Il simbolo perduto

(ed. a caratteri grandi)

Di

Editore: Mondadori (Leggo Facile)

3.5
(9818)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 814 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Francese , Olandese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Svedese , Polacco , Galego , Russo , Finlandese , Turco , Ceco , Ungherese , Greco , Indonesiano

Isbn-10: 8804596945 | Isbn-13: 9788804596943 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Annamaria Biavasco , Nicoletta Lamberti , Roberta Scarabelli , Annamaria Raffo , Valentina Guani

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Robert Langdon, famoso professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d'urgenza dall'amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c'è però un diabolico individuo, tatuato dalla testa ai piedi, che progetta di servirsi di lui per disseppellire un segreto che assicurerebbe a chi lo possiede un enorme potere. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all'interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata con il pollice e l'indice rivolti verso l'alto. L'anello istoriato con emblemi massonici all'anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l'amico, sempre che sia ancora vivo. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de "Il Codice da Vinci", un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.
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  • 1

    Tremendo, il peggiore di Dan Brown in assoluto. La trama è una combinazione di elementi già visti: lo studio dei simboli, un segreto millenario che corre il rischio di essere rivelato, una minaccia da ...continua

    Tremendo, il peggiore di Dan Brown in assoluto. La trama è una combinazione di elementi già visti: lo studio dei simboli, un segreto millenario che corre il rischio di essere rivelato, una minaccia da cui Langdon fugge con una donna o insegue. Tutto già visto

    ha scritto il 

  • 3

    Tom Hanks, il famoso Professore di simbologia ad Harvard...

    Tom Hanks, il famoso Professore di simbologia ad Harvard...
    Ah no, ho sbagliato! volevo dire "Robert Langdon"..
    Il problema è che leggendo il romanzo di Dan Brown, è scattata automaticamente l'associa ...continua

    Tom Hanks, il famoso Professore di simbologia ad Harvard...
    Ah no, ho sbagliato! volevo dire "Robert Langdon"..
    Il problema è che leggendo il romanzo di Dan Brown, è scattata automaticamente l'associazione del personaggio fittizio con il bravo attore americano.
    Questo è uno dei "problemi" che ha questo tipo di romanzo. Il non poter "immaginare". Questo fatto si nota ovunque. Non è il solo Prof ad avere fattezze conosciute e quindi prive di creatività del pensiero, ma lo sono anche tutte quegli oggetti, veicoli, indumenti, monumenti, musei etc. i quali hanno una forma e design reale esistente. Questo caratterizza i suoi romanzi. Dan Brown non ti fa immaginare com'è fatto il cellulare, ti dice direttamente qual'è il cellulare, la marca! La cosa passa dall'essere poco carina nei confronti del lettore, all'odio nel leggere uno spot bello e buono.
    Il romanzo tiene incollato il lettore e sembra che il dare al lettore un nome/spot ad un oggetto sia un mero dettaglio, un sistema per velocizzare l'azione. Non si sofferma alla descrizione del veicolo, ma ne racconta il suo utilizzo anche in maniera ossessiva.
    In 600 pagine circa viene raccontata "l'avventura o disavventura" di un pomeriggio e della seguente notte. E' un film Adrenalinico.
    Ecco ho sbagliato di nuovo. E' un Romanzo adrenalinico, talmente adrenalinico che sembra di esere in un film se non fosse per delle paginate di spiegoni sulla massoneria.

    Un romanzo che non lascia molto alla fine, se non una piacevole serie di nozioni REALI, come se fosse un "giro turistico super concentrato" nel centro di Washington DC contornato da interessanti curiosità storiche.
    Diversamente da "Il Codice Da Vinci" ed "Angeli e Demoni" in questo volume, alla fine, non c'è una vera rivelazione. Per fortuna il lettore se ne accorge in tempo per riempirsi la pancia, almeno almeno, con l'adrenalina, la suspence e i mille colpi di scena.

    " Andiamo, voglio una risposta vera. La tua è la risposta di un prete. Io voglio la risposta di una scienziata. " Robert Langdon

    ha scritto il 

  • 4

    Il simbolo perduto

    Per chi ama il thriller e una straordinaria descrizione della storia e dei monumenti, Dan Brown a mio avviso è uno dei migliori.
    Sa catturarti con la sua scrittura scorrevole e non troppo pesante, (co ...continua

    Per chi ama il thriller e una straordinaria descrizione della storia e dei monumenti, Dan Brown a mio avviso è uno dei migliori.
    Sa catturarti con la sua scrittura scorrevole e non troppo pesante, (come spesso accade in molti altri libri), ti fa appassionare sia al racconto che alla storia su cui si basa, in questo caso la nascita degli USA.
    Se devo essere sincera, già alle prime 260 pagine avevo capito sia la trama che il colpevole, e di solito questo mi fa continuare la lettura in modo meno entusiasta rispetto a quando l’ho iniziato.
    Ma Dan B. riesce comunque a catturarti con la massima precisione dei dettagli, e la descrizione dei personaggi, si insomma ti trattiene fino all’ultima pagina.
    Se amate come me i gialli, e vi piace cercare di capire prima della fine gli intrighi della storia questo libro fa al caso vostro!!
    Ma oltre a tutte le vicissitudini del romanzo in se una cosa che alla fine mi ha molto colpita è che alla fine c’è pure una bella morale, che a mio avviso fa riflettere e perché no anche sperare.
    Spero che piaccia anche a voi, e che vi divertiate come me fra i monumenti di Washington dove questo ottimo romanzo mi ha catapultata.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi verrebbe da dire "il solito Dan Brown" stavolta però il tema della Massoneria ha reso questo suo romanzo più appassionante del solito, spero che in Inferno abbia proseguito sulla stessa strada... ...continua

    Mi verrebbe da dire "il solito Dan Brown" stavolta però il tema della Massoneria ha reso questo suo romanzo più appassionante del solito, spero che in Inferno abbia proseguito sulla stessa strada...

    ha scritto il 

  • 5

    Bella storia. Come tutti i romanzi di Dan Brown le pagine sono parecchie ma il lasso temporale descritto è molto breve. Le parti relative alla scienza sono molte ed in alcuni punti forse appesantiscon ...continua

    Bella storia. Come tutti i romanzi di Dan Brown le pagine sono parecchie ma il lasso temporale descritto è molto breve. Le parti relative alla scienza sono molte ed in alcuni punti forse appesantiscono un po' la narrazione, ma alla fine si arriva alla fine con la voglia di sapere cosa succederà. L'antagonista del libro è davvero cattivo e spietato fino alla fine

    ha scritto il 

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