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Il sogno della camera rossa

Romanzo cinese del secolo XVIII

Di ,

Editore: Einaudi (Tascabili)

4.1
(198)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 720 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806133853 | Isbn-13: 9788806133856 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Cofanetto

Genere: Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Non è facile portarselo dietro in coda ma l'ho fatto. Il risultato è stato che più volte mi abbiano chiesto cosa stessi leggendo e perché non mi portavo dietro qualcosa di più leggero o magari un kindle. La risposta all'ultima domanda scorre via facile...voglio la carta e se sto leggendo un libro ...continua

    Non è facile portarselo dietro in coda ma l'ho fatto. Il risultato è stato che più volte mi abbiano chiesto cosa stessi leggendo e perché non mi portavo dietro qualcosa di più leggero o magari un kindle. La risposta all'ultima domanda scorre via facile...voglio la carta e se sto leggendo un libro che ha 700 e passa pagine, quello devo portarmi dietro. La risposta alla prima domanda, cosa sto leggendo, è un po' più complessa da articolare in due parole, prima che arrivi il mio turno in coda in posta. Perciò ho trovato il modo di condensarne il succo così: "un romanzone cinese a metà tra Tolstoj e Shakespeare, con qualcosa di Via col vento". Riduttivo, certo, per un pilastro della letteratura cinese, ma efficace e calzante a parer mio :)

    ha scritto il 

  • 4

    Bisogna essere appassionati del genere per apprezzarlo, bisogna essere alla ricerca dell'atmosfera di un mondo scoparso, con i suoi riti, i suoi ritmi , gli odori , i sapori, le scaramucce di una corte lussuosa che consuma le sue giornate chiusa in palazzi e giardini lussuosamente arredati, dove ...continua

    Bisogna essere appassionati del genere per apprezzarlo, bisogna essere alla ricerca dell'atmosfera di un mondo scoparso, con i suoi riti, i suoi ritmi , gli odori , i sapori, le scaramucce di una corte lussuosa che consuma le sue giornate chiusa in palazzi e giardini lussuosamente arredati, dove si organizzano gare di poesia, di indovinelli, di ricamo. Le pratiche spirituali sono legate alla scansione del tempo, i festeggiamenti per la fine dell'anno, per i compleanni o i funerali, tutto secondo una complicata etichetta. La corte è supportata da un stuolo di servitori di varie classi ed ordini e non ci si può allontanare senza un adeguato seguito a tema di scandalo sociale. Volendolo avvicinare alla storia del " principe Splendente", manca raffinata ed eterea amore per la raffinatezza, per il non detto, per la natura. I protagonisti mangiano, bevono, litigano, si ammalano, passano i giorni a fare pettegolezzi e a languire nelle proprie stanze dorate.

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelline e ½


    Sebbene attualmente si tratti del più completo e fedele dei tentativi di traduzione occidentali, questa versione presenta, purtroppo, solo cinquanta degli ottanta capitoli originari del celebre romanzo cinese. E le conseguenze di tale espunzione risultano evidenti anc ...continua

    4 stelline e ½

    Sebbene attualmente si tratti del più completo e fedele dei tentativi di traduzione occidentali, questa versione presenta, purtroppo, solo cinquanta degli ottanta capitoli originari del celebre romanzo cinese. E le conseguenze di tale espunzione risultano evidenti anche al più ingenuo dei lettori: la narrazione manca di alcuni passaggi fondamentali in grado di collegare diversi episodi. Il romanzo presenta un puntuale ed affascinante affresco della società cinese dell'epoca (XVIII secolo), immersa in un significativo sincretismo religioso e divisa tra gli aspetti esteriori di una lussuosa vita di corte, regolata dai dettami della più rigida etichetta ed una più intima necessità di affrancamento dalla schiavitù dei bisogni materiali in favore di un percorso di esclusiva elevazione spirituale. La vicenda, gremita di elementi fantastici e sovrannaturali, offre molteplici livelli di lettura, prestandosi a diverse chiavi interpretative, tra le quali risulta particolarmente interessante quella psicoanalitica. Consigliato a chi ha già una certa dimestichezza con la letteratura classica orientale.

    Rilasciato da .•.•´*`•.•. LaFigliaDelPittore .•.•´*`•.•. con licenza CC Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia. http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/

    ha scritto il 

  • 5

    PIANETA CINA

    Grazie ai consigli di lettura di due vaggiatrici di Taiwan, ho conosciuto questa meraviglia scritta in Cina alla fine del settecento. Dei cosiddetti 4 classici è quello riconosciuto come il più importante e il più studiato in Cina, tanto da aver dato origine ad una branca di studi letterari accad ...continua

    Grazie ai consigli di lettura di due vaggiatrici di Taiwan, ho conosciuto questa meraviglia scritta in Cina alla fine del settecento. Dei cosiddetti 4 classici è quello riconosciuto come il più importante e il più studiato in Cina, tanto da aver dato origine ad una branca di studi letterari accademici: la redologia. Io non l'avevo mai incontrato. Il testo cinese più vecchio che conoscevo era di Lu Xun, un intellettuale di sinistra dei primi del novecento, "curiosamente" sconosciuto alle amiche di Taiwan. Comunque secondo me non è una lettura facile per un occidentale e affrontarla dopo aver letto i "classici" occidentali è assolutamente consigliabile.

