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Il signore delle mosche

I grandi della narrativa - Novecento europeo Vol. 4

Di

Editore: Editoriale San Paolo - Famiglia cristiana (su licenza Mondadori)

4.0
(13614)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata , Francese , Polacco , Russo , Catalano , Svedese , Portoghese , Giapponese , Greco , Galego , Ceco , Farsi , Coreano , Olandese , Estonian

Isbn-10: A000043116 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Rilegato in pelle

Genere: Fiction & Literature , Social Science , Teens

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Descrizione del libro
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  • 4

    Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro, come la maggior parte dei miei acquisti, e devo dire che mi è piaciuto. Descrive molto bene cosa possa diventare la società senza darsi delle regole, ricordandoci che tutto sommato anche l'uomo non è che una bestia, ma più "educata" (nel senso di cultur ...continua

    Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro, come la maggior parte dei miei acquisti, e devo dire che mi è piaciuto. Descrive molto bene cosa possa diventare la società senza darsi delle regole, ricordandoci che tutto sommato anche l'uomo non è che una bestia, ma più "educata" (nel senso di cultura). La scelta di mettere dei ragazzini come protagonisti è azzeccatissima, proprio perché ancora guidati più dall'istinto che dalla ragione. Sono stati caratterizzati benissimo, dal riflessivo all'arrogante, suscitando al lettore tutte le emozioni che possono suggerire le varie personalità (non ho mai odiato tanti personaggi in un solo libro).
    Anche il lato avventuroso è ben descritto, appassiona e non stanca... ma, in generale, tutto il libro fila via che è un piacere.
    L'unica cosa che non ho ben capito è come fosse fatta l'isola, non so se per la traduzione adattata o se proprio perché descritta in maniera a mio parere un po' confusa (non ho letto in lingua originale, quindi non saprei dire dove sta il "problema").
    Ottima lettura, consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Una visione troppo pessimistica dell'umanità.

    Quello che non mi è piaciuto in qeusto libro, e che emerge chiaramente dalla lettura, è la visione pessimistica che l'autore ha dell'umanità. Vi è una frase nel libro che ben rappresenta questa sua visione: "L'uomo produce il male come le api producono il miele".
    La capacità narrativa e lin ...continua

    Quello che non mi è piaciuto in qeusto libro, e che emerge chiaramente dalla lettura, è la visione pessimistica che l'autore ha dell'umanità. Vi è una frase nel libro che ben rappresenta questa sua visione: "L'uomo produce il male come le api producono il miele".
    La capacità narrativa e linguistica di Golding è indiscutibile.

    http://www.mr-loto.it/recensioni/il-signore-delle-mosche.html

    ha scritto il 

  • 3

    Un 3,5 en realidad

    El Señor de las Moscas no ha sido todo lo que esperaba, ya que tenía en mente que sería un libro un poco más crudo y despiadado de lo que ha terminado siendo. Me ha gustado mucho todo el aspecto psicológico de los personajes, pero ciertas cosas del contexto y otras que vi poco coherentes no me ha ...continua

    El Señor de las Moscas no ha sido todo lo que esperaba, ya que tenía en mente que sería un libro un poco más crudo y despiadado de lo que ha terminado siendo. Me ha gustado mucho todo el aspecto psicológico de los personajes, pero ciertas cosas del contexto y otras que vi poco coherentes no me han dejado disfrutarlo todo lo que me hubiera gustado.

    http://lavidasecretadeloslibros.blogspot.com.es/2015/01/resena-el-senor-de-las-moscas-de.html

    ha scritto il 

  • 1

    una stella dei vecchi tempi...(nel senso del giudizio :-))))))))

    Purtroppo la lettura di questo libro è coincisa con alcune mie questioni private (che tra l'altro mi hanno anche pure incattivito un po').
    Probabilemente la recensione risentirà del mio umore. Un libro dovrebbe catturare e distrarre dai propri pensieri (o sono troppo legato a vecchi schemi? ...continua

    Purtroppo la lettura di questo libro è coincisa con alcune mie questioni private (che tra l'altro mi hanno anche pure incattivito un po').
    Probabilemente la recensione risentirà del mio umore. Un libro dovrebbe catturare e distrarre dai propri pensieri (o sono troppo legato a vecchi schemi?). La tematica poteva essere interessante (i ragazzi lasciati da soli che si 'autogestiscono'). E' lo stile , la struttura della storia che non prendono. Almeno, io non sono stato preso dai personaggi. Si dice che dovrebbe essere testo da consigliare anche agli adolescenti... Me ne guarderei bene: si annoierebbero non poco nella lettura del volume.
    E comunque non lo consiglierei nemmeno ad un adulto.
    Anobii è diventato troppo buonista: i parametri delle stelle sono un coacervo di melassa e saccarina.
    Una stella non può corrispondere a mediocre; mediocre significa che almeno qualcosa ha funzionato.
    Qui si salva meno di poco. Forse il soggetto. Una stella=deludente.

    ha scritto il 

  • 5

    La crudeltà

    Non esiste modo migliore di rappresentare la crudeltà del genere umano attraverso gli occhi di un ragazzino. L'infanzia, l'adolescenza, la maturità, attraversano tutte la stessa identica porta: quella della reale umanità, quella volta a constatare che le convenzioni sociali, le regole e le norme ...continua

    Non esiste modo migliore di rappresentare la crudeltà del genere umano attraverso gli occhi di un ragazzino. L'infanzia, l'adolescenza, la maturità, attraversano tutte la stessa identica porta: quella della reale umanità, quella volta a constatare che le convenzioni sociali, le regole e le norme non sono altro che ostacoli da superare per dare libero sfogo alla nostra vera natura, una natura istintiva e primordiale. Alla fine tutti cederemo.
    Un libro che lascia sgomenti e allo stesso tempo consapevoli.

    ha scritto il 

  • 1

    Non interessante...

    Niente di particolare, ho dovuto interrompere la lettura.
    Non mi ha suscitato interesse; ma forse non è il mio genere preferito di lettura....
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 5

    Letto qualche anno dopo aver visto il bel film di Peter Brook.
    Gran bella storia scritta in crescendo angosciante. Nonostante sapessi già tutto mi ha catturato.
    Il film riesce decisamente meglio a rendere l'atmosfera, ma non so se perché visto prima di aver letto il romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il genere umano descritto con un atroce realismo

    Questo è un romanzo ambizioso, che giunge fino al nocciolo della natura umana e la sviscera di tutto il suo contenuto. È di un'atrocità disarmante ma, forse, l'aspetto più crudo è il realismo con cui è descritta tale atrocità. Mi ha ricordato molto il saggio di Bocchiaro "I fiori del male", in cu ...continua

    Questo è un romanzo ambizioso, che giunge fino al nocciolo della natura umana e la sviscera di tutto il suo contenuto. È di un'atrocità disarmante ma, forse, l'aspetto più crudo è il realismo con cui è descritta tale atrocità. Mi ha ricordato molto il saggio di Bocchiaro "I fiori del male", in cui viene esposto come, ogni essere umano, posto in determinati contesti, possa divenire un carnefice. Golding mostra come anche l'infanzia, da sempre vista come benevola, celi in realtà un aspetto malvagio e crudele, intrinseco in ogni uomo. Forse solo conoscendo i nostri limiti potremo migliorare il nostro essere. Forse.

    ha scritto il 

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