Il soccombente

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A un corso di Horowitz, a Salisburgo, si incontrano tre giovani pianisti. Due sono brillanti, promettenti. Ma il terzo è Glenn Gould: qualcuno che non brilla, non promettente, perché è. Una magistrale variazione romanzesca sul tema della grazia e ... Continua
Ha scritto il 22/08/17
Non è una lettura agevole e scorrevole, essendo privo di interruzioni tra capitoli. E' un lungo monologo interiore del protagonista narrante, ossia un pianista che racconta la storia immaginaria dell'amicizia che legò lui stesso ad altri due ...Continua
Ha scritto il 11/08/17
IL SOCCOMBENTE di Thomas Bernhard
Il soccombente di Thomas Bernhard, Edizioni Adelphi, è la prima e sinora unica opera che ho letto dell’autore austriaco prematuramente scomparso nel 1989 a soli 58 anni, dopo aver convissuto sin dalla giovinezza con la tubercolosi.Ho iniziato la ...Continua
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Ha scritto il 04/07/17
Il monologo della ciclicità (come arricchimento di un pensiero)
Thomas Bernhard è stato una piacevole scoperta, avvenuta un po' per caso. Un caso fortuito che ha dato luogo ad una serie di riflessioni che sono riuscite ad accompagnarmi per un tempo ben più lungo della semplice lettura. È una sorta di ...Continua
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Ha scritto il 03/07/17
Letto in maniera compulsiva, perché scritto in maniera compulsiva. Una storia del talento assoluto che brucia chi è nella media e non accetto la propria mediocre unicità. Un flusso interminabile, una scrittura tagliente e lucida.
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Ha scritto il 03/07/17
Bernhard scrive descrivendo il percorso del pensiero
E' una lettura claustrofobica ed affascinante, lenta e ripetitiva, di un pessimismo esasperato (l'autore è nato in Austria sulle ceneri del nazismo, ma questo non può spiegare tutto).Tra le letture di Bernhard, questa è l'opera che mi è ...Continua
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Ha scritto il Jan 17, 2017, 17:44
Noi non possiamo sceglierci il nostro luogo di nascita,pensai. Tuttavia da questo luogo di nascita possiamo andarcene se esso rappresenta per noi una minaccia di oppressione, anche se andare via e scappare dal luogo in cui siamo nati ci toglie la ...Continua
Pag. 143
Ha scritto il Jan 17, 2017, 17:41
In verità sono molte le personeche proprio perchè profondamente immerse nella loro infelicità, in fondo sono felici
Pag. 117
Ha scritto il Jan 17, 2017, 17:39
Wertheimer non era capace di vedere se stesso come un essere unico al mondo, mentre in effetti è così che ciascuno di noi può e deve concedersi di vedere se stesso se non vuole cadere in balia della disperazione
Pag. 105
Ha scritto il Jan 17, 2017, 17:37
L'errore più grande che possiamo fare è credere che le cosiddette persone semplici siano in grado di salvarci
Pag. 63
Ha scritto il Jan 17, 2017, 17:36
Noi crediamo di avere un amico, ma col tempo ci rendiamo conto che di amici non ne abbiamo perchè non abbiamo assolutamete nessuno, questa è la verità.
Pag. 57

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