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Il sogno della Nocilla

Di

Editore: Neri Pozza

3.4
(29)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 195 | Formato: Paperback

Isbn-10: 885450226X | Isbn-13: 9788854502260 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
La strada piu solitaria d'America, nel cuore del deserto del Nevada, 418 chilometri di terra e asfalto, da Carson City a Ely, da ovest a est, con un bordello all'inizio e uno alla fine, in mezzo il nulla, o quasi. Poi un albero, un pioppo, dai cui rami pendono centinaia di scarpe di ogni tipo, un misterioso monumento alla casualità della vita che mette in contatto e allontana gli uomini e le donne, che intreccia e scioglie il destino di ognuno. Da questo albero si propaga una moltitudine di personaggi che attraversano il mondo intero, metropoli e villaggi, frontiere e periferie. Vecchi surfisti cinesi, gli abitanti di nazioni reali e virtuali, un pugile di San Francisco che vuole ripercorrere a piedi e al contrario la rotta di Cristoforo Colombo, un argentino che costruisce a Los Angeles un monumento dedicato a Borges, un uomo che ha scelto di vivere per sempre all'interno di un aeroporto, un disegnatore di tombini, un anziano Che Guevara che non è mai morto... Attorno a loro il suono sottile e impalpabile della vita contemporanea, come il fruscio di un segnale telefonico, o il soffio di un condizionatore d'aria, o il ronzio elettronico di un computer, tra esistenze globalizzate e solitudine estrema, fra momenti di insuperabile malinconia e frammenti di poetico incanto.
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  • 4

    … Penso che l’amore, come gli alberi, ha bisogno di cure. Ma allora non capiva perché quanto più il pioppo che aveva nei suoi 70,5 acri cresceva forte e robusto, tanto più il suo matrimonio andava a rotoli …

    Fuori di testa questo tipo qui. Da psicofarmaci. Questo non è un romanzo ma un vortice di immagini, numeri, e storie di uomini che legati da fili invisibili corrono da un capo all’altro del mondo.
    Una versione poco lucida e surreale di Touch.
    (Per intenderci ... http://www.youtube.com ...continua

    Fuori di testa questo tipo qui. Da psicofarmaci. Questo non è un romanzo ma un vortice di immagini, numeri, e storie di uomini che legati da fili invisibili corrono da un capo all’altro del mondo.
    Una versione poco lucida e surreale di Touch.
    (Per intenderci ... http://www.youtube.com/watch?v=ljp9JrKeR9Y)

    E al solito quando ci si trova di fronte a cose del genere (?!) non stupisce il fatto che ognuno abbia da dire la sua:

    "Una stupidaggine. E basta."
    "La pedanteria più vuota e pretenziosa raggiunge in questo romanzo la massima espressione. Chi vuole prendere in giro l'autore?"
    "La prima vera invenzione letteraria del secolo 21 scritta in lingua spagnola. In quale cassetto era nascosta ?"

    Le stesse reazioni di chi si trova di fronte ad un quadro di arte contemporanea, a mediare tra curiosità, risa trattenute e uno strano tipo di ammirazione che poco ha a che vedere con la consapevolezza.
    3 stelline e ½! Non avevo letto mai nulla del genere fino ad ora.


    “Non esiste spazio se non esiste luce. Non è possibile pensare il mondo senza pensare alla luce [l’ha detto Eraclito, l’ha detto Einstein, l’ha detto l’A-Team nell’episodio 237, l’hanno detto in tanti]. Eppure, dentro ogni corpo tutto è oscurità, zone dell’Universo che non saranno mai raggiunte dalla luce, e se ciò dovesse avvenire sarà a causa di ferite o della decomposizione. Spaventa pensare che esisti perché esiste in te quella morte, quella notte per sempre. Spaventa pensare che un computer è più vivo di te, perché dentro è luce dappertutto.”

