Il settimo sigillo

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Il libro è la versione italiana della sceneggiatura del noto film Il Settimo sigillo, di Ingmar Bergman, tradotta dal dattiloscritto originale. Il cavaliere medievale Antonius Block, ritornato dalle crociate, incontra la Morte e la sfida a una ... Continua
Ha scritto il 01/07/17
sono la morte
Ho finalmente provveduto a questa mancanza leggendo Il settimo sigillo. Provvedete anche voi. Ne vale la pena e si legge in poco.
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Ha scritto il 19/01/13
Non so come commentare questo libro. Non nel senso che c'è qualcosa che mi frulla in testa e mi sfarfalla nello stomaco ma che non so esprimere, nel senso che proprio non ho niente da dire. Non c'azzecca proprio niente con quello che mi aspettavo, ..." Continua...
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Ha scritto il 01/12/12
Perché in fondo cos’è una vita se non una continua partita a scacchi con la morte?
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Ha scritto il 07/10/12
Suggestivo
Oscuro medioevo, semplici ma grandi domande esistenziali, immagini potenti e evocative.
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Ha scritto il 15/01/12
Bergman, semplice chiave all'immenso animo umano.
Un libro semplice, leggero diretto. Ha in sé la profondità delle eterne domande dell'uomo nella sua complessa relazione con la Fede e con il Divino. Con immagini estremamente evocative Bergman richiama una concezione della morte nuova ed inedita. ..." Continua...
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Ha scritto il Feb 07, 2010, 10:33
MORTE: Non smetterai mai di fare domande?
CAVALIERE: No, non smetterò mai.
MORTE: Tanto non avrai mai risposta.
CAVALIERE: A volte credo che le domande siano più importanti delle risposte.
Pag. 66
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Ha scritto il Feb 07, 2010, 10:06
MERCANTE: Paura? Certo che ho paura.
Pag. 45
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Ha scritto il Feb 07, 2010, 10:06
JÖNS: La mia pancia è tutto il mio mondo, la mia testa la mia eternità e le mie mani due magnifici soli. Le gambe sono i dannati pendoli del tempo e i miei piedi sporchi i due eccellenti fondamenti della mia filosofia.
Pag. 43
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Ha scritto il Feb 07, 2010, 09:26
CAVALIERE: Allora la vita è un assurdo orrore. Nessuno può vivere con la Morte davanti agli occhi sapendo che tutto è nulla.
MORTE: La maggior parte della gente non pensa né alla Morte né al nulla.
Pag. 28
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Ha scritto il Feb 07, 2010, 09:24
Il vuoto è uno specchio che mi guarda. Vi vedo riflessa la mia immagine e provo disgusto e paura.
Pag. 27
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