il sesso inutile

Opere di Oriana Fallaci 15

Di

Editore: BUR Rizzoli (Edizione speciale per il Corriere della Sera)

4.1
(507)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 205 | Formato: Tascabile economico

Data di pubblicazione: 

Prefazione: Giovanna Botteri

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 5

    Meraviglioso e sempre attuale

    Mi sono riavvicinata alla Fallaci per caso. Trovo questo libro molto bello, ben scritto, un reportage di attualità, nonostante negli ultimi 50-60 anni in teoria la donna ha compiuto molti passi in ava ...continua

    Mi sono riavvicinata alla Fallaci per caso. Trovo questo libro molto bello, ben scritto, un reportage di attualità, nonostante negli ultimi 50-60 anni in teoria la donna ha compiuto molti passi in avanti. Dico in teoria, perché in pratica i cambiamenti di cui parla Oriana sono cambiamenti lenti, che si valutano su svariate centinaia di anni. Non è la vittoria nel non dover più stirare la camicia del marito. Sono rivoluzioni nel modo di vedere la donna, da parte di tutti gli esseri umani, uomini o donne che siano. Fa riflettere su quanta strada ci sia ancora da fare, e sul fatto che l'uguaglianza tra uomo e donna è un'utopia ancora difficile da raggiungere.

    ha scritto il 

  • 3

    Oriana può stare antipatica, sembrare prepotente irruente cinica o eccessiva; fatto sta che provoca sempre una reazione in chi la legge e questo mi piace, molto. "Il sesso inutile" l'ho letto volentie ...continua

    Oriana può stare antipatica, sembrare prepotente irruente cinica o eccessiva; fatto sta che provoca sempre una reazione in chi la legge e questo mi piace, molto. "Il sesso inutile" l'ho letto volentieri, è un buon reportage ricco di informazioni interessanti, un po' superficiale a volte, ma comunque di piacevole lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Non conosco questa autrice. Molto superficialmente, mi pare ci siano state due Fallaci: l’ultima, nota per le polemiche su alcune sue affermazioni, e quella precedente, famosa per i reportage e le int ...continua

    Non conosco questa autrice. Molto superficialmente, mi pare ci siano state due Fallaci: l’ultima, nota per le polemiche su alcune sue affermazioni, e quella precedente, famosa per i reportage e le interviste con personaggi importanti.
    Questo è uno dei suoi primi libri (1961) e contiene un’inchiesta sulla condizione della donna nel mondo, con tappe prevalentemente in Oriente (Giappone, Malesia, Cina, India, Pakistan, Turchia, Hawaii…). Il titolo dice tutto.
    Questa Fallaci mi era piaciuta.

    ha scritto il 

  • 4

    "Le donne sono tutte uguali nel mondo poiché è la natura umana che è uguale"

    Questo libro è il "viaggio intorno alla donna" che non ci si aspetta.
    Quando parliamo della condizione femminile nel mondo, pensiamo quasi sempre alla situazione orientale: in Occidente, le donne non ...continua

    Questo libro è il "viaggio intorno alla donna" che non ci si aspetta.
    Quando parliamo della condizione femminile nel mondo, pensiamo quasi sempre alla situazione orientale: in Occidente, le donne non hanno nulla da chiedere, ormai si è raggiunto il progresso.
    Non è assolutamente così. "Da un capo all'altro della terra le donne vivono in un modo sbagliato: o segregate come bestie in uno zoo, guardando il cielo e la gente da un lenzuolo che le avvolge come un sudario avvolge il cadavere, o scatenate come guerrieri ambiziosi, guadagnando medaglie nelle gare di tiro coi maschi."
    In questa lucida denuncia a parlare è una Fallaci che prova profonda compassione per l'intero genere femminile, indipendentemente dalla geografia.
    Perché se le donne sono tutte uguali, dunque l'infelicità le riguarda tutte.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro scritto da una donna, sulle donne, per le donne.

