Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il sorriso di Angelica

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 833)

3.6
(2430)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 257 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838925283 | Isbn-13: 9788838925283 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

Ti piace Il sorriso di Angelica?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Gli anni non impediscono a Montalbano di riaccedere alle venture e agli incanti dell’esperienza adolescenziale: all’inadeguatezza emotiva, alle fantasticaggini, ai risalti del cuore, ai turbamenti, alla tenera e trepida lascivia; alle affezioni precipitose, anche: dagli scoppi d’ira, agli schianti di gelosia. Conosce a memoria la poesia Adolescente di Vincenzo Cardarelli. Recita a se stesso i versi sul «pescatore di spugne», che avrà la sua «perla rara». E sa, non senza diffidenza e discorde sospetto di decrepitezza, quando più e quando meno, tra il lepido e il drammatico, che «… il saggio non è che un fanciullo / che si duole di essere cresciuto». In così gelosa materia, il commissario ha vicino, con la sua delicatezza silenziosa e con la comprensione partecipe, l’ispettore Fazio. Non crede invece, alla sua «saggezza», la fidanzata Livia. E scambia per un tratto di guasconeria la confessione di un tradimento, fatta con la schiettezza propria dell’età men cauta. Montalbano è stato folgorato dalla bellezza, sensualmente sporca di vita, della giovane Angelica. Ha riconosciuto, nella donna, i tratti dell’eroina dell’Orlando furioso così come erano stati interpretati da Doré nelle illustrazioni del poema ariostesco. Di quell’Angelica di carta e inchiostro si era segretamente innamorato negli anni dell’adolescenza. E ora, incalzato dai versi dell’Ariosto, che spontanei gli tornano in mente, rivive il vecchio amore, e finalmente lo consuma. Anche la coscienza onirica collabora, con le sue illuminazioni notturne. Un misterioso personaggio, nascosto in un gomito d’ombra, confonde il commissario con una giostra di furti architettati geometricamente, secondo uno schema d’ordine di pedante e accanita astuzia. Non mancano stoccate varie e finte mosse, con morti e feriti in campo. Quale sia la posta in gioco è da scoprire. La vicenda è ingrovigliata e ha punte d’asprezza. E intanto Montalbano si vede in sogno, costretto in un’armatura di cavaliere, e buttato dentro un torneo. Deve affrontare un gigante, che ha il volto coperto da una celata nera. Assistono alla sfida dame e cavalieri. Dà il via Carlo Magno. Fuor di sogno, nel vivo delle indagini, irrompe, in questa «gara» similariostesca, la nuova Angelica. Porta addosso gli occhi di tutti. Montalbano è «furioso». Ma, nel molt’altro della storia, tra la bonaccionaggine di Catarella, le lazzaronate del medico legale Pasquano, e la feconda imbecillità dei superiori, veri e propri marescialli dei regolamenti, l’indisciplinato commissario non dismette l’amabile improntitudine. Si dà scena di teatro. Si fa commediante e guitto. Sale in palco. E improvvisa contraffazioni melodrammatiche, con risalite tonali e rimarcature di parole. Sa avvolgersi nel lessico scelto, e colmo di palpiti, di una affettata letteratura drammatica.
Salvatore Silvano Nigro
Ordina per
  • 4

    Il Montalbano innamorato

    Il nostro commissario nazionale risolve anche questo caso nonostante perda la testa per la bellissima Angelica, che lo riporta ai tempi dell'adolescenza e dell'amore per l'Orlando Furioso, di cui ogni tanto vengono citati dei versi. Però sono i personaggi e la location a farla come sempre da padr ...continua

    Il nostro commissario nazionale risolve anche questo caso nonostante perda la testa per la bellissima Angelica, che lo riporta ai tempi dell'adolescenza e dell'amore per l'Orlando Furioso, di cui ogni tanto vengono citati dei versi. Però sono i personaggi e la location a farla come sempre da padrone.

    ha scritto il 

  • 4

    Un amore di lungo corso. Quello mio per Montalbano è un po' questo. L'aspetto grottesco della vicenda è che ultimamente, e qui in maniera ancora più evidente, il suo creatore, Camilleri, si comporta come fosse un innamorato geloso che cerca di mettere in cattiva luce il rivale, Montalbano. Sì, lo ...continua

    Un amore di lungo corso. Quello mio per Montalbano è un po' questo. L'aspetto grottesco della vicenda è che ultimamente, e qui in maniera ancora più evidente, il suo creatore, Camilleri, si comporta come fosse un innamorato geloso che cerca di mettere in cattiva luce il rivale, Montalbano. Sì, lo scrittore pare avere in uggia il commissario di Vigata e sembra proprio divertirsi, in questi ultimi episodi, a fargli dei dispetti, a mostrarcelo, passatemi la licenza poetica, un po' rincoglionito; e così, nel sorriso di Angelica, Salvo dà il meglio si sé con una serie di luoghi comuni cui era finora sfuggito oltre a lasciarsi rimbambire, come da copione, dalla prima bedda picciotta che gli capita a tiro. Che dire, se fosse questo il mio primo Montalbano ci cadrei anch'io nel tranello, ma visto che non lo è preferisco vederla così: una crisi di gelosia dell'autore nei confronti del personaggio a cui ha dato vita. Ecco.

    ha scritto il 

  • 5

    Camilleri, garanzia di buona lettura ....

    A parte il piccolo particolare di una trama con poca sorpresa il modo di scrivere rimane ottimo i personaggi esilaranti, primo su tutti catarella che stavolta riesce perfino a gioire del fatto che il suo adorato commissario possa essere diventato "cillenzia" , i dialoghi spassosissimi , insomma ...continua

    A parte il piccolo particolare di una trama con poca sorpresa il modo di scrivere rimane ottimo i personaggi esilaranti, primo su tutti catarella che stavolta riesce perfino a gioire del fatto che il suo adorato commissario possa essere diventato "cillenzia" , i dialoghi spassosissimi , insomma divorato..... Montalbano non delude mai le attese!!!! Immenso camilleri....

    ha scritto il 

  • 2

    Camilleri non si diverte. E nemmeno io.

    1) La trama è un puro esercizio mentale. Non c'è alcuno studio psicologico degli indiziati. Troppi (18) ed inoltre non c'è motivo a limitarli a 18, solo perché sono gli amici della prima vittima.
    2) Nessuna traccia è messa a disposizione del lettore per consentirgli di tentare di risolvere ...continua

    1) La trama è un puro esercizio mentale. Non c'è alcuno studio psicologico degli indiziati. Troppi (18) ed inoltre non c'è motivo a limitarli a 18, solo perché sono gli amici della prima vittima.
    2) Nessuna traccia è messa a disposizione del lettore per consentirgli di tentare di risolvere il mistero ( obbligo per i buoni giallisti ).
    3) Negli ultimi libri di Montalbano non manca mai una James Bond girl: ma dove, a Vigata?
    4) La simpatica figura di Catarella si è trasformata in un guitto da avanspettacolo anni '40.
    5) L'ambientazione ed i caratteri, nonché i dialoghi Salvo vs. Pasquano/Tommaseo/Fazio/Enzo/Livia/.... sono identici da almeno dieci libri.
    N.B A quasi tutti i 37 libri di Camilleri che ho letto ho assegnato 4 o 5 stelle.

    ha scritto il 

Ordina per