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Il signore delle mosche

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore (Oscar)

4.0
(13494)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 241 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata , Francese , Polacco , Russo , Catalano , Svedese , Portoghese , Giapponese , Greco , Galego , Ceco , Farsi , Coreano , Olandese

Isbn-10: A000034656 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Filippo Donini

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Rilegato in pelle

Genere: Fiction & Literature , Social Science , Teens

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Descrizione del libro
Un gruppo di bambini inglesi, sopravvissuti a un incidente aereo, resta abbandonato a se stesso su un'isola deserta. All'inizio tutto ha il sapore di una piacevole vacanza: l'isola è ricca di alberi da frutto, di piccoli cinghiali, c'è perfino un fiume che forma in prossimità del mare una piscina di acqua dolce. I ragazzetti si sentono gli eroi di una straordinaria avventura, si costituiscono in una piccola comunità democraticamente organizzata con un capo, Ralph, un esercito di cacciatori agli ordini di Jack, un parlamento costituito sull'esempio della collettività degli adulti. La ribellione agli ordini e alle leggi, fomentata da Jack, trasformerà questi giovani prodotti della civiltà moderna in una terribile tribù di selvaggi sanguinar! dai macabri riti. Il Signore delle Mosche, una testa di porco brulicante di insetti, infissa in un palo nel folto della foresta, non è solo una maschera simbolica, ma è anche la traduzione letterale di Belzebub, biblica radice di ogni male.
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  • 5

    Un capolavoro dell'orrore puro che si annida sempre nell'essere umano.

    Un libro da leggere assolutamente. Un capolavoro il libro di Golding.
    Mi torna alla mente Cuore di tenebra di Conrad per alcune associazioni di idee riguardo Il signore delle mosche: l'orrore; l'orrore di guardare dentro se stessi in luoghi e condizioni disperate per la psiche umana.
    Guardare de ...continua

    Un libro da leggere assolutamente. Un capolavoro il libro di Golding. Mi torna alla mente Cuore di tenebra di Conrad per alcune associazioni di idee riguardo Il signore delle mosche: l'orrore; l'orrore di guardare dentro se stessi in luoghi e condizioni disperate per la psiche umana. Guardare dentro di sè e scoprire l'abisso nero dell'istinto celato dentro ogni essere umano sotto forma animale, genere al quale dimentichiamo troppo spesso di appartenere. Questo reso ancora più evidente dall'età dei protagonisti: la loro verginità, il loro stupore, che ancora non li ha formati del tutto e li contraddistingue come semi-umani, selvaggi, ancora senza una vera morale e senso dell'etica. Il tutto porterà ad un'insano ritorno atavico della violenza tribale, al tributo di sangue, e alla paura del non reale.

    ha scritto il 

  • 5

    questo libro mette in discussione l'umanità intera ed i concetti di "corruzione" e "malvagità", inserendoli in un contesto puerile, fra i bambini, da sempre considerati l'innocenza per eccellenza. La visione che Golding ha dell'uomo, ovvero di un essere crudele per "natura", è ben evidente in que ...continua

    questo libro mette in discussione l'umanità intera ed i concetti di "corruzione" e "malvagità", inserendoli in un contesto puerile, fra i bambini, da sempre considerati l'innocenza per eccellenza. La visione che Golding ha dell'uomo, ovvero di un essere crudele per "natura", è ben evidente in queste pagine, che inevitabilmente porteranno il lettore a riflettere, anche non volendo, sull'unica, grande, scomoda verità : L'essere umano è corrotto da un qualcosa di oscuro, da una "Bestia" che " non si può cacciare nè uccidere". Io personalmente adoro questo libro fin dalle viscere, tornare a sfogliarlo è inevitabile.

    ha scritto il 

  • 2

    Il finale doveva esser questo : i soccorsi che arrivano quando ormai per i protagonisti non c'è più nulla da fare. Il contesto dell'isola e l'idea dei bambini lasciati a sè stessi erano molto interessanti, ma lo stile e il modo in cui son stati sviluppati non m'hanno convinto proprio . Deludente. ...continua

    Il finale doveva esser questo : i soccorsi che arrivano quando ormai per i protagonisti non c'è più nulla da fare. Il contesto dell'isola e l'idea dei bambini lasciati a sè stessi erano molto interessanti, ma lo stile e il modo in cui son stati sviluppati non m'hanno convinto proprio . Deludente..e poi tifavo per Simon, non può morirmi per primo, proprio no!

    ha scritto il 

  • 0

    Un aereo cade su un'isola deserta, ci sono alcuni superstiti che dovranno iniziare una nuova vita in un ambiente che consente di poter sopravvivere.
    Sembra la trama di Lost, leggendo lo strepitoso romanzo di Golding si scopre invece come la celebre serie televisiva di J.J. Abrams sia ispirata in ...continua

    Un aereo cade su un'isola deserta, ci sono alcuni superstiti che dovranno iniziare una nuova vita in un ambiente che consente di poter sopravvivere. Sembra la trama di Lost, leggendo lo strepitoso romanzo di Golding si scopre invece come la celebre serie televisiva di J.J. Abrams sia ispirata in larghissima parte a questo libro.

    I superstiti in questo caso sono dei bambini, l'emblema dell'innocenza e della mancata malizia. Loro stessi si trasformeranno però in dei mostri, mandando il messaggio di come l'indole umana sia irrimediabilmente portata alla crudeltà, al regredire fino a tornare ad essere degli animali, incapaci di stare in una società ordinata e "giusta", con delle leggi da rispettare al fine del benessere comune.

