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Il simbolo perduto

Di

Editore: Mondadori

3.5
(9340)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 604 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Francese , Olandese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Svedese , Polacco , Galego , Russo , Finlandese , Turco , Ceco , Ungherese , Greco , Indonesiano

Isbn-10: 8852016953 | Isbn-13: 9788852016950 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Robert Langdon, professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d'urgenza dall'amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c'è però un inquietante fanatico che vuole servirsi di lui per svelare un segreto millenario. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all'interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l'indice rivolti verso l'alto. L'anello istoriato con emblemi massonici all'anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l'amico. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de "Il Codice da Vinci", un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.
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  • 5

    Dan Bronw ha vuelto a hacerlo. Una magnífica historia que acaba atrapando al lector con todas sus idas y venidas, misterios, códigos secretos y, en este caso, una "palabra" que cambiará al mundo tal y ...continua

    Dan Bronw ha vuelto a hacerlo. Una magnífica historia que acaba atrapando al lector con todas sus idas y venidas, misterios, códigos secretos y, en este caso, una "palabra" que cambiará al mundo tal y como lo conocemos.

    Altamente recomendable.

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione

    Un libro che non mi ha detto assolutamente nulla, probabilmente il peggiore della serie Langdon, per quanto adori il personaggio con questo romanzo si è proprio arrivati ad un punto bassissimo, non mi ...continua

    Un libro che non mi ha detto assolutamente nulla, probabilmente il peggiore della serie Langdon, per quanto adori il personaggio con questo romanzo si è proprio arrivati ad un punto bassissimo, non mi ha trasmesso nessuna emozione positiva/negativa che sia, solo la noia mortale delle spiegazioni (assolutamente inutili) sulle varie scienze cui ha attinto Brown per lo sviluppo di questo libro, ma soprattutto le MIRIADI DI RIPETIZIONI dei concetti riguardanti branche scientifiche per nulla interessanti per il lettore. Nessun personaggio ben caratterizzato, nessun personaggio appassionante, niente, nulla di nulla. La fine poi non s'è capita, praticamente 2 capitoli di chiacchiere senza capo né coda, un libro lunghissimo fatto di pagine e pagine inutili e ragionamenti non necessari.
    Dato che i romanzi di Dan Brown si prestano molto per il cinema, qualche buon regista potrebbe fare ciò che lo scrittore non ha fatto: rendere gli argomenti del libro interessanti.

    ha scritto il 

  • 4

    對各種宗教、各種被稱為異端、各種被稱為迷信或怪奇的信仰或儀式,始終抱持著開放而正面的態度。同時,持續探索科技、文明、宗教、人性的問題。這是他雖然一再重複小說公式,作品卻始終迷人的原因。

    ha scritto il 

  • 3

    Prevedibile ma piacevole

    Il libro scorre molto velocemente ed obiettivamente mi è piaciuto vedere di volta in volta quello che succedeva all'eterno Robert Langdon. Ormai, dopo 3 storie (Da Vinci, Angeli e Demoni (per me film) ...continua

    Il libro scorre molto velocemente ed obiettivamente mi è piaciuto vedere di volta in volta quello che succedeva all'eterno Robert Langdon. Ormai, dopo 3 storie (Da Vinci, Angeli e Demoni (per me film) e questo), la cosa comincia ad essere un po' la solita copia. Oltretutto i misteri (non tutte le decodifiche ma gli intrighi si) spesso si intuiscono velocemente. Sembra che Dan Brown abbia perso il fascino che aveva conquistato con il suo primo libro.
    Nel complesso ben scritto, ma troppo simile ai suoi lavori per risultare innovativo. Non bocciabile, ma non ottimo

    ha scritto il 

  • 3

    Riciclare è meglio che creare

    L'unica nota positiva, che mi ha fatto mettere 3 stellette, è la facilità di lettura. Il testo scorre molto facilmente, da classico libro da ombrellone. Per il resto mi chiedo come Dan Brown continui ...continua

    L'unica nota positiva, che mi ha fatto mettere 3 stellette, è la facilità di lettura. Il testo scorre molto facilmente, da classico libro da ombrellone. Per il resto mi chiedo come Dan Brown continui a vendere così tanto. Mi spiego. Questo Simbolo Perduto è un Codice Da Vinci in cui, a parte il protagonista, cambiano i personaggi ed i simboli da seguire e svelare sono quelli massonici invece che quelli lasciati dal genio italiano, Il resto è la stessa minestra riscaldata, con uno sviluppo della storia pari pari a quella del libro precedente. Immagino, a questo punto, che anche su Inferno abbia fatto lo stesso, utilizzando il sommo poeta.
    Dimenticabile.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    discreto

