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Il signore delle mosche

Di

Editore: Mondadori

4.0
(13749)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata , Francese , Polacco , Russo , Catalano , Svedese , Portoghese , Giapponese , Greco , Galego , Ceco , Farsi , Coreano , Olandese , Estonian

Isbn-10: 8804356367 | Isbn-13: 9788804356363 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: F. Donini

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Rilegato in pelle

Genere: Fiction & Literature , Social Science , Teens

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    In seguito ad un incidente aereo un gruppo di ragazzini trova rifugio su un'isola deserta. Non ci sono adulti tra loro. Si organizzano per sopravvivere e incominciano a riprodurre una società in minia ...continua

    In seguito ad un incidente aereo un gruppo di ragazzini trova rifugio su un'isola deserta. Non ci sono adulti tra loro. Si organizzano per sopravvivere e incominciano a riprodurre una società in miniatura. A poco a poco, però, i peggiori istinti insiti nell'animo umano hanno il sopravvento; si verificano episodi crudeli, i ragazzi si dividono in due gruppi: i forti e i deboli, i carnefici e le vittime. Creano perfino un idolo malvagio da adorare: una testa di porco infilzata su un palo, attorniata da mosche. Fino all'arrivo dei soccorsi.

    Questo libro dà ragione a Hobbes e al positivismo giuridico: l'uomo ( in generale) è incapace di vivere libero senza porsi in una guerra continua con i propri simili e l'unica soluzione per porre fine a tale condizione è sottomettersi alle leggi di un'Autorità superiore.

    Bello, molto bello e purtroppo realistico.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Molto bello e coinvolgente

    Il libro scritto da Williame Goldin scritto nel 1952 e pubblicato due anni dopo, con 14 milioni di copie vendute nei soli paesi anglofoni.
    Un gruppo di ragazzi , di non più di 12 anni, sono gli unici ...continua

    Il libro scritto da Williame Goldin scritto nel 1952 e pubblicato due anni dopo, con 14 milioni di copie vendute nei soli paesi anglofoni.
    Un gruppo di ragazzi , di non più di 12 anni, sono gli unici sopravvissuti a un incidente aereo avvenuto mentre erano in volo di evacuazione durante un imminente conflitto planetario. Naufraghi su un'isola sperduta del Pacifico, i ragazzi si mettono subito all'opera per organizzarsi: l'isola è ricca di frutti, c'è il mare dove farsi il bagno sembra un paradiso fatto apposta per far divertire i ragazzi, che sentono però il bisogno di organizzarsi come fanno i grandi: con un capo perfino Ralph, un "esercito" agli ordini di Jack e un assemblea per decidere le cose importanti . Ben presto, però, nascono problemi che non si riescono a risolvere e che porteranno i ragazzi a dividersi e a comportarsi come selvaggi, l'isola da paradiso si trasforma in un inferno. Il libro non mi ha convinto fino in fondo la storia (molto interessante, è inquietante vedere la trasformazione di questi bambini) è lenta e non sono riuscito ad appassionarmi completamente. Sono, però, contento di averlo letto perché scritto molto bene. In oltre è un libro che insegna molto sul comportamento dell'uomo e nel bisogno in esso di avere un leader.
    mi sono piaciute soprattutto le descrizioni dell'isola:
    A occidente, il sole era come una goccia d'oro ardente che scivolava sempre più giù, sempre più vicino alla soglia del mondo. Tutt'a un tratto si resero conto che la sera significava la fine della luce e del calore.
    Lo consiglio a tutte le persone ma in particolare a chi piace viaggiare e stare in compagnia.

    ha scritto il 

  • 3

    Sicuramente una lettura poco fluida. Il libro, a par mio non decolla, ma sono di grande interesse le atmosfere così cupe dove l'ombra, nella quale trionfano gli istinti più beceri, regna sovrana.
    Il p ...continua

    Sicuramente una lettura poco fluida. Il libro, a par mio non decolla, ma sono di grande interesse le atmosfere così cupe dove l'ombra, nella quale trionfano gli istinti più beceri, regna sovrana.
    Il progressivo passaggio dalla società civile, l'iniziale illusione di libertà per la mancanza degli adulti, si trasformano in un gioco folle che tuttavia nella sua pazzia si rivela fatale. Si, direi che tutto sommato mi è piaciuto

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo eccezionale, stupendo in tutti i sensi, non mi voglio prolungare sulla storia e sul suo significato perchè oramai tutti sanno di cosa si tratta.Penso che sia un libro unico nel suo genere e ch ...continua

    Romanzo eccezionale, stupendo in tutti i sensi, non mi voglio prolungare sulla storia e sul suo significato perchè oramai tutti sanno di cosa si tratta.Penso che sia un libro unico nel suo genere e che mai potrà essercene altri a questi livelli.Immenso dalla prima parola all'ultima con una scorrevolezza impareggiabile.Non capisco come alcune persone abbiano detto che il romanzo non sia scorrevole.......semplicissimo tanto che lo.può leggere persino un ragazzino,ma profondo e psicologico che può fa riflettere pure un analista.Per me il meglio libro che esista!!!!

    ha scritto il 

  • 3

    “Lord of the flies” è un libro che ho sempre voluto leggere, un classico della distopia che però già ad inizio lettura sapevo quasi per certo sarebbe andato a finire nel gruppo con Orwell e Bradbury, ...continua

    “Lord of the flies” è un libro che ho sempre voluto leggere, un classico della distopia che però già ad inizio lettura sapevo quasi per certo sarebbe andato a finire nel gruppo con Orwell e Bradbury, distopie diverse tra loro ma che per qualche ragione non sono riuscita ad apprezzare completamente.