    Questo libro ha una "magia" tutta sua, particolare.
    Ho letto libri che parlavano di viaggi realmente realizzati, ma fra le pagine de Il sesso inutile, mi sono dovuta fermare per dirmi: "Accidenti, Ori ...continua

    Questo libro ha una "magia" tutta sua, particolare.
    Ho letto libri che parlavano di viaggi realmente realizzati, ma fra le pagine de Il sesso inutile, mi sono dovuta fermare per dirmi: "Accidenti, Oriana ha davvero visto queste persone e ce le sta narrando".
    Le sue parole sono meno mordenti ma non per questo non colpiscono il lettore.
    Credevo di trovare Un'Oriana più agguerrita, pronta a difendere a qualsiasi costo l'onore della donna come persona e come nome; diciamo che l'ho trovata, ma il tutto va decrescendo, trovando, alla fine, Oriana che dà man forte a Duilio con una donna.
    Direi che i suoi ritratti di donna sono minuziosi e con un sentimento che lascia a bocca aperta.
    Questo è un libro scritto da una donna sulle donne dedicato alle donne.
    Che dire d'altro? Un altro squarcio di Oriana che, ovviamente, non ha deluso ma mi ha lasciata soddisfatta ed imparata (che è la cosa essenziale) su certi aspetti di vita che ignoravo. Si parla tanto di emancipazione e progresso ma non sempre queste due cose hanno aspetti positivi, facce della stessa medaglia e se prese sul serio, esse portano ad una spaccatura nella società che è naturalmente impossibile non notare. E ciò, Oriana ce lo spiega mettendoci sotto al naso la sua avventura e ci apre gli occhi a dei mondi che sono esistiti e sussistono e che, su certi versi, anziché andare avanti ed evolverci, siamo riusciti a retrocedere irrimediabilmente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Quanta strada ancora...

    Ecco, questa è la Fallaci che adoro e di cui mi sono appassionata ormai anni fa. Una Fallaci inedita per chi si è voluto limitare alle sue riflessioni post-11 Settembre, liquidandola come "la giornali ...continua

    Ecco, questa è la Fallaci che adoro e di cui mi sono appassionata ormai anni fa. Una Fallaci inedita per chi si è voluto limitare alle sue riflessioni post-11 Settembre, liquidandola come "la giornalista scrittrice che ama la guerra/perché le ricorda quand'era giovane e bella".
    Qui la Fallaci si presenta come una donna giovane, non troppo cinica ma sicuramente ironica, amante del bello (quante descrizioni di abiti tradizionali, dal kimono al sarong!), addirittura vezzosa nonostante temperature e paesaggi ostili (il racconto della parrucca mi ha davvero lasciato di sasso).
    Il racconto procede spedito e avvincente grazie a un linguaggio davvero molto piacevole e ricco, forse mi ha deluso giusto un pochino la parte dedicata alle Hawaii: del resto la Fallaci era alla fine del suo viaggio, probabilmente da questo è derivata una certa stanchezza che non compare all'inizio del libro. Reportage bellissimo, duro o malinconico nella maggior parte, quasi a dimostrare la difficoltà dell'esser donna qualche decennio fa (non che sia cambiato granché, anzi, forse proprio in quello sta la grande attualità di questo libro).

    Considero in un certo senso "Streghe" di Lilli Gruber il degno proseguimento del reportage della Fallaci.

    ha scritto il 

  • 4

    Da un po' di tempo ho iniziato una specie di tradizione, ovvero leggere un libro della Fallaci all'anno. Checché se ne dica, per me questa donna rappresenta una fonte di saggezza, che può poi deludere ...continua

    Da un po' di tempo ho iniziato una specie di tradizione, ovvero leggere un libro della Fallaci all'anno. Checché se ne dica, per me questa donna rappresenta una fonte di saggezza, che può poi deludere in certe occasioni, ma rimane pur sempre una compagna, anzi una maestra di vita.
    Venendo al libro, questo viaggio attorno alla figura femminile mi ha lasciato molti spunti di riflessione. Non sono rimasta sorpresa da molti dei suoi racconti, come quello ambientato in Pakistan, del matrimonio della bambina-sposa, o ancora quello della Cina, delle bambine costrette a farsi fasciare i piedi sin dalla tenerà età e a soffrirne per tutta la vita. E' disorientante più che altro il paradosso che ognuno di questi racconti porta con sé.