    ha scritto il 

  • 5

    mi ha ricordato Siddharta; ambientato in cina..con la capacità di soffermarsi su singoli avvenimenti con una lentezza e una cura nella descrizione molto Zen, ma riuscendo a raccontare di una quantità infinita di personaggi. E' allo stesso tempo immensamente coplesso e assolutamente semplice

    ha scritto il 

  • 5

    Rilettura obbligata, dal momento che la prima volta avevo una gran confusione in testa con tutti quei nomi simili!! Perchè non li traducono? Stupendi i nomi dati agli ambienti del palazzo.

    ha scritto il 

  • 5

    da un libro all'altro il commento

    A Nisargadatta fu chiesto:
    I.: Il vostro stato non è verificabile. Ciò che ne so, mi viene da voi. Da me, non vedo che un vecchio eccezionale.
    Nisargadatta Maharaj rispose:
    M.: II vecchio cospicuo, come dici, sei tu, non io! Io non sono mai nato. Come posso invecchiare? Quello che sembro a te, es ...continua

    A Nisargadatta fu chiesto: I.: Il vostro stato non è verificabile. Ciò che ne so, mi viene da voi. Da me, non vedo che un vecchio eccezionale. Nisargadatta Maharaj rispose: M.: II vecchio cospicuo, come dici, sei tu, non io! Io non sono mai nato. Come posso invecchiare? Quello che sembro a te, esiste nella tua mente. Non mi riguarda. I.: Anche come sogno, siete insolito. M.: Un sogno che può ridestarti. Ne avrai la prova al risveglio. I.: Supponiamo che vi giunga la notizia che sono morto. Come reagireste? M.: Sarei molto felice che sei tornato a casa. Davvero contento di saperti fuori da quest'assurdo. I.: Quale assurdo? M.: Di pensare che sei nato e morirai, che sei un corpo che tiene impegnata la mente, e tutto il nonsenso ben noto. Nella mia terra nessuno è nato e nessuno muore. Taluni partono per un viaggio e ritornano, altri non partono mai. Ma non c'è differenza, visto che viaggiano nella terra del sogno, ognuno fasciato nel suo sogno privato. Solo il risveglio conta. Basta sapere che l'"io sono" è reale, e poi amare.

    (dalla versione on-line di Io sono quello)

    ha scritto il 

  • 4

    ombre cinesi

    difficile da giudicare: leggendolo la sera prima di dormire mi sembrava a tratti inutilmente lungo e lezioso, una volta finito le maschere laccate dei personaggi mi mancano, erano diventati come una famiglia di vicini.


    si tratta della storia della decadenza di una famiglia - direbbe Mann - ...continua

    difficile da giudicare: leggendolo la sera prima di dormire mi sembrava a tratti inutilmente lungo e lezioso, una volta finito le maschere laccate dei personaggi mi mancano, erano diventati come una famiglia di vicini.

    si tratta della storia della decadenza di una famiglia - direbbe Mann -, i Chia, che vivono nelle due corti di Ning Kuo e Jung Kuo, e in particolare delle vicende quotidiane degli abitanti del Giardino della Fiorita Vista e dei suoi padiglioni. Due di questi il giovane e stravagante Paoyu e la bella e fragile Taiyu, intrecciano il loro destino con quello di una pietra magica, che Paoyu al momento della nascita recava in bocca e che pare guidare i loro destini. Dice l'introduzione che si deve leggere come un arazzo, in cui una miriade di piccole marionette - che a un lettore occidentale e moderno possono sembrare un po' ridicole: quando provano dolore dicono 'aihaiah' e quando ridono 'hihihi' - si muovono con grazia e leggerezza su ponti, giardini e lettighe. si intrecciano le storie e le passioni, in pubblico e privato, delle signorine al servizio della famiglia, dei parenti più intimi, del servizio all'imperatore e della burocrazia dei mandarini e ne viene fuori un'immagine delle tradizioni e della civiltà cinese sul finire della dinastia Ming nel XVIII secolo estremamente vivida e colorata.

    nell'edizione BUR servirebbero delle note in più per introdurre il lettore inesperto tra le cortine di una cultura e del suo linguaggio specifico che sono molto distanti nel tempo e nello spazio dai nostri modi di pensare.

    dietro il sipario di un impero e di una saggezza millenari T'sao Hsueh Chin nasconde e rivela insieme, nel dipingere il quadro di una famiglia dell'élite mandarina e delle sue alterne fortune, una profonda e lapidaria consapevolezza della vanità e futilità del mondo terreno, quello che con immagine fortissima e allo stesso tempo raffinata viene chiamato 'il paese della polvere rossa'. la vita è un sogno che a ogni alito di vento viene spazzato via.

    e questo racconto e le sue eleganti acrobazie lasciano nel lettore un senso di vuoto irriducibile. il sogno vale la candela!

    ha scritto il 

  • 3

    Le premesse dicevano che sarebbe stato il piu' grande romanzo della letteratura cinese (o almeno uno dei migliori). Ma la trama non era poi cosi' coinvolgente, sinceramente ci si aspettava molto di piu'.

    ha scritto il 

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