Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il sistema periodico

By Primo Levi

(1523)

| Mass Market Paperback | 9788806175016

Like Il sistema periodico?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Azoto, carbonio, idrogeno, oro, arsenico... Sono ventuno gli elementi chimici che dànno il titolo ai racconti di questo libro, e ventuno i capitoli di un'autobiografia che per affinità e accostamenti corre sul filo di una storia personale e collettiva, affondando le radici nell'oscura qualità della Continue

Azoto, carbonio, idrogeno, oro, arsenico... Sono ventuno gli elementi chimici che dànno il titolo ai racconti di questo libro, e ventuno i capitoli di un'autobiografia che per affinità e accostamenti corre sul filo di una storia personale e collettiva, affondando le radici nell'oscura qualità della materia, raccontando le storie di un mestiere "che è poi un caso particolare, una versione piú strenua del mestiere di vivere". È questo il gigantesco minuscolo gioco che lega osservazione, memoria, scrittura: ne esce ricostruita la vicenda di una formazione maturata negli anni del fascismo, poi nelle drammatiche vicende della guerra: di chi, partendo dalla concretezza del lavoro, impara a capire le cose e gli uomini, a prendere posizione, a misurarsi con ironia e autoironia. Un De rerum natura metafora dell'esistenza, in cui emergono, nel volgersi del racconto, stranezze, fallimenti e riuscite imprevedibili.

7 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 4 people find this helpful

    Cominciamo dalla fine: il racconto “carbonio” va di diritto nei greatest hits di qualsiasi antologia e io l’ho letto solo adesso.
    Questo è il libro giusto da far leggere a tutti i non ebrei, per toglierci quell’immaginario/percepito che ce li fa riconoscere per quella durezza che si portano dietro i ... (continue)

    Cominciamo dalla fine: il racconto “carbonio” va di diritto nei greatest hits di qualsiasi antologia e io l’ho letto solo adesso.
    Questo è il libro giusto da far leggere a tutti i non ebrei, per toglierci quell’immaginario/percepito che ce li fa riconoscere per quella durezza che si portano dietro in ogni parola che pronunciano  trasmettendo l’orgoglio della sofferenza che sono riusciti a governare; in questa playlist di racconti esce nitida e prorompente la normale umanità di un ragazzo che avrebbe potuto avere qualsiasi altro cognome, con le sue ambizioni, le piccole vittorie e le grandi sconfitte; per converso questo libro si sarebbe potuto chiamare “questo è un uomo”.
    Pace e lentezza di lettura ti imbevono, come una bustina di the, di umanità assoluta e precisione elegante della parola di Levi.
    Affermazioni convinte ai limiti della incontrovertibilità per la loro stessa forza e spruzzate a effetto di polvere di saggezza.
    Saggezza attuale financo sul management di cui Primo elragisce assiomi che qualsiasi autore americano ci svenderebbe da uno scaffale di autogrill; qualche esempio: i consulenti mangiapane a tradimento, la negoziazione come metafora del corteggiamento sessuale, la scrivania pulita e ordinata come segno di autorevolezza (secondo lo stile di leadership di Benito Mussolini)… tutte cose che già esistevano
     Anni fa.
    E poi un amore meraviglioso per la chimica, scienza che fonde favola e magia, con cui io ho avuto un solo brevissimo flirt adolescenziale grazie a un professore estivo che mi permise di riparare a settembre, puntellando le lacune della mia ignoranza. Ancora mi ricordo il primo dogma “l’ossigeno è la puttana degli atomi...si lega con tutti”.
    Mi manca una stella per farne cinque per tre motivi:
    1)non ho gradito i racconti ripescati dalla giovinezza: per il resto del libro c’è una maturità “calcarea”  che stride con l’acerbità di quei due.
    2)Non ho capito il racconto sul titanio.
    3)Sono rimasto male per la mancata conquista dell’allossana.-
     
    Se ho voglia di leggere qualcosa che mi rende orgoglioso di appartenere al genere umano so che posso trovare caldo rifugio nella penna di Levi.
     
    p.s. C’è tutta una pippa alla fine (nell’intervista di Roth) sull’analogia fra scrittori contemporaneamente impiegati nel settore chimico….devo andare subito a sondare il mitico Pallavicini!
     
    Colonna sonora: partIIb Koln Concert  - Keith Jarrett
    Drink: H2SO3, HSO3- e SO3 2-        Per i non addetti ai lavori l’anidride solforosa che permette al vino di rimanere buona, quindi una sostanza magica come il resto degli elementi del sistema periodico.

    Is this helpful?

    Mingamarco said on Feb 3, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person find this helpful

    Primo, oh Primo...

    Splendida lettura.

    "E’ di nuovo tra noi, in un bicchiere di latte. E’ inserito in una lunga catena, molto complessa, tuttavia tale che quasi tutti i suoi anelli sono accetti al corpo umano. Viene ingoiato: e poiché ogni struttura vivente alberga una selvaggia diffidenza verso ogni apporto di altro ... (continue)

    Splendida lettura.

