Il sesso inutile

Opere di Oriana Fallaci 15

Di

Editore: BUR Rizzoli (Edizione speciale per il Corriere della Sera)

4.1
(538)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 205 | Formato: Tascabile economico

Data di pubblicazione: 

Prefazione: Giovanna Botteri

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 3

    un buon vecchio libro della Fallaci si legge sempre con piacere...anche se scritto ormai da qualche decennio....! una scrittrice e giornalista straordinaria....! l'argomento donna è quanto mai attuale ...continua

    un buon vecchio libro della Fallaci si legge sempre con piacere...anche se scritto ormai da qualche decennio....! una scrittrice e giornalista straordinaria....! l'argomento donna è quanto mai attuale...i tempi corrono ma certo argomenti sono attuali sempre! poi trattati alla sua maniera....sanguigna e diretta! piaciuto si! ciauuuu

    ha scritto il 

  • 3

    Non eccezionale

    Dei vari libri della Fallaci che ho letto, questo è quello che mi è piaciuto di meno. Scritto divinamente come al solito, è però un pochino "moscio", poco approfondito e in alcune parti sembra tirato ...continua

    Dei vari libri della Fallaci che ho letto, questo è quello che mi è piaciuto di meno. Scritto divinamente come al solito, è però un pochino "moscio", poco approfondito e in alcune parti sembra tirato di fretta. Forse è anche un po' datato. Resta un buon libro, ma niente di eccezionale.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Girando come Caino intorno alla luna, ero tornata in ogni senso al medesimo punto da cui ero partita. E in quel girare avevo seguito la marcia delle donne intorno a una cupa, stupidissima infelicità.

    Il sesso inutile è l'ultimo romanzo di Oriana Fallaci che leggo, ormai sapete bene che ho intenzione di leggere tutto quello che scritto e con questo romanzo sono ormai ben oltre la metà dei suoi libr ...continua

    Il sesso inutile è l'ultimo romanzo di Oriana Fallaci che leggo, ormai sapete bene che ho intenzione di leggere tutto quello che scritto e con questo romanzo sono ormai ben oltre la metà dei suoi libri pubblicati. Questo libro in particolare è uno dei primi che la Fallaci pubblicò nel 1961 ed è il risultato di un'inchiesta che Oriana realizza sulla condizione della donna nel mondo. Viaggiando dal Medio all'Estremo Oriente, passando per gli Stati Uniti per tornare infine in Italia, accompagnata dal fotografo Duilio Pallottelli. la Fallaci riflette sul ruolo della donna nei vari paesi che attraversa, descrive le varie culture con cui entra in contatto e alla fine tira le conclusioni di quello che sarà un reportage estremamente interessante e veritiero.
    Questo è sicuramente uno dei libri che più mi interessava leggere della Fallaci e non mi ha delusa affatto, anche perchè ormai sono convinta che nessun suo libro, che sia un romanzo, un reportage o un volume di interviste, possa lasciarmi insoddisfatta.
    Il sottotitolo del volume è proprio "Viaggio intorno alla donna", a sottolineare il fatto che Oriana viaggia proprio per tentare di comprendere meglio la condizione e il ruolo delle donne in vari paesi dall'Oriente all'Occidente.
    La sposa bambina in Pakistan, le contraddizioni dell' India, le matriarche della Malesia, le donne dai piedi fasciati a Hong Kong, le impenetrabili donne del Giappone, la scrittrice Han Suyin a Singapore, le donne forti delle Hawaii e infine l'America con le sue donne indipendenti. Un viaggio che è fatto da tutta una serie di incontri e di interviste, una ricerca continua della felicità per le donne che si fa sempre più difficile, quasi impossibile, non importa da dove si proviene o quale sia la cultura di appartenenza, perchè alla fine "le donne sono tutte uguali nel mondo, poiché è la natura umana che è uguale."
    Oriana ci conduce tra paesi e culture completamente diversi soffermandosi ovviamente su quella che è la condizione delle donne in quei luoghi. Ho trovato questo libro davvero interessante, l'argomento mi interessa molto ed è anche in tema con alcune delle mie ultime letture. Io ormai sono affezionata allo stile e al modo di scrivere di Oriana sempre così sincero e reale, il modo in cui si interessa di quello che fa, il modo in cui descrive situazioni che per lei sono paradossali, spesso anche arrabbiandosi per episodi a cui assiste, rappresenta la sua forza come giornalista e scrittrice.
    Alcuni passaggi del'inchiesta sono forti, duri, e, nonostante si tratti di un reportage tenuto nell'ormai lontano 1961, è quanto mai attuale. Certe cose non sono cambiate, alcune si ma per altre c'è ancora tanta strada da fare, tanto cammino da percorrere per le donne alla ricerca di quella felicità tanto agognata ma che continua a sembrare irraggiungibile. Libro meraviglioso, come tutti i libri letti finora della Fallaci. Storie e donne indimenticabili, un vero e proprio lascito di cui Oriana ci ha fatto dono. Il racconto di una donna sulle donne per le donne, ma non solo per loro.