    Dan Brown. Ovvero l'autore de Il Codice da Vinci . E di infinite minestre riscaldate dopo di quello.
    Il suo primo libro pare abbia avuto successo per essere innovativo ed interessante. Io non l'ho l ...continua

    Dan Brown. Ovvero l'autore de Il Codice da Vinci . E di infinite minestre riscaldate dopo di quello.
    Il suo primo libro pare abbia avuto successo per essere innovativo ed interessante. Io non l'ho letto e non ne parlo, ma ho letto questo, e mi trovo di fronte una storia accattivante dal punto di vista narrativo: ovvero, Dan Brown sa come tenere incollato alle sue pagine un lettore che vuole sapere come va a finire la storia. Per il resto invece, solo una valanga di fesserie New Age senza neppure troppo fondamento serio (particolarmente nocivo il modo in cui Dan Brown spaccia per verità sia fatti effettivamente comprovati, sia fantasiose teorie per nulla dimostrate, sia gigantesche sciocchezze prive di alcun fondamento, tutti mescolati insieme in un pot-pourri che manca ampiamente di senso critico).
    Sarà. E' un romanzo, direte voi, che c'è di male se si inventa un po' di fesserie? Beh, è il taglio che lui dà alla storia, il fatto che alcune delle teorie che espone sono fatti dimostrati, che possono indurre erroneamente il lettore a credere che anche le sciocchezze di cui questo romanzo è infarcito possano odorare di verità.
    Immancabile la presenza del professor Langdon, un cattivo inevitabilmente pazzo, la bellona di turno che fa poco più che decorare la scena, e una sfilata di codici misteriosi da interpretare per giungere al segreto custodito da qualche parte dalle confraternite massoniche.
    Non sono particolarmente soddisfatto di questa lettura. Il colpo di grazia arriva nel finale, una orribile tiritera che sembra l'ennesimo tentativo di Dan Brown di rendersi amica la Chiesa Cattolica. Perché l'impressione che si ha è che, dopo Il Codice da Vinci Dan Brown non abbia fatto altro che ritrovare la benevolenza perduta di una Chiesa indignata per il successo di un romanzo che discute la figura di Cristo e certi personaggi cattolici.
    Qui le scuse arrivano in fondo a una lunga serie di chiacchiere New Age.

    Poca cosa, non val la pena di leggerlo a meno che non si sia veramente appassionati dai romanzi di Dan Brown e dai suoi codici crittografati.

    ha scritto il 

  • 4

    到底眾人的心智會影響到事物什麼程度
    還是沒有提到
    放把火就燒了
    感覺就跟 某人的證明一樣
    我已經完美解開 但礙於紙張不夠 所以就沒有寫下

    ha scritto il 

  • 3

    The Lost Symbol

    Avevo iniziato a leggere questo libro più di un anno fa e poi lo avevo lasciato a metà sopra la mia scrivania.
    Quest’estate però, siccome ero stufa di vederlo sempre al solito posto mentre aspettava d ...continua

    Avevo iniziato a leggere questo libro più di un anno fa e poi lo avevo lasciato a metà sopra la mia scrivania.
    Quest’estate però, siccome ero stufa di vederlo sempre al solito posto mentre aspettava di essere terminato, ho deciso di ricominciare a leggerlo dall’inizio e di portarlo finalmente a termine.

    Il protagonista principale è sempre Robert Langdon, il ricercatissimo e conosciutissimo professore di simbologia di Harvard.
    Questa volta è in viaggio per Washington ed è stato convocato con urgenza da un amico molto potente di nome Peter Salomon per una conferenza che si terrà al Campidoglio sulle origini esoteriche dell’America e principalmente della sua capitale.
    In questo libro stranamente sono state archiviate tutte le indagini riguardanti la Chiesa ed i vari misteri dell’Opus Dei per lasciare spazio alla massoneria americana.

    Anche in questo testo i colpi di scena non mancano ed anche i numerosi rompicapo che tengono il lettore incollato al libro, ma allo stesso tempo l’autore non è riuscito ad entusiasmarmi come nella lettura de “Il Codice Da Vinci”.
    Alcune parti le ho trovate noiose, infatti delle volte il libro poteva essere un po’ meno scontato, magari non ne sarebbero uscite 600 pagine, ma la lettura sarebbe risultata più interessante, inoltre il finale mi ha deluso parecchio ed era a dir poco prolisso.

    Che altro posso dire?
    Mi sono sentita un po’ ingannata con questo romanzo.
    Per chi non l’ha ancora letto, ma interessa il genere voglio consigliare di non avere troppe pretese e di non aspettarsi una storia così interessante come viene descritta nella quarta di copertina.

    ha scritto il 

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