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Il settimo sigillo

Di

Editore: Iperborea

4.3
(176)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 93 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8870910415 | Isbn-13: 9788870910414 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alberto Criscuolo ; Prefazione: Goffredo Fofi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
Il libro è la versione italiana della sceneggiatura del noto film Il Settimo sigillo, di Ingmar Bergman, tradotta dal dattiloscritto originale. Il cavaliere medievale Antonius Block, ritornato dalle crociate, incontra la Morte e la sfida a una partita a scacchi, con l'intento di prolungare la propria vita tanto da poter compiere un'azione grande, che possa darle un senso e la completi: la sconfitta coinciderà con la sua fine. Sullo sfondo un Medioevo di povertà, di processioni di flagellanti, di roghi di streghe-bambine condannate e la peste, presenza lontana e allontanata, ma incombente, che quasi segue il "corteo" come ulteriore personaggio.
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  • 5

    IL SETTIMO SIGILLO è un testo breve ed appassionante.
    Breve, in quanto non servono molte parole per definire la vita umana: imprevedibile ed insufficiente a soddisfare quel desiderio di eternità che ci portiamo dentro dalla nascita.
    Appassionante, in quanto il momento che ciascuno di ...continua

    IL SETTIMO SIGILLO è un testo breve ed appassionante.
    Breve, in quanto non servono molte parole per definire la vita umana: imprevedibile ed insufficiente a soddisfare quel desiderio di eternità che ci portiamo dentro dalla nascita.
    Appassionante, in quanto il momento che ciascuno di noi considera ad un tempo eroico ed orribile è la morte, la quale potrà essere un salto nel nulla o nella vita oltremondana apparecchiataci dalla divinità.
    Quanti non accetterebbero di giocare a scacchi con la Morte pur di differire, anche di poche ore, il proprio trapasso? Quanti, durante la partita, sposterebbero i pezzi con mano ferma? Quanti resisterebbero alla tentazione di chiedere alla Grande Avversaria qualche notizia sul “dopo”?
    La clessidra e la falce così restano le due uniche vere certezze della condizione umana.

    ha scritto il 

  • 2

    Non so come commentare questo libro. Non nel senso che c'è qualcosa che mi frulla in testa e mi sfarfalla nello stomaco ma che non so esprimere, nel senso che proprio non ho niente da dire.
    Non c'azzecca proprio niente con quello che mi aspettavo, e ci può stare, capita due volte su tre di ...continua

    Non so come commentare questo libro. Non nel senso che c'è qualcosa che mi frulla in testa e mi sfarfalla nello stomaco ma che non so esprimere, nel senso che proprio non ho niente da dire.
    Non c'azzecca proprio niente con quello che mi aspettavo, e ci può stare, capita due volte su tre di non trovare quello che pensavi e, magari, di rimanerci male.
    Però non è che non mi sia piaciuto. Bello è bello, bello lo stile, intrigante la trama, forse troppo breve? Forse troppo poco sviluppata? Forse sono io che non ho capito.

    ha scritto il 

  • 4

    Bergman, semplice chiave all'immenso animo umano.

    Un libro semplice, leggero diretto. Ha in sé la profondità delle eterne domande dell'uomo nella sua complessa relazione con la Fede e con il Divino. Con immagini estremamente evocative Bergman richiama una concezione della morte nuova ed inedita. Una morte consapevole e quasi amata. Una morte dil ...continua

    Un libro semplice, leggero diretto. Ha in sé la profondità delle eterne domande dell'uomo nella sua complessa relazione con la Fede e con il Divino. Con immagini estremamente evocative Bergman richiama una concezione della morte nuova ed inedita. Una morte consapevole e quasi amata. Una morte dilaniata dall'eterno desiderio di non morire dell'uomo e che si fa beffa del suo porsi domande perché lei non ha segreti. La morte è la morte.
    Quasi ogni frase del libro meriterebbe di essere annotata perché frequenti sono le semplici e illuminanti riflessioni dell'autore. Un'altra volta -come nei suoi film- Bergman si fa interprete dei sentimenti dell'uomo comune indossando le vesti di grande conoscitore dell'animo di ogni individuo, quale di fatto è.

    ha scritto il 

  • 5

    Il libro dei libri

    Un libro di fogli di pergamena uno dentro l'altro. Il 1° sigillo svela la conquista, il 2° la guerra,... il 7° il terrificante esito dell'apocalisse. "E quando l'agnello aprì il settimo sigillo, si fece nel cielo un silenzio di circa mezz'ora". In quei trenta minuti afoni, i misteri della vita... ...continua

    Un libro di fogli di pergamena uno dentro l'altro. Il 1° sigillo svela la conquista, il 2° la guerra,... il 7° il terrificante esito dell'apocalisse. "E quando l'agnello aprì il settimo sigillo, si fece nel cielo un silenzio di circa mezz'ora". In quei trenta minuti afoni, i misteri della vita...

    ha scritto il 

  • 5

    Pare che sia la sceneggiatura del film omonimo che è praticamente leggendario.
    Io non l'ho mai visto ma è un po' che sono stato incuriosito proprio da questa sua aura di mito u_u

    Beh, la sceneggiatura è molto interessante, credo che l'aura del film possa essere meritata u_u

    ha scritto il 

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