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Il sole dei morenti

Di

Editore: e/o

4.2
(1657)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Tedesco

Isbn-10: A000034276 | Isbn-13: 9788876416101 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Social Science

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Descrizione del libro


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  • 2

    Aria!

    Di Izzo non possiedo l'opera omnia, di libri ne ho solo letti quattro. Quello sul basilico eccetera l'ho ignorato.
    Avrei potuto fermarmi dopo la delusione del primo, se non mollarlo. Pure ho resistito ...continua

    Di Izzo non possiedo l'opera omnia, di libri ne ho solo letti quattro. Quello sul basilico eccetera l'ho ignorato.
    Avrei potuto fermarmi dopo la delusione del primo, se non mollarlo. Pure ho resistito e insistito. Piace a troppe persone di cui apprezzo i gusti e ammiro l'intelligenza.
    Però non riesco a farmelo andare giù. Troppa miseria, nessun riscatto, zero speranze. Il peggio dell'umanità servito in più tranche. È asfissiante, cazzo!

    ha scritto il 

  • 3

    Bassifondi troppo poetici

    Ho amato la trilogia marsigliese per il sole e il profumo che usciva dalle pagine, per quanto arrabbiate e tragiche. Anche in questo romanzo non manca quella maestria, anche se di cibo buono ce n'è po ...continua

    Ho amato la trilogia marsigliese per il sole e il profumo che usciva dalle pagine, per quanto arrabbiate e tragiche. Anche in questo romanzo non manca quella maestria, anche se di cibo buono ce n'è poco, e si sente più la puzza dei marciapiedi, degli scantinati dimenticati, l'odore della strada quando ci resti troppo. Nulla da dire, quindi, sulla capacità di farci scendere nel personaggio, di farci capire come possa generarsi tanta solitudine. Solo che io non credo che i senzatetto siano tanto poetici. Temo che Izzo si sia lasciato prendere un po' troppo la mano con l'introspezione di questo clochard reso poeta, o di un ragazzino che sembra conoscere la vita un po' troppo.

    ha scritto il 

  • 3

    Ormai non era che un unico blocco di ghiaccio, come l'acqua nei canaletti lungo i marciapiedi.

    2012:
    Un romanzo triste, dolente, di solitudine, di ricordi che fanno male, di amori delusi, di abbandoni, di perdite senza speranza. La storia di Rico, così come quella di Titì, di Felix, di Mirjana ...continua

    2012:
    Un romanzo triste, dolente, di solitudine, di ricordi che fanno male, di amori delusi, di abbandoni, di perdite senza speranza. La storia di Rico, così come quella di Titì, di Felix, di Mirjana e Dedè è la storia dei dimenticati, degli invisibili. E'la storia di coloro che vivono ai margini della società, di coloro che hanno perso tutto, la famiglia, il lavoro e vivono per la strada, schivati o ignorati perché guardarli spaventa, così da allontanare da noi l'immagine di ciò che un giorno ci potrebbe accadere se, improvvisamente, qualcosa nella nostra vita si inceppasse, "facesse cilecca, come un appuntamento mancato". Loro vivono sotto un sole diverso, il sole dei morenti, quello che non sorge mai. Hanno sempre freddo... E muoiono di freddo.....

    ha scritto il 

  • 2

    La scrittura di Izzo è talmente simile a quella di Simenon che se non ci fosse il suo nome in copertina avrei pensato a lui. Uno stile semplice semplice, naif, simile a quello di un bambino di quarta ...continua

    La scrittura di Izzo è talmente simile a quella di Simenon che se non ci fosse il suo nome in copertina avrei pensato a lui. Uno stile semplice semplice, naif, simile a quello di un bambino di quarta elementare che va continuamente a capo per allungare il tema (perché mi irrita così tanto che uno scrittore vada a capo dopo ogni frase? Ci ho riflettuto su, ma senza riuscire a capirlo. Sarà una mia fisima.) Semplicissima è anche la storia, fatta di personaggi e situazioni stereotipate e inconsistenti. Se paragonato alla “Leggenda del Santo Bevitore”, semplicemente scompare. Tuttavia, l’argomento è quello che è: commuove, lo si voglia o no.
    E fa venire un gran desiderio di vedere Marsiglia. Forse la cosa che Izzo è riuscito a esprimere meglio: l’amore per la sua città.

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura triste ma che rispecchia purtroppo una realtà,"quanti erano,come lui,a vivere per strada?" e quante sono le persone che a causa dello stato di miseria in cui si trovano vivono come i prota ...continua

    Una lettura triste ma che rispecchia purtroppo una realtà,"quanti erano,come lui,a vivere per strada?" e quante sono le persone che a causa dello stato di miseria in cui si trovano vivono come i protagonisti di questo romanzo? Cercano calore,cercano un riparo,trovano ripari gelidi ,trovano indifferenza. Resta loro solo la cruda realtà, rendersi conto della propria stanchezza di vivere, aver voglia di mollare tutto o,come Rico,almeno tentare di morire al sole. L'autore descrive bene questa realtà,mette a nudo i sentimenti di questi poveri uomini,la loro rassegnazione,la loro solitudine e con il suo linguaggio diretto inevitabilmente colpisce,emoziona,rattrista il lettore.

    ha scritto il 

  • 5

    Realtà

    spietatamente reale, ci mette di fronte oggi più che mai alla brevità del passo tra la vita quotidiana che viviamo tutti i giorni e la possibilità di finire per strada.
    Francesca, non ti arrivano i mi ...continua

    spietatamente reale, ci mette di fronte oggi più che mai alla brevità del passo tra la vita quotidiana che viviamo tutti i giorni e la possibilità di finire per strada.
    Francesca, non ti arrivano i miei messaggi, la mia mail è paologarolla@yahoo.it

    ha scritto il 

  • 4

    Si legge bene e in fretta... ma quanta tristezza!
    Izzo descrive il mondo dei senza tetto e dei rifugiati, delle prostitute e dei delinquenti: desolazione, violenza e disperazione.
    Uomini e donne di og ...continua

    Si legge bene e in fretta... ma quanta tristezza!
    Izzo descrive il mondo dei senza tetto e dei rifugiati, delle prostitute e dei delinquenti: desolazione, violenza e disperazione.
    Uomini e donne di ogni razza che si trascinano e cercano di sopravvivere: alcuni incontri danno un poco di sollievo, ma sempre di breve durata.
    Fa riflettere.

    ha scritto il 

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