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Il settimo sigillo

Di

Editore: Iperborea

4.2
(180)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 93 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8870910415 | Isbn-13: 9788870910414 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alberto Criscuolo ; Prefazione: Goffredo Fofi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
Il libro è la versione italiana della sceneggiatura del noto film Il Settimo sigillo, di Ingmar Bergman, tradotta dal dattiloscritto originale. Il cavaliere medievale Antonius Block, ritornato dalle crociate, incontra la Morte e la sfida a una partita a scacchi, con l'intento di prolungare la propria vita tanto da poter compiere un'azione grande, che possa darle un senso e la completi: la sconfitta coinciderà con la sua fine. Sullo sfondo un Medioevo di povertà, di processioni di flagellanti, di roghi di streghe-bambine condannate e la peste, presenza lontana e allontanata, ma incombente, che quasi segue il "corteo" come ulteriore personaggio.
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  • 5

    IL SETTIMO SIGILLO è un testo breve ed appassionante.
    Breve, in quanto non servono molte parole per definire la vita umana: imprevedibile ed insufficiente a soddisfare quel desiderio di eternità che c ...continua

    IL SETTIMO SIGILLO è un testo breve ed appassionante.
    Breve, in quanto non servono molte parole per definire la vita umana: imprevedibile ed insufficiente a soddisfare quel desiderio di eternità che ci portiamo dentro dalla nascita.
    Appassionante, in quanto il momento che ciascuno di noi considera ad un tempo eroico ed orribile è la morte, la quale potrà essere un salto nel nulla o nella vita oltremondana apparecchiataci dalla divinità.
    Quanti non accetterebbero di giocare a scacchi con la Morte pur di differire, anche di poche ore, il proprio trapasso? Quanti, durante la partita, sposterebbero i pezzi con mano ferma? Quanti resisterebbero alla tentazione di chiedere alla Grande Avversaria qualche notizia sul “dopo”?
    La clessidra e la falce così restano le due uniche vere certezze della condizione umana.

    ha scritto il 

  • 2

    Non so come commentare questo libro. Non nel senso che c'è qualcosa che mi frulla in testa e mi sfarfalla nello stomaco ma che non so esprimere, nel senso che proprio non ho niente da dire.
    Non c'azze ...continua

    Non so come commentare questo libro. Non nel senso che c'è qualcosa che mi frulla in testa e mi sfarfalla nello stomaco ma che non so esprimere, nel senso che proprio non ho niente da dire.
    Non c'azzecca proprio niente con quello che mi aspettavo, e ci può stare, capita due volte su tre di non trovare quello che pensavi e, magari, di rimanerci male.
    Però non è che non mi sia piaciuto. Bello è bello, bello lo stile, intrigante la trama, forse troppo breve? Forse troppo poco sviluppata? Forse sono io che non ho capito.

    ha scritto il 

  • 4

    Bergman, semplice chiave all'immenso animo umano.

    Un libro semplice, leggero diretto. Ha in sé la profondità delle eterne domande dell'uomo nella sua complessa relazione con la Fede e con il Divino. Con immagini estremamente evocative Bergman richiam ...continua

    Un libro semplice, leggero diretto. Ha in sé la profondità delle eterne domande dell'uomo nella sua complessa relazione con la Fede e con il Divino. Con immagini estremamente evocative Bergman richiama una concezione della morte nuova ed inedita. Una morte consapevole e quasi amata. Una morte dilaniata dall'eterno desiderio di non morire dell'uomo e che si fa beffa del suo porsi domande perché lei non ha segreti. La morte è la morte.
    Quasi ogni frase del libro meriterebbe di essere annotata perché frequenti sono le semplici e illuminanti riflessioni dell'autore. Un'altra volta -come nei suoi film- Bergman si fa interprete dei sentimenti dell'uomo comune indossando le vesti di grande conoscitore dell'animo di ogni individuo, quale di fatto è.

    ha scritto il 

  • 5

    Il libro dei libri

    Un libro di fogli di pergamena uno dentro l'altro. Il 1° sigillo svela la conquista, il 2° la guerra,... il 7° il terrificante esito dell'apocalisse. "E quando l'agnello aprì il settimo sigillo, si fe ...continua

    Un libro di fogli di pergamena uno dentro l'altro. Il 1° sigillo svela la conquista, il 2° la guerra,... il 7° il terrificante esito dell'apocalisse. "E quando l'agnello aprì il settimo sigillo, si fece nel cielo un silenzio di circa mezz'ora". In quei trenta minuti afoni, i misteri della vita...

    ha scritto il 

  • 5

    Pare che sia la sceneggiatura del film omonimo che è praticamente leggendario.
    Io non l'ho mai visto ma è un po' che sono stato incuriosito proprio da questa sua aura di mito u_u

    Beh, la sceneggiatura ...continua

    Pare che sia la sceneggiatura del film omonimo che è praticamente leggendario.
    Io non l'ho mai visto ma è un po' che sono stato incuriosito proprio da questa sua aura di mito u_u

    Beh, la sceneggiatura è molto interessante, credo che l'aura del film possa essere meritata u_u

    ha scritto il 

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