Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il sogno di Benjamin

By Jacques Derrida

(53)

| Others | 9788845254406

Like Il sogno di Benjamin ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Nel discorso pronunciato a Francoforte in occasione del Premio Adorno, il 22settembre 2001, Jacques Derrida prese spunto da un sogno che Walter Benjaminraccontò per lettera alla moglie di Adorno per affrontare l'antico problemadei rapporti tra Continue

Nel discorso pronunciato a Francoforte in occasione del Premio Adorno, il 22settembre 2001, Jacques Derrida prese spunto da un sogno che Walter Benjaminraccontò per lettera alla moglie di Adorno per affrontare l'antico problemadei rapporti tra il sogno e la veglia: è possibile parlare del sogno senzasottomettersi al dominio della veglia? Muovendo da questo problemagnoseologico Derrida si avvicina a questioni di scottante attualità politica:l'estraneità dell'esperienza onirica diventa quella dello straniero, ericonoscerne l'irriducibilità significa garantire i diritti dell'altro,compito fondamentale di un nuovo illuminismo che ammetta la possibilità di undiscorso filosofico "marginale", "minoritario" e "sognatore".

4 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Che cosa avrebbe pensato Derrida da filosofo delle stelline virtuali?
    Il sogno di Benjamin è l'avvio per questo discorso filosofico dai molto spunti e argomenti. Affascinanti le parole sul sogno, citando Adorno, "die Möglichkeit des Unmöglichen" e a ...(continue)

    Che cosa avrebbe pensato Derrida da filosofo delle stelline virtuali?
    Il sogno di Benjamin è l'avvio per questo discorso filosofico dai molto spunti e argomenti. Affascinanti le parole sul sogno, citando Adorno, "die Möglichkeit des Unmöglichen" e altri preziosi stralci del filosofo tedesco.
    La citazione finale è di Celan "niemand zeugt für den Zeugen" che si riferiva alla situazione del settembre 2001 e si rivela ancora attuale oggi, nel luglio 2014. Ci manca il metalinguaggio per raccontare gli eventi storici. Politico e onirofilo.

    Is this helpful?

    Susi Bisco said on Aug 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il capitolo che avrebbe voluto scrivere

    Si tratta di quel che viene chiamato, con singolare plurale che mi ha sempre colpito,l'Animale. Come se non ce ne fosse che uno.
    Dialektik der Aufklärung. Philosophische Fragmente,Beethoven,philosophie der Musik.
    Li ci sono delle premesse da sviluppa ...(continue)

    Si tratta di quel che viene chiamato, con singolare plurale che mi ha sempre colpito,l'Animale. Come se non ce ne fosse che uno.
    Dialektik der Aufklärung. Philosophische Fragmente,Beethoven,philosophie der Musik.
    Li ci sono delle premesse da sviluppare con grande prudenza, i barlumi quanto meno di una rivoluzione nel pensiero e nell'azione di cui abbiamo bisogno, e che riguarda la coabitazione con quegli altri viventi che chiamiamo animali.
    Secondo Deridda, Adorno ha capito che questa nuova ecologia critica, "decostruttiva", doveva opporsi a due forze minacciose, spesso antagoniste, a volte alleate.
    Da una parte quella della della piú potente tradizione idealistica e umanistica della filosofia. La sovranitá o il dominio (Herrschaft) dell'uomo sulla natura é in verita "rivolta contro gli animali (sie richtet sich gegen die Tiere)" precisa Adorno.
    Egli rimprovera sopratutto a Kant, per cui ha tanto rispetto da un altro punto di vista, di npon lasciare posto, nel suo concetto della dignitá (Würde) e dell'"Autonomia" dell'uomo, a nessuna compassione (Mitleid) tra l'uomo e l'animale.
    Niente é piú odioso(verhasster) per l'uomo kantiano, dice Adorno,secondo Deridda, del ricordo di una somiglianza o di un'affinitá tra l'uomo e l'animalitá(die Eeinnerung an die Tierähnlichkeit des Menschen).

    Is this helpful?

    Maak Kali Books said on Jan 3, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    “Fichus” è il titolo originale di questo libro, e fa riferimento al “fichu”, un foulard oggetto di un sogno di Walter Benjamin, da questi poi narrato, tramite lettera (poi pubblicata) a Gretel Adorno, moglie di Theodor Adorno.
    Il volumetto (poco più ...(continue)

    “Fichus” è il titolo originale di questo libro, e fa riferimento al “fichu”, un foulard oggetto di un sogno di Walter Benjamin, da questi poi narrato, tramite lettera (poi pubblicata) a Gretel Adorno, moglie di Theodor Adorno.
    Il volumetto (poco più di cinquanta pagine) è la trascrizione del discorso che Jacques Derrida, filosofo francese, tenne in occasione della consegna del “Premio Adorno”, il 22 settembre 2001.
    Il sogno di Benjamin è lo spunto dal quale Derrida parte per affrontare, sia pure nella brevità consentitagli dalla circostanza, il tema del rapporto tra sogno e veglia, tra logica razionale e irrazionalità, tra filosofia e letteratura. Benjamin e Adorno, dunque, sono i cardini della riflessione di Derrida, che non si preclude, tuttavia, digressioni sul tema del linguaggio in rapporto alle identità nazionali, e quindi anche al pericolo di nazionalismi e scontri tra civiltà. La data della consegna del premio, tra l’altro, seguiva di pochi giorni l’attentato alle torri gemelle.
    Un piccolo gioiellino, che conforta, ove ve ne fosse bisogno, coloro che amano, e non posso fare a meno, disperdersi nei meandri del pensiero, nel sonno/sogno come nella veglia.

    Is this helpful?

    Sisifo77 (Antonio Di Leta) said on Jan 27, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    In questo breve scritto, che ripropone il discorso tenuto da Derrida in occasione della ricezione del premio Adorno, Derrida, prendendo spunto da un sogno che Benjamin racconta alla moglie di Adorno, ci accompagna in una passeggiata tra sogno, lingua ...(continue)

    In questo breve scritto, che ripropone il discorso tenuto da Derrida in occasione della ricezione del premio Adorno, Derrida, prendendo spunto da un sogno che Benjamin racconta alla moglie di Adorno, ci accompagna in una passeggiata tra sogno, lingua, lingua sognata, lingua di sogno e lingua che sogna di parlare.
    Nel sogno Benjamin vedeva un fichu un foulard, una sciarpa co delle lettere scritte, una tela, una rete un web.
    "Un sognatore, d'altra parte, sarebbe in grado di parlare del suo sogno senza risvegliarsi? [...] Cos'è la filosofia per il filosofo? Lo svegliare e il risveglio. Tutt'altra, ma non meno responsabile, sarebbe la risposta del poeta, dello scrittore o del saggista, del musicista, del pittore, dello sceneggiatore di teatro o di cinema. E anche dello spicanalista. Costoro non direbbero no, ma , forse, talvolta . Acconsentirebbero all'evento, alla sua eccezionale singolarità."

    Is this helpful?

    dreca said on Sep 25, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (53)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Others 55 Pages
  • ISBN-10: 8845254402
  • ISBN-13: 9788845254406
  • Publisher: Bompiani
  • Publish date: 2003-01-01
Improve_data of this book

Margin notes of this book

Page 7 , 8 , 9 , 11 , 14 , 15 , 16 , 17 , 27 , 32 , 55