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Il signor Malaussène !! SCHEDA DOPPIA !!

Di

Editore: universale economica feltrinelli

4.2
(7413)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Tedesco , Inglese , Catalano , Portoghese

Isbn-10: A000107921 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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http://www.anobii.com/books/01294d32d55486428c/

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  • 0

    "Il Signor Malaussène" mi ha fatto pensare a quelle ricette di pesce che fanno qui in Francia, che ti arriva a tavola un piatto pieno di salsa liquida in cui ti tocca scavare per trovare l'alimento pr ...continua

    "Il Signor Malaussène" mi ha fatto pensare a quelle ricette di pesce che fanno qui in Francia, che ti arriva a tavola un piatto pieno di salsa liquida in cui ti tocca scavare per trovare l'alimento principale. Ecco, qui ho scavato per un terzo del libro e non ho trovato niente, nessun pesce, niente di interessante. Pennac accumula in maniera confusa elementi e personaggi, probabilmente facendo riferimento ai capitoli precedenti della saga, ma senza tirare fuori qualcosa che assomigli a una storia decente. Che non abbia le idee tanto chiare lo dimostra anche quando sbanda clamorosamente a livello del tono della narrazione, passando da una presunta leggerezza alla Queneau dell'inizio alla pesantezza dei peggiori "noir" del secondo quarto fino a diventare letteralmente illeggibile. Non metto stelline perché magari poi boh, sono io che sono impaziente ed avrei dovuto aspettare un'altra cinquantina di pagine, ma se c'è una cosa che detesto sono i libri in cui l'autore è talmente affetto dalla smania di sorprendere ad ogni riga, ad ogni frase, ad ogni trovata che per concentrarsi su ogni alberello finisce per dimenticarsi la foresta, mandando completamente a meretrici il flusso narrativo, smania che va da sé, dalla prima all'ultima riga che ho letto non ha abbandonato Pennac manco per una sola virgola.

    Insomma, l'ho mollato lì. Vedremo più avanti se merita di essere ripreso in mano ma non credo.

    ha scritto il 

  • 2

    L'ho letto a 16 anni e mi ricordo di non essere riuscita ad apprezzare lo stile dell'autore, per questo le due stelle. Sicuramente da rileggere ora, aggiornerò la recensione.

    ha scritto il 

  • 5

    Ci addentriamo ancora di più all'interno dell'animo umano, in maniera grottesca, drammatica, dolorosa: sembra quasi un processo di espiazione per ritrovare umanità e compassione. E mi ritrovo a chiede ...continua

    Ci addentriamo ancora di più all'interno dell'animo umano, in maniera grottesca, drammatica, dolorosa: sembra quasi un processo di espiazione per ritrovare umanità e compassione. E mi ritrovo a chiedermi “Ma cosa c’era prima di Pennac e della tribù Malaussène?” 10

    ha scritto il 

  • 5

    Quando la vita è quello che è, il romanzo ha il dovere di essere quello che vuole.

    E se a dirlo è Pennac stesso allora non c'è che da fidarsi ed affidarsi alla verità profonda contenuta in questa frase. Che ROMANZO, mamma mia quanto mi è piaciuto. Difficile dire tra questo e l'ultim ...continua

    E se a dirlo è Pennac stesso allora non c'è che da fidarsi ed affidarsi alla verità profonda contenuta in questa frase. Che ROMANZO, mamma mia quanto mi è piaciuto. Difficile dire tra questo e l'ultimo quale sia il migliore, in quale il genio ha trovato l'espressione più felice però una cosa è certa e quando è giusto è giusto: Pennac sa scrivere e l'opera teatrale messa in scena in questo volume è la follia più folle che abbia mai letto. Meraviglioso, fortunato il nuovo venuto, fortunato Signor Malaussene Malaussene, benvenuto nella tribù.

    ha scritto il 

  • 4

    Pennac e' geniale...devo dire che, per chi non lo conoscesse, puo' essere di difficile frequentazione, ma i libri della saga Malaussene sono...ipnotici.
    Lo stile di scrittura e' qualcosa di davvero pa ...continua

    Pennac e' geniale...devo dire che, per chi non lo conoscesse, puo' essere di difficile frequentazione, ma i libri della saga Malaussene sono...ipnotici.
    Lo stile di scrittura e' qualcosa di davvero particolare, che puo' portare a sviluppare una certa dipendenza o nostalgia, come e' avvenuto a me con questo libro: non leggevo Pennac da un bel po' e quando ho iniziato a leggere le prime pagine del libro ho nettamente sentito che mi mancava questo stile, la parlata malausseniana...Voli pindarici a parte, il libro e' degno esponente della saga: eventi al limite dell'onirico, in merito ai quali ti chiedi se sta avvenendo quello che stai leggendo o se c'e' un qualche messaggio dietro che ti stai perdendo. E la cosa piu' bella del libro e' che non sai MAI DAVVERO cosa potrebbe accadere due righe piu' in giu'...e questo e' fantastico!
    Consigliatissssssssimo!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    E' il capitolo più corposo della geniale saga Malaussène iniziata con "Il paradiso degli orchi". Intrighi e rocamboleschi colpi di scena, fantasia, estro ed ironia che, a fine lettura, lasciano il sor ...continua

    E' il capitolo più corposo della geniale saga Malaussène iniziata con "Il paradiso degli orchi". Intrighi e rocamboleschi colpi di scena, fantasia, estro ed ironia che, a fine lettura, lasciano il sorriso sulle labbra

    ha scritto il 

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