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Il signor coccodrillo ha molta fame

Di

Editore: Orecchio Acerbo

4.2
(25)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 70 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8896806186 | Isbn-13: 9788896806180 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Francesca Lazzarato

Genere: Children , Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
“Quel giorno, il signor Coccodrillo si svegliò per i crampi allo stomaco.” Affamatissimo, balza su e dà avvio alla caccia quotidiana. E a infinite contrattazioni! Possibile mai che nessuna bestia accetti più di farsi cacciare e mangiare per benino come un tempo, senza protestare? Un giorno, stufo delle rivolte dilaganti e delle furbate di un maiale imprenditore, giunge a una grande decisione: andare all’estero! Solo all’estero ci sarà un posto (a tavola) anche per lui! Il signor Coccodrillo lascia dunque la giungla natìa ormai imbarbarita per la grande e moderna metropoli, dove abbondano supermercati e persone di buon gusto. Esilaranti situazioni, buffi equivoci e cacce notturne condiscono la conoscenza dell’assurdo mondo degli esseri umani, carnefici molto più raffinati di lui. Da un gigante del fumetto francese, un libro allegro e intelligente che ci aiuta a riflettere su molti temi fondamentali del nostro tempo.
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    Spassosissimo, caustico e irriverente il coccodrillo che esce dalla matita di Joann Sfar.


    Neanche la giungla è più quella di una volta se nessun animale si fa mangiare senza obiezioni dal coccodrillo. Così, dopo l’incontro con un maiale che per farsi salva la vita si propone come procaccia ...continua

    Spassosissimo, caustico e irriverente il coccodrillo che esce dalla matita di Joann Sfar.

    Neanche la giungla è più quella di una volta se nessun animale si fa mangiare senza obiezioni dal coccodrillo. Così, dopo l’incontro con un maiale che per farsi salva la vita si propone come procacciatore di cibo al coccodrillo (una sorta di personal shopper del mondo animale) e non esita a vendere i suoi compagni di porcilaia, il coccodrillo decide di andare in città alla ricerca della civiltà. Ma già sull’autbous costretto a una fermata per-indovinate un po’?- un incredibile attacco di fame del nostro eroe, le cose non sono esattamente come appaiono. Sarà una bimba a insegnargli il galateo del buon vivere. Ma scordatevi un’immagine edulcorata di bimbetta tutti boccoli, si tratta di un personaggio modernissimo che vive in una roulotte con la zia alcolizzata perchè i genitori sono in prigione e che non esita a portarsi a casa il coccodrillo. Dopo una passeggiata per la città e una corsa al supermercato con istruttivi scambi di battute, il signor coccodrillo decide che non può fare altro che dedicarsi agli spuntini notturni segreti, finchè un giorno i poliziotti lo colgono in fragranza (sic ;-P) di reato, lo portano in prigione dove…

    C’è un lieto fine non melenso in questa storia che dimostra:

    come di fumetto si continui a parlare ancora troppo poco a fronte di libri splendidi e capaci, come questo, di mettere genitori e figli davanti allo stesso testo dando a entrambi un uguale godimento
    “coccinelle birichine, coniglietti spiritosi e farfalline gentili” hanno stufato! vogliamo i coccodrilli bastardi ma veri, quelli che sanno parlare e dire qualcosa di moderno. Non so quanto venda questo fumetto, ma finchè i libri li comprano gli adulti, sono pochi gli illuminati che sanno scegliere questo e non le coccinelle birichine etc. Niente morali facili e lineari e personaggi rassicuranti, ma uccisioni e evasioni in un fumetto che mostra le contraddizioni del nostro vivere che ci fa mettere su un passeggino apposito i cani (giuro esistono!) e mangiare senza sensi di colpa carne. Un libro che non può non piacere ai ragazzi perchè non li considera contenitori di coccio da proteggere e riempire di miele ma persone che colgono l’ironia e la saggezza. In più è divertente, ma questo è meglio non dirlo a alta voce sennò qualcuno lo seuqestra con la scusa che è un po’ splatter

    http://biblioragazziletture.wordpress.com/2011/07/01/il-signor-coccodrillo-ha-molta-fame/

    ha scritto il