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo averlo finito è consigliabile effettuare il test

    Libro frizzante, che frigge, vivace, sfrigola, tanto è acceso, colorato, intenso, pieno di idee, di fantasia, di poesia, di novità. Un modo nuovo di porre un romanzo sotto gli occhi di chi scrive, si legge in multi-tasking, ed è davvero una fatica fisica stare dietro alle impennate continue della ...continua

    Libro frizzante, che frigge, vivace, sfrigola, tanto è acceso, colorato, intenso, pieno di idee, di fantasia, di poesia, di novità. Un modo nuovo di porre un romanzo sotto gli occhi di chi scrive, si legge in multi-tasking, ed è davvero una fatica fisica stare dietro alle impennate continue della costruzione di una storia che non è una storia, che è un documento, ma non lo è. Lo hanno definito un documanzo (documentario-romanzo), ed è stato osannato in Spagna come un capolavoro della letteratura moderna. Ci vado un pò più cauto, ma sicuramente questo potrebbe essere il futuro dei romanzi, sicuramente l'autore è un genio, che ci regala una ventata forte e fresca di novità. Poche pagine, ma ci ho messo un bel pò a finirlo, perchè il libro, attenzione, è dotato di vita propria, sgattaiola, sguscia, si nasconde, scappa, scivola, ed è come un virus che si insedia nel cervello e fino a che non lo finisci sei nocilla-positivo.

    ha scritto il 

  • 3

    "Troppa carne al fuoco!"-disse il barbecueista.

    Già la parola sperimentale mi provoca principi di fastidio molto ben delineati.
    Peggio ancora il carico da dieci aggiunto :" progetto"(brividi di medio raccapriccio).
    Un libro -progetto-sperimentazione , e che sarebbe?
    Parzialmente potrei anche averlo capito.
    Peccato, perchè i ...continua

    Già la parola sperimentale mi provoca principi di fastidio molto ben delineati.
    Peggio ancora il carico da dieci aggiunto :" progetto"(brividi di medio raccapriccio).
    Un libro -progetto-sperimentazione , e che sarebbe?
    Parzialmente potrei anche averlo capito.
    Peccato, perchè in fondo l'idea non era male, specie per il connubio suggestivo, storia americanissima , mistissima, scritta da uno spagnolo, con intenti per niente limitanti, da un punto di vista geografico e/o esistenziale, scientifico, antropologico(e punte illogiche).
    In parole se non povere, almeno non benestanti, alquanto pretenzioso.
    Quelli col dono della sintesi direbbero: " brillanti aspettative andate deluse".
    E biascicar "peccato, peccato", ad ogni piè sospinto come una sorta di rosario laico , peggiora nettamente la situazione.
    Diversi spunti sono buoni, ma ti viene il forte sospetto( puntualmente confermato) che trattasi di vera e propria paraculaggine.
    Indubbiamente una paraculaggine ben confezionata e con punte di bravura.
    I capitoli , gran vantaggio e nota di merito, sono quasi tutti piccoli o piccolissimi, con tutto e il contrario di tutto, che viene giustificato dandogli una bella parvenza "creativa", nel calderone delle aggiunte, come i pezzi di carni miste in un pantagruelico barbecue estivo, con tutti i rischi del caso: mentre ti curi di una tipologia ( di carne, di stile, di metodo narrativo, di idea) te ne sfuggono altre e la puzza di bruciaticcio( omaggio al Principe) sale incessante dal famoso foco della altrettanto nota pira.
    Altra nota di merito , i rimandi di personaggi e spunti che tornano qua e là, anche non subito e con intricati collegamenti, come se si seminasse o appendessero all'albero dei nostri pensieri, una collezione di post -it, al pari delle paia di scarpe appese all'albero -struttura portante e centro simbolico della serie di pensieri assemblati in modo discutibile e che qualcuno ha poi chiamato libro.
    Troppo poco convincente come prova per dare piu di due stelle.

    ha scritto il 

  • 3

    Lo so...avrei dovuto diffidare a pelle da un romanzo che si vanta nella quarta di copertina di aver "inventato la Generazione Nocilla", ma sono curioso e l'ho letto lo stesso. Interessante l'esperimento narrativo e di scrittura (a metà tra il blog e l'ipertesto), ma purtroppo si riduce ad essere ...continua