    ha scritto il 

  • 5

    “…ero tornata in ogni senso al medesimo punto da cui ero partita. E in quel girare avevo seguito la marcia delle donne intorno a una cupa, stupidissima infelicità”

    Secondo libro pubblicato da Oriana Fallaci per i tipi della Rizzoli targato 1961.
    Questa volta, visto il successo dell’inchiesta sullo star system americano, le viene affidato un reportage sulla condi ...continua

    Secondo libro pubblicato da Oriana Fallaci per i tipi della Rizzoli targato 1961.
    Questa volta, visto il successo dell’inchiesta sullo star system americano, le viene affidato un reportage sulla condizione della donna in varie parti del mondo, il cosiddetto “sesso inutile” da una definizione che ne dà una sua amica, incarico che accetta solo dopo qualche titubanza legata alla non effettiva utilità, secondo lei, di un’inchiesta del genere, non le servirà comunque molto tempo per capire che un indagine di quel tipo avrebbe potuto riservare degli interessanti risvolti sociali.
    Partendo dal Pakistan, dove s’interessa della donne in ambito musulmano, dando il via in questo modo a un rapporto con l’Islam che si manterrà negli anni sempre molto critico, la Fallaci comincia il suo giro per indagare le varie condizioni femminili in Oriente, constatando l’effettiva emancipazione delle donne cinesi, sempre però strettamente sorvegliate dal partito per passare alla grande delusione del Giappone, paese in quel tempo ancora di difficile interpretazione, essendo in piena transizione occidentalizzante; interessante la parte dedicata alla grande India, nazione, ieri come oggi, dalle palesi e marcate contraddizioni, per concludere a New York con una serie di considerazioni sull’evoluzione della donna occidentale considerata la vera padrona del rapporto di coppia e ormai alla conquista di un mondo del lavoro in cui assumerà ruoli sempre più rilevanti, accompagnati però anche dalle inevitabili nevrosi e fobie che prima erano appannaggio dei soli uomini.
    È un’Oriana molto serena e per niente cinica quella che va alla ricerca di queste donne per intervistarle, come forse non si avrà più modo di leggerla, in un'evoluzione caratteriale e professionale che per forza di cose accompagnerà la sua storia giornalistica.
    Il libro è di marcato valore documentario/antropologico, anche se la missione giornalistica non era stata assolutamente concepita con tale finalità, molte delle realtà conosciute e indagate dalla Fallaci in questo reportage sono ormai sparite forse anche dalla memoria delle genti locali e io stesso mi sono meravigliato di cose mai sentite: Matriarche, regine, anonime dottoresse scrittrici. Tutte donne che Oriana Fallaci insegue caparbiamente e fa parlare con il suo stile inconfondibile, diventando magari amica con la persona che ha davanti, oppure lasciandosi a sua volta intervistare per la grande curiosità che anche lei suscita.
    Il risultato di questo lungo reportage sono le preziose informazioni che riesce a raccogliere sul pianeta donna e un quadro complessivo di come all’alba degli anni 60 del XX° secolo la condizione femminile si stava evolvendo nel mondo, la cui considerazione finale da parte dell’autrice è quella del titolo di questo commento…

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso e sempre attuale

    Mi sono riavvicinata alla Fallaci per caso. Trovo questo libro molto bello, ben scritto, un reportage di attualità, nonostante negli ultimi 50-60 anni in teoria la donna ha compiuto molti passi in ava ...continua

    Mi sono riavvicinata alla Fallaci per caso. Trovo questo libro molto bello, ben scritto, un reportage di attualità, nonostante negli ultimi 50-60 anni in teoria la donna ha compiuto molti passi in avanti. Dico in teoria, perché in pratica i cambiamenti di cui parla Oriana sono cambiamenti lenti, che si valutano su svariate centinaia di anni. Non è la vittoria nel non dover più stirare la camicia del marito. Sono rivoluzioni nel modo di vedere la donna, da parte di tutti gli esseri umani, uomini o donne che siano. Fa riflettere su quanta strada ci sia ancora da fare, e sul fatto che l'uguaglianza tra uomo e donna è un'utopia ancora difficile da raggiungere.

