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Il signore di Barcellona

Di

Editore: Mondadori (Oscar bestsellers)

4.0
(190)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 691 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804609060 | Isbn-13: 9788804609063 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
Barcellona, anno 1052. Quando Martì Barbany de Montgrì, giovane contadino, varca per la prima volta le porte della città che cambierà per sempre la sua vita, un anello e una pergamena sono tutto ciò che possiede e che gli serve per riscattare la cospicua eredità lasciatagli dal padre. Ha così inizio la grande avventura che lo porterà a diventare un personaggio di spicco nella città dalle mille opportunità. La sua storia si intreccia con quella dell'amore tra Ramòn Berenguer I, conte di Barcellona, e Almodis de la Marca, contessa di Tolosa, il cui legame adulterino minaccia la pace della città, causando problemi politici con le contee vicine e addirittura con il pontefice...
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  • 2

    Due stelle e mezza

    Sto facendo un po' fatica a finire questo romanzo e non a causa del numero di pagine. Stile troppo descrittivo, periodi troppo lunghi, dialoghi che "spiegano" troppo. La scrittura è poco scorrevole ...continua

    Sto facendo un po' fatica a finire questo romanzo e non a causa del numero di pagine. Stile troppo descrittivo, periodi troppo lunghi, dialoghi che "spiegano" troppo. La scrittura è poco scorrevole soprattutto nella parte iniziale, dove ci si mettono anche un paio di prolisse missive ad appesantire il tutto. Dopo le prime 100-150 pagine la lettura si fa più piacevole, ma il senso di scontato non mi abbandona.

    In principio facevo fatica a ricordarmi i personaggi, forse perché non sufficientemente caratterizzati. Soprattutto, non hanno una propria voce: usano un linguaggio indifferenziato. Si esprimono tutti allo stesso modo risultando poco più che teste parlanti. Un esempio lampante è la frase ripetuta da almeno tre diversi personaggi in 6 diversi momenti, i quali invitano l'interlocutore ad "evitare i giri di parole" e venire al dunque.

    Imperdonabili gli spoiler nello specchietto all'inizio del libro (lista delle "dramatis personae" e albero genealogico): anche se alcuni sono personaggi storici, non sarebbe stato meglio indicarne lo stato così come si presenta all'inizio della storia, evitando di palesare anche con chi si sposeranno? Così va a farsi friggere anche quella pochissima suspense che c'era.

    Non dubito che il romanzo sia ben ricercato: non conoscendo la storia della Spagna non potrei dare giudizi in questo senso. Non è da buttare, infatti ho intenzione di terminarlo: non è però nemmeno la storia "trascinante" che annunciava la quarta di copertina.

    ha scritto il 

  • 4

    Altro spagnolo e altro romanzo storico ambientato nella Barcellona dell' XI secolo. E anche questa volta, personalmente, il libro ha fatto centro e nonostante la mole è scivolato via come se nulla ...continua

    Altro spagnolo e altro romanzo storico ambientato nella Barcellona dell' XI secolo. E anche questa volta, personalmente, il libro ha fatto centro e nonostante la mole è scivolato via come se nulla fosse sperando sempre che la fine arrivasse quanto più tardi possibile. Lotte di potere, intrighi di corte, amori impossibili e contrastati; insomma tutti gli ingredienti possibili per farne un ottimo libro. Unico appunto che si potrebbe fare è il finale un pò scontato (ma spesso è quello il bello) e il personaggio principale, Martì Barbany, un pò troppo buono, quasi come se ogni sua azione fosse guidata dall'alto senza alcuna macchia che possa offuscarlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il signore di Barcellona

    In apparenza assomiglia a "La cattedrale del mare".. e da me che sono una Follettiana non può aspettarsi le 5 stelle. Un romanzo comunque coinvolgente, scritto con grande maestria. E' solo vagamente ...continua

    In apparenza assomiglia a "La cattedrale del mare".. e da me che sono una Follettiana non può aspettarsi le 5 stelle. Un romanzo comunque coinvolgente, scritto con grande maestria. E' solo vagamente storico, poiché alcune vicende realmente avvenute sono state leggermente modificate o datate diversamente (l'autore stesso spiega che la narrazione voleva essere un semplice romanzo). La vita di diversi personaggi conduce tra le vie più intricate e segrete della Barcellona dell'XI secolo, rappresentandoci come un dipinto, la situazione politica, economica e sociale del popolo da diversi punti di vista, amalgamati alla perfezione. Così il nostro Martì, come Almodis, Laia, Barnat e tutti gli altri protagonisti ci descrivono il loro ampio e variegato mondo in modo palpabile e minuzioso, tanto da dare l'idea di trovarsi in loro compagnia. Credo che storicamente la ricostruzione di Barcellona da parte dell'autore sia più o meno reale, e anche tutte le altre ambientazioni e culture sono rese in modo sintetico ma buono; il lessico è preciso e coerente, la scrittura scorrevole, mai pesante o noiosa. I tanti volti della Barcellona gotica, raccontati con tale passione, non possono non emozionare il lettore che seguirà il nostro eroe e i suoi compagni (e nemici) col fiato sospeso fino alla fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo storico molto bello e avvincente! Narrazione che cresce pagina dopo pagina, intrighi, amori patti e alleanze, ambizioni economiche e differenti religioni nella Barcellona medievale rendona ...continua

    Romanzo storico molto bello e avvincente! Narrazione che cresce pagina dopo pagina, intrighi, amori patti e alleanze, ambizioni economiche e differenti religioni nella Barcellona medievale rendona una lettura appassionante.

    ha scritto il 

  • 4

    Il signore di Barcellona

    Davvero un bel romanzo storico. Storia molto avvincente anche se parte un po' a rilento per poi aumentare il ritmo e per arrivare ad un finale davvero strepitoso. Personaggi sono sempre ben ...continua

    Davvero un bel romanzo storico. Storia molto avvincente anche se parte un po' a rilento per poi aumentare il ritmo e per arrivare ad un finale davvero strepitoso. Personaggi sono sempre ben descritti e nonostante il numero ingente non li si confonde mai. Ambientazione sia storica che geografica eccezionale. Mai colpi di scena eccessivi. Un piacere leggerlo.

    ha scritto il 

  • 2

    Sul serio, dai... è un Harmony decisamente pretenzioso. La sagra dei luoghi comuni a stampo medievale, praticamente una di quelle telenovelas sudamericane, ma ambientata in una Barcellona patinata ...continua

    Sul serio, dai... è un Harmony decisamente pretenzioso. La sagra dei luoghi comuni a stampo medievale, praticamente una di quelle telenovelas sudamericane, ma ambientata in una Barcellona patinata dell'XI secolo. E ha pure la pretesa di essere "realistico": mille piccole spiegazioni pedanti e noiose, tutte nei dialoghi, che risultano quindi piatti, banali, tutti uguali (A: "sarò breve, abbiamo un problema con Tizio." B: "spiegati meglio." A: *3 pagine di discorso*) e iper-ripetitivi, come se si trattasse di una storia uscita a puntate (avete presente gli episodi di Beautiful, in cui Brooke e Ridge passano ore ad aggiornarsi sugli altri membri della famiglia Forrester, spostandosi tra un paio di set dello studio? U-GU-A-LE). In tutto questo, in ogni capitolo l'autore dimostra velleità di rigore storico, per incuriosire il lettore, dice alla fine del libro (la descrizione dell'incontro tra l'ambasciatore andaluso coi conti serviva? Peraltro l'episodio è pure dichiaratamente anacronistico...). La suspence è pari a zero, sono arrivata alla fine per pura forza di volontà, scoprendo anche che sarebbe bastata la lettura degli ultimi 3, 4 capitoli per riassumere e capire una storia che si trascina per quasi 700 pagine. Poi, colpo di grazia: la bibliografia, ovvero l'elenco degli studiosi che hanno mandato insulti a Lloréns.

    ha scritto il 

  • 5

    Superate le primissime pagine...

    Diventa un libro molto bello e appassionante. Sono a 60 pagine dalla fine e sento di poter dare 5 stelle. Finito. Bellissimo libro che voglio consigliare a chi è rimasto affascinato da testi come ...continua

    Diventa un libro molto bello e appassionante. Sono a 60 pagine dalla fine e sento di poter dare 5 stelle. Finito. Bellissimo libro che voglio consigliare a chi è rimasto affascinato da testi come La cattedrale del mare, La mano di Fatima, I pilastri della terra ecc... Rimango in dubbio se procedere col secondo, visti i pareri letti qui su anobii.

    ha scritto il 

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