    E' un romanzo crudo e violento che ci trasporta in una realtà assurda e inimmaginabile: un gruppo di ragazzini sono sopravvissuti ad un incidente e aereo e ora si trovano dispersi su un'isola, quello che all'inizio può sembrare loro un'avventura, un gioco e una situazione libera dalle regole degli adulti si trasformerà ben presto in una lotta alla sopravvivenza, il più debole contro il più forte, raziocinio contro istintività.
    I temi sottolineati sono proprio questi: bene contro male, razionalità contro primitività, il ritratto negativo dell'uomo che non riesce a tenere a freno gli istinti primordiali e animaleschi ma ancor più sconcertante è che Golding prenda come esempio la figura che nel mondo è simbolo di innocenza: il bambino.

    Il suo romanzo è l'esempio di una visione pessimistica dell'animo umano, ricordiamoci che scriverà “L'uomo produce il male come le api producono il miele” proprio perchè secondo Golding l'uomo è fondamentalmente cattivo; in questo romanzo infatti protagonista non è un uomo che ha sulle spalle esperienze di vita che potrebbero averlo portato alla disperazione, ma un gruppo di bambini a simboleggiare che l'uomo senza educazione ed esempi di vita e lontano da una società plasmatrice, possa diventare presto cattivo e “bestiale”.

    Ed esempi lampanti di ragione e istinto sono proprio i due personaggi principali, i “capi” delle due fazioni contrapposte: Ralph e Jack. Il primo è la rappresentazione della logica e della ragione, è il leader votato dal gruppo e si sente responsabile della loro salvezza, con la fissa del fuoco (unica mezzo per la sopravvivenza) e dei rifugi, cerca sempre di essere pensante e razionale ma per quanto sia buono cade un po' nell'alterigia e nella freddezza. Jack è esattamente l'opposto, impulsivo e arrogante, ha istinti violenti e i suoi atteggiamenti incutono timore, è il personaggio negativo del romanzo in contrapposizione sempre al primo. Ma per spiegarvi meglio vi lascio due passi che mi hanno colpita su entrambi:

    "Jack pensò a una nuova truccatura. Si passò il bianco su una guancia e intorno a un occhio, poi fregò di rosso l'altra metà del volto e tirò un frego nero attraverso tutta la faccia dall'orecchio destro alla mascella sinistra. Guardò la sua immagine allo stagno, ma il suo respiro turbava lo specchio.
    S'inginocchiò, con quella coppa d'acqua. Una chiazza tonda di sole venne a cadere sulla sua faccia, e qualcosa di lucente apparve in fondo all'acqua. Egli guardava stupefatto, non vedeva più se stesso, ma uno sconosciuto che faceva paura. Rovesciò l'acqua e balzò in piedi, ridendo eccitato.
    Accanto allo stagno sul suo corpo nervono, stava una maschera che affascinava e spaventava. Cominciò a ballare, e le sue risa divennero sanguinarie. Fece una capriola verso Guglielmo, e la maschera sembrava una cosa indipendente, dietro la quale Jack si nascondeva, liberato dalla vergogna e dalla coscienza di sé. "

    "Improvvisamente, mentre camminava lungo l'acqua, si sentì sopraffatto dallo stupore. Si accorse che cominciava a capire come fosse faticosa quella vita, nella quale ogni sentiero era nuovo, e una parte considerevole del tempo in cui si stava svegli si doveva passarla a guardarsi i piedi. Si fermò, osservando la sabbia, e ricordando la prima esplorazione entusiastica come se fosse parte di un'infanzia più bella, sorrise con scherno. Poi si voltò e tornò alla piattaforma, col sole negli occhi. Era ora di riunire l'assemblea e, mentre camminava nello splendore accecante del sole, si ripassò accuratamente il discorso che stava per fare. Non bisognava fare sbagli in quell'assemblea, non perdersi dietro a cose immaginarie.
    Si smarrì in un labirinto di pensieri resi più confusi dalla mancanza di parole adatte a esprimerli. Si accigliò, e riprovò a pensare.
    Quell'adunata non doveva essere un gioco, ma una cosa seria."