    La trama lineare e piuttosto semplice, appare banale soltanto agli occhi di chi non riesce a scavare più in fondo, notando i numerosi temi che risaltano attraverso gli eventi di questa tremenda storia che colpisce e si rende indelebile nelle menti di chi ha avuto la fortuna di poterla leggere con attenzione.

    Voto: 8,5/10

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    I bambini sono gli esseri innocenti per eccellenza. E’ la società che corrompe l’animo umano. Quante volte abbiamo sentito ripetere queste affermazioni o magari le abbiamo lette su libri e manuali? A me è capitato spesso, e di conseguenza di fronte al “signore delle mosche” qualche cosa è scattat ...continua

    I bambini sono gli esseri innocenti per eccellenza. E’ la società che corrompe l’animo umano. Quante volte abbiamo sentito ripetere queste affermazioni o magari le abbiamo lette su libri e manuali? A me è capitato spesso, e di conseguenza di fronte al “signore delle mosche” qualche cosa è scattata nel mio cervello. Di fatti Golding prende questi concetti e li rivolta. Costruisce una storia che ha per protagonisti solo bambini e ragazzi, e li mette in una situazione certamente difficoltosa ma dopotutto neanche troppo. L’isola pacifica che ospita la brigata di rifugiati dopotutto non è un ambiente così ostile, fornisce cibo e riparo a sufficienza e il loro compito principale è semplicemente quello di mantenere il fuoco accesso nella speranza di essere avvistati da qualche nave di passaggio. Anche se c’è un unica cosa che l’isola non può fornire. Delle regole precise per la convivenza pacifica. E purtroppo è proprio questo il punto di partenza che darà vita alla spirale di violenza che culminerà nelle ultime pagine del romanzo. L’animo umano è corrotto per natura, e senza dei principi da rispettare si sconfina nella brutalità dell’istinto puro. Ho trovato il “Signore delle Mosche” un libro davvero interessante soprattutto grazie alle riflessioni che fa sorgere in chi legge. Non credo che abbia granché in comune con romanzi utopistici quali “1984” oppure “Il Mondo Nuovo” per questo forse chi ci si approccia considerandolo tale può rimanere deluso.

    ha scritto il 

  • 4

    Ovviamente non finito.
    Ma letto almeno 3/4 per il gruppo di lettura.
    Iera sera era una serata da lupi: una di quelle in cui vento e pioggia avrebbero invogliato chiunque al binomio Divano-Copertina. Ma lo zoccolo duro dei miei lettori si è presentato in biblioteca munito del Signore delle mosche ...continua

    Ovviamente non finito. Ma letto almeno 3/4 per il gruppo di lettura. Iera sera era una serata da lupi: una di quelle in cui vento e pioggia avrebbero invogliato chiunque al binomio Divano-Copertina. Ma lo zoccolo duro dei miei lettori si è presentato in biblioteca munito del Signore delle mosche e della voglia di parlare, confrontarsi, capire di più di questo libro pesante ma pensante. Nove lettori della bassa dopo una discussione sul senso della società di oggi e di ieri, gli istinti primordiali senza leggi e regole , lo scontro intevitabile dei poteri e la suddivisione di un gruppo isolato dal mondo in lupi ed agnelli a seconda dell'indole personale avrebbero rinobelizzato il bravo Golding. Golding a cui devo almeno la lettura delle ultime dieci pagine, in quanto assolutamente consigliate dal mio gruppo di lettori .

    ha scritto il 

  • 2

    Forse non l'ho capito

    Forse non l'ho capito, perché mi ha deluso notevolmente. Ritmo blando, personaggi scontati, ragionamenti forse "freschi" per l'epoca di scrittura del libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Il signore delle mosche

    Un libro con un ritmo in crescendo di angoscia... dall'adagio all'andante con brio!!
    La descrizione cruda a veritiera delle due facce tipiche di un assetto societario, ma formato solamente da bambini. Non per questo meno veri, anzi, proprio per questo puri e semplici.
    Lascia aperto qualche interr ...continua

    Un libro con un ritmo in crescendo di angoscia... dall'adagio all'andante con brio!! La descrizione cruda a veritiera delle due facce tipiche di un assetto societario, ma formato solamente da bambini. Non per questo meno veri, anzi, proprio per questo puri e semplici. Lascia aperto qualche interrogativo, come se per esempio alla fine i ragazzi vogliano o meno tornare indietro, ma... visto lo stile del libro, è coerente. Davvero fantastico, da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    La perdita dell'innocenza, la natura come detonatore degli istinti, l'impossibilità dell'educazione e dell'esperienza come filtro per le furie primordiali, il male come connaturale all'uomo.
    In un unico romanzo tutta una serie di intuizioni, tanto profonde quanto grevi.
    I protagonisti di un simil ...continua

    La perdita dell'innocenza, la natura come detonatore degli istinti, l'impossibilità dell'educazione e dell'esperienza come filtro per le furie primordiali, il male come connaturale all'uomo. In un unico romanzo tutta una serie di intuizioni, tanto profonde quanto grevi. I protagonisti di un simile pessimista ritorno alla natura? Dei ragazzini nemmeno adolescenti!

    ha scritto il 

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