Il signor cravatta

Voto medio di 58
| 27 contributi totali di cui 15 recensioni , 12 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 16/08/17
Penso che la malattia sia restare attaccati a un’illusione. La solitudine di quel restare attaccati.
Difficile pensare a una panchina come a un ponte verso il mondo, un luogo dove le ferite dell'anima possano essere a poco a poco sanate. È quello che accade in questo romanzo che, con una prosa lineare e a tratti poetica, narra come due uomini, un ...Continua
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Ha scritto il 12/07/17
Scritto con forza e delicatezza. Dolce e amaro, ti fa stare male, ti fa stare bene.. come la vita. Non fosse stato per quello strano titolo forse non mi sarebbe mai capitato fra le mani...una rapida scorsa alla trama...sì, bisognava dar voce a ...Continua
Ha scritto il 19/06/17
Ognuno ha bisogno dell'altro
"Io evito di pensare in grande. Quando penso: la società. La mia testa trabocca. Troppo grande. Che cos'è? Non la vedo. Ciò che vedo sono dei singoli. Così vorrei restare. Nel piccolo. Qui ognuno è segnato, ognuno ha una macchia, ognuno ha ...Continua
Ha scritto il 06/02/17
Un Hikikomori, un giovane spaventato dal dover diventare adulto, chiuso completamente in se stesso ed un salaryman un impiegato che ha perso il lavoro ma continua ad andare fuori di casa ogni mattina per ritornarvi solo la sera.Due solitudini che ...Continua
Ha scritto il 24/01/17
Libro quasi sconosciuto, o almeno io non ne ho mai sentito parlare e infatti l'ho scoperto per caso facendo delle ricerche. E sono contenta di averlo scoperto e di averlo letto, perché l'ho trovato bellissimo e struggente, mi ha spezzato il cuore e ...Continua

Ha scritto il Jan 23, 2017, 17:20
Chi in una risata non sente altro che una risata è sordo, io dico, più sordo di un sordo.
Ha scritto il Jan 22, 2017, 17:37
Perché una persona non si sente completa se non ne ha un'altra accanto.
Ha scritto il Jan 22, 2017, 17:36
Una volta che si è mentito, è come se ci si trovasse in un altro posto. Si vive sotto lo stesso tetto, si sta nelle stesse stanze, si dorme nello stesso letto, ci si rigira sotto la stessa coperta. La bugia però logora. È un fossato. ...Continua
Ha scritto il Jan 21, 2017, 16:54
Ero il tremolio agitato di una candela, la cui fiamma viene ancora alimentata soltanto da un microscopico residuo di cera. Sa che presto si spegnerà. E per questo arde, un'ultima volta, più luminosa che mai.
Ha scritto il Jan 21, 2017, 16:52
La mia poesia funebre dev'essere un vaso, che perde acqua dalle sue crepe incollate.

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