    Riconosco i meriti al libro e a Golding ma purtroppo non sono riuscita ad apprezzarlo del tutto, è un libro che non scorre liberamente e fatica a decollare, ci ha messo quasi un centinaio di pagine per catturarmi un po' e credo che questa lettura sia stata la conferma che i classici della distopia non facciano per me.

    http://geekybookers.blogspot.it/2015/03/recensione-il-signore-dell-mosche-di.html

    ha scritto il 

  • 0

    La violenza è innata nell'uomo

    Un romanzo con un alto significato, al di là della trama, che pure merita.
    I ragazzi sopravvissuti all'incidente aereo, fanno presto a mettere su una società modellata su quella degli adulti, mostrand ...continua

    Un romanzo con un alto significato, al di là della trama, che pure merita.
    I ragazzi sopravvissuti all'incidente aereo, fanno presto a mettere su una società modellata su quella degli adulti, mostrando che alcuni comportamenti riprovevoli sono insiti nell'animo umano e fanno parte della sua natura.
    Si legge con una facilità incredibile e ogni capitolo finito lascia il desiderio di iniziare il successivo, per sapere come procedano i fatti.
    Una pietra miliare della letteratura del secolo scorso.

    ha scritto il 

  • 2

    Domenica sera ho iniziato questo libro e ieri sera l'ho chiuso (PER FORTUNA) e spero di dimenticarmene presto.
    Il genere distopico non è fra i miei preferiti, non per chissà quali ragioni, ma possiamo ...continua

    Domenica sera ho iniziato questo libro e ieri sera l'ho chiuso (PER FORTUNA) e spero di dimenticarmene presto.
    Il genere distopico non è fra i miei preferiti, non per chissà quali ragioni, ma possiamo accendere il telegiornale per trovarsi dentro alla realtà dei nostri giorni che non differisce troppo dal genere distopico.
    Questo genere tendo ad evitarlo perché di negatività e schifezza ce n'è anche troppa, ma me l'avevano regalato quindi non potevo lasciarlo li.
    Lo so, forse la prendo nel verso sbagliato ma non me ne frega nulla!
    Così come 1984 anche questo "romanzetto", ("etto" perché sono solo 200 pagine), è brutale e violento psicologicamente.
    Dei ragazzini, causa incidente aereo, sono costretti in un isola deserta.
    Da subito si formeranno gerarchie: il più figo, lo sfigato, il pazzo, i deficienti, i cacciatori e la bestia.
    Dovranno cavarsela e presto inizieranno i primi "massacri" ai maiali, dopo di che non contenti, si passerà alla caccia al ragazzo.
    Ebbene si, i gruppi si divideranno, la pazzia e la stupidaggine che solo l'uomo (grande o piccolo) può covare, degenererà nel caos e nella distruzione.
    Certo, perché? Potevamo forse aspettarci che fossero diversi i comportamenti? Ovvio che no, non sarebbe diventato un Classico.
    Potevamo forse aspettarci che ci fosse qualcosa di costruttivo? Ma stiamo scherzando?
    Mi ha fatto arrabbiare, mi ha stancato, mi ha innervosito e a volte mi ha fatto saltare pagine.
    Non so perché tutto questo fastidio, forse perché non c’è nulla di diverso da ciò che sentiamo tutti i giorni tranne che non siamo in un’isola deserta.
    Mi ha dato sensazioni brutte, negative, tristi.
    Non mi ha lasciato nozioni, ne conoscenza in più di quella che già avevo acquisito dopo 29 anni di vita. Bensì la solita stessa solfa, trita e ritrita della stupidità umana (non di tutti ovviamente, non voglio fare di tutta l’erba un fascio!!).
    Questi ragazzini che si comportano come bestie feroci.
    Caccia al più debole, riti e cantilene inquietanti.
    L’uomo che si trova braccato finalmente come se fosse un maiale. BAD KARMA!!!
    Mi ha disturbato e forse è questo il motivo per cui un classico viene ritenuto tale.
    (Lo penso davvero? adesso lo metto in dubbio!)
    Questa tipologia di libri arrivano violenti dentro al cervello e te lo tengono sconquassato per svariati giorni.
    Sviluppando il lato pragmatico, posso solo dire che la narrazione è spesso lenta e con lunghe descrizioni dell’isola. Un po’ per girare intorno alla storia di questi ragazzini.
    I personaggi sono quelli standardizzati che ho elencato sopra: il protagonista eroe, lo sfigato che si rivela l’unico che ha buon senso ma che fa sempre una brutta fine, il cattivo, gli sgherri del cattivo e via dicendo.
    Nessuna empatia ovviamente, non c'è tempo per crearla perché la storia è già conclusa.
    Fai solo a tempo a provare odio e rabbia e sinceramente non vedevo l’ora di finirlo.
    Lo consiglierei?
    Dicono che essendo un classico, va letto, anche se non piace.
    Io non sono proprio d’accordo.
    UN LIBRO a prescindere dal classico, va letto se sai che ha qualcosa da comunicare.
    E questo non lo consiglierei.
    Rebecca

    ha scritto il 

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