    ha scritto il 

  • 3

    Oriana può stare antipatica, sembrare prepotente irruente cinica o eccessiva; fatto sta che provoca sempre una reazione in chi la legge e questo mi piace, molto. "Il sesso inutile" l'ho letto volentie ...continua

    Oriana può stare antipatica, sembrare prepotente irruente cinica o eccessiva; fatto sta che provoca sempre una reazione in chi la legge e questo mi piace, molto. "Il sesso inutile" l'ho letto volentieri, è un buon reportage ricco di informazioni interessanti, un po' superficiale a volte, ma comunque di piacevole lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Non conosco questa autrice. Molto superficialmente, mi pare ci siano state due Fallaci: l’ultima, nota per le polemiche su alcune sue affermazioni, e quella precedente, famosa per i reportage e le int ...continua

    Non conosco questa autrice. Molto superficialmente, mi pare ci siano state due Fallaci: l’ultima, nota per le polemiche su alcune sue affermazioni, e quella precedente, famosa per i reportage e le interviste con personaggi importanti.
    Questo è uno dei suoi primi libri (1961) e contiene un’inchiesta sulla condizione della donna nel mondo, con tappe prevalentemente in Oriente (Giappone, Malesia, Cina, India, Pakistan, Turchia, Hawaii…). Il titolo dice tutto.
    Questa Fallaci mi era piaciuta.

    ha scritto il 

  • 4

    "Le donne sono tutte uguali nel mondo poiché è la natura umana che è uguale"

    Questo libro è il "viaggio intorno alla donna" che non ci si aspetta.
    Quando parliamo della condizione femminile nel mondo, pensiamo quasi sempre alla situazione orientale: in Occidente, le donne non ...continua

    Questo libro è il "viaggio intorno alla donna" che non ci si aspetta.
    Quando parliamo della condizione femminile nel mondo, pensiamo quasi sempre alla situazione orientale: in Occidente, le donne non hanno nulla da chiedere, ormai si è raggiunto il progresso.
    Non è assolutamente così. "Da un capo all'altro della terra le donne vivono in un modo sbagliato: o segregate come bestie in uno zoo, guardando il cielo e la gente da un lenzuolo che le avvolge come un sudario avvolge il cadavere, o scatenate come guerrieri ambiziosi, guadagnando medaglie nelle gare di tiro coi maschi."
    In questa lucida denuncia a parlare è una Fallaci che prova profonda compassione per l'intero genere femminile, indipendentemente dalla geografia.
    Perché se le donne sono tutte uguali, dunque l'infelicità le riguarda tutte.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro scritto da una donna, sulle donne, per le donne.

    Questo libro ha una "magia" tutta sua, particolare.
    Ho letto libri che parlavano di viaggi realmente realizzati, ma fra le pagine de Il sesso inutile, mi sono dovuta fermare per dirmi: "Accidenti, Ori ...continua

    Questo libro ha una "magia" tutta sua, particolare.
    Ho letto libri che parlavano di viaggi realmente realizzati, ma fra le pagine de Il sesso inutile, mi sono dovuta fermare per dirmi: "Accidenti, Oriana ha davvero visto queste persone e ce le sta narrando".
    Le sue parole sono meno mordenti ma non per questo non colpiscono il lettore.
    Credevo di trovare Un'Oriana più agguerrita, pronta a difendere a qualsiasi costo l'onore della donna come persona e come nome; diciamo che l'ho trovata, ma il tutto va decrescendo, trovando, alla fine, Oriana che dà man forte a Duilio con una donna.
    Direi che i suoi ritratti di donna sono minuziosi e con un sentimento che lascia a bocca aperta.
    Questo è un libro scritto da una donna sulle donne dedicato alle donne.
    Che dire d'altro? Un altro squarcio di Oriana che, ovviamente, non ha deluso ma mi ha lasciata soddisfatta ed imparata (che è la cosa essenziale) su certi aspetti di vita che ignoravo. Si parla tanto di emancipazione e progresso ma non sempre queste due cose hanno aspetti positivi, facce della stessa medaglia e se prese sul serio, esse portano ad una spaccatura nella società che è naturalmente impossibile non notare. E ciò, Oriana ce lo spiega mettendoci sotto al naso la sua avventura e ci apre gli occhi a dei mondi che sono esistiti e sussistono e che, su certi versi, anziché andare avanti ed evolverci, siamo riusciti a retrocedere irrimediabilmente.

    ha scritto il 

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