    Per me è una parolaccia il progresso e ciò che chiamate emancipazione. Gli uomini ci rispettavano, allora. Ora ci temono. Ci amavano, allora. Ora ci tollerano. Eravamo tutti uguali, uomini e donne, con gli stessi diritti, gli stessi doveri. Oggi a forza di predicar l'uguaglianza siamo diventati diversi.

    Questa citazione è tratta dal capitolo sulle Hawaii, dalla testimonianza di Mary Kawena Pukui, "l'ultima vera hawaiana di Honolulu". Ma alla fine che importanza ha? Le donne secondo Oriana sono uguali in ogni parte del mondo, soffrono delle stesse sofferenze e gioiscono delle stesse gioie, perché è la natura umana ad essere uguale. E a quanto pare l'emancipazione della donna non sempre porta i risultati sperati: si acquisiscono più diritti, apparentemente, e allo stesso tempo si perde di vista l'essere donna, l'essere "umana". Eppure, chi metterebbe in dubbio i grandi vantaggi dell'emancipazione femminile? Oriana presenta nel suo saggio innanzitutto questa grande ambiguità.
    Infine sicuramente il racconto è più leggero e fresco rispetto ai romanzi successivi. Oriana svela alcuni retroscena del viaggio, e in particolare i divertenti grattacapo del fotografo Duilio Pallottelli (a proposito, mi piacerebbe vedere il suo reportage fotografico!).

    p.s.: Nel capitolo dedicato al Giappone viene presentato uno spettacolo chiamato "shiro-shiro", su cui però non vengono forniti dettagli di nessun tipo, a parte il fatto che Oriana e i suoi due accompagnatori si sono sentiti male. Ora, questo dovrebbe dissuadermi dal cercare notizie, ma non è così. Se qualcuno sa di cosa si tratta, potrebbe dirmelo? Arigatò!

    ha scritto il 

  • 4

    Una interessante lettura di una grande osservatrice del mondo che ci circonda. Il mondo cambia e a volte non ce ne accorgiamo, e diamo per scontato dove siamo arrivati. Questo libro che ha quasi la mi ...continua

    Una interessante lettura di una grande osservatrice del mondo che ci circonda. Il mondo cambia e a volte non ce ne accorgiamo, e diamo per scontato dove siamo arrivati. Questo libro che ha quasi la mia età ci ricorda che il mondo era diverso, e stava cambiando diventando quello in cui oggi viviamo. In realtà, non tutto purtroppo è cambiato in meglio e il racconto da Karachi, oggi non potrebbe essere fatto con la stessa tranquillità con cui fu fatto allora. La descrizione delle donne di New York è il gran finale di un libro che consiglio a tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'Oriana meno mordente, ma...

    In questo libro l'autrice ci porta in giro per il mondo, specie orientale, raccontaci la storia delle donne, intervistandone varie tipologie. Troviamo un'Oriana più ironica e aperta, infatti spesso no ...continua

    In questo libro l'autrice ci porta in giro per il mondo, specie orientale, raccontaci la storia delle donne, intervistandone varie tipologie. Troviamo un'Oriana più ironica e aperta, infatti spesso non mi sono trattenuta dalle risate. Un lato dell'autrice che non conoscevo.
    Bellissime le parti in Pakistan e in India.
    Un lettura scorrevole e da affrontare se sia ama la giornalista più famosa del mondo.

    ha scritto il 

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