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Il signore delle mosche

By William Golding

(686)

| Paperback

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Book Description

Un gruppo di bambini inglesi, sopravvissuti a un incidente aereo, resta abbandonato a se stesso su un'isola deserta. All'inizio tutto ha il sapore di una piacevole vacanza: l'isola è ricca di alberi da frutto, di piccoli cinghiali, c'è perfino un fiu Continue

Un gruppo di bambini inglesi, sopravvissuti a un incidente aereo, resta abbandonato a se stesso su un'isola deserta. All'inizio tutto ha il sapore di una piacevole vacanza: l'isola è ricca di alberi da frutto, di piccoli cinghiali, c'è perfino un fiume che forma in prossimità del mare una piscina di acqua dolce. I ragazzetti si sentono gli eroi di una straordinaria avventura, si costituiscono in una piccola comunità democraticamente organizzata con un capo, Ralph, un esercito di cacciatori agli ordini di Jack, un parlamento costituito sull'esempio della collettività degli adulti. La ribellione agli ordini e alle leggi, fomentata da Jack, trasformerà questi giovani prodotti della civiltà moderna in una terribile tribù di selvaggi sanguinar! dai macabri riti. Il Signore delle Mosche, una testa di porco brulicante di insetti, infissa in un palo nel folto della foresta, non è solo una maschera simbolica, ma è anche la traduzione letterale di Belzebub, biblica radice di ogni male.

1400 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    I personaggi sono perfetti sotto ogni punto di vista. La narrazione mantiene sempre una certa tensione che ti fa appassionare alla storia.

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    Domenico Marshall Laccone said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Involuzione

    L'uomo è razionale ed etico perchè è nella sua natura o la sua natura è animalesca? Condizioni di massima libertà, mancanza di regole e tutori sono sufficienti a farlo tornare belva? La belva è sempre in agguato sotto il nostro strato culturale? Gioc ...(continue)

    L'uomo è razionale ed etico perchè è nella sua natura o la sua natura è animalesca? Condizioni di massima libertà, mancanza di regole e tutori sono sufficienti a farlo tornare belva? La belva è sempre in agguato sotto il nostro strato culturale? Giochi di guerra di piccoli e lontano sullo sfondo guerre di grandi. Bel libro.

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    C Sergio said on Sep 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sopravvalutato

    Lo scenario descritto è inquietante e scoraggiante, ma il finale mi ha lasciato con un "embè?"

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    citizen erased said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Io ho paura. Ho paura di noi

    Avevo tanto sentito parlare di questo romanzo ma nulla mi poteva preparare a quello che realmente il romanzo è. L'autore, non solo racconta una storia allegorica sulla realtà umana utilizzando la figura dei bambini e rendendoli come lo specchio della ...(continue)

    Avevo tanto sentito parlare di questo romanzo ma nulla mi poteva preparare a quello che realmente il romanzo è. L'autore, non solo racconta una storia allegorica sulla realtà umana utilizzando la figura dei bambini e rendendoli come lo specchio della società stessa, ma con fine psicologia riesce ad entrare nella mente dei suoi personaggi e a farli agire esattamente come dei ragazzini agirebbero se si trovassero nella situazione descritta nel libro. Ho sentito criticare la visione pessimista del romanzo e il fatto che i ragazzini fossero troppo cinici, nient'affatto! La verità è che la figura del ragazzino è più che mai adatta a rappresentare il clima prima ovattato e poi più esplicito di violenze, la violenza del gioco e di come sia labile il confine tra gioco e reale è legato a doppio filo con la presunta innocenza di un gruppo di bambini che sono invece capacissimi di uccidere giocando, perché gli vengono a mancare i divieti e i confini imposti dai genitori e dai "grandi" e che vivono tutto come se si trattasse solo di un sogno in cui anche ciò che accade di crudele viene presto dimenticato ed etichettato come un incidente. La lettura scorre bene e a mio avviso non manca di coinvolgere, di intimorire e turbare sottilmente il lettore, vi sono scene che lasciano sensazioni di ansia e inquietudine vividissime e che regalano la terribile impressione di essere lì con loro, al buio della notte, ad ascoltare i rumori e ad aver paura della bestia che si aggira nell'oscurità, da questo punto di vista per me il libro è stato fantastico. Invece ci sono alcune pecche stilistiche che purtroppo non mi hanno permesso di apprezzarlo quanto avrei voluto, le descrizioni dell'ambiente circostante sono spesso caotiche e di difficile visualizzazione, così come il linguaggio adoperato risulta desueto e smorza un po' l'entusiasmo della lettura. Il finale sembra essere stato messo non tanto per reale volontà dell'autore, ma perché dovesse, in quanto la piega che stava prendendo la situazione lasciava presagire ben altro epilogo, di certo più coerente con l'intero romanzo, ma ben più triste e negativo. Un libro comunque da annoverare tra gli indimenticabili e da leggere e rileggere per cogliere al pieno le infinite sfumature emozionali in grado di generare.

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    eccentrika said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La cruda verità

    Se hai amato 1984 e Il mondo nuovo come me, allora non puoi non leggere Il signore delle mosche. Tutt'altra storia, altri luoghi, altro stile narrativo, ma sempre lo stesso lucido racconto di chi siamo e di cosa potremmo diventare. Di diverso, una sp ...(continue)

    Se hai amato 1984 e Il mondo nuovo come me, allora non puoi non leggere Il signore delle mosche. Tutt'altra storia, altri luoghi, altro stile narrativo, ma sempre lo stesso lucido racconto di chi siamo e di cosa potremmo diventare. Di diverso, una speranza per l'umanità. Da leggere da entrambe le parti, guardando la bottiglia mezza vuota (il rischio) e mezza piena (la speranza).

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    Cristina Cama said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Inizio col far rilevare che si tratta di un libro tutto al maschile e già questo non mi piace.
    Detto ciò, dopo un inizio niente male, con belle descrizioni naturalistiche, diventa estremamente ripetitivo e povero di argomenti: conchiglia, caccia, fuo ...(continue)

    Inizio col far rilevare che si tratta di un libro tutto al maschile e già questo non mi piace.
    Detto ciò, dopo un inizio niente male, con belle descrizioni naturalistiche, diventa estremamente ripetitivo e povero di argomenti: conchiglia, caccia, fuoco, paura della bestia; conchiglia, caccia, fuoco, paura della bestia: conchiglia, ca……
    Il tutto condito, sul finale, con un po’ di sana violenza.
    Il senso della storia comunque, che verte sulle deviazioni comportamentali che vengono a galla quando ci si deve arrangiare, è quanto di più scontato ci possa essere, è come sentir parlare di un’isola dei famosi versione blasonata.
    Con tutto quel che di stimolante c’è sulla piazza, questo testo viene fatto leggere ai ragazzi del liceo classico (forse per timore reverenziale verso un Nobel). Ora capisco molto bene il disamore nei confronti della lettura che alberga nelle nuove leve.

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    Abert said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

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