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Il signor Valéry

Di

Editore: Guanda

3.7
(60)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 85 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8882468453 | Isbn-13: 9788882468453 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Roberto Mulinacci ; Illustratore o Matitista: Rachel Caiano ; Postfazione: Roberto Mulinacci

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Un perdigiorno e le sue curiose manie. In venticinque storie il ritratto di unuomo, con la sua logica elementare spinta all'eccesso, la sua quotidianitàstramba ma prodigiosamente emozionante. Gonçalo M. Tavares è nato nel 1970 inPortogallo, dove vive. Oltre a brevi romanzi, ha scritto raccolte di versi etesti per il teatro. "Il signor Valéry", sua prima opera tradotta in italiano,è stato insignito di diversi importanti premi letterari portoghesi.
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  • 4

    Il signor Valéry non amava competere.
    Di qualsiasi competizione diceva che, dal primo all’ultimo posto, tutte le classifiche erano brutte.
    E si chiedeva: “Battere gli altri a che pro? Perdere con gli altri per quale motivo?
    “Preferisco essere il vice-ultimo o il sub-ultimo,” dic ...continua

    Il signor Valéry non amava competere.
    Di qualsiasi competizione diceva che, dal primo all’ultimo posto, tutte le classifiche erano brutte.
    E si chiedeva: “Battere gli altri a che pro? Perdere con gli altri per quale motivo?
    “Preferisco essere il vice-ultimo o il sub-ultimo,” diceva, con ironia.
    E spiegava: “Una competizione è giusta solo se tutti partono da condizioni uguali. Ma tale giustizia non esiste, ormai si sa. E se tutti fossero uguali, come potrebbe uno arrivare prima di un altro? In una competizione le persone finiscono sempre come quando hanno iniziato,” concludeva il signor Valéry.
    E il signor Valéry diceva ancora: “Quello che mi piacerebbe vedere sarebbe una gara dei 100 metri in cui ogni corsia terminasse in un punto diverso.
    Una volta terminata la competizione, ogni atleta capirebbe meglio cosa lo attende il giorno dopo. Anche se vincesse, finirebbe la corsa da solo, il che è una piccola lezione di vita”.
    E dopo quest’affermazione alquanto ambigua, il signor Valéry continuò la sua passeggiata quotidiana, con il corpo leggermente curvo, il cappello calcato in testa e solo, completamente solo, come sempre.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi auguro che si sviluppi un filone, anzi un'intera scuola letteraria basata su una logica di questo tipo. È stata la lettura più divertente che abbia mai fatto di recente.

    ha scritto il 

  • 4

    Per commentare questo libro, Anobii mi dovrebbe permettere di fare un disegno.. Pochi tratti, ma sufficienti per esprimere il mio apprezzamento per il mondo poeticamente surreale del Signor Valéry!!

    ha scritto il 

  • 0

    Parola di Saramago

    "A nova geração de romancistas portugueses, refiro-me aos que estão agora entre os 30 e os 40 anos de idade, tem em Gonçalo M. Tavares um dos seus expoentes mais qualificados e originais. Autor de uma obra surpreendentemente extensa, fruto, em grande parte, de um longo e minucioso trabalho fora d ...continua

    "A nova geração de romancistas portugueses, refiro-me aos que estão agora entre os 30 e os 40 anos de idade, tem em Gonçalo M. Tavares um dos seus expoentes mais qualificados e originais. Autor de uma obra surpreendentemente extensa, fruto, em grande parte, de um longo e minucioso trabalho fora das vistas do mundo, o autor de O Sr. Valéry, um pequeno livro que esteve durante muitos meses na minha mesa de cabeceira, irrompeu na cena literária portuguesa armado de uma imaginação totalmente incomum e rompendo todos os laços com os dados do imaginário corrente, além de ser dono de uma linguagem muito própria, em que a ousadia vai de braço dado com a vernaculidade, de tal maneira que não será exagero dizer, sem qualquer desprimor para os excelentes romancistas jovens de cujo talento desfrutamos actualmente, que na produção novelesca nacional há um antes e um depois de Gonçalo M. Tavares. Creio que é o melhor elogio que posso fazer-lhe. Vaticinei-lhe o prémio Nobel para daqui a trinta anos, ou mesmo antes, e penso que vou acertar. Só lamento não poder dar-lhe um abraço de felicitações quando isso suceder".

    http://caderno.josesaramago.org/2009/03/01/goncalo-m-tavares/

    ha scritto il 

  • 0

    "Il signor Valéry era piccoletto, ma faceva molti salti.
    Spiegava:
    «Sono uguale alle persone alte, solo che per meno tempo».
    Ma ciò costituiva per lui un problema.
    Più tardi il signor Valéry si mise a pensare che, se le persone alte saltassero, lui non le raggiungerebbe mai in ...continua

    "Il signor Valéry era piccoletto, ma faceva molti salti.
    Spiegava:
    «Sono uguale alle persone alte, solo che per meno tempo».
    Ma ciò costituiva per lui un problema.
    Più tardi il signor Valéry si mise a pensare che, se le persone alte saltassero, lui non le raggiungerebbe mai in verticale. E un tale pensiero un po' lo avvilì. Più per la stanchezza, tuttavia, che per questa ragione, il signor Valéry un giorno abbandonò i saltelli. Definitivamente.
    Qualche giorno dopo, uscì per strada con uno sgabello. Ci si metteva sopra e rimaneva lassù, fermo, a guardare.
    «In questo modo sono uguale agli alti per molto tempo. Solo che non posso muovermi.»
    Ma non si convinse."

    Libretto meraviglioso, grazie alla Paoletta che me lo regalò.
    Si legge in un soffio.

    ha scritto il 

  • 4

    Come affrontare i piccoli problemi della vita in modo strampalato, bizzarro, al limite del non-senso; a volte fa sorridere e basta, altre fa anche pensare, alte volte riesce far intravedere un barlume di saggezza

    ha scritto il 

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