    Lo so...avrei dovuto diffidare a pelle da un romanzo che si vanta nella quarta di copertina di aver "inventato la Generazione Nocilla", ma sono curioso e l'ho letto lo stesso. Interessante l'esperimento narrativo e di scrittura (a metà tra il blog e l'ipertesto), ma purtroppo si riduce ad essere un inutile esercizio di stile, dato che la storia vera e propria passa quasi inosservata dietro una scrittura che catalizza il tutto ma lascia ben poco. La cosa brutta è che questo è il primo volume di una trilogia.

    ha scritto il 

  • 3

    La critica scrive cose contrastanti e io non so dove collocarmi. Nel senso che è stata per certi versi una fatica leggerlo, io non ho la memoria buona ed è stato una bel casotto capirci qualcosa visto che i personaggi li ritrovi anche dieci capitoli più in là.. però non posso non dire che è un im ...continua

    La critica scrive cose contrastanti e io non so dove collocarmi. Nel senso che è stata per certi versi una fatica leggerlo, io non ho la memoria buona ed è stato una bel casotto capirci qualcosa visto che i personaggi li ritrovi anche dieci capitoli più in là.. però non posso non dire che è un impegno coraggioso quello che si è assunto l'autore. Ora, anche se io che l'ho appena finito non so dirvi di che parla e non so dirvi se mi è piaciuto o no, vi dico per certo che leggerò gli altri 2. Eh si perché

    Nocilla Dream, nato dalla congiunzione della lettura dell'articolo "L'albero generoso" di Charlie LeDuff (The New York Times, 10 giugno 2004), e dalla scoperta fortuita, in una bustina di zucchero di un ristorante cinese, del verso di Yeats "Tutto è cambiato, profondamente cambiato, è nata una terribile bellezza", insieme all'ascolto fortuito quello stesso giorno della canzone "Nocilla, qué merendilla!" dei Siniestro Total, è stato scritto tra l'11 giugno e il 10 settembre 2004 nelle città di Bangkok e palma di Mallorca. Il cosiddetto Progetto Nocilla, costituito da Nocilla Dream e i successivi Nocilla Experience e Nocilla Lab, risponde alla traslazione di alcuni aspetti della poesia postpoetica in ambito narrativo.

    ha scritto il 

  • 4

    un albero a cui sono appese scarpe in pieno deserto del nevada, surfisti cinesi, prostitute piene di sogni, micronazioni, racconti, un uomo che vive in un non luogo e molto altro. non è un romanzo, non è una raccolta di racconti- è un patchwork surreale, un road movie su carta, un gioco in cui è ...continua

    un albero a cui sono appese scarpe in pieno deserto del nevada, surfisti cinesi, prostitute piene di sogni, micronazioni, racconti, un uomo che vive in un non luogo e molto altro. non è un romanzo, non è una raccolta di racconti- è un patchwork surreale, un road movie su carta, un gioco in cui è bello perdersi. particolare.

    ha scritto il 

  • 1

    Comprato d'impulso alle 23 in una Feltrinelli di Firenze...decine e decine di persone fremevano aspettando Harry Potter a mezzanotte...mi faceva sorridere l'idea di acquistare un libro sconosciuto, alla faccia dell'insopportabile maghetto!!
    Recensione accattivante, la mia naturale inclinazio ...continua

    Comprato d'impulso alle 23 in una Feltrinelli di Firenze...decine e decine di persone fremevano aspettando Harry Potter a mezzanotte...mi faceva sorridere l'idea di acquistare un libro sconosciuto, alla faccia dell'insopportabile maghetto!!
    Recensione accattivante, la mia naturale inclinazione verso tutto ciò che è spagnolo...ed ecco qua "Il sogno della nocilla".
    Purtroppo non l'ho apprezzato molto...150 pagine circa...ogni paginetta un capitolo...frammenti di storie, formule di fisica, chimica e matematica...devo ammettere che non ho colto alcun messaggio.
    Non resta che una certa ammirazione per il coraggio dell'autore...sicuramente non si è nascosto dietro una stesura banale e convenzionale, ma il risultato non è convincente.

