Il sogno della notte

Di

Editore: Fanucci (Tif extra)

3.2
(51)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 251 | Formato: eBook

Isbn-10: 8834729021 | Isbn-13: 9788834729021 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Nell’etereo mondo onirico, ci sono eroi che combattono per proteggere i sognatori e demoni che li considerano prede. Arik è un predatore, condannato dagli dèi a vivere un’eternità senza emozioni e a provarle solo nei sogni degli altri. Sogni vividi come quelli della giovane dottoressa Kafieri, che ha visto suo padre rovinare la propria carriera di studioso pur di provare che Atlantide è esistita davvero. Sul letto di morte gli ha promesso di riscattare la sua reputazione, ed è partita per la Grecia con l’obiettivo di dimostrare una volta per tutte che l’isola della leggenda era proprio lì dove suo padre sosteneva che fosse. Ma fallimenti e sfortuna l’accompagnano a ogni passo. Specialmente dopo l’incontro con uno sconosciuto che le sembra di aver già visto tante volte... nei suoi sogni! Lui è Arik, che in cambio di due settimane da umano, ha promesso agli dèi l’anima della giovane dottoressa. Ma sta per scoprire che lei rappresenta tutto ciò per cui ha voluto diventare umano...
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    La cosa bella di questo libro è che le personalità dei due protagonisti messe insieme non riescono a farne una seria. Ho scritto la cosa bella? Intendevo la cosa irritante.

    Premetto che io ADORO la Ke ...continua

    La cosa bella di questo libro è che le personalità dei due protagonisti messe insieme non riescono a farne una seria. Ho scritto la cosa bella? Intendevo la cosa irritante.

    Premetto che io ADORO la Kenyon, mi piace il suo enorme e dettagliato world building, i suoi personaggi e come non si faccia problemi a scrivere storie crude e angoscianti e che ti colpiscono al cuore ma nonostante tutto dare due stelline non mi ha scocciato, sopratutto perchè il libro se le merita tutte.

    I due protagonisti sono in pratica due amebe, ciò che più di diverso possa esserci dai protagonisti a cui ci ha abituati. Entrambi hanno lo spessore della carta velina, sopratutto Geary con il suo costante correggere le persone che la chiamano CON IL SUO NOME. Ok, il tuo nome non ti piace ma questo ti è stato dato, fattene una ragione santocielo. La scena si svolgeva più o meno così:
    Qualcuno: "Megeara"
    Lei: "Geary"
    Io:"ANCORA?!"
    Che poi boh, capisco l'odio per il nome quando eri lontana e odiavi tutto quello che riguardava la Grecia ma ora sono 6 anni che stai li a cercare Atlantide, penso che un po' dell'odio ti sia pure passato...
    Mi sembra di ricordare che cambia il nome per non essere collegata a suo padre, tesoro, forse dovevi cambiare il COGNOME.

    Poi ho trovato alcune delle sue decisioni strane, forse perchè è mancato un po' di tentennamento, un po' di pensiero interiore. Pprima odia la Grecia, Atlantide, la sua famiglia e non vuole sentir nemmeno parlare di ricerche e altro, poi si convince che Atlantide esiste e si mette a cercarla come se ne andasse della sua vita (pure qui, ma tuo padre perchè non te li ha consegnati prima quei manufatti??? Era contento che tu stessi dall'altra parte del mondo e lo tollerassi a malapena?)

    Io poi vorrei conoscere un archeologo e chiedergli se sia possibile accertare che antichi manufatti appartenano ad un determinato periodo senza analizzarli o che,no perchè se basta stare in spiaggia a contemplare il mare allora lo posso fare pure io. Per carità, lei è un genio, è bravissima sà tutto e bla bla bla però no.

    Veniamo al rapporto tra loro due, Geary tratta perennemente Arik come un criminale/stalker/trafficante d'armi e lo guarda con sospetto nonostante lui assomigli in tutto e per tutto all'Arik che lei sogna costantemente e con cui si diverte. Cioè lui ha lo stesso nome, lo stesso aspetto, lei crede ad Atlantide luogo che nessuno ha mai visto, sà tutto di dei greci e mitologia e la prima cosa che pensa quando lo vede è che sia un criminale. CEEEERTO.