    "E’ di nuovo tra noi, in un bicchiere di latte. E’ inserito in una lunga catena, molto complessa, tuttavia tale che quasi tutti i suoi anelli sono accetti al corpo umano. Viene ingoiato: e poiché ogni struttura vivente alberga una selvaggia diffidenza verso ogni apporto di altro materiale di origine vivente, la catena viene meticolosamente frantumata, e i frantumi, uno per uno, accettati o respinti. Uno, quello che ci sta a cuore, varca la soglia intestinale ed entra nel torrente sanguigno: migra, bussa alla porta di una cellula nervosa, entra e soppianta un altro carbonio che ne faceva parte. Questa cellula appartiene a un cervello, e questo è il mio cervello, di me che scrivo, e la cellula in questione, ed in essa l’atomo in questione, è addetta al mio scrivere, in un gigantesco minuscolo gioco che nessuno ha ancora descritto. E’ quella che in questo istante, fuori da un labirintico intreccio di sì e di no, fa sì che la mia mano corra in un certo cammino sulla carta, la segni di queste volute che sono segni; un doppio scatto, in su e in giù, fra due livelli d’energia guida questa mia mano ad imprimere sulla carta questo punto: questo."

    Is this helpful?

    La Poetessa said on Dec 16, 2011 | 1 feedback

  • Non l'avevo mai letto!
    Per ogni elemento un racconto e una parte di vita,non si può che essere lieti che certe persone abbiano fatto con noi un pezzo di strada.

    Is this helpful?

    AdrianaA said on Jan 19, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

  • Chi ha detto che uno scrittore dev'essere solo ed esclusivamente un uomo di lettere, qualcuno che, per costituzione o fisiologia, ha scelto di dedicare la sua vita alla letteratura?
    Si può essere scrittori -e vorrei dire buoni scrittori- anche vestendo i panni di uno scienziato (Einstein, filosofo p ... (continue)

    Chi ha detto che uno scrittore dev'essere solo ed esclusivamente un uomo di lettere, qualcuno che, per costituzione o fisiologia, ha scelto di dedicare la sua vita alla letteratura?
    Si può essere scrittori -e vorrei dire buoni scrittori- anche vestendo i panni di uno scienziato (Einstein, filosofo prima ancora che fisico), di un ingegnere (chi dimentica Carlo Emilio Gadda e il suo cacofonico Pasticciaccio?), o di un chimico, come per l'appunto è stato Primo Levi.
    E questo romanzo frammentario, fatto tutto di corti capitoli "elementari" (mai aggettivo fu così pregnante, nella molteplicità dei suoi significati), ne è la riprova, caso mai ce ne fosse bisogno: nel "Sistema periodico", Levi ci regala una prova di straordinaria maturità umana, letteraria, e contemporaneamente "scientifica". Perché nel parlare di sé, nel tessere con poche parole accuratamente disposte l'affresco della propria esistenza, Levi non può certo prescindere dalla chimica, suo interesse fondante, e capace di permearlo nel profondo, condizionandone scelte e attività.
    La decisione di intitolare ciascun capitolo con il nome di un elemento ci parla di dedizione, di capacità interpretativa, di analisi di sè quasi ai livelli del Naturalismo; ci parla di un uomo che sa spezzettare le proprie esperienze a livelli microscopici, andando a ricercare, proprio come un buon chimico fa, le ragioni profonde dell'accadere di una determinata cosa in un determinato ambiente. Insomma, è un'autobiografia di prodotti e reagenti, una grande reazione chimica in cui gli elementi messi a sobbollire sono un'infanzia singolare per alcuni versi e normale per molti altri, un'intelligenza spiccata, una tragica esperienza, quella della guerra, e l'appartenenza alla religione ebraica. Dal loro progressivo intrecciarsi, dal loro comporsi in una superiore unità - ed è qui che interviene la letteratura, in questa splendida reductio ad unum a posteriori- dal loro comporsi, dicevo, si genera la vita stessa dell'autore.
    E dal racconto di questa reazione, teso, sentimentale, e allo stesso tempo profondamente ordinato, distaccato, preciso, nasce uno dei romanzi più intensi che abbia mai avuto il piacere di leggere.

    Is this helpful?

    whortleberry said on Jan 14, 2012 | Add your feedback

  • saltate a piè pari il primo capitolo ed avrete un libro godibilissimo. Raccontare in maniera coinvolgente il mestiere di tutti i giorni (in condizioni di normalità o di abominio totale) non è una passeggiata, ma Levi poteva questo ed altro.

    Is this helpful?

    Tambay said on Jan 13, 2012 | Add your feedback

Book Details

Improve data of this book

Margin notes of this book

Prices Change currency & sellers

ISBN Edition List Sale Seller
9788806175016 Mass Market Paperback €10.50 €7.87 IBS.IT
Other editions
+ 6 copies tradable: →
Added to Shelf Added to Wish List

Inline Translation Mode

Left click to navigate, right click to translate.

inline translation guide

or close

Inline translation is not ready for this page yet.

Inline translation mode.

Share this page with your friends.

The viewport has not loaded.