    ha scritto il 

  • 4

    Un originale romanzo non-romanzo, con molti bizzarri personaggi e altrettante storie che si intrecciano e si perdono lungo la strada piu'
    solitaria d'America, in pieno deserto del Nevada, e trovano il catalizzatore in un pioppo dai cui rami pendono come frutti del caso centinaia di paia di ...continua

    Un originale romanzo non-romanzo, con molti bizzarri personaggi e altrettante storie che si intrecciano e si perdono lungo la strada piu'
    solitaria d'America, in pieno deserto del Nevada, e trovano il catalizzatore in un pioppo dai cui rami pendono come frutti del caso centinaia di paia di
    scarpe.

    Ci sono anziani cinesi bravissimi nel surf, abitanti di micronazioni virtuali, un vecchio Che Guevara mai morto, internauti danesi, ragazze di un
    bordello in pieno deserto, disegnatori di grafica per tombini, argentini con Borges come nume tutelare, messicani clandestini deceduti su scatole di fagioli, campionatori di rumori...

    Inframmezzati ai 113 brevi capitoli: brani di saggi, di articoli e di conferenze di fisici, crittografi, filosofi, informatici, scienziati dei
    materiali e della materia interstellare, quasi da contraltare tra una dimensione di sogno e la vita contemporanea, dove il cicalio di un modem
    puo' consentire la comunicazione tra microcosmi sotterranei altrimenti soli.

    "E' dimostrato che la materia, gli oggetti e tutto quello che vediamo sono grumi, catastrofi avvenuti nello spazio piano, neutro e isotropo che
    esisteva all'Inizio. Sono le cosidette Catastrofi di 1° Specie. Quando un oggetto appartenente a questa categoria perde il suo equilibrio a causa di
    un agente esterno, si volge verso qualche destino imprevedibile trascinando con se' altri oggetti adiacenti o molto distanti. Questa la definiamo
    Catastrofe di 2° Specie. Il deserto, essendo piano e isotropo, e' il luogo meno catastrofico. Salvo quando la quiete si rompe quando uno scarafaggio
    trascina una pietra, o in un solco nasce un filo d'erba, o un pioppo incontra l'acqua e cresce. Poi pero' un marito, per far arrabbiare la
    moglie, lancia le scarpe sulla chioma di quell'albero il quale, come punto
    attrattore, vedra' sommarsene altre centinaia. E anche questa, ovviamente, e' una Catastrofe di 2° Specie"

    Mallo, spagnolo laureato in fisica e poeta, ha dato vita ad un oggetto ibrido, forse difficile da metabolizzare ma parecchio affascinante, primo di
    una trilogia.

    ha scritto il 

  • 0

    «Una stupidaggine. E basta»


    «Il grande poema dell'armonia che giace sotto lo strato superficiale della cultura precostituita. Un Internet tascabile. Una scossa»


    Ad Augustin Mallo bisogna riconoscere perlomeno questo: a pagina 174 del suo romanzo è riuscito a riportare la sostanza d ...continua

    «Una stupidaggine. E basta»

    «Il grande poema dell'armonia che giace sotto lo strato superficiale della cultura precostituita. Un Internet tascabile. Una scossa»

    Ad Augustin Mallo bisogna riconoscere perlomeno questo: a pagina 174 del suo romanzo è riuscito a riportare la sostanza delle stroncature e lodi che il suo libro poteva guadagnare. Il mio giudizio si colloca esattamente a metà tra queste due:-).

    Il sogno della Nocilla è un romanzo che ci porta in giro per frammenti, facendo pensare più che alla Rete a una mappa mentale, partendo da uno duplice spunto: il deserto e un albero a cui sono appese delle scarpe.

    Attorno e sotto (geograficamente e non), scorrono vite, sogni e illusioni accennate più che raccontate con un linguaggio che vorrebbe essere più innovativo di quel che è.

    Leggetevelo se siete appassionati di Micronazioni, città sotterranee e strani fenomeni fisici, sapendo che si limita stuzzicare l'appetito, senza lasciare tracce.

    ha scritto il