    Arik a parte tentare costantemente di infilarsi nei pantaloni di Geary e fare e dire cazzate non fà granchè. Non volendo limitarsi ad averla solo nei suoi sogni decide di diventare umano per averla in tutti i sensi. Ma si imita a quello, il suo scopo è conoscerla, portarsela a letto e poi tornare ad essere un dio mentre Ade si prende l'anima di Geary. Questa è un altra cosa che mi ha infastidio, una delle tante, Arik è un dio, e lo è da tantissimo tempo eppure si fà fregare da Ade accettando di sacrificare l'anima della donna. COSA?! Ma che razza di dio sei? Avrai qualche esperienza nel vivere con gli dei, o no? Non avere emozioni va bene ma il cervello va tenuto accesso.

    Se non altro ho apprezzato le interazioni sull'Olimpo, Ade e Persefone li ho adorati (sopratutto lei), e il piccolo background di Kat e Artemide (per la quale il mio odio cresce di più ad ogni libro).

    Se non fosse stato per la presenza di Solin questo libro avrebbe preso una stella. Per ora i Dream Hunters non mi hanno convinto, spero che il prossimo migliori.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente.

    Questo libro è stato davvero deludente, rispetto agli altri dell'autrice. Personaggi buttati lì a caso, senza un minimo di spessore e credibilità, mi aspettavo di più. Speriamo bene col prossimo. ...continua

    Questo libro è stato davvero deludente, rispetto agli altri dell'autrice. Personaggi buttati lì a caso, senza un minimo di spessore e credibilità, mi aspettavo di più. Speriamo bene col prossimo.

    ha scritto il 

  • 2

    Che sofferenza, santo cielo. Dare un voto così basso alla mia Sherry mi causa un dolore fisico. Mi è venuto un crampo al dito nel selezionare l'immaginetta delle due foglioline e mezzo.
    Come posso scr ...continua

    Che sofferenza, santo cielo. Dare un voto così basso alla mia Sherry mi causa un dolore fisico. Mi è venuto un crampo al dito nel selezionare l'immaginetta delle due foglioline e mezzo.
    Come posso scrivere un commento negativo per te, mia adorata? Perché mi scrivi certe robette che poi son costretta a parlarne male? Perché? Non potevi, che ne so, metterci di più e migliorarlo un po'? Non potevi semplicemente saltarlo per scriverlo in un momento meno depresso? Perché Sherry, perché?
    Invece così ti becchi il voto basso e il commento da faccina triste.
    Sì perché non c'è verso di evitarlo, questo romanzo è scadente. Tra tutti i titoli scritti dalla Kenyon (e dei Dark Hunters sono VENTICINQUE) a mia memoria - ma non li ho letti tutti - questo era uno dei peggiori. Manca qualcosa, dall'inizio alla fine.
    Mancano lo stile scoppiettante, l'ironia e la frizzantezza tipici della Kenyon, così come manca la sua schifosamente sviluppata capacità di suscitare empatia per i suoi personaggi. Manca una trama ricca, manca un collegamento con la serie, manca sostanza nella storia, manca una struttura, mancano due protagonisti ben delineati e piacevoli. Manca, manca, manca.
    Questo romanzo è quasi trasparente: lo inizi bella convinta e felice e poi, man mano che procedi, sbiadisce sempre di più finché alla fine lo termini e nemmeno te ne accorgi. Tipo 'ah, è finito? Ok...' Passività all'ennesima potenza.
    Al largo di Santorini Megeara sosta con la sua barca, pronta ad immergersi alla ricerca di Atlandide come promessa fatta al padre prima che morisse. Geary ci crede poco o niente, nonostante la sua collana dimostri l'esistenza di un qualcosa, e porta avanti il progetto per puro senso di colpa: come tutto il mondo accademico, aveva deriso il padre per la sua convinzione dell'esistenza di Atlantide. Nel frattempo, nel mondo dei Sogni lo Skoto Arikos (oddio, se ci aggiungessimo una r...) continua ad entrare e uscire dai sogni di Geary, spogliandosi e facendo cose con la Geary disinibita che sogna di fare sesso bollente con questo fustacchione. Bene Arikos decide che ne ha le palle piene di essere uno Skoto e vuole provare a diventare umano per vivere le stesse cose dei sogni e sentirle per davvero. Facendo un bel patto con Ade, Arik concede l'anima di Geary in cambio di due settimane sulla Terra e Ade lo scarica nientemeno che nell'Egeo proprio davanti alla barca di Geary.
    Caricato a bordo come un tonno, Arik si rende conto in fretta che quello che succedeva in sogno nella vita vera non capita neanche a pregare. Geary è schiva, non si fida e non si concede come lui desiderava così, per convincerla a scatenarsi, le procura i permessi per cercare Atlantide.
    Arik, nel frattempo, cerca in tutti i modi di suscitare l'ormone a Geary facendosi aiutare dal fratellastro Solin (l'unico degno di una risata in tutto il romanzo), scansando i suoi compari Oneroi che lo vogliono accoppare e déi che lo vogliono uccidere affinché non trovi Atlantide.
    E' un casotto: Geary, non si sa perché, oltre ad avere strane capacità in sogno, sente la voce di Apollymi; i vari Déi spuntano fuori all'improvviso e altrettanto all'improvviso se ne vanno, e poi naturalmente c'è la solita soluzione finale che salva capre e cavoli e se ne frega grandemente della logica, della credibilità e della solidità narrativa.
    Le cose succedono a caso, senza capo né coda, e continuano a scorrere così, a caso, finché si trova un modo per far finire insieme i due piccioncini senza che nessuno crepi.
    Ora, Sherry mia, io ti voglio un sacco bene e tollero benissimo la sua piacevole inconsistenza, ma solo quando dietro c'è una sorta di base o, almeno, quando i due personaggi principali sono belli. Qui non solo non c'è una storia che mi appassioni ma Arik e Geary sono due triglie, noiosi e banali senza personalità e così prevedibili da passare in secondo piano di fronte a personaggi secondari più interessanti e divertenti di loro.
    Una noia totale, un'infinita sequenza di scene banali e di dialoghi insipidi. Insomma, una tragedia.
    Ora, non so quanto passerà prima che Fanucci si degni di pubblicare il prossimo romanzo, l'importante è che non ci mettano troppo altrimenti l'ultimo ricordo della Kenyon nella mente dei lettori sarà questo titolo mediocre e per niente rappresentativo della bravura della Sherry.
    Per riprendermi dovrò spararmi una dose extra di cioccolata.

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente ho letto il libro dedicato ad un Dream Hunter.
    Bella la storia di Arik, dio dei sogni,che vuole a tutti i costi diventare umano per poter conoscere la donna che incontra nel mondo onirico,G ...continua

    Finalmente ho letto il libro dedicato ad un Dream Hunter.
    Bella la storia di Arik, dio dei sogni,che vuole a tutti i costi diventare umano per poter conoscere la donna che incontra nel mondo onirico,Geary,grande studiosa e ricercatrice di Atlantide. L'amore tra i due è abbastanza scontato,ma la scrittrice è stata abile a trasmettere le emozioni di Arik che le sperimenta per la prima volta,proprio come un bambino quando scopre qualcosa di nuovo.
    Credevo di ritrovare lo zampino di Ash anche qui e,invece, è stata una sorpresa leggere di nuovi personaggi che entrano in scena,come Solin,fratello di Arik che mette un po' di pepe nella storia e che è sicuramente interessante.
    Persefone ed Ade sono scoppiettanti e Apollymi mi ha stupita,ma il suo detto è "la vittoria del ragno", quindi verrà il suo tempo per evadere dalla prigione.
    Passa il tempo,ma questa serie non mi ha ancora delusa,ha delle sottotrame sorprendenti e la Kenyon è sempre abile a modernizzare i miti greci,aggiungendo un pizzico di ironia.
    Giuro che ci rimarrei troppo male se non la pubblicassero più in italiano!

    ha scritto il 

  • 4

    Capitolo della saga quasi perfetto. Ho adorato i due protagonisti e la storia di Atlantide che finalmente mi è un po' più chiara. Arik apre le porte al mondo degli Oneroi e degli Skoti, facendo cambia ...continua

    Capitolo della saga quasi perfetto. Ho adorato i due protagonisti e la storia di Atlantide che finalmente mi è un po' più chiara. Arik apre le porte al mondo degli Oneroi e degli Skoti, facendo cambiare scenario e lasciando incontrare al lettore divinità e mostri diversi rispetto ai soliti Apollinei. Davvero bella anche la piccola comparsata che fanno Ade e Persefone.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Diciamo che, soprattutto, questo libro serve a far capire chi siano i Cacciatori di Sogni, più che altro.
    Di per sé, è buona cosa, visto che, fino a questo momento, erano stati personaggi solo accenna ...continua

    Diciamo che, soprattutto, questo libro serve a far capire chi siano i Cacciatori di Sogni, più che altro.
    Di per sé, è buona cosa, visto che, fino a questo momento, erano stati personaggi solo accennati all'interno della storia.
    Mi ha sorpreso questo salto all'indietro nel tempo (perché mostrarci una storia così antecedente alle altre, adesso?), comunque prendiamo atto.
    Ci vengono spiegati meglio chi siano gli Ctoni e i Dolophoni.
    Insomma, da quasi l'idea di essere un libro didascalico, una sorta di incipit descrittivo per l'avvio della seconda parte di questa saga.
    La storia di Geary e Arik è vissuta in maniera forse un po' più superficiale del solito. Si da per scontato che questi due si amino già, visto che si sono incontrati (biblicamente) così spesso nei sogni. Solin, il fratellastro di Arik, è forse quasi più presente del fratello stesso.
    Non so, non mi ha convinto del tutto.
    L'ho trovato un po' più caotico del solito. L'utilizzo del mito di Euridice è quasi scontato, vista la fine che fa Arik e, nel contempo, l'ho trovato un espediente piuttosto fiacco, per risolvere la situazione. L'autrice non aveva più idee?
    Non posso però dare un voto troppo basso, perché comunque le mie brave risate me le sono fatte.
    Il rapporto tra Solin e Arik fa veramente sorridere, e anche di più, in certi casi.
    Mi spiace quasi dire che preferisco loro due alla coppia Arik-Geary.
    Sono però felice di aver conosciuto Tory che, per chi non avesse sbirciato nel futuro dei nostri eroi, avrà un ruolo decisamente importante, in futuro.
    Non vedo l'ora di leggere la sua storia.
    Insomma, libro intermedio tra la prima parte e la seconda parte della saga. Da leggere per non perdere il segno e per non perdersi interessanti spiegazioni. Nulla di più.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Arikos, o Arik, mi è piaciuto perchè per Geary era disposta a morire, ho trovato un po' precipitoso l'accettare il patto con Ade senza prima accettarsi delle condizioni per renderlo umano.
    Megeara, o ...continua

    Arikos, o Arik, mi è piaciuto perchè per Geary era disposta a morire, ho trovato un po' precipitoso l'accettare il patto con Ade senza prima accettarsi delle condizioni per renderlo umano.
    Megeara, o Geary, (un nome più semplice no?!) mi è piaciuta perchè per Arik è stata disposta a scendere negli inferi per riprenderselo e che abbia scoperto che il padre diceva il vero quando asseriva che Atlantide esisteva d'avvero così da potersi ricredere su di lui.
    Sono rimasta molto incuriosita dagli Skotos, dagli Oneroi e compagnia bella.
    Mi sono piaciuti molto Ade e Persefone soprattutto perchè lei odia il periodo che deve passare con la madre e vorrebbe restare sempre col marito.
    In conclusione mi è piaciuto molto e non sto nella pelle per il prossimo.

    http://loscaffaledispider.blogspot.it/2015/04/recensione-il-sogno-della-notte-di.html

    ha scritto il 

  • 4

    Bello,ma mi sorge una domanda: ma questo libro non doveva essere collocato prima di tutti gli altri? Da quello che ho letto sul finire andrebbe messo prima di "Anche i diavoli piangono" e anche di tut ...continua

    Bello,ma mi sorge una domanda: ma questo libro non doveva essere collocato prima di tutti gli altri? Da quello che ho letto sul finire andrebbe messo prima di "Anche i diavoli piangono" e anche di tutti i libri precedenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Molto carino ma, del resto, la Kenyon raramente toppa alla grande.
    I personaggi sono particolari, il personaggio della Distruttrice è davvero molto interessante e spero davvero che prima o poi avrà un ...continua

    Molto carino ma, del resto, la Kenyon raramente toppa alla grande.
    I personaggi sono particolari, il personaggio della Distruttrice è davvero molto interessante e spero davvero che prima o poi avrà un maggiore spazio. Mi dispiace che Akeron qui appaia davvero poco. Tuttavia i personaggi non mancano. Mi è piaciuto ci fosse anche Kat e mi ha intrigata anche la collocazione di questo libro, che ha mostrato i personaggi secondari in una fase antecedente ai loro libri.
    Gli Dei dei sogni sono molto particolari e mi hanno affascinata, spero che avranno altro spazio anche in futuro. Ma soprattutto spero davvero che non ci faranno attendere secoli per il prossimo volume. Leggere un libro della saga così lontano dagli altri rende molto difficile gustarseli a pieno.

    ha scritto il