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Il sonno della ragione

Di

Editore: Barbera

2.6
(20)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 404 | Formato: Altri

Isbn-10: 8878991597 | Isbn-13: 9788878991590 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: P. Ghinelli , M. Cumbo

Genere: History , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Spagna, 1516. Gli ebrei battezzati, chiamati con disprezzo "marranos", sonoperseguitati dall'Inquisizione con l'accusa di continuare a praticare insegreto la loro religione. Fra questi vi è la famiglia del grande umanistaJuan Luis Vives, il quale conduce misteriose ricerche sull'anima,sperimentando l'uso dell'hashish, già noto da secoli in Oriente. Erasmo daRotterdam, suo caro amico, gli procura un incarico di precettore alla cortedi Carlo V, che lo vuole al suo seguito quando decide di recarsi in Spagna perstrappare il trono al fratello maggiore Ferdinando e alle mire della madre,Giovanna la Pazza. Quello che avrebbe dovuto essere un viaggio trionfale sitrasforma invece in un'avventura drammatica e carica di mistero: il destino diLuis s'incrocia con quello della giovane strega Celeste... Un ritratto delvolto oscuro del Rinascimento, un romanzo epico in cui politica, mistica emagia si fondono.
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    Il sonno della ragione.. ha generato un romanzo non riuscitissimo!

    Celeste, giovane strega cresciuta ed istruita da Meg, anch’essa strega ma più anziana ed esperta, viene spedita in giro per l’Europa poiché deve compiere una missione della quale non conosce né i dettagli né il fine. Luis Vives è un umanista spagnolo, grande amico di Erasmo da Rotterdam, in esili ...continua

    Celeste, giovane strega cresciuta ed istruita da Meg, anch’essa strega ma più anziana ed esperta, viene spedita in giro per l’Europa poiché deve compiere una missione della quale non conosce né i dettagli né il fine. Luis Vives è un umanista spagnolo, grande amico di Erasmo da Rotterdam, in esilio volontario a Lovanio dove esercita la professione di insegnante. Le vite di queste due persone saranno destinate ad incrociarsi ed a mutare a causa di Carlo Quinto (ovvero Carlo I di Spagna). Questi, figlio di Filippo “il bello” d’Asburgo e Giovanna di Castiglia detta “la pazza”, deve recarsi dal Belgio, ove è cresciuto, sino in Spagna per prendere possesso del regno (alla morte di Filippo, Giovanna, legittima erede, era stata rinchiusa in un palazzo a Tordesillas a causa della sua presunta pazzia). Il lungo viaggio, prima per mare, poi via terra, sarà molto accidentato poiché alcune forza oscure covano nell’ombra un progetto maligno; l’inesperta Celeste e il pragmatico Juan Vives veglieranno sul giovane Carlo durante questo percorso..
    Questo romanzo storico-fantastico (ambientato nel 1500) aveva ottime premesse: le commistioni tra storia ed avventura, tra elemento magico e religione e tra ragione e fantasia promettevano delizie. Infatti nel volume troviamo riti magici, dimensioni parallele (l’Annwn), demoni, assassini spietati, streghe, lo spauracchio dell’inquisizione e sanguinose battaglie; oltre a Celeste e Luis, incontreremo un manipolo di personaggi affascinanti realmente esistiti e non: Ignazio da Loyola (Inigo), Guglilemo di Croy, padre Bernardo, Meg, Hieronymus Bosch, il nuberu Xoan Cabritu, Giovanna la pazza.. Questo in potenza, in concreto il romanzo non decolla, non avvince, non fa calare il lettore nel sacro fuoco della curiosità, fuoco che aiuta sì a bruciare velocemente le pagine ma nella vana speranza di trovare qualcosa che rimanga impresso, degno d’esser raccontato; le quattrocento pagine volano, formalmente è ineccepibile, ma non v’è alcun guizzo, nulla che tenga vivo l’interesse, niente che impedisca alla noia di farsi strada. L’elemento magia dovrebbe donare quel senso di mistero meraviglioso, di inquietante nebulosità, invece non è sfruttato a dovere, confluisce nel piattume generale senza regalare alcun picco narrativo ed emotivo. Diverse situazioni non sono pienamente convincenti, i due personaggi principali mancano di carisma (Celeste che interpreta la donna disinibita è piuttosto fastidiosa nel suo cavarsela sempre fortunosamente ed in più non si capisce perché ogni 100 pagine si debba mostrare completamente nuda a chi le sta vicino; Luis è troppo tranquillo, spettatore involontario della vicenda più che attore protagonista, turbato solo dai suoi problemi di coscienza), colui che l’avrebbe, Inigo, entra in scena troppo avanti nella storia. Gli intrighi politici (e magici) del periodo sono spiegati facendo mille nomi e ragionamenti, se non si è attenti alla trama o/e avvezzi al periodo storico ci si può perdere. Non ha un finale sorprendente né definito, o meglio, la storia è quella con la S maiuscola e fa il suo corso ma i protagonisti principali sono stati lasciati in sospeso in attesa di un possibile (probabile?) seguito.. Note positive: i luoghi dove si svolgono le vicende, ovvero Bruxelles, Colonia, le cittadine nel golfo di Biscaglia, sono intriganti e ben descritti; non c’è alcuna fastidiosa storia d’amore; i riferimenti storici sono accurati ed interessanti. L’incontro tra razionalità (Luis) e magica irrazionalità (Celeste), a mio avviso, non ha sortito l’effetto sperato, di scintille non se ne sono viste. Anche se l’autore mi pare avere numeri, il romanzo rimane sempre in un alveo di mediocrità. Ho letto sia stato un successo in Spagna e Francia.
    Dimenticavo, le pagine sono colme di refusi, al ventesimo che ho trovato ho smesso di contarli!

    VOTO 5,5

    http://ilvasodpandora.forumfree.it/?f=7090041

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    ha scritto il 

  • 0

    rullo di tamburi signore e signori, uno dei libri fantasy piu' belli che abbia letto fin ora, e naturalmente di questo signore, che di libri ne ha scritti assai in patria, qui da noi non si trova che questo, godimento puro 9.5

    ha scritto il