Il sistema periodico

Di

Editore: Einaudi Scuola

4.2
(2132)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Olandese , Spagnolo

Isbn-10: 8828604344 | Isbn-13: 9788828604341 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Tascabile economico , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
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  • 4

    Bello

    In un primo momento non mi è piaciuto neanche un po', non capivo molte delle parole ebree e piemontesi, ma non sono il tipo di persona che molla subito un libro e così non l'ho interrotto.
    Ebbene, mi ...continua

    In un primo momento non mi è piaciuto neanche un po', non capivo molte delle parole ebree e piemontesi, ma non sono il tipo di persona che molla subito un libro e così non l'ho interrotto.
    Ebbene, mi devo ricredere su quello che pensavo, mi è piaciuto moltissimo con le sue "mini storie".

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro ingegnoso, denso, profondo, prodotto da quella rara abilità che conduce l'uomo a scindere e a riunire l'universo delle esperienze facendo sempre quadrare i conti e senza perdere pezzi per str ...continua

    Un libro ingegnoso, denso, profondo, prodotto da quella rara abilità che conduce l'uomo a scindere e a riunire l'universo delle esperienze facendo sempre quadrare i conti e senza perdere pezzi per strada. Riunisce sconfitte, vittorie, miserie sviluppatesi durante gli anni più bui del secolo scorso, nate e sopite all'interno o intorno ad un laboratorio. La chimica e i principali elementi della tavola periodica vengono, dal punto di vista narrativo, "umanizzati" non solo per aiutare il lettore ma anche per raccontare le esperienze vissute dall'autore. Un Primo Levi brioso (soprattutto quando racconta la sua gioventù), ironico, ricercato e intenso. Bellissimo e indispensabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Un racconto per ogni elemento della tavola periodica. Tutti autobiografici che ripercorrono momenti importanti della vita di Levi in qualità di chimico, di uomo e di vittima della guerra. Sono tutti b ...continua

    Un racconto per ogni elemento della tavola periodica. Tutti autobiografici che ripercorrono momenti importanti della vita di Levi in qualità di chimico, di uomo e di vittima della guerra. Sono tutti ben tracciati e scavano fino alle radici profonde della memoria, portando alla luce un quadro chiaro di ciò che fu la sua formazione professionale e umana. In particolare Ferro, il racconto sull’amicizia con Sandro durante l’epoca fascista o Fosforo, che dopo la promulgazione delle leggi razziali lo porta ad allontanarsi e a ritrovarsi a stretto contatto con la compagna di università Giulia, o Mercurio, forse l’unico che c’entra poco e ch’eppure è suggestivo e completamente folle, per finire con gli splendidi Vanadio e Carbonio, dove si è un po’ alla resa dei conti.
    Tutti portano con sé qualcosa di interessante, di speciale. La leggerezza, la delicatezza sono sempre presenti, persino di fronte all’ex-carnefice.
    Bella anche l'intervista con Philip Roth.

    ha scritto il 

  • 5

    Levi è indiscutibilmente il Primo

    A parte il facile gioco di parole, ogni volta che leggo qualcosa di Primo Levi (e purtroppo non mi resta molto da leggere) mi convinco che è il più grande scrittore italiano del '900. Non solo ha semp ...continua

    A parte il facile gioco di parole, ogni volta che leggo qualcosa di Primo Levi (e purtroppo non mi resta molto da leggere) mi convinco che è il più grande scrittore italiano del '900. Non solo ha sempre qualcosa di interessante da raccontare, ma lo fa con una grazia ed uno stile sublimi. Nel Sistema Periodico Levi racconta sè stesso attraverso la chimica e racconta la chimica utilizzando sè stesso come strumento. Al termine della lettura si ha l'inappagabile sensazione di essere più ricchi, più colti, ma anche più consci dei drammi del 900. Da leggere prima di "Se questo è un uomo".

    ha scritto il 

  • 5

    la tabla periódica, la literatura y la vida

    La Tabla Periódica de los elementos representa el orden natural, la armonía de la materia. Más allá de la apariencia, el reino de lo muy pequeño se muestra tan enigmático como el oscuro y vacío Univer ...continua

    La Tabla Periódica de los elementos representa el orden natural, la armonía de la materia. Más allá de la apariencia, el reino de lo muy pequeño se muestra tan enigmático como el oscuro y vacío Universo de galaxias y estrellas que tan solo podemos intuir a través de esa ventanita diminuta que llamamos cielo. Sin embargo, hemos podido establecer de que están hechas las cosas y las leyes que determinan las distintas combinaciones, lo que ha proporcionado al género humano un inmenso poder para transformar su entorno y obrar en provecho de unos intereses en ocasiones poco claros. La engañosa simplicidad de la tabla de Mendeleiev es uno de sus atractivos, y por eso su elegante arquitectura ha inspirado a otros para crear sus particulares clasificaciones “periódicas”, con sus propios números, colores y símbolos, aunque no tan rigurosas e incontestables. De entre ellas, nos ha llamado la atención la Periodic Table of world literature, un ejercicio anglosajón que agrupa a los escritores más influyentes de la historia, y en el que comparten grupo Charles Baudelaire (Ba) con Bob Marley (Bo), por ejemplo; o Dostoiesky (Fd) y J. K. Rowling (Jk). Quizá entre el Hidrógeno (H) y el Praseodimio (Pr) no haya tanta diferencia como entre cada uno de estos pares, eso suponiendo que todos pertenezcan a la misma entidad química que podríamos denominar literatura. Otra conocida tabla periódica es la del siempre interesante Primo Levi, una obra dividida en veintiún capítulos dedicados a distintos elementos y donde esboza historias en las que la química (las profesión del autor) y sus experiencias en los campos de concentración nazis se funden en un relato apasionante, incluso para los que no tienen idea de lo que es el número atómico o la teoría de los orbitales moleculares. Ni falta que hace. En el capítulo dedicado al Vanadio (V), una partida de barniz defectuoso propicia el contacto con un antiguo carcelero que pretende limpiar su mala conciencia…

    ha scritto il 

  • 5

    Partiamo dal fondo: in appendice di questo Sistema periodico viene riportata la nota intervista che Philip Roth fece a Primo Levi non più di sette mesi prima della sua morte. In una delle domande lo s ...continua

    Partiamo dal fondo: in appendice di questo Sistema periodico viene riportata la nota intervista che Philip Roth fece a Primo Levi non più di sette mesi prima della sua morte. In una delle domande lo scrittore americano ricorda le parole usate in "La chiave a stella" riguardo al presentarsi nella persona di Levi di "due anime": quella del chimico e quella dello scrittore, forse troppe per una sola persona, ma così "ben saldate" fra loro da non poterne vedere una netta separazione.

    La separazione, almeno a livello narrativo, la troviamo invece in questa raccolta di racconti autobiografici, che ci ricordano dell'importanza che questa attività, protrattasi per quasi quarant'anni, ha avuto nella vita di Primo Levi. Si passano così in rassegna ventuno elementi chimici che in un modo o nell'altro hanno richiamato alla mente dello scrittore le esperienze vissute, dai primi studi universitari ai momenti precedenti all'internamento, dall'esperienza come chimico ad Auschwitz fino al ritorno in Italia nell'industria delle vernici. Primo Levi è un grande narratore, soprattutto quando si tratta di raccontare esperienze personali: in questi ventuno capitoli è capace di coinvolgere il lettore, facendolo entusiasmare al suo pari nelle piccole conquiste giornaliere nel campo della chimica. Mi sono ritrovato, io che la chimica l'ho sempre guardata con un senso di superiorità per tutto il mio periodo di studi - mai piaciuta, la chimica, devo esser sincero -, mi sono ritrovato non solo a provare per questa materia un senso di grande rispetto, ora che del chimico ne ho capito meglio il mestiere, ma proprio una sorta di acceso interesse. Primo Levi nel suo raccontare ricco di dettagli, ma mai pedante né saccente, riesce infatti a incuriosire il lettore, a fargli capire da vicino l'importanza della materia - ma al tempo stesso ha tutto il tempo di raccontarci la sua storia personale, il suo rapportarsi alla materia e il significato che quest'ultima ha svolto nella sua crescita come persona.

    Questi racconti non sono un'autobiografia ma al tempo stesso ci raccontano della sua vita, non sono un manifesto della materia ma comunque la mettono in primo piano. È da tutto questo "non essere" che "Il sistema periodico" è una raccolta tutta particolare, che poteva nascere solamente dall'esperienza diretta e solamente dalla penna di uno scrittore capace di raccontare di se stesso. Le esperienze raccontate suonano vere solamente perché sono vere: non c'è esperienza migliore da raccontare che la realtà, così come non ci sono personaggi migliori per un libro che le persone reali. Primo Levi deve averlo capito, e riassumendo in 250 pagine tutta la sua esperienza nel campo fa un regalo a lui quanto a noi. Se in "Se questo è un uomo" viene rappresentato l'"uomo Primo Levi", in questo libro troviamo il "chimico Primo Levi", due anime ben saldate nella stessa persona.

    Siamo partiti dal fondo, quindi chiudiamo con la copertina: troviamo qui una citazione di Saul Bellow che recita: "Tutto in questo libro è essenziale, meravigliosamente puro". Penso sia un riassunto perfetto dell'opera di Primo Levi. In questo libro non ci sono sbavature né riempitivi, anche i due racconti di fantasia inseriti verso metà hanno lo scopo di rappresentarci un determinato periodo della vita dello scrittore. E tutto è meravigliosamente puro: Primo Levi racconta in una maniera tanto semplice quanto autentica, quasi fosse un bambino un po' cresciuto che ci racconta le sue prime avventure e i suoi primi esperimenti. Sembra infatti di vederlo, lì al tavolo da chimico del fratello maggiore del suo amico, ancora intento a mescolare fra loro questi elementi chimici che hanno segnato un po' tutta la sua vita, e i suoi amori, e il suo lavoro, e anche la sua salvezza.

    Quattro stelle e mezzo, ad un passo dalla perfezione.

    ha scritto il 

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