Il sistema periodico

Di

Editore: Einaudi tascabili. Scrittori

4.2
(2099)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 266 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Olandese , Spagnolo

Isbn-10: A000008878 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
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  • 5

    la tabla periódica, la literatura y la vida

    La Tabla Periódica de los elementos representa el orden natural, la armonía de la materia. Más allá de la apariencia, el reino de lo muy pequeño se muestra tan enigmático como el oscuro y vacío Univer ...continua

    La Tabla Periódica de los elementos representa el orden natural, la armonía de la materia. Más allá de la apariencia, el reino de lo muy pequeño se muestra tan enigmático como el oscuro y vacío Universo de galaxias y estrellas que tan solo podemos intuir a través de esa ventanita diminuta que llamamos cielo. Sin embargo, hemos podido establecer de que están hechas las cosas y las leyes que determinan las distintas combinaciones, lo que ha proporcionado al género humano un inmenso poder para transformar su entorno y obrar en provecho de unos intereses en ocasiones poco claros. La engañosa simplicidad de la tabla de Mendeleiev es uno de sus atractivos, y por eso su elegante arquitectura ha inspirado a otros para crear sus particulares clasificaciones “periódicas”, con sus propios números, colores y símbolos, aunque no tan rigurosas e incontestables. De entre ellas, nos ha llamado la atención la Periodic Table of world literature, un ejercicio anglosajón que agrupa a los escritores más influyentes de la historia, y en el que comparten grupo Charles Baudelaire (Ba) con Bob Marley (Bo), por ejemplo; o Dostoiesky (Fd) y J. K. Rowling (Jk). Quizá entre el Hidrógeno (H) y el Praseodimio (Pr) no haya tanta diferencia como entre cada uno de estos pares, eso suponiendo que todos pertenezcan a la misma entidad química que podríamos denominar literatura. Otra conocida tabla periódica es la del siempre interesante Primo Levi, una obra dividida en veintiún capítulos dedicados a distintos elementos y donde esboza historias en las que la química (las profesión del autor) y sus experiencias en los campos de concentración nazis se funden en un relato apasionante, incluso para los que no tienen idea de lo que es el número atómico o la teoría de los orbitales moleculares. Ni falta que hace. En el capítulo dedicado al Vanadio (V), una partida de barniz defectuoso propicia el contacto con un antiguo carcelero que pretende limpiar su mala conciencia…

    ha scritto il 

  • 5

    Partiamo dal fondo: in appendice di questo Sistema periodico viene riportata la nota intervista che Philip Roth fece a Primo Levi non più di sette mesi prima della sua morte. In una delle domande lo s ...continua

    Partiamo dal fondo: in appendice di questo Sistema periodico viene riportata la nota intervista che Philip Roth fece a Primo Levi non più di sette mesi prima della sua morte. In una delle domande lo scrittore americano ricorda le parole usate in "La chiave a stella" riguardo al presentarsi nella persona di Levi di "due anime": quella del chimico e quella dello scrittore, forse troppe per una sola persona, ma così "ben saldate" fra loro da non poterne vedere una netta separazione.

    La separazione, almeno a livello narrativo, la troviamo invece in questa raccolta di racconti autobiografici, che ci ricordano dell'importanza che questa attività, protrattasi per quasi quarant'anni, ha avuto nella vita di Primo Levi. Si passano così in rassegna ventuno elementi chimici che in un modo o nell'altro hanno richiamato alla mente dello scrittore le esperienze vissute, dai primi studi universitari ai momenti precedenti all'internamento, dall'esperienza come chimico ad Auschwitz fino al ritorno in Italia nell'industria delle vernici. Primo Levi è un grande narratore, soprattutto quando si tratta di raccontare esperienze personali: in questi ventuno capitoli è capace di coinvolgere il lettore, facendolo entusiasmare al suo pari nelle piccole conquiste giornaliere nel campo della chimica. Mi sono ritrovato, io che la chimica l'ho sempre guardata con un senso di superiorità per tutto il mio periodo di studi - mai piaciuta, la chimica, devo esser sincero -, mi sono ritrovato non solo a provare per questa materia un senso di grande rispetto, ora che del chimico ne ho capito meglio il mestiere, ma proprio una sorta di acceso interesse. Primo Levi nel suo raccontare ricco di dettagli, ma mai pedante né saccente, riesce infatti a incuriosire il lettore, a fargli capire da vicino l'importanza della materia - ma al tempo stesso ha tutto il tempo di raccontarci la sua storia personale, il suo rapportarsi alla materia e il significato che quest'ultima ha svolto nella sua crescita come persona.

    Questi racconti non sono un'autobiografia ma al tempo stesso ci raccontano della sua vita, non sono un manifesto della materia ma comunque la mettono in primo piano. È da tutto questo "non essere" che "Il sistema periodico" è una raccolta tutta particolare, che poteva nascere solamente dall'esperienza diretta e solamente dalla penna di uno scrittore capace di raccontare di se stesso. Le esperienze raccontate suonano vere solamente perché sono vere: non c'è esperienza migliore da raccontare che la realtà, così come non ci sono personaggi migliori per un libro che le persone reali. Primo Levi deve averlo capito, e riassumendo in 250 pagine tutta la sua esperienza nel campo fa un regalo a lui quanto a noi. Se in "Se questo è un uomo" viene rappresentato l'"uomo Primo Levi", in questo libro troviamo il "chimico Primo Levi", due anime ben saldate nella stessa persona.

    Siamo partiti dal fondo, quindi chiudiamo con la copertina: troviamo qui una citazione di Saul Bellow che recita: "Tutto in questo libro è essenziale, meravigliosamente puro". Penso sia un riassunto perfetto dell'opera di Primo Levi. In questo libro non ci sono sbavature né riempitivi, anche i due racconti di fantasia inseriti verso metà hanno lo scopo di rappresentarci un determinato periodo della vita dello scrittore. E tutto è meravigliosamente puro: Primo Levi racconta in una maniera tanto semplice quanto autentica, quasi fosse un bambino un po' cresciuto che ci racconta le sue prime avventure e i suoi primi esperimenti. Sembra infatti di vederlo, lì al tavolo da chimico del fratello maggiore del suo amico, ancora intento a mescolare fra loro questi elementi chimici che hanno segnato un po' tutta la sua vita, e i suoi amori, e il suo lavoro, e anche la sua salvezza.

    Quattro stelle e mezzo, ad un passo dalla perfezione.

    ha scritto il 

  • 4

    "Era snervante, nauseante, ascoltare discorsi sul problema dell'essere e del conoscere, quando tutto intorno a noi era mistero che premeva per svelarsi: il legno vetusto dei banchi, la sfera del sole ...continua

    "Era snervante, nauseante, ascoltare discorsi sul problema dell'essere e del conoscere, quando tutto intorno a noi era mistero che premeva per svelarsi: il legno vetusto dei banchi, la sfera del sole di là dai vetri e dai tetti, il volo vano dei pappi e nell'aria di giugno".

    ha scritto il 

  • 5

    Certo, che avrei cercato l'oro […] per ritrovare il mio mestiere chimico nella sua forma essenziale e primordiale, la «Scheidekunst», appunto, l'arte di separare il metallo dalla ganga.

    Questa per Pri ...continua

    Certo, che avrei cercato l'oro […] per ritrovare il mio mestiere chimico nella sua forma essenziale e primordiale, la «Scheidekunst», appunto, l'arte di separare il metallo dalla ganga.

    Questa per Primo Levi è l'essenza del mestiere di chimico: separare il metallo dalla ganga. Si potrebbe dire che il compito dello scrittore è lo stesso, e cioè vagliare il caos (la ganga) del vissuto per dargli una forma coerente e tirarne fuori quanto vi si trova di valido (il metallo). Non a caso, Saul Bellow, citato sul retro della copertina, ha definito questo libro “meravigliosamente puro”, e questo conferma l'abilità di Levi nel fare il proprio mestiere.

    È una raccolta che unisce le due anime di Primo Levi, quella del chimico e quella dello scrittore, e supera la separazione tra i suoi due mestieri (a riprova del fatto che la cultura non è per forza umanistica o scientifica). L'amore per la chimica, affrontata come un'avventura, e quello per la scrittura, condotta con uno stile limpido e personale, hanno in questo libro lo stesso peso, sono complementari e si sostengono a vicenda.

    Commovente l'umanità di questo scrittore, attento anche alle sfumature più lievi dell'animo umano e lontano anni luce dalla retorica e dal pensiero semplicistico: la complessità è insita nella vita, e anche quando non la si comprende fino in fondo bisogna tenerne conto. Non ci sono sagome o tipi stereotipati, in questo libro, ma solo personaggi credibili, non tanto, o non solo, perché realmente vissuti, ma perché descritti con tratti profondamente umani. E questo lo si deve all'onestà di Primo Levi come scrittore: non c'è un solo pensiero, una sola frase, che non venga dalla profondità del suo sentire, nessun ghirigoro di troppo, ogni parola, ogni segno sulla carta, è essenziale.
    Per me una delle vette della letteratura italiana.

    ha scritto il 

  • 5

    Ogni capitolo tratta un elemento chimico e i ricordi ad esso legati di Primo Levi.
    Si passa dall'infanzia agli anni universitari, con le prime leggi razziali fascise. Solo una piccola parentesi sul La ...continua

    Ogni capitolo tratta un elemento chimico e i ricordi ad esso legati di Primo Levi.
    Si passa dall'infanzia agli anni universitari, con le prime leggi razziali fascise. Solo una piccola parentesi sul Lager (d'altronde, altrove è stato raccontato), per proseguire sul post Auschwitz, con alcuni ricordi sulla prigionia, ma soprattutto su episodi di vita lavorativa.
    Lo raccomando? Senza ombra di dubbio.

    ha scritto il 

  • 4

    Ogni tanto da qualche oscuro anfratto salta fuori un gioiello;come questi 21 racconti, ogni racconto ha per titolo un elemento chimico.
    Libro un po' vissuto e ingiallito,rileggerlo non sarà tempo spre ...continua

    Ogni tanto da qualche oscuro anfratto salta fuori un gioiello;come questi 21 racconti, ogni racconto ha per titolo un elemento chimico.
    Libro un po' vissuto e ingiallito,rileggerlo non sarà tempo sprecato

    ha scritto il 

  • 5

    straordinario

    Primo Levi scriveva solo di domenica. Il resto della settimana faceva il chimico, il suo lavoro. e quì scrive di quel lavoro in un' autobiografia atipica e così tremendamente ben scritta da farci pens ...continua

    Primo Levi scriveva solo di domenica. Il resto della settimana faceva il chimico, il suo lavoro. e quì scrive di quel lavoro in un' autobiografia atipica e così tremendamente ben scritta da farci pensare: peccato scrivesse solo di domenica! Il sistema Periodico è anche un libro divulgativo che ci racconta di elementi e di molecole con una scorrevolezza che li fa diventare personaggi. Davvero una lettura immancabile

    ha scritto il 

  • 4

    Un altro grande classico di Primo Levi.

    Sicuramente non il migliore libro di Levi ma sicuramente una bellissima raccolta di racconti brevi, tra cui molti legati tra loro e intrecciati dagli elementi chimici che hanno caratterizzato tutta la ...continua

    Sicuramente non il migliore libro di Levi ma sicuramente una bellissima raccolta di racconti brevi, tra cui molti legati tra loro e intrecciati dagli elementi chimici che hanno caratterizzato tutta la vita di Dottore in chimica dell'autore, anche ad Auschwitz. Quasi tutte le storie sono autobiografiche, tra prima della guerra, dopo e durante.
    La scrittura di Primo Levi è sempre scorrevole, minimale, timida, non ingombrante, rilassata, anche quando descrivere orrori e catastrofi. La qualità e l'originalità dei suoi libri è un tesoro prezioso della cultura mondiale.

    ha scritto il 

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