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Il silenzio dei comunisti

Di ,,

Editore: Einaudi

4.0
(23)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 105 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806163965 | Isbn-13: 9788806163969 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
Queste brevi lettere, cariche di ricordi del passato ma anche ansiose difuturo, riprendono una discussione da tempo interrotta nel mondo politico.Quella sul comunismo italiano del Novecento. Foa riprende il discorsoscrivendo agli inizi del 2002 a due ex comunisti carichi di memoria, MiriamMafai e Alfredo Reichlin, ed essi hanno risposto. I linguaggi sono diversi.Miriam Mafai ci offre un racconto suggestivo sulla sua vita di militante cosíricca di speranze e di delusioni. Alfredo Reichlin ci offre una impegnataanalisi della sua esperienza di dirigente politico, e punta deciso sullagravità dell'oggi. Foa sollecita il confronto.
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  • 5

    Oggi il comunismo tace. Il passato del comunismo italiano viene dimenticato, rimosso, a volte addirittura negato. La politica non si interroga sul suo passato, quel passato che dovrebbe servire a capire ed interpretare il presente, a capire se un altro mondo sarebbe stato possibile. Foa sollecita ...continua

    Oggi il comunismo tace. Il passato del comunismo italiano viene dimenticato, rimosso, a volte addirittura negato. La politica non si interroga sul suo passato, quel passato che dovrebbe servire a capire ed interpretare il presente, a capire se un altro mondo sarebbe stato possibile. Foa sollecita i suoi interlocutori a rispondere ai suoi quesiti, che investono tanto la loro storia personale e il loro individuale percorso politico che la storia dell’Italia contemporanea, il senso e il ruolo della politica.
    Necessario.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro coraggioso sull'essere comunisti e sull'adeguamento che molti hanno scelto per comodità allontanandosi dall'idea originale; per fortuna non tutti hanno scelto questo percorso e qui viene proposta una visione possibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Al di là di ogni analisi,la sconfitta della sinistra è da imputare al fatto che ha tradito la sua natura,la sua storia volendosi alleare con chi ha gestito il potere con metodo totalitario.

    ha scritto il 

  • 4

    in questi ultimi mesi mi è capitato di rileggerlo più volte: a pezzi, cercando di saltare la Mafai, concentrandomi sul dialogo tra Reichlin e Foa. quando lo riprendo in mano provo a capirne qualcosa di più su di noi, non sulla nostra evoluzione, ma sul perchè siamo perennemente in trasformazione ...continua

    in questi ultimi mesi mi è capitato di rileggerlo più volte: a pezzi, cercando di saltare la Mafai, concentrandomi sul dialogo tra Reichlin e Foa. quando lo riprendo in mano provo a capirne qualcosa di più su di noi, non sulla nostra evoluzione, ma sul perchè siamo perennemente in trasformazione e del perchè da questa trasformazione non riusciamo mai ad uscirne più forti.

    ha scritto il