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Il sorriso dell'ignoto marinaio

By Vincenzo Consolo

(22)

| Others | 9788804297666

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Book Description

39 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    IL SORRISO DELL'IGNOTO MARINAIO, celebre olio su tela di Antonello da Messina, rappresenta non solo un novello Ulisse “che città vide molte, e delle genti/l'indol conobbe”, ma anche una disincatata visione delle vicende umane, una spregiudicata conce ...(continue)

    IL SORRISO DELL'IGNOTO MARINAIO, celebre olio su tela di Antonello da Messina, rappresenta non solo un novello Ulisse “che città vide molte, e delle genti/l'indol conobbe”, ma anche una disincatata visione delle vicende umane, una spregiudicata concezione della storia. Quel velo di ironia - saccente, presuntuosa, quasi arrogante -, infatti, sembra dire: “Davvero credete che le cose siano andate in questo modo?”
    Una domanda che il siciliano Vincenzo Consolo – come già Giovanni Verga – non può eludere ripensando alle vicende risorgimentali che con lo sbarco dei Mille a Marsala (11 maggio1860) determinarono la fine del regno borbonico e la proclamazione del Regno d'Italia (17 marzo 1861). Oggi nient'altro che ironia desterebbe la narrazione di un Risorgimento in chiave epico-leggendaria. Le oleografie da cartoline con i lembi tricolore sbiadiscono nella banale retorica se si tiene dei fatti di Bronte e di Alcara Li Fusi. In quest'ultima località, il 17 maggio 1860, un'insurrezione contadina, suscitata con la promessa della distribuzione della terra, per spianare la strada all'avanzata all'esercito garibaldino, si concluse con condanne a morte esemplari ad opera dello stesso governo provvisorio.
    Tutto ciò Consolo racconta ricorrendo ad una prosa evocativa, nella quale le sfumature dialettali arrichiscono la concreta verità delle pagine di questo capolavoro.

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    Antonio6060 said on Mar 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Ma questi odori vennero subito sopraffatti d'altri che galoppanti sopra lo scirocco venivano da terra, cupi e forti, d'agliastro finocchio origano alloro nepitella."

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    Josephine B said on Aug 9, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Per gli scrittori siciliani, il romanzo storico pare l'unica strada possibile per rappresentare metaforicamente il presente, come Verga, De Roberto, Lampedusa e D'Arrigo. Così almeno la pensava Vincenzo Consolo che prende spunto dalla sua terra, dal ...(continue)

    Per gli scrittori siciliani, il romanzo storico pare l'unica strada possibile per rappresentare metaforicamente il presente, come Verga, De Roberto, Lampedusa e D'Arrigo. Così almeno la pensava Vincenzo Consolo che prende spunto dalla sua terra, dal bellissimo quadro di Antonello da Messina per narrare le rivolte risorgimentali del suo paese, riprese dai racconti orali, più che dalla storiografia ufficiale. Ma è un metaromanzo, "antigattopardo" fu definito, e come tale è complesso non tanto nella struttura, che pure non è lineare, quanto nel linguaggio, splendido, poetico e polimorfo. Ma bisogna farsi catturare, come sempre in queste forme narrative, nel vortice delle parole così sonanti e onomatopeiche, nei paesaggi assolati, nei piatti succulenti e in quel sorriso così ambiguo e accattivante dell'ignoto marinaio. Bello leggerlo nell'edizione rigida: ogni tanto si sente l'esigenza di chiudere il libro per osservare la copertina che rappresenta il ritratto, come se narrasse lui stesso. Ma come si potrebbe leggere questo libro in ebook?

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    elalma said on Jul 11, 2013 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    La scrittura di Consolo non è semplice, tuttavia una volta iniziato il libro non mi è mai sfiorata l'idea di mollarlo, anzi. In genere mi piace chi mentre usa un linguaggio "ricco", poetico, barocco, "se ne esce" con dialettalismi. Moltissime pagine ...(continue)

    La scrittura di Consolo non è semplice, tuttavia una volta iniziato il libro non mi è mai sfiorata l'idea di mollarlo, anzi. In genere mi piace chi mentre usa un linguaggio "ricco", poetico, barocco, "se ne esce" con dialettalismi. Moltissime pagine le ho dovute rileggere, lo dico senza vergogna, ci ho dovuto mettere molta attenzione, ma non mi è costato, il risorgimento è un argomento che m'interessa in modo particolare quindi quando si presenta l'occasione di comprendere meglio gli avvenimenti di quell'epoca divento molto attenta, a maggior ragione se a raccontarli è Consolo. Il libro, per certi versi, somiglia molto al Gattopardo, anche se i "principi" hanno un diverso atteggiamento, qui il nobile e intellettuale Mandralisca, che si diletta nello studio delle lumache, a un certo punto incontra un rivoluzionario, un certo Interdonato, da quel momento abbraccia la causa risorgimentale, decide di "impiegare la sua cultura" per una giusta causa. I contadini sperano che l'unità d'Italia gli renda giustizia permettendogli di entrare a far parte del "mazzo di carte" = una società che consideri finalmente anche i loro diritti. Lo sappiamo già tutti poi com'è che va a finire quando arriva Garibaldi, mi sembra superfluo scriverlo.
    Il sorriso -sfregiato- del marinaio, il suo volto -che somiglia a quello di chiunque-, la conchiglia della chiocciola che ha la forma elicoidale -labirinto-, hanno un significato metaforico e anche qui passo.

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    LiSs Elevol said on Apr 21, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    il mio amatissimo prof di greco ci faceva leggere alcuni brani prima di tradurli per imparare ad apprezzare la musicalità che esprimevano
    la rilettura di questo libro mi ha fatto pensare a lui, a come la ricerca delle parole "giuste", del loro rincor ...(continue)

    il mio amatissimo prof di greco ci faceva leggere alcuni brani prima di tradurli per imparare ad apprezzare la musicalità che esprimevano
    la rilettura di questo libro mi ha fatto pensare a lui, a come la ricerca delle parole "giuste", del loro rincorrersi, accavallarsi,rinforzarsi, diano a un libro la musica giusta, la potenza giusta, la dolcezza giusta
    diano a un paesaggio ( e in questo libro ce ne sono tanti che conosco a memoria) il colore, l'asprezza, la bellezza giusta,
    diano a degli uomini l'arma potente per farsi ascoltare

    bellissima riconferma questa rilettura del libro su una rivolta risorgimentale di poveri "villani" illusi dalla liberazione di Garibardo e sui dubbi di un intellettuale con l'alto senso civico che ha sempre contraddistinto Consolo

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    Merido said on Apr 1, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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    • 2 stars
  • Others 140 Pages
  • ISBN-10: 8804297662
  • ISBN-13: 9788804297666
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: 1987-01-01
  • Also available as: Paperback
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