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Il signore delle mosche

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore (Oscar)

4.0
(13974)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 241 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata , Francese , Polacco , Russo , Catalano , Svedese , Portoghese , Giapponese , Greco , Galego , Ceco , Farsi , Coreano , Olandese , Estonian

Isbn-10: A000034656 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Filippo Donini

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Rilegato in pelle

Genere: Fiction & Literature , Social Science , Teens

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Descrizione del libro
Un gruppo di bambini inglesi, sopravvissuti a un incidente aereo, resta abbandonato a se stesso su un'isola deserta. All'inizio tutto ha il sapore di una piacevole vacanza: l'isola è ricca di alberi da frutto, di piccoli cinghiali, c'è perfino un fiume che forma in prossimità del mare una piscina di acqua dolce. I ragazzetti si sentono gli eroi di una straordinaria avventura, si costituiscono in una piccola comunità democraticamente organizzata con un capo, Ralph, un esercito di cacciatori agli ordini di Jack, un parlamento costituito sull'esempio della collettività degli adulti. La ribellione agli ordini e alle leggi, fomentata da Jack, trasformerà questi giovani prodotti della civiltà moderna in una terribile tribù di selvaggi sanguinar! dai macabri riti. Il Signore delle Mosche, una testa di porco brulicante di insetti, infissa in un palo nel folto della foresta, non è solo una maschera simbolica, ma è anche la traduzione letterale di Belzebub, biblica radice di ogni male.
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  • 3

    promosso ma con qualche riserva: l'atmosfera è interessante e a tratti coinvolgente, la decadenza della situazione è soddisfacente, lo stile di per sé è intrigante ma appesantito da descrizioni ecces ...continua

    promosso ma con qualche riserva: l'atmosfera è interessante e a tratti coinvolgente, la decadenza della situazione è soddisfacente, lo stile di per sé è intrigante ma appesantito da descrizioni eccessivamente complesse e che spezzano il ritmo della vicenda, rendendone più complessa la fruizione.

    spiego meglio ciò che intendo dicendo che secondo il mio giudizio ci sono due modi di descrivere: il primo è spezzare il ritmo riuscendo però ad arricchire e aiutando nell'immedesimazione, magari dando soddisfazione soprattutto una volta completata e archiviata la lettura; il secondo è un descrivere limitato al se stesso, ripetitivo, davvero troppo appesantito, che aiuta poco a calarsi nella vicenda e che anzi ostacola quest'azione - ecco, nel caso di Lord of the flies, a mio avviso, ci troviamo nella seconda situazione.

    mi sembra però giusto soffermarmi sulla squisita forza e brutalità dell'ultima parte, ovvero dei due-tre capitoli che concludono l'opera e, ancora più in particolare, sulla vivibile follia del dodicesimo: francamente per quanto mi è piaciuto oserei che solo quello vale la lettura di tutto il resto dell'opera!

    ha scritto il 

  • 0

    Con questo romanzo Golding contraddice l'idea illuministica della positività di un ritorno allo stato di natura, inattuabile neanche nel caso di ragazzi ancora non completamente contaminati dalla soci ...continua

    Con questo romanzo Golding contraddice l'idea illuministica della positività di un ritorno allo stato di natura, inattuabile neanche nel caso di ragazzi ancora non completamente contaminati dalla società. L'estrema libertà scatena in loro desiderio e violenza, dimostrando che essi non sono migliori degli adulti (e viceversa, visto che nel mondo del romanzo impazza una guerra mondiale).

    ha scritto il 

  • 3

    Libro interessante in linea di principio, la convinzione Dell'autore che l'uomo nasca per fare il male permea tutto il racconto, ma estremamente lento per 2/3. Solo nelle ultime pagine succede davvero ...continua

    Libro interessante in linea di principio, la convinzione Dell'autore che l'uomo nasca per fare il male permea tutto il racconto, ma estremamente lento per 2/3. Solo nelle ultime pagine succede davvero qualcosa, il resto è introduzione. Inoltre il modo di scrivere di golding è pesante, pieno di metafore che non arrivano subito, ma spesso costringono a fermarmi per capire quello che l'autore vuole dire, rompendo il ritmo di lettura.
    In sostanza:3 stelle perché il libro è carino, ma estremamente faticoso

    ha scritto il 

  • 0

    Bellezza e angoscia.

    La bellezza che dalle prime pagine viene sovrastata dall'angoscia, il mondo idilliaco di un gruppo di ragazzi che viene lentamente coperto dalla consapevolezza di un mondo che cambia. E non certamente ...continua

    La bellezza che dalle prime pagine viene sovrastata dall'angoscia, il mondo idilliaco di un gruppo di ragazzi che viene lentamente coperto dalla consapevolezza di un mondo che cambia. E non certamente in meglio. La fine dell'innocenza attraverso un percorso anche di morte.

    ha scritto il 

  • 2

    delusa...

    una banda di deficienti finiti su un'isola sperduta...
    ragazzini da prendere tutti a schiaffi...
    lettura per nulla scorrevole, trama lenta!
    un libro che non consiglierei!
    Due stelle solo perché fa cap ...continua

    una banda di deficienti finiti su un'isola sperduta...
    ragazzini da prendere tutti a schiaffi...
    lettura per nulla scorrevole, trama lenta!
    un libro che non consiglierei!
    Due stelle solo perché fa capire fino a che punto può arrivare la crudeltà degli esseri umani!

    ha scritto il 

  • 4

    "Gli sgorgarono le lacrime e fu scosso da singhiozzi. Per la prima volta da quando era sull'isola si abbandonò al pianto, a un grande spasimo di dolore che lo scuoteva tutto. Il suo pianto risuonava s ...continua

    "Gli sgorgarono le lacrime e fu scosso da singhiozzi. Per la prima volta da quando era sull'isola si abbandonò al pianto, a un grande spasimo di dolore che lo scuoteva tutto. Il suo pianto risuonava sotto il fumo ero, davanti all'incendio che distruggeva l'isola, e presi dalla stessa commozione anche gli altri bambini cominciarono a singhiozzare. In mezzo a loro, Ralph piangeva per la fine dell'innocenza, la durezza del cuore umano, e la caduta nel vuoto del vero amico, l'amico saggio chiamato Piggy".

    ha scritto il 

  • 3

    Prima di cominciarlo avevo un'idea completamente diversa di questo libro. Credo che la cosa che mi ha lasciata più spiazzata sia che i bambini-ragazzi non sembrano avere davvero la loro età. Per gran ...continua

    Prima di cominciarlo avevo un'idea completamente diversa di questo libro. Credo che la cosa che mi ha lasciata più spiazzata sia che i bambini-ragazzi non sembrano avere davvero la loro età. Per gran parte del libro me li immaginavo con 5-10 di anni in più e questo mi ha distratta durante tutta la lettura.
    Tra questo romanzo e "Sotto i lampi e la luna" letto qualche mese fa credo di non essere tagliata per la tematica del naufragio.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi ha entusiasmato, le vicende sono ripetitive e la trama non decolla. La storia di questi ragazzini finiti - non si sa come - su un'isola deserta è accattivante, ma mi aspettavo più avventura. Lo ...continua

    Non mi ha entusiasmato, le vicende sono ripetitive e la trama non decolla. La storia di questi ragazzini finiti - non si sa come - su un'isola deserta è accattivante, ma mi aspettavo più avventura. Lo definirei un buon libro, ma non un capolavoro.

    ha scritto il 

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