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Il silenzio del vento

Di

Editore: Corbaccio

3.7
(117)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 212 | Formato: Altri

Isbn-10: 8879723189 | Isbn-13: 9788879723183 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: P. Ferrari

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Descrizione del libro
In questa raccolta di articoli Krakauer descrive esperienze mozzafiato proprieed altrui sulle pareti delle più ambite e difficili montagne del mondo. La suaattenzione però è rivolta più all'analisi della passione per il rischio chenon al risultato. Scopo del libro è sfrondare la mistica che circondal'alpinismo e dimostrare che "di fatto gli scalatori non sono, per la maggiorparte, degli squilibrati, ma solo persone soggette a una forma particolarmenteacuta della Condizione Umana".
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  • 3

    Krakauer e la montagna

    Raccolta di dodici racconti e articoli pubblicati da Krakauer sulla rivista “Outside” con cui collabora. Molto omogenei come stile, ci rivelano uno scrittore meno dedito alla puntigliosa, a volte anch ...continua

    Raccolta di dodici racconti e articoli pubblicati da Krakauer sulla rivista “Outside” con cui collabora. Molto omogenei come stile, ci rivelano uno scrittore meno dedito alla puntigliosa, a volte anche pignola, ricerca della verità storica, ma più rilassato e umorista. Molto diverso il modo di rapportarsi alla montagna, e forse anche alla vita, di americani ed europei: i primi sono fiduciosi che tutto si risolverà x il meglio, con una certa dose di presunzione, approssimazione, superficialità; gli altri programmano ogni minimo dettaglio, dalla via di scalata alla preparazione fisica e mentale. Ci sono alpinisti che descrivono in un libro le loro imprese; Krakauer è uno scrittore che si diverte ad arrampicare. Forse da questo derivano i rapporti non sempre ottimali fra lui e gli scalatori professionisti. In questa raccolta, sicuramente migliori i racconti sulle sue esperienze personali. Una piacevole sorpresa.

    ha scritto il 

  • 5

    L'alpinista scrittore

    E' l'unico che sa scrivere. Parlo degli alpinisti, che di solito sono - quando va bene - compilatori di resoconti. Anche quando hanno delle idee (come Messner, per esempio) inciampano se si tratta di ...continua

    E' l'unico che sa scrivere. Parlo degli alpinisti, che di solito sono - quando va bene - compilatori di resoconti. Anche quando hanno delle idee (come Messner, per esempio) inciampano se si tratta di metterle su carta. Qui no; ci sono 12 titoli e tutti hanno a che fare con la montagna, da Valdez nell'Alaska al K2 dell'86 fino all'inflazionata Chamonix del Bianco. Reportage giornalistici di alta classe.

    ha scritto il 

  • 3

    49-2012

    Serie di racconti di tema alpinistico di Krakauer, in gran parte pubblicati negli anni ottanta su riviste specializzate. Dello stesso autore avevo già letto la spedizione finita in tragedia sull'Evere ...continua

    Serie di racconti di tema alpinistico di Krakauer, in gran parte pubblicati negli anni ottanta su riviste specializzate. Dello stesso autore avevo già letto la spedizione finita in tragedia sull'Everest in "Aria sottile" e soprattutto la splendida e tragica storia di libertà di "Nelle terre estreme - Into the wild", con annesso film capolavoro e colonna sonora indimenticabile.
    Di questi racconti consiglio il primo, ambientanto all'Eiger, e quelli in Alaska, tra cui l'ultimo, narrato anche come prequel di Into the wild. Nulla di speciale ma agli appassionati piacerà comunque.

    ha scritto il 

  • 0

    Anche se non ho finito di leggerlo, Krakauer a mio modo di vedere non si smentisce, per me è uno dei migliori narratori di storie di avventure. come riporta nel libro: ...Le storie più antiche e più d ...continua

    Anche se non ho finito di leggerlo, Krakauer a mio modo di vedere non si smentisce, per me è uno dei migliori narratori di storie di avventure. come riporta nel libro: ...Le storie più antiche e più diffuse del mondo sono le storie d'avventure incentrate su eroi umani che si spingono in paesi mitici a rischio della vita riportandone vari racconti sul mondo oltre i confini umani...Si potrebbe asserire.. che l'arte narrativa stessa sia nata per il bisogno di dare voce alle avventure, e che il racconto dei rischi mortali corsi da un uomo in perigliosi incontri costituisca la definizione prima di ciò di cui vale la pena parlare....
    Anche se non è il suo migliore libro sicuramente vale la pena leggerlo!!

    ha scritto il 

  • 3

    Krakauer è un grandissimo narratore di avventure impensabili ma veritiere. “Il silenzio del vento”, la sua prima opera, si presenta come un saggio autobiografico, ma non solo. Con uno stile molto prec ...continua

    Krakauer è un grandissimo narratore di avventure impensabili ma veritiere. “Il silenzio del vento”, la sua prima opera, si presenta come un saggio autobiografico, ma non solo. Con uno stile molto preciso e gradevole, l’autore porta alla luce un mondo in genere solamente favoleggiato, quello dell’alpinismo, con una ricchezza di dettagli propria di chi conosce l’ambiente. L’unica pecca del saggio è la inalterabile elitarietà, dovuta alla scarsa conoscenza che la società ha di luoghi simbolo, da Chamonix all’Himalaya, e di leggende viventi spesso trascurate, primo fra tutti Reinhold Messner. Nonostante l’incomprensibilità per un profano di alcuni passaggi, l’opera è molto ben strutturata e coinvolgente, con picchi di comicità,ma anche di drammaticità, obbligata quando si parla dell’affascinante mondo della montagna.

    ha scritto il 

  • 3

    Sono disperato!
    Ho conosciuto Jon Krakauer con Aria sottile e mi ha folgorato. A causa sua ho comprato e letto ogni libro di montagna/alpinismo che mi è capitato a tiro (o quasi). Ogni volta che vedo ...continua

    Sono disperato!
    Ho conosciuto Jon Krakauer con Aria sottile e mi ha folgorato. A causa sua ho comprato e letto ogni libro di montagna/alpinismo che mi è capitato a tiro (o quasi). Ogni volta che vedo il suo nome su un libro non resisto.
    Ma dopo Aria sottile non puoi che rimanere deluso.
    In questo caso devo dire che la struttura a racconti non aiuta a creare e mantenere il pathos del romanzo.
    Alcuni racconti, comunque, sono assolutamente degni dell'autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi piace sempre come scrive l'alpinista Krakauer e in questo caso i racconti brevi forse penalizzano un po' la creazione della giusta atmosfera. Probabilmente la montagna richiede i tempi più lunghi d ...continua

    Mi piace sempre come scrive l'alpinista Krakauer e in questo caso i racconti brevi forse penalizzano un po' la creazione della giusta atmosfera. Probabilmente la montagna richiede i tempi più lunghi del romanzo, comunque sia un libro che fa venire voglia di immergersi nella natura, aspettando qualche altra avventura di Krakauer.